mercoledì 30 settembre 2009

TRENTADUESIMO PASSO

SAI CHE NON ME L'ASPETTAVO...
Roma: ieri martedì 29 settembre è stata una giornata che per una serie di motivi non potrò facilmente dimenticare. La settimana scorsa ero stato molto tentato di scrivere un post per annunciare un imminente addio al calcio giocato perchè le mie ginocchia purtroppo non reggono e la mia testa non è collegata con le gambe, o meglio, è collegata, ma quello che elaboro calcisticamente con il cervello viene tradotto diversamente dai miei piedi: in poche parole io col pallone saprei cosa farci, ma inevitabilmente finisco con il non riuscire a fare quello che vorrei! e questo vi giuro è davvero frustante perchè io a pallone ci sapevo giocare e non riuscire più a farlo neanche lontanamente come lo facevo mi distrugge psicologicamente. Ma ieri sera qualcosa è andata diversamente da come mi aspettavo e lo scrivo in senso positivo: ieri sera infatti ho coronato un mio sogno vecchio di sette anni, quello di tornare a giocare a pallone! chi mi conosce penserà che io sia pazzo perchè di partite di calcio dal mio secondo intervento in poi ne ho giocate eccome (non conto neanche più i miei addii e ritorni al calcio!!!), ma io parlo di GIOCARE A PALLONE non di stare semplicemente in campo; si perchè ieri finalmente ho giocato a pallone, ho corso, ho passato la palla, ho dribblato e segnato gol alla mia maniera come quando giocavo in tornei veri e propri. Certo non proprio a quei livelli, ma almeno ieri sento di aver dato il massimo e di aver ricevuto qualcosa in cambio per la mia tenacia dal Dio del Pallone. Così sono stato per un'ora intera in campo a correre (ad intermittenza però!) e devo dire che ho disputato un ottima partita tenuto conto delle mie precarie condizioni fisiche. Erano anni davvero che non superavo un avversario in scatto, che con un dribblig o due eludevo una marcatura avversaria, che segnavo gol e che li facevo segnare; il tutto poi con una lucidità inaspettata, ma benvenuta! lo devo scrivere è stata una bella serata davvero, un regalo inaspettato dal destino o da qualcuno che da lassù mi ha ascoltato e mi ha voluto accontentare...e questo l'ho capito quando quasi a fine partita ho segnato in mezza rovesciata uno dei gol più belli che abbia mai segnato...e se non è stato il più bello sicuramente quello che mi ha fatto sentire anche solo per pochi istanti "normale". Dopo una partita così non credo si possa chiedere di più per questo ho pensato che sarebbe davvero bello poter chiudere in questo modo indimenticabile con uno dei "veri" amori della mia vita...P.S. grazie a tutti davvero...ad Attilio per gli abbracci a Damiano per gli assist e a tutti quelli che felici per me mi hanno regalato un sorriso e una pacca sulla spalla...

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