giovedì 24 luglio 2008

SONO UN EX GIOCATORE!!!

6-2 6-2
Roma: articolo doppio stamattina per confermare una sensazione che mi portavo dietro da qualche tempo e che riassumerei così in quattro parole: sono un ex giocatore! troppi interventi, troppi acciacchi, troppi dolori ormai mi condizionano nella pratica sportiva rendendola molto meno piacevole. Il problema è che non penso più a divertirmi o all'esito delle gare, la mia unica preoccupazione quando scendo in campo (Tennis o Calcio non fa differenza) è quella di finirla al più presto e soprattutto quella di non farmi male. In questo modo l'attività sportiva perde notevolmente fascino e basta un campo in terra rossa un pò irregolare con qualche buca di troppo a mandare in tilt le mie articolazioni e conseguentemente il mio stato d'animo. Concluso questo breve preambolo passiamo alla cronaca degli eventi settimanali partendo dalla partita di tennis che vedeva impegnati Attilio e Massimiliano contro me ed Andrea nel "remake" dell'incontro di una settimana fa conclusosi 6-4, 7-5 per la prima coppia. Stavolta finisce 6-2, 6-2 con il sottoscritto ed Andrea costretti ad ammainare bandera bianca sul 4-2 del secondo set. Il risultato però secondo me è un pò ingannevole soprattutto se messo in confronto con quello della gara di andata. Nella prima partita infatti io e "Smash Man" eravamo riusciti a conquistare ben nove giochi (contro i quattro dell'ultima sfida) giocando però decisamente peggio rispetto a martedì. Questa settimana abbiamo tenuto testa alla forte coppia Attilio-Max giocando punto su punto. La maggior parte dei giochi si è conclusa ai vantaggi ed a fare la differenza sono stati la maggiore freddezza ed esperienza della prima coppia che è uscita fuori nei momenti più importanti. Però non bisogna togliere merito a Massimiano ed Attilio che hanno condotto il match dall'inizio alla fine senza dare mai l'impressione di non averlo in pugno. C'è stato solo un momento, all'inizio della seconda partita, in cui sembrava potersi riaprire la contesa, ma un buon servizio di Attilio ed un mio eccessivo nervosismo ha rimesso a posto le cose chiudendo definitivamente la partita con un doppio 6-2. Per la cronaca devo aggiungere che siamo stati tutti e quattro condizionati da un campo in non perfette condizioni che favoriva rimbalzi irregolari della pallina, un'illuminazione ridicola ed un vento fortissimo che oltre pungerti agli occhi faceva "ondeggiare" in aria la sfera gialla. Parlando dei singoli posso dire che Massimiliano ha giocato un pò col freno a mano tirato per via dei soliti problemi alla schiena mostrando però tutta la sua classe nell'accarezzare la pallina con la racchetta in pugno. Lui sta una spanna sopra agli altri e si vede. Attilio ha servito pulito e giocato altrettanto senza forzare mai troppo. Ha sbagliato un pò troppo sotto rete, ma ha infilato diversi e potenti passanti. Andrea ha giocato forse la sua miglior partita tenendo testa per buona parte del match da solo agli avversari. Più preciso e potente nel servizio che in occasioni precedenti ha infilato qualche aces ed è tornato a ruggire nelle fasi di attacco. Io sinceramente sono stato condizionato dal terreno di gioco che, con le sue buche, spaventava me ed il mio ginocchio. Se a questo aggiungo la terra negli occhi e la solita spalla dolente già al primo turno di servizio la frittata è fatta. Questa ovviamente non vuole essere una giustificazione, ho giocato male punto e basta. Nonostante servissi potente e preciso non sono riuscito mai a tenere un turno di battuta in tutto l'incontro, ho sbagliato una serie incredibile di palle facili ed il primo punto l'ho fatto dopo sette giochi. Questo basta ed avanza a spiegare un pizzico di nervosismo immotivato (scusa Attilio!) e a darmi la Palma del peggiore in campo. Detto questo ora mi prendo una settimana di riposo poi credo e spero si ritorni a giocare.


VITTORIA DI MISURA
Roma: e dopo il tennis è arrivato il momento di parlare di calcio. Dopo circa un mese e mezzo dalla mia ultima apparizione all'interno di un rettangolo di gioco verde (Panzetta vs Piazzetta) sono finalmente tornato a calzare le mie Kelme e a pestare l'erbetta sintetica (e anche un bel pò di gomma viste le condizioni del campo in cui ho giocato) dello S.C.O. che mi vedeva tornare dopo ben sei anni. Diciamo subito che il circolo sportivo in questione non evoca in me belle sensazioni visto che sui suoi campi c'ho lasciato entrambe le ginocchia; era ed è quindi condivisibile la mia "leggera" apprensione nel rimetterci piede dopo tanto tempo. Tranquillizzo subito chi mi legge dicendo che non mi sono fatto male e per fortuna non è successo nulla di strano eccezion fatta per il rumore "croccante" che emetteva il mio ginocchio sinistro ogni volta che accennavo ad uno scatto. A parte questo partita Aziendale Ospedaliera molto tranquilla giocata quasi interamente sottoritmo per via dello scarso "vigore" fisico generale. Finisce 4 a 3 per la mia squadra in cui giocavano i due capotecnici (uno in porta uno in attacco), mio cugino Manolo, Luciano, e tre colleghi di lavoro. Dall'altra parte squadra per metà composta da Medici Radiologi e Tecnici di Radiologia. Quindi se di derby non si è trattato poco c'è mancato. La partita l'abbiamo fatta per tutto il tempo noi, ma è rimasta in bilico fino alla fine per via dei moltissimi errori sotto porta del nostro duo d'attacco. Ovviamente non ha senso che io mi metta a scrivere la cronaca del match, posso solo riportare sul blog il fatto che Manolo ha giocato molto bene svariando su tutta la fascia sinistra dalla difesa all'attacco. Si è reso pericoloso con un paio di conclusioni ed ha chiuso bene gli spazi in mezzo al campo. Un redivivo Luciano si è piazzato al centro della difesa e svariato a destra e sinistra per chiudere tutto quello che c'era da chiudere. Mai una sbavatura, sempre attento e quando c'è stato da spazzare via alla cieca non si è tirato indietro e l'ha fatto. Io sono lontano anni luce da quello che ero e che ricordo di essere stato. Il piede ed i tocco ci sono e forse ci saranno sempre, quello che manca è una condizione fisica accettabile che mi consenta di connettere i piedi alla testa. Nonostante la mia pochezza atletica ho messo il punto sul match giocando un calcio molto semplice ed efficace da regista leggermente arretrato che per certi versi aveva il compito di dettare i tempi alla squadra. Ho sbagliato molto poco (forse un pallone in tutto l'incontro) ed ho fornito tre assist gol prima di segnarne uno tutto mio nel finale, in pratica quello che ha chiuso la gara. Giocando più avanti nel finale ho fatto vedere le cose migliori grazie anche ad un paio di spunti tecnici non male. Non so se mi ritroverò ancora a giocare a calcio, non sono convinto e devo ammettere che da un pò ho anche perso la voglia. Ma nella vita mai dire mai anche se adesso l'unica cosa di cui ho voglia e bisogno è una vacanza...

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