martedì 29 luglio 2014

PIRATI, DIARIO DI UN'EROE - CRANIO CREATIONS

Chi ha oggi quasi quarant'anni come me si ricorderà sicuramente dei libri-game della serie "Lupo Solitario" che quando io ero un ragazzino andavano via come il pane al punto che ogni adolescente maschio dell'epoca ne aveva minimo uno nello zainetto, sotto il banco o sulla libreria in casa accanto ad una manciata di Exogini. Ecco io ero uno di quelli e attraverso l'acquisto, lo scambio ed il prestito credo di essere riuscito a leggerli tutti o quasi. I primi due numeri, dopo averli conservati a lungo, li ho recentemente venduti su ebay e pochi giorni dopo ho preso questo "Pirati- Diario di un'eroe" di Shuky e Gorobey, edito dalla Cranio Creation, una piccola casa editrice che si occupa principalmente di giochi da tavola e che per esperienza personale devo dire che fa le cose molto bene. Della Cranio io posseggo il simpatico "Sheepland", vorrei prendere "Taluva" e consiglio a tutti il divertentissimo ed innovativo "Dungeon Fighters"; ma non divaghiamo! sono qui per parlarvi di questo "Fumetto-game" che rispetto ai suoi predecessori ha alcune cose in comune, ma anche e soprattutto molte differenze. La più evidente è appunto quella dell'aspetto: i "Lupo Solitario" erano libri-game, con molto anzi con solo testo che raccontava una storia fatta di bivi condita qua a la da combattimenti disputati grazie alla griglia numerica situata nelle ultime pagine; questo "Pirati" è un fumetto-game con molte illustrazioni e poco testo e combattimenti che non si risolvono con griglie numeriche etc., ma grazie ad armi od oggetti in proprio possesso raccolti lungo l'avventura. La sensazione che ho provato giocando a "Pirati" è stata piacevole e divertente all'inizio, ma a lungo andare un po' frustrante perché mi sono ritrovato a sfogliare velocemente e ripetutamente pagina soprattutto quando non sono riuscito a trovare la direzione giusta per raggiungere la fine. Come in "Lupo Solitario" all'inizio della missione si ha una sacca 

sabato 5 luglio 2014

LUIGI'S MANSION FIGURE COLLECTION

Ultimamente per una serie di motivi che non sto qui a spiegare sono stato costretto a vendere la mia collezione di Console portatili Nintendo dedicate a Mario Bros., nello specifico: Nintendo DS lite, Nintendo DSi XL 25° Anniversario , Game Boy Advance SP 20° Anniversario e Game Boy Micro 20° Anniversario. Un pò come si dice a Roma "mi è pianto il cuore", ma a consolarmi per fortuna ci sono sempre le console speciali  Zelda edition e i due "gioiellini" che potete vedere in foto: si tratta di due figure dedicate ai giochi Luigi's Mansion per Game Cube e Luigi's Mansion 2 per 3DS. Il modellino dedicato al primo videogioco è un'edizione limitatissima uscita solo ed esclusivamente in Giappone con la rivista Nintendo Power che oggi è difficile reperire anche su internet. Il fratellino più giovane invece è un diorama che per poco tempo è stato disponibile (non in Italia purtroppo!) come super premio nel Club Nintendo. Si tratta anche in questo caso di un'edizione a tiratura limitata e numerata fatta uscire per festeggiare ok il gioco, ma soprattutto il 30° Anniversario del buon vecchio Luigi. Insomma qualcosa l'ho data via è vero, ma qualche "pezzo" bello ce l'ho ancora! 

DYLAN DOG - CRONACHE DAL PIANETA DEI MORTI

Dylan Dog è stato il primo fumetto da "grandi" che ho iniziato a leggere, senza più smettere, nel lontano settembre del 1986. L'indagatore dell'incubo, per come era stato pensato e scritto, era un personaggio molto avanti per quei tempi e appunto per questo ebbe da subito un grande successo. Ad oggi è ancora il secondo "bonellide" più venduto di sempre solo dopo l'immortale Tex. Però dopo il botto degli anni '90 e l'ottimo successo mantenuto anche agli inizi del nuovo millennio, qualcosa è improvvisamente cambiato, involuto, al punto che da qualche anno a questa parte leggere storie di Dyd di un certo livello è diventata davvero una rara eccezione. I perchè di questo repentino peggioramento sono secondo me dal ricercarsi nella mancanza della figura di un curatore come lo era stato Tiziano Sclavi per oltre un ventennio; abdicato lui il fumetto Dylan Dog ha perso velocemente in termini di qualità e quelli della Bonelli hanno iniziato a navigare a vista prima di decidere di affidare il loro fumetto di punta all'autore Roberto Recchioni. Le storie scritte per Dylan dallo sceneggiatore romano negli ultimi cinque anni infatti sono state le più lette e gradite dai fans, per questo l'idea di affidare proprio a lui il rilancio del fumetto non la trovo affatto sbagliata; indipendentemente dalle antipatie o dalle simpatie che Recchioni possa suscitare, c'è da dire che dovunque abbia poggiato la penna, Roberto ha fatto centro! dalle prime interviste rilasciate e dalle prime indiscrezioni poi sembra che il nuovo corso di Dylan Dog preveda parecchie novità e collaborazioni che dovrebbero regalare al fumetto una nuova giovinezza. Tra quelle più importanti ci sono sicuramente il pensionamento di Bloch, l'arrivo del nuovo commissario Callaghan, l'acquisto del primo cellulare da parte di Dyd e il debutto di nuovi autori e disegnatori tra cui spicca sicuramente il nome di Gipi. Dunque da ottobre in avanti più che sulla quantità si punterà sulla qualità,  diverse pubblicazioni verranno tagliate: accanto all'inedito mensile ci dovrebbe essere solo la ristampa e forse il Maxi, mentre tutte le altre uscite sarebbero a "rischio" compreso lo Speciale annuale che dovrebbe essere rimpiazzato (squillino le trombe!) da un albo dedicato all'indagatore del futuro, quel Dylan Dog brizzolato e stanco che abbiamo già apprezzato nella trilogia "Cronache dal pianeta dei Morti" scritta da Alessandro Bilotta. Questa trilogia di bellissime storie apparse in due Color Fest e un Gigante sono state recentemente riunite in una pubblicazione della Bao davvero di pregevole fattura che anticipano di un anno e mezzo il primo numero della serie regolare disegnato da Gianpiero Casertano. Io l'ho preso subito, fossi in voi farei subito lo stesso... 

