lunedì 6 maggio 2013

JIMMY BOBO - BULLET TO THE HEAD

Sylvester Stallone durante l'adolescenza ha rappresentato molto per me: è stato il mio attore preferito, il mio eroe ed il mio primo poster sulla parete. Ho visto e collezionato tutti i suoi film (prima in VHS poi in DVD), ho ritagliato le sue foto sui giornali, ho indossato per un'estate intera una fascetta rossa sulla fronte, mi sono slogato un braccio giocando a braccio di ferro con un cappellino dalla visiera girata e ho preparato su di lui una dettagliatissima tesina per l'esame di linguaggio cinematografico alle superiori. Insomma ero un vero e proprio fan sotto tutti i punti di vista e lo sono stato fino alla tremenda doppietta "Oscar - Un fidanzato per due figlie" e "Fermati o mamma spara". Da lì in poi il mio interesse è andato gradualmente a scemare, anche perché i successivi "Demolition Man", "Dredd", "Assassins", "Daylight", "D-Tox" e compagnia bella non si dimostrarono all'altezza dei capolavori precedenti, quelli dai "Falchi della notte" a "Rocky V" per intenderci. Nonostante questo però sono sincero, ogni volta che è in uscita un film con Stallone, io sento sempre un leggero brivido sulla schiena perché segretamente spero di trovarmi davanti ad un suo nuovo capolavoro: uno di quelli che mi faccia emozionare e  schizzare l'adrenalina da tutti i pori. Bene "Bullet to the head" da noi arrivato con l'inspiegabile aggiunta "Jimmy Bobo", non è niente di tutto questo! è un buon film, ma non è un assolutamente un capolavoro nonostante dietro la macchina da presa ci sia un mostro sacro come Walter Hill (regista de "I guerrieri della notte", "48 ore" e "Danko" tanto per citare tre sue pellicole). Tornato a fare cinema dieci anni dopo "Undisputed" il regista statunitense ha confezionato uno dei più classici buddy cop (basato su una graphic novel) che nonostante non rappresenti nulla di nuovo e di originale fila via liscio che è un piacere grazie ad uno script piuttosto semplice, ad ritmo sostenuto e ad una coppia di attori, Stallone-Kang, che funziona davvero molto bene. Insomma "Bullet to the head" pur non raggiungendo i livelli di un film come "48 ore" regala lo stesso allo spettatore 90' di azione e divertimento che valgono il prezzo (ridotto) del biglietto. 

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