mercoledì 1 giugno 2011

MA OGGI NON E' DOMENICA?


APPUNTI DI VIAGGIO SENZA L’USO DI WIKIPEDIA: UMBRIA

La (mia) storia: dell’Umbria avevo visto velocemente solo Piedilugo, Perugia e Terni un’estate di diversi anni fa in occasione di una partita della Lazio in Coppa Italia. Per la cronaca finì 1 a 0 per i biancocelesti con gol di Veron e i tifosi della Ternana non la presero tanto bene e ci costrinsero a rimanere bloccati all’interno dello stadio per quasi due ore!

Come arrivarci: Roma, come tutti sanno, è davvero ben collegata con il resto dell’Italia ed anche per arrivare a Gubbio, Assisi, Foligno e Spoleto è stato piuttosto semplice: Autostrada A1 direzione Firenze, uscita per Orte e poi basta seguire le indicazioni per Perugia e in un paio di orette scarse si arriva a destinazione.


PRIMA PARTE: GUBBIO

Gubbio è un ridente comune in provincia di Perugia che ha colpito la mia attenzione da subito, oltre che per l’aspetto inconfondibilmente medievale, per la tranquillità, il silenzio, la pulizia e l’ordine che vi regnano. Purtroppo il poco tempo avuto a disposizione non mi ha consentito di visitarlo come avrei voluto, ma nonostante questo io e Maria ci siamo concessi lo stesso, prima di ripartire, una bella passeggiata by night per le vie del centro. E come già accaduto in precedenza per altre cittadine a stampo medievale anche passeggiare per Gubbio è stato piuttosto “impegnativo” visti i continui sali-scendi che si è costretti a fare per apprezzarne ogni angolo o strada. Devo dire che comunque ne è valsa la pena perché il centro di Gubbio, peraltro vestito a festa per la ricorrenza dei Ceri, è davvero incantevole, pulito e curato in ogni singolo dettaglio. Le persone del posto sono davvero cordiali e civili e i prezzi nei locali devo dire che sono onesti. In ogni strada o vicolo si possono trovare bar o ristoranti aperti, alcuni dei quali devo dire molto belli e caratteristici. La nostra passeggiata è terminata nella grande piazza centrale dove oltre al Palazzo dei Consoli realizzato in stile gotico, c’è un romantico belvedere perfetto per una serata romantica come quella che io ho trascorso con Maria…

Hotel dei Cappuccini: dire che è un albergo al quale vanno strette le quattro stelle che gli hanno assegnato è dire poco! L’Hotel dei Cappuccini è infatti una struttura davvero bellissima che rapisce l’attenzione dei suoi ospiti non appena questi oltrepassano il cancello d’ingresso! realizzato all’interno di un ex convento di frati e totalmente immerso nel verde l’HC presenta un’ampia Hall dove già a primo colpo d’occhio si può apprezzare la ricchezza e la varietà dell’arredamento caratterizzato da un giusto mix di antico e moderno. Il personale ad accoglierci è stato davvero cortese, competente, professionale e personalmente mi ha fatto davvero una buonissima impressione come del resto la nostra camera, una exclusive standard, molto spaziosa e ben illuminata oltre che pulita e dotata dei vari confort comuni alle quattro stelle. Il fatto di aver trovato frutta e cioccolatini all’arrivo e mini spazzolino, dentifricio, schiuma da barba etc. a me fa impazzire, quello che invece non amo molto e che purtroppo invece è comune a quasi tutti gli alberghi dove ho soggiornato è che nella stanza doppia il letto non è matrimoniale, ma è ottenuto dall’unione di due materassi singoli! Comunque sia a parte questo dettaglio devo dire che il mio voto all’HC è molto alto perché va tenuto in considerazione oltre al servizio e alla struttura, anche l’area relax con tanto di terrazza coi lettini, la SPA e la piscina olimpionica termo riscaldata; tutti servizi compresi nel prezzo dei quali io e Maria ancora una volta abbiamo potuto beneficiare in maniera quasi esclusiva. Unico neo forse la mancanza di un bar aperto nell’area esterna o in alternativa almeno un distributore dell’acqua. Concludo questo mio commento tessendo ancora le lodi a questo albergo che all’interno delle sue sale accoglie: una varietà di manufatti e dipinti da farlo sembrare quasi un vero e proprio museo, tantissimi oggetti d’epoca davvero interessanti e ben conservati , un pianoforte a coda e addirittura una sala cinematografica privata! Ed io solo per questa gli avrei dato voto dieci!