giovedì 5 giugno 2014

TORMENTA NERA - YOSHIHIRO TATSUMI


Mi sono imbattuto quasi casualmente in questo manga, l'ho aperto con diffidenza e l'ho cominciato a leggere distrattamente fino ad accorgermi che più andavo avanti a voltare pagina e più non riuscivo a smettere di leggere. A lettura completata l'ho chiuso, poi riperto e riletto tutto d'un fiato da capo. "Tormenta nera" un manga a me sconosciuto realizzato da Yoshihiro Tatsumi nel lontano 1956 è senza ombra di dubbio il più bel fumetto che ho letto forse negli ultimi due o tre anni! un'opera stupenda che reputerei tale anche se fosse stata scritta e disegnata ai giorni nostri, ma che assume una connotazione unica e strabiliante se si pensa che abbia sulle spalle più di cinquanta anni! se la volessi giudicare partendo dall'anno di realizzazione la prima cosa che direi è "innovativa", sia per il taglio grafico, che per le inquadrature e lo storytelling. Mi sono trovato difronte ad un manga di altissimo livello che sinceramente ritengo un piccolo capolavoro. Concludo spendendo due parole anche sui disegni: lo stile di Tatsumi a metà strada tra il realistico e lo stilizzato a me piace molto come mi è piaciuta l'alternanza tra le prime pagine interamente a colori e le successive bicromatiche. Insomma "Tormenta nera" è un fumetto da avere assolutamente nella propria libreria che vale molto di più dei 14€ del prezzo di copertina.

GODZILLA - GARETH EDWARD


Mi accodo anche io alla fila di tutti quelli che negli ultimi venti giorni hanno avuto la smania o la voglia di scrivere la loro opinione sull'ultimo film dedicato al Re dei mostri "Godzilla"; siccome sul film di Gareth Edwards è stato praticamente già detto e scritto tutto mi limiterò solo a dire che questa versione 2014 mi è sicuramente piaciuta di più del popcorn-movies del 1998 firmato Roland Emmerich, ma che in senso assoluto non è che mi abbia entusiasmato. Ho apprezzato moltissimo il ritorno alle origini attuato attraverso la riproposizione di un Godzilla "buono", che si batte contro i kaiju per riportare l'equilibrio in natura e ho apprezzato molto la scelta di far entrare gradualmente in scena il gigantesco mostro fino all'escalation finale. Visivamente ho trovato tutto molto ben fatto e confezionato, per assurdo mi è piaciuto anche il ritmo compassato con il quale si sviluppano i 3/4 della storia, quello che mi è piaciuto meno è stata la superficialità con la quale sono stati "trattati" i personaggi, tutti privi o quasi di una qualsiasi sfaccettatura o profondità. Lo stesso Bryan Cranston aggiunge poco o niente al film ed è evidente che il suo "arruolamento" è stata una grande mossa pubblicitaria sull'onda dello strepitoso successo raccolto con "Breaking Bad". Detto questo non mi sento assolutamente di sconsigliarne la visione, ma personalmente se si è alla ricerca di un film che parli di kaiju allora mi tufferei a capofitto su "Pacific Rim" che secondo me, con tutte le differenze del caso, è di un altro livello.

