domenica 17 maggio 2009

ZERU TITULI
L'INTER DI MOURINHO VINCE IL DICIASSETTESIMO SCUDETTO

Roma: da quando è nato questo blog, quasi un anno e mezzo fa, non ho mai utilizzato questo spazio per parlare di calcio; eppure per me, tifoso interista, le occasioni non sono di certo mancate in tutti questi mesi: a partire dallo scudetto vinto sul filo di lana ai danni della Roma il 18 maggio scorso, fino alla lotteria dei calci di rigore della SuperCoppa in agosto passando per tante sfide rimaste nella mia memoria e in quella dei tifosi nerazzurri come me. Oggi però faccio un'eccezione e spero che i miei lettori abituali non me ne vogliano; infatti non ho resistito davanti alla tentazione di dire la mia sul campionato che si sta per concludere, anche se ci tengo a chiarire subito che non è mia intenzione stare a scrivere di impressioni squisitamente tecniche o tattiche perchè non sono in grado e sinceramente neanche voglio farlo. Allora parlerò semplicemente di qualche mia sensazione sulla stagione calcistica dell'Inter. E lo faccio cominciando col dire che ovviamente sono felice che la mia squadra si sia da poco aggiudicata il terzo scudetto consecutivo (qualcuno dice e scrive quattro, ma io ne considero tre), un pò più sofferto di quello di due anni fa, molto più tranquillo di quello vinto l'anno scorso. E se è vero che il primo dei tre era stato vinto senza Juve e col Milan penalizzato, che il secondo era arrivato allo scadere con la sola Roma avversaria degna, beh questo è strameritato e sacrosanto. L'Inter infatti è stata prima dalla prima all'ultima giornata e, a differenza dello scorso anno, ha avuto si qualche "favore arbitrale", ma né più né meno di quelli che hanno avuto le sue più immediate inseguitrici Milan e Juve. Ma queste sono ovvietà che avrete già letto e sentito ovunque quest'anno, quello che io voglio dire è che il mio essermi divertito durante tutti questi mesi lo devo quasi esclusivamente a Jose Mourinho; e non per come ha fatto e fa giocare l'Inter (che vince si, ma è lontano dal divertire!), ma piuttosto per il suo modo unico e stravagante di gestire i rapporti con la stampa. In tanti anni di calcio non avevo ai assistito a nulla del genere: mi è capitato spessissimo di aspettare più le interviste dell'allenatore portoghese a fine partita piuttosto che la partita stessa! e allo stesso modo non mi era mai successo di non vedere l'ora che al sabato ci fosse la "Conferenza Stampa" prima del match di campionato. Quest'anno Josè mi ha lasciato più di una volta a bocca aperta, mi ha sorpreso con le sue dichiarazioni mai banali e fuori dai normali canoni abbottonati ai quali ci avevano abituato i Mister italiani. In conclusione scrivo che Josè è un personaggio che mi mpiace ed ho imparato ad amare" ed anche se come allenatore ancora non ha dimostrato il suo tanto decantato valore, dal punto di vista comunicativo non ha vinto, ma stravinto!!! ora viene il difficile, perchè ripetersi, anche mediaticamente, non sarà facile, ma sono sicuro che il furbo JM troverà ancora il modo di divertirci e divertirsi in attesa che un pò di spettacolo ce lo conceda anche all'interno del rettangolo verde...

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