La cena: nei giorni che sono stato in Umbria è esplosa la mia personale tartufo-mania! E visto il posto in cui mi trovavo devo aggiungere che non poteva essere altrimenti no? così a distanza di tanti e tanti anni dal mio ultimo tartufo in quel di Piedilugo sono tornato alla carica del pregiato tubero e l’ho fatto alla grandissima: stracciata di uovo e tartufo, strangozzi al tartufo e pizza al tartufo per concludere il mio weekend umbro! Devo dire che il piatto meglio riuscito è stato il primo perchè più delicato e gustoso grazie all’utilizzo non della salsa di tartufo, ma proprio del tartufo grattugiato. Anche la pasta fatta in casa era buona, ma l’aggiunta della panna ne ha un po’ alterato il sapore. La pizza al tartufo invece aveva un gusto troppo deciso che a lungo andare mi ha quasi nauseato. Maria a differenza mia, visto che non ama il tartufon, ha optato per un menù più vario che l’ha soddisfatta in termini di qualità e sapore un po’ meno in quelli di quantità e presentazione. I suoi tortelli di ricotta alle melanzane, oltre ad essere un po’ crudi erano anche pochi come era poca la quantità di semifreddo al pistacchio e noccioline caramellate che ci hanno servito per concludere la cena; una cena che nel complesso ci ha soddisfatti (spettacolari le sfoglie di parmigiano servite al posto del pane!), ma non entusiasmato forse perché in una struttura così ben tenuta ed esclusiva ci aspettavamo un po’ di più.

Curiosità: dopo anni ed anni finalmente mi sono concesso e goduto un bel bagno in vasca bollente, prima con Maria poi da solo…


SECONDA PARTE: ASSISI



Ma quanto è bella Assisi? Tanto anzi tantissimo! Io non c’ero mai stato e confesso di essere rimasto letteralmente folgorato dalla città in cui nacquero, vissero e morirono San Francesco e Santa Chiara. Già all’arrivo ho avuto la sensazione di trovarmi davanti ad un “qualcosa” che mi avrebbe entusiasmato e la conferma infatti è arrivata non appena scesi dall’auto, io e Maria, siamo rimasti subito a bocca aperta davanti a quel panorama! Una piccola cittadina arroccata sulle montagne caratterizzata da una serie impressionante di vicoli e vicoletti che con un gioco di salite e discese si intrecciano per tutto il paese fino agli ampi piazzali dove campeggiano la Basilica di San Francesco, Santa Chiara e San Pietro. Passeggiare per Assisi è qualcosa di magico, lo dico davvero; l’aria che si respira per le strade e i vicoli e nelle piazze è davvero unica e personalmente mi ha donato una tranquillità ed una serenità che raramente ho trovato in altri posti. Ora parlare della Basilica di San Francesco o di quella di Santa Chiara mi sembra superfluo anche perché le parole per descrivere certi luoghi e certe sensazioni sono inutili, bisogna viverle! Sono solo due cose ci tengo però a scrivere sull’argomento: 1) io e Maria siamo rimasti parecchio tempo ad ammirare l’interno della Basilica affascinati dalla bellezza e dalla vastità degli affreschi che ne decorano l’interno; 2) Maria mi ha fatto da guida personale durante tutta la nostra visita e devo dire che è parecchio in gamba! Concludo il mio commento aggiungendo che ovviamente il centro di Assisi pullula di negozi di souvenir, di punti di ristoro, di bar, di gelaterie artigianali e soprattutto di negozi di dolci pieni di ogni ben di Dio dove più volte ho lasciato gli occhi e non solo…

Considerazioni: trovare parcheggio ad Assisi è stato davvero semplice perché all’ingresso del borgo c’è un grande parcheggio a livelli sotterranei custodito e a pagamento che ti consente di passeggiare liberamente per un intero pomeriggio a meno di cinque euro.