GRAND HOTEL BUDAPEST - WES ANDERSON


Dopo "Moonrise Kingdom" (che mi era piaciuto moltissimo) ecco un altro piccolo-grande gioiello firmato da Wes Anderson, regista che in questa sua seconda vita creativa a me piace e convince sempre di più. "Grand Hotel Budapest" in parte prosegue il "discorso" stilistico-estetico che il regista americano aveva iniziato con la pellicola precedente: la sua ultima "fatica" cinematografica infatti ancora una volta brilla per originalità, per sottile umorismo e per estetica. Senza spoilerare troppo su trama ed intrecci vi basterà sapere che "GHB" è una commedia colorata, elegante e rocambolesta stupendamente raccontata e ricca, anzi ricchissima di personaggi "strani", di fughe, di travestimenti ed anche di un pizzico di "crime". Come succede sempre (o quasi) nei film di Wes Anderson i dialoghi, la fotografia e la ricostruzione storica sono curatissimi e questo film non fa eccezione, anzi la ricercatezza negli abbigliamenti e negli arredamenti tocca livelli qualitatiti altissimi, quasi fiabeschi. Se a tutta questa "ricchezza" visiva uniamo un pout-pourri di attori da fare invidia ad un qualsiasi colossal hollywoodiano, il gioco è fatto e non andare al cinema a vederlo sarebbe un vero delitto. Concludo con una piccola riflessione: la scena dell'inseguimento sci-slitta sulla neve, da sola vale il prezzo del biglietto!

mercoledì 4 giugno 2014

FC MEZZA BRENTA - FC CAGLIARI 8-0

Smaltita (?) la delusione per la seconda finale persa in pochi mesi l'FC Mezza Brenta fa il suo debutto ufficiale nella 21^ edizione dello SCO affrontando una new-entry della competizione, l'FC Cagliari, che aveva ben figurato durante la prima giornata vincendo 3-0 contro il BDS. Il team biancoverde arrivava a questa delicata sfida dopo una vera e propria "rivoluzione" interna e conseguentemente portandosi addosso una lunga serie di incognite; per questa nuova avventura infatti non ci saranno tre ragazzi della vecchia-vecchissima guardia: Caputo (costretto ai box per recuperare da un infortunio), Calamari e Sponza (per motivi di lavoro sono stati costretti a rinunciare). Sopperire a queste tre "pesanti" assenze e rimettersi in gioco dopo un'amara sconfitta in finale non era impresa semplice, ma la testardaggine di De Martino insieme alla disponibilità dei cugini Pietropaoli ha permesso al Mezza di riorganizzarsi in tempo record e farsi trovare pronto per questa nuova avventura con destinazione Campo 3 dello Sporting Club Ostiense a metà luglio. Salvo sorprese da qui alla fine del torneo dovrebbero far parte della rosa in pianta stabile anche i fratelli Ceruti, Salerno oltre al gradito ritorno di Favro e della novità Pettorelli. In attesa di poter contare sulla squadra al completo ieri intanto c'era da giocare la seconda giornata del Girone A e a scendere in campo è stato un quintetto in stile diciannovesima edizone: Pietropaoli G. tra i pali, Favro e Lepore sugli esterni e Pietropaoli S. e De Martino come pivot rispettivamente difensivo ed offensivo. L'inizio di gara è stato piuttosto equilibrato con le due avversarie più attente a prendersi le misure che a fare altro. Poche conclusioni negli specchi delle porte ed una fluidità di manovra migliore del Mezza che sembrava voler fare la partita rispetto ad un Cagliari più attendista. L'atmosfera da partita quasi amichevole viene spezzata dal lampo di De Martino che servito spalle alla porta si ricorda di essere stato un grande bomber e dopo essersi liberato di un avversario la mette nel sacco. Avanti di un gol la squadra guidata da Pietropaoli S. comincia a tirare il fiato ed abbassa notevolmente il baricentro lasciando l'iniziativa ai cagliaritani che però, pur esercitando una leggera supremazia territoriale, non riescono mai ad impensierire l'estremo Pietropaoli G. L'assenza di cambi in panchina nella seconda metà del primo tempo si comincia a far sentire al punto che il Mezza non riesce mai o quasi a concludere un'azione con un tiro verso la porta avversaria. A una manciata di minuti dal duplice fischio dell'arbitro gli innesti di Salerno e sopratutto del debuttante Pettorelli sono benzina nel serbatoio biancoverde; è proprio il nuovo attaccante mezzino ad andare subito a segno grazie ad un bellissimo diagonale dopo una felice discesa sulla fascia destra. Il 2-0 con cui si chiude la prima frazione di gioco ad inizio ripresa diventa subito 3-0 grazie ancora al redivivo De Martino. Chiude definitivamente il conto il gol di Pietropaoli S. che prima fa impazzire con una serie di finte e controfinte i difensori rossoblù, poi la mette all'angolino. Nel finale c'è spazio anche per il primo gol di Favro e per il poker personale di Pettorelli, autore davvero di un'ottima prestazione, che fissa il risultato finale sull'8-0. Dopo il 4-0 della prima partita arriva una vittoria schiacciante e meritata contro una squadra sicuramente non di grande livello, ma comunque rognosa da affrontare. I margini di miglioramento da qui alla fine del torneo saranno certamente molto ampi, da sistemare assolutamente c'è la condizione fisica di 2/3 della squadra che ha mostrato le cose migliori solo quando sono entrati in scena i muscoli e i polmoni di Salerno e Pettorelli, gli unici sembrati già in condizione. Mantenendo questa struttura, ritrovando una condizione fisica migliore e coi ritorni di Nicki e Michael Ceruti questo Mezza Brenta 2.0 può davvero diventare devastante e puntare al podio dello SCO.

Marcatori: Pettorelli (4), De Martino (2), Favro e Pietropaoli S.

giovedì 29 maggio 2014

SHINGEKI NO KYOJIN - L'ATTACCO DEI GIGANTI


Qualche giorno fa mi sono imbattuto quasi casualmente nel primo episodio dell'Anime "Shingeki no Kyojin"; l'ho iniziato a guardare un po' distrattamente infastidito soprattutto dai sottotitoli frutto di una traduzione dal giapponese all'italiano un po' troppo "amatoriale", ma sorpresa delle sorprese dopo circa venti minuti ero inaspettatamente rapito! per questo motivo neanche un giorno dopo, un po' in streaming un po' attraverso il download, sono riuscito ad avere tutti i venticinque episodi che compongono la prima stagione. In meno di tre giorni li ho visti tutti e a visione ultimata la "scimmia" sulla mia spalla ha iniziato a dimenarsi come impazzita! aver "divorato" tutte le puntate infatti non mi bastava, ne volevo di più e quando sono venuto a conoscenza del fatto che non esisteva una seconda stagione, mi è crollato il mondo addosso! l'aver lasciato in sospeso la questione del Titano Femmina e non essere ancora venuto a conoscenza delle identità del Titano Colossale e di quello Corazzato, non mi dava pace per questo mi sono rivolto ad un amico "social" esperto della serie che mi ha rivelato importanti colpi di scena successivi alla prima stagione dell'Anime che era venuto a scoprire leggendo il manga in italiano e non. Così, non avendo alternative, a distanza di anni (dal lancio di "One Piece" per l'esattezza) sono andato in fumetteria e ho acquistato i primi due numeri de "L'attacco dei giganti" ed ordinato i restanti. Una volta che avrò finito di leggere anche il fumetto posterò un articolo più approfondito sull'opera di Hajime Isayama, per ora posso solo dire che erano anni che un manga-anime mi prendeva così...

PS: lo so che in molti criticano a questo manga il fatto che non sia disegnato benissimo e che dopo un'iniziale scorpacciata di azione e battaglie contro e tra Titani la storia si sia un po' "accartocciata" su se stessa lasciando troppo spazio a cospirazioni e fiumi di dialoghi, ma io questo non lo posso dire perché a quel punto ancora non ci sono arrivato e conseguentemente il mio giudizio per ora riguarda le vicende narrate fino alla dipartita del Titano Femmina. 

BREAKING BAD - QUARTA STAGIONE

Ho finito da pochissimo di vedere l'ultimo episodio della quarta stagione di "Breaking Bad" e sinceramente vado controcorrente, a me finora non ha entusiasmato molto. Ci sono degli "incastri" perfetti è vero, il plot è studiato molto bene e i personaggi sono tutti molto caratterizzati e profondi, ma nel complesso io lo dico, l'ho trovato molto noioso. Insomma a me guardando le varie stagioni non mi è mai venuta quella voglia irrefrenabile di andare all'episodio successivo. Tutti dicono e scrivono che si tratta di una serie tv meravigliosa, sorprendente etc. che va valutata nella sua interezza, bene domani parto con la stagione finale e vediamo, ma anche se fossero i sedici episodi più belli nella storia delle serie tv il mio giudizio sui primi quarantasette non cambierebbe.

PS: il finale di stagione comunque devo dire che è risolto davvero molto bene e mi è piaciuto per questo.

