martedì 27 novembre 2012

VALLEVERDE - SINERGIA 0-6

Per qualificarci ai play-off eravamo obbligati a vincere e, per non perdere tempo in cervellotici calcoli matematici, eravamo obbligati a farlo bene, con almeno quattro gol di scarto. L'occasione era una di quelle da non lasciarsi davvero scappare: vittoria secca contro una diretta concorrente, qualificazione e magari la tanto attesa svolta in un campionato che fino a quest'ultima gionata aveva lasciato spazio a poche gioie. Invece la decisiva sfida contro la Sinergia è finita con un amarissimo e tennistico 0-6 a favore dei nostri avversari che senza fornire una prova clamorosa sono riusciti lo stesso facilmente a portare a casa il risultato. Onestamente i sei gol di scarto sono bugiardi, ma è incontestabile purtroppo il fatto che noi, ogni volta che affrontiamo una squadra un minimo organizzata e ben messa in campo, andiamo in barca e perdiamo senza lottare. Questa sconfitta poi brucia più delle altre perchè ci confina al quinto posto del girone eliminandoci dal torneo. Peccato. Peccato perchè il "nuovo" Valleverde era stato costruito non per vincere subito, ma per dire la sua in un girone che tra l'altro era ampiamente alla nostra portata. Invece restano in memoria solo due vittorie contro squadre finite a zero punti e quattro sconfitte che, per come sono arrivate, non hanno lasciato spazio a troppe recriminazioni. E' vero con Longobarda e Blues l'arbitro ci ha messo del suo e contro la Sinergia abbiamo trovato un portiere avversario in stato di grazia; ma io credo vivamente che coi se e coi ma non si vada da nessuna parte e che anzi crearsi alibi e delle fragili scuse non aiuti di certo a migliorarsi. La verità, inconfutabile, è invece un'altra: il Valleverde non è una "squadra", ma piuttosto un'accozzaglia di alcuni buoni giocatori messi insieme secondo una logica che su un foglio di carta funzionava, ma sul campo assolutamente no. Nell'arco di questi due mesi ho visto squadre tecnicamente molto inferiori a noi, giocare con ordine, cuore e gamba, tutte cose che purtroppo noi abbiamo lasciato fuori dal rettangolo verde. E' vero abbiamo avuto tanti infortuni che ci hanno costretto in tutte le sei partite disputate a dover cambiare moduli e uomini, ma sta di fatto che per assurdo le cose migliori del Valle si siano viste proprio in situazione di emergenza. La mia analisi oggi vuole andare oltre la partita contro Sinergia e non guarda in faccia nessuno: il mix tra giocatori esperti e giovani, pensato e voluto ad inizio torneo, alla luce di quanto visto finora non ha funzionato. Da me e da Tulli non ci si poteva e doveva aspettare moltissimo, eppure non ci siamo mai tirati indietro ed abbiamo lottato dal primo all'ultimo minuto quando siamo stati chiamati in causa, sempre secondo le nostre possibilità. Abbiamo degli evidenti limiti fisico-atletici, ma anche contro la Sinergia siamo stati gli ultimi a mollare, abbiamo preso e dato calci, discusso e lottato fino alla fine provando a trasmettere un pò della nostra voglia ai compagni di squadra più svogliati. Sicuramente il nostro "massimo" a questi livelli non è abbastanza. Lo sapevamo e per questo in fase di costruzione della squadra ci siamo circondati di calciatori più giovani che dovevano farci fare il salto di qualità; questo non è avvenuto e devo dire che se non siamo naufragati subito è stato proprio per merito della "vecchai guardia" che ha sempre provato a tenere botta. Mauretto ha giocato un torneo sottotono rispetto alle sue possibilità e nonostante le strigliate (soprattutto mie) ha girato spesso a vuoto ed è stato davvero poco determinante fatta eccezione la prima partita. Purtroppo la sua intesa con Damiano, controfigura del calciatore apprezzato in estate,  è praticamente inesistente; insieme i due non riescono neanche ad accennare una fase di pressing che sia giudata da un minimo di logica, non coprono il campo, duettano niente e si sono fatti notare solo per qualche sporadica giocata personale e soprattutto per eccessi di nervosismo. Poco. Troppo poco davvero dalla coppia che doveva garantirci atletismo, gol e successi. Luciano è rimandato! deve assolutamente trovare una condizione fisica accettabile e continuando a giocare una partita si ed una no sicuramente non sarà facile. Di lui ricordiamo giusto una partita giocata ad un certo livello per il resto poco o niente. A Vito non si può rimproverare nulla almeno in fatto di impegno che è sempre stato il massimo. Ha tenuto su la baracca quando siamo stati in completa emergenza, ma su di lui pesa qualche errore di distrazione di troppo e soprattutto il fatto di non essere riuscito a trovare, dopo quattro partite, il giusto feeling coi compagni e la giusta collocazione in campo. Giovanni è bravo, si impegna, lotta, scalcia ed è sempre stato uno degli ultimi a mollare. Insomma incarna lo spirito ed il profilo di giocatore che cercavamo per il Valle e siamo contenti di aver puntato su di lui. La speranza è quella di vederlo un pò di più in campo visto che in questa prima fase ha giocato solo la metà delle partite. Frank per quanto lo conosco non è stato il vero Frank! una serie di piccoli e grandi problemi fisici hanno condizionato in negativo il suo rendimento, ma nonostante questo io su di lui  continuo a puntare forte. Sono stato io a volerlo nella mia squadra e sono certo che sarà proprio lui la mia scommessa vincente. Su Andrea ho difficoltà ad esprimere un giudizio perchè ha giocato solo le ultime due partite. Potenzialmente è un buon giocatore anche se come il resto della squadra ha mostrato preoccupanti alti e bassi. Questo comunque non vuol dire che sia tutto da buttare e che il Valle sia una squadra mediocre, io nonostante la prematura eliminazione credo ancora nel valore di questa squadra e personalmente tornando indietro rifarei le stesse scelte fatte col Tulli a fine settembre. Io e Max ci abbiamo messo la faccia e sicuramente continueremo a farlo. L'intenzione è quella di andare avanti e di poter giocare un altro torneo nel nuovo anno senza smobilitare o rivoluzionare totalmente la squadra, ma eventualmente cercando di migliorarla con qualche innesto mirato. Da adesso in poi, me compreso (posso tranquillamente fare solo il Mister) siamo tutti sotto esame, la riconferma non passerà più attraverso canali di amicizia o fratellanza, ma solo per quello che si vedrà in campo. Credo sia la cosa più giusta da fare anche per rispetto nei confronti di Max che ha voluto fortemente un ritorno del "suo" Valle.

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