TERZA PARTE: SPELLO

Terme Francescane: definire tre bagnarole (una all’aperto sporca e incustodita e due claustrofobiche all’interno) un complesso termale è davvero assurdo, ingannevole ed esagerato! Come esagerato è il prezzo di ingresso di ventidue euro (a persona!) che per fortuna grazie a Maria abbiamo riavuto indietro, dopo qualche discussione. DA EVITARE COME LA ROGNA!


QUARTA PARTE: FOLIGNO

Spendo poche parole per questa cittadina che ho visitato probabilmente troppo poco e male per esprimere un giudizio veritiero ed obiettivo, ma che per quanto ho visto mi è sembrata molto meno affascinante e bella delle altre. Foligno o almeno la sua parte centrale (che dovrebbe essere la parte più bella!) mi è sembrata un grande cantiere all’aperto! In ogni strada, in ogni piazza ed in ogni angolo lavori in corso che di certo, almeno in queste condizioni, non la valorizzano. La strada principale della passeggiata non mi ha entusiasmato molto e le vie del centro non mi sono sembrate curate come avevo visto precedentemente a Gubbio ed Assisi; sicuramente il mio giudizio è influenzato dal fatto che per trovare una gelateria abbiamo dovuto camminare per mezzora, unica nota a favore è che in un negozio a ridosso della piazza principale ho visto le introvabili Kawasaky scozzesi beige che ancora oggi, non so come Maria sia riuscita a trovare!


QUINTA ED ULTIMA PARTE: SPOLETO

Spoleto è stato un regalo del destino e dei lavori in corso sull’Autostrada che hanno spinto me e soprattutto Maria a rimandare il nostro ritorno a casa di alcune ore proprio per evitare il super traffico immobile sulla carreggiata. Di comune accordo abbiamo deciso di svoltare alla prima uscita disponibile e la prima era proprio Spoleto. Arrivati a ridosso del centro abbiamo trovato un parcheggio comodo, sicuro e gratuito (che culo!) che ci ha permesso di passeggiare serenamente un paio di ore prima di cenare. Bene comincio col dire subito che Spoleto è davvero molto bella, ma che per visitarla si devono avere scarpette comode e polpacci tonici ed allenati perché credo che sia il paese più in salita (anche più di Orvieto!) che io abbia mai visitato! In alcuni punti la salita era tanto ripida da far sembrare la passeggiata una scalata! Fatta eccezione per questo particolare devo dire che Spoleto a me è piaciuta davvero moltissimo. E’ stato molto impegnativo, ma piacevole (tranne che per qualche momento di tensione da stanchezza!) visitarne la sua zona centrale ricca di piazze e monumenti oltre che di graziosi negozietti di prodotti locali (culinari e di artigianato), di negozi moderni, bar, gelaterie, pizzerie e ristorantini tipici tra i quali ne abbiamo scelto uno davvero piccolo, ma bellino; è qui che per poco più di venti euro (in due ovviamente) ho mangiato la pizza al tartufo, bruschetta fatta in casa e coca light. Concludo dicendo che Spoleto rispetto agli altri paesi visitati è quello più “vivo” e ricco di giovani.


Conclusioni: quella in Umbria è stata una delle mini vacanze più belle trascorse con Maria, ma anche in generale da me stesso. Gli odori, i sapori e le sensazioni provate in questo weekend faranno per sempre parte del mio personale bagaglio di emozioni ed è per questo che una gita a Spoleto, Gubbio e soprattutto ad Assisi ritengo sia d’obbligo per tutti. Unico consiglio se decidete di andarci con un compagno di viaggio come Maria indossate scarpe comode ed allenatevi prima di partire perché altrimenti non arriverete al secondo giorno…