mercoledì 14 maggio 2014

FC MEZZA BRENTA - BEER UTD 7-10

A distanza di tre mesi esatti l’FC Mezza Brenta si ritrova a giocare la sua seconda finale consecutiva al Torneo SCO e lo fa contro il Beer United, già incontrato due volte in questa competizione: nella diciassettesima edizione (6-9 nel girone) e nella scorsa in semifinale (9-9 e poi vittoria ai rigori). Anche in questo caso, come accaduta la settimana precedente contro lo Smile Caffè, si tratta dunque di un’avversaria mai battuta nei 50’ regolamentari, ma solo a fatica e grazie ai calci di rigore. In questa ventesima edizione il team verdazzurro ha saputo solo vincere e convincere e si presenta alla sfida col Mezza col ruolo di favorita nonostante la marcia inarrestabile a suon di gol dei bianco verdi; il Beer infatti dopo aver sfiorato il titolo in due occasioni pare determinato sin da subito a portare a casa vittoria e coppa e con una partenza lampo si porta immediatamente in vantaggio di due gol. La squadra di Mister De Martino, come già avvenuto nella precedente finale, sembra sentire molto la partita e dopo aver acciuffato il pareggio rapidamente crolla sotto i colpi dei rapidi attaccanti avversari. Si assiste così ad un assolo del Beer che chiude il primo tempo avanti 5-2, risultato che potrebbe essere ben più largo se non fosse per un Pietropaoli G. in grande spolvero. Il portierone bianco verde però sembra essere l’unico concentrato della sua squadra, mentre gli altri girano tutti inspiegabilmente a vuoto. Contro una squadra collaudata che gioca da anni insieme le certezze del Mezza vengono meno ed il solo Ceruti stavolta non basta per fare la differenza. Il bomberissimo del torneo ci prova a tenere a galla i suoi a suon di gol (cinque), ma quando Caputo ad inizio ripresa prende due cartellini gialli in pochi minuti sembra davvero finita. Sotto di quattro gol Sponza prova a suonare la carica e con un colpo di coda il Mezza si riporta sotto di sole due reti. Ad otto minuti dalla fine sembra esserci finalmente la svolta tanto attesa: l’estremo avversario infatti viene espulso per fallo da ultimo uomo, Ceruti mette a segno il conseguente rigore e la partita ritorna in bilico 6-7. Con un portiere improvvisato per gli ultimi minuti e avanti solo di una rete il destino del Beer sembrava segnato, ma nel momento decisivo della finale il Mezza non riesce a cambiare ritmo e ammaina definitivamente bandiera bianca contro un’avversaria palesemente più forte. Il funambolo attaccante avversario segna ancora due gol su tiro libero (ancora una volta superato il bonus falli!) e chiude anzitempo la disputa. Segna Salerno nel finale, ma serve a poco perché finisce 7-10 una finale in cui il Mezza Brenta non è sembrato quasi mai in partita. Un’eccessiva tensione e una condizione fisica non all’altezza hanno deciso negativamente il match. Se da una parte sarebbe sbagliato mettere in discussione quanto di buono fatto vedere fino alla semifinale , dall’altra c’è da dire che l’approccio a questa gara è stato tutto sbagliato: la difesa ha fatto acqua da tutte le parti e nessuno nelle fila bianco verdi è riuscito in 50’ a prendere le misure all’attaccante avversario da cui sono partite tutte le azioni pericolose; attaccare per tutta la partita utilizzando sempre e solo lanci lunghi (o lunghissimi) per Ceruti è stata una tattica sbagliata e limitata per una squadra che ambiva alla vittoria finale. Tutti i calciatori in campo sono sembrati oltre che nervosi anche fuori forma e sono mancati all’appello purtroppo anche Pietropaoli S. e Caputo che nel corso del torneo avevano fatto la differenza. Nel clima di confusione generale anche i generosi Sponza, Calamari e Salerno non sono riusciti mai o quasi a dominare le fasce che sono diventate troppo presto facile terra di conquista degli esterni verdazzurri. Non giudicabile la prestazione del debuttante Ceruti Michael, fratello di Nick. Rispetto alla finale giocata contro lo Smile Caffè questa volta non si è mai vista una vera e propria reazione e un gruppo che finora sembrava piuttosto compatto e coeso si è invece sciolto in fretta demolito dai colpi del Beer che era la stessa squadra contro la quale un Mezza tecnicamente più debole aveva avuto la meglio a dicembre scorso. Purtroppo nel momento di maggiore difficoltà di questo torneo l’FC Mezza Brenta non ha reagito da squadra, ma a cercato di farlo coi singoli: ogni calciatore infatti ha cercato di addrizzare la partita da solo senza però riuscirci. Questo è un dato che deve e dovrà far riflettere. Se tre mesi fa la sconfitta in finale era sembrata davvero un’immeritata beffa, questa volta non si può dire lo stesso perché il Beer ha giocato molto meglio ed ha meritato di vincere. Ora toccherà a Mister De Martino raccogliere i cocci e fare il punto della situazione per cercare di migliorare una squadra alla quale manca ancora qualcosa per vincere. Vedremo se ci riuscirà già dalla ventunesima edizione dello SCO o se ci vorrà più tempo…

FC MEZZA BRENTA - SMILE CAFFÈ 5-3

L’ultimo ostacolo prima della finalissima del ventesimo SCO si chiamava Smile Caffè, squadra che i ragazzi dell’FC Mezza Brenta, ma soprattutto Mister De Martino conosceva molto bene perché l’aveva affrontata già tre volte senza riuscire mai a batterla. La prima volta fu durante la fase a gironi della diciassettesima edizione dello SCO, quando la squadra ancora portava il nome Valleverde e molti giocatori dell’attuale rosa ancora non facevano parte della squadra; Sponza già c’era e con un suo gol il Valle sfiorò la vittoria prima di essere agganciata sul 2-2 finale. Le altre due sfide sono storia più recente e bruciano ancora: un 3-8 nel 18° SCO nel primo turno playoff e poi la sconfitta all’ultimo secondo, 5-6, nella finale dello scorso torneo. Dunque oltre all’obiettivo della finale che andava centrato c’era anche una vendetta da consumare contro la vera bestia nera dell’FC Mezza Brenta in questa competizione. Ed alla fine dei 50’ regolamentari, grazie ad un’ottima prestazione collettiva, il Mezza ha conquistato la vittoria e la possibilità di giocarsi la seconda finale consecutiva dopo quella di tre mesi fa. Avere la meglio contro i blues però non è stato affatto facile e ci è voluto il migliore Pietropaoli G. per arginare i continui attacchi avversari. Oltre a lui il grande ed inaspettato protagonista della serata è stato Calamari che con una stupenda doppietta ha dato ai suoi il pass per la finalissima. Gli altri tre gol portano la firma del solito Ceruti (doppietta) e Pietropaoli S. Il bomber questa volta non è andato oltre ai due gol perché francobollato tutta la partita dal roccioso difensore avversario impegnato in una marcatura d’altri tempi. Il risultato è stato in bilico per tutto l’incontro e si è risolto solo nel finale grazie l’allungo decisivo dei biancoverdi fino al 5-2. Un gol avversario nel finale fissa il risultato sul 5-3 e consente a Salerno e compagni di sfidare un’altra vecchia conoscenza, il Beer United, per la vittoria finale. Si spera nel recupero di Caputo per l’occasione perché la squadra verdazzurro sarà davvero dura da battere…

martedì 13 maggio 2014

LOVE LETTER "CIRCUS EDITION"

Il mazzo di carte di Love Letter Circus edition
"Love Letter" nella sua semplicità ed immediatezza è uno dei giochi di carte che preferisco e che, visto il suo piccolo ingombro, non dimentico mai di mettere in tasca ogni volta che vado ad un pranzo, ad una cena o ad una serata tra amici; e devo dire che ogni qual volta l'ho proposto è stato sempre un successo e quando l'ho regalato è stato apprezzato parecchio. Da qui l'idea di crearne un'edizione unica e speciale da poter "esibire" nelle serate giocose e festaiole in compagnia. Così dopo aver bocciato due-tre idee mi sono convinto che il mondo del circo poteva offrire una varietà di personaggi tali da garantire la buona riuscita del progetto. Ovviamente la veste grafica (nonostante anche io non sia male come disegnatore) l'ho affidata alle abili mani di mia moglie Maria, illustratrice doc, che dopo una serie di scontri ha tirato fuori dal cilindro (tanto per restare in tema circo!) otto tavole davvero bellissime, colorate ed evocative. Purtroppo le foto non rendono giustizia al suo lavoro davvero splendido che se da una parte è un pò penalizzato dal non-utilizzo di Photoshop e fratelli, dall'altra offre l'imparagonabile sensazione di stringere tra le mani delle carte realizzate interamente a mano. L'effetto finale credetemi funziona adesso non resta altro da fare che testare il nostro nuovo mazzo con gli amici nel weekend. Per chi avesse domande, curiosità o altro può contattarmi come sempre qui sul blog o su Facebook, Google+ etc. (per accedere ai miei profili social basta cliccare sui bottoni in alto a destra della pagina). Qui sotto trovate le foto di ciascuna carta-personaggio:

1. Il Lanciatore di coltelli
2. Il Pagliaccio

3. La Donna Cannone
4. Il Giocoliere

5. Il Mago

6. Il Domatore

7. L'Acrobata

8. La Regina del Circo

martedì 29 aprile 2014

INTERVISTA A TEMA LUDICO SUL SITO GIOCHI & GIOCATORI

Come già detto e scritto più volte su questo blog ed anche sui miei vari profili "social" da un paio di annetti scarsi è (ri)esplosa in me la passione per i giochi da tavolo e di carte che mi ha portato rapidamente a documentarmi ed aggiornarmi live e attraverso il web sull'argomento. Grazie alla mia curiosità in questi mesi ho conosciuto un sacco di ragazzi simpatici, appassionati e competenti sul tema gdt, tra cui il simpaticissimo (oltre che preparatissimo) Fabio Pagano che è stato costantemente il mio punto di riferimento in questo viaggio ludico; il buon Fabio ha risposto ad ogni mia domanda, ha fatto luce su tutte le mie perplessità e i suoi consigli sono stati sempre determinanti: grazie a lui ho conosciuto, acquistato e giocato a titoli come "Love Letters", "Smash up", "Targi"e "Dixit"divenuti ben presto l'orgoglio della mia piccola ludoteca. Sarà per sfinimento (ma quante domande ti ho fatto?) o forse per simpatia (reciproca), sta di fatto che quando Fabio mi ha chiesto se volevo partecipare ad un'intervista doppia con Maria per il suo sito "Giochi & Giocatori" beh io non ci potevo credere! invece era vero, è successo ed è stato davvero stimolante oltre che divertente. Il risultato finale se volete lo potete leggere cliccando il link qui sotto; a me in attesa di conoscerlo di persona, non resta altro da fare che salutarlo e ringraziarlo per l'opportunità con la speranza di poter collaborare ancora insieme in futuro. 

Tiziano e Maria una coppia a tutto gioco

mercoledì 23 aprile 2014

FC MEZZA BRENTA - BLACK DEVILS 18-4

Con lo stesso identico risultato ed una partita in fotocopia della settimana precedente, l'FC Mezza Brenta si sbarazza anche del malcapitato Black Devil rifilandogli un'inequivocabile 18-4. Difficile commentare, senza correre il rischio di essere ripetitivi, una partita che dopo nemmeno cinque minuti vede il Mezza avanti per 4-0, ma siccome qualcosa bisogna scriverla partiamo dallo score finale: ancora 18 reti all'attivo ed ancora indigestione di gol per Ceruti che coi 13 di martedì ha raggiunto l'icredibile quota record di 67 gol, mai raggiunta e nemmeno sfiorata da altri nella storia dello SCO! insieme a lui vanno a segno anche Salerno, che mostra una sempre più spiccata tendenza al gol facile e Pietropaoli S. che oltre a sfornare assist a ripetizione continua a segnare con regolarità. A becco asciutto rimangono invece Calamari che gioca una partita senza strafare mostrando una certa confidenza anche col ruolo di esterno, De Martino impiegato più per far tirare il fiato ai compagni che per altro e il debuttante Riccio che nel ruolo di pivot arretrato non è collaudato come Caputo, ma è piaciuto per impegno, tocco e diligenza tattica; manca ovviamente di affiatamento col resto della squadra e un pò di fisico ed intensità, ma può essere molto utile in questo finale di stagione. Chiudiamo il discorso parlando di Pietropaoli G. che non ha evidenti responsabilità sui gol presi ed anzi ha il merito di sventarne una manciata grazie ad ottimi interventi, uno su tutti il volo plastico per deviare sul palo una potente conclusione avversaria dal limite dell'area. Dunque ancora una vittoria larga per i biancoverdi che approdano facilmente in semifinale, obiettivo minimo dichiarato per questo torneo. Se vogliamo andare a cercare il pelo nell'uovo mi sento di scrivere che in difesa si è sentita la mancanza dei muscoli di Sponza e soprattutto di Caputo vero leader del reparto arretrato. In quella posizione il numero 7 è forse il miglior giocatore di tutta la competizione e non è un caso che nelle ultime due partite senza di lui, nonostante il risultato finale, la difesa non abbia brillato concedendo troppo agli avversari. Speriamo di poter fare a meno di lui in semifinale per poi ritrovarlo in finale come speriamo in un veloce recupero di Sponza perchè arrivati a questo punto sarebbe un peccato regalare dei calciatori agli avversari di turno; avversari di turno che conosciamo bene e che rispondono al nome di Smile Caffè: l'unica squadra che nella storia dello SCO non abbiamo mai battuto (2 sconfitte ed 1 pareggio) e l'unica in grado di sconfiggerci ed eliminarci dal torneo per ben due volte consecutive (8-3 ai quarti di finale della 18^ edizione e 6-5 in finale nella scorsa). Li conosciamo bene per questo non dovremo commettere errori: hanno la migliore difesa del torneo, giocano bene, sono collaudati tatticamente e segnargli non sarà facile, ma nonostante questo sarà obbligatorio batterli per vendicare le sconfitte e per fargli togliere quell'atteggiamento fastidioso da primi della classe. Se possibile non vorrei batterli, ma umiliarli! ci temono loro e ci teme tutto il torneo visto che ieri noi non avevamo un tifoso al seguito, ma gli spalti erano pieni di "spie" dello stesso Smile, di Carbonara d'oro e addirittura di Beer United. Ormai non possiamo più nasconderci, ormai ci resta solo una cosa da fare: entrare in campo e distruggere!

FC MEZZA BRENTA - DROGO GANG 18-4

Dopo aver conquistato la quinta vittoria consecutiva ed il primo posto nel girone A, l'FC Mezza Brenta si presentava al debutto nel tabellone dei playoff con tutti i favori del pronostico visto che di fronte c'era il Drogo Gang, migliore quinta del Torneo. Nonostante le numerose partecipazioni nel Torneo SCO di entrambe le compagini, quello di martedì scorso è stato il primo faccia a faccia tra i biancoverdi e i biancororossoneri. Come è capitato più volte al team di Pietropaoli S. in questa 20^ edizione non c'è stata partita e già al termine della prima frazione di gioco il discorso qualificazione è stato chiuso grazie ad un'attacco esplosivo e ad una difesa abbastanza attenta. Insomma ancora una volta la squadra guidata dal sempre più bomber del torneo Ceruti (ancora 10 gol per lui), è sembrata troppo più forte degli avversari che sono stati costretti anzitempo ad ammainare bandiera bianca. Avanti di ben dieci reti dopo 25' di gioco il Mezza ha amministrato senza affanni per tutta la ripresa che è sembrata più un'amichevole che un turno ad eliminazione diretta. Il trio Pietropaoli S. - Ceruti - Salerno funziona alla grande, Sponza (autore del gol più bello della serata) e Calamari sono sempre generosissimi, De Martino è sempre utile e si sacrifica per la causa e Pietropaoli G. resta sempre concentrato nonostante l'andamento della gara ed il risultato suggeriscano il contrario. Gira tutto molto bene in casa Mezza Brenta, dispiace solo aver perso (speriamo recuperi per eventuale finale) Caputo che come pivot arretrato era una garanzia; ora non resta altro che fare il pieno di energia per lanciarsi verso la fase più calda del torneo: il prossimo ostacolo si chiama Black Devils e se si vuole raggiungere la meritata semifinale bisogna farli fuori!

mercoledì 9 aprile 2014

IL (MIO) MODENA PLAY 2014

Durante il fine settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle si è tenuta la tre giorni del "Modena Play", una delle manifestazioni ludiche più importanti ed interessanti d'Italia. Io a differenza dei miei "ludico-amici" della rete non ci sono potuto andare alla Fiera a provare e soprattutto comprare i giochi, ma nonostante questo non mi sono perso di fiducia! direttamente dal divano di casa mi sono auto-regalato alcuni titoli, tra cui le fichissime tre espansioni per "Survive" ("The Island"): 5-6 giocatore, Calamari giganti, dadi e delfini! ora "Survive", che già mi piaceva parecchio, entra di diritto nella mia top five-gdt insieme con "L'Isola di Fuoco", "Mice & Mystics", "River Dragons" e "Love Letter". Per ora è tutto, ma sicuramente non finisce qui...  

DYLAN DOG COLOR FEST 12

Il sogno cullato da almeno una ventina di anni (dagli speciali Dylan Dog & Martin Mystere) di vedere tutti o quasi tutti i miei eroi dei fumetti bonellidi riuniti in un fumetto sta finalmente per realizzarsi! a fine mese, il 23 aprile per essere precisi, uscirà infatti in tutte le edicole il dodicesimo "Color Fest" di Dylan Dog dal titolo "Eroi" in cui accanto all'indagatore dell'incubo ci saranno Martin Mystere, Mister No, Napoleone e addirittura Nathan Never! insomma la scimmia ha cominciato già a dimenarsi di brutto sulle mie spalle ora non mi resta altro da fare che iniziare il conto alla rovescia e sperare che non sia un albo deludente; dopo tutti questi anni di attesa sarebbe un vero peccato...

ORFANI IN EDIZIONE SPECIALE BAO

L'edizione deluxe "Variant" del fumetto "Orfani" Bonelli, dal titolo "L'inizio" edita da Bao Publishing è davvero meravigliosa! mi sbilancio: raramente ho visto fumetto italiano raggiungere livelli qualitativi così alti sotto tutti i punti di vista! per questo bravi tutti: gli autori Recchioni & Mamuccari e l'editrice Bao.

ULTIMATE WARRIOR NON MUORE MAI!

L'attuale Wrestling non mi piace granché, ma negli anni '80 quando ero ragazzino aspettavo con ansia il sabato sera per vedere gli spettacolari incontri tra Hulk Hogan, Macho Man, Koko B.Ware, George the Animal Steel, Ric Flair, The Honk Tank Man etc ed anche se il mio preferito era il "leale" Ricky the Dragon Steamboat, quando entrava sul ring The Ultimate Warrior cominciava lo spettacolo! Sapere che é morto mi è dispiaciuto perché con lui se ne va un pizzico del Tiziano diecenne...

FC MEZZA BRENTA - CARBONARA D'ORO 13-7

Nell'ultima giornata della fase a gironi del Torneo SCO sicuramente la sfida più importante ed affascinante era quella che vedeva affrontarsi due delle candidate alla vittoria finale: l'FC Mezza Brenta e la Carbonara d'oro; in palio oltre ai tre punti c'era il primo posto nel girone e per conquistarlo il team di capitan Calamari aveva a disposizione un solo risulatato: la vittoria! per questo i biancoverdi, con il solo De Martino assente, sono scesi in campo determinati sin da subito a fare il risultato. Dall'altra parte del campo però c'erano i tre volte campioni dello SCO che dopo non aver saltato la diciannovesima edizione, avevano voglia di rimettere subito le cose in chiaro mandando un segnale forte alle concorrenti; alla fine dei 50' regolamentari però sono stati i ragazzi del Mezza a mandare un segnale forte agli avversari, asfaltanto gli azzurri al termine di una partita giocata davvero molto bene. Dopo un primo tempo molto equilibrato, finito 3-3 grazie ad un'incalzante botta e risposta, a spezzare gli equilibri ci ha pensato il solito bomber Ceruti, capace anche stavolta di rifilare ben 9 reti agli ex primi della classe! troppo forte anche per la Carbonara la squadra guidata da Sponza e Caputo autori di una prova davvero sugli scudi. Nel Mezza Brenta comincia a girare tutto nel migliore dei modi: la difesa sembra essersi finalmente compattata (lo dimostrano i soli 8 gol presi nelle ultime tre partite) e se qualcosa gira storto ci pensa un Pietropaoli G. tornato ai livelli della 17^ edizione; sulle fasce Salerno, Sponza e Calamari offrono quantita e qualità garantendo una fase sia difensiva che offensiva di livello; Pietropaoli S. è sempre di più il regista di questa squadra, dai suoi piedi infatti partono tutte o quasi le azioni del Mezza, se ci fosse una classifica anche per gli assist sicuramente ci sarebbe lui a farla da padrone come Ceruti sta facendo con quella del capocannoniere. I suoi 40 e passa goal realizzati giocando solo quattro partite non hanno bisogno di celebrazioni perchè si commentano da soli. Con tutti questi presupposti l'FC Mezza Brenta si presenta ai playoff se non come favorita (ci sono due squadre che hanno fatto meglio nei gironi) sicuramente come protagonista. Serviva una vittoria contro una squadra forte per avere ancora più consapevolezza nei propri mezzi ed il 13-7 contro la corazzata Carbonara rappresentano certamente un bel pieno di fiducia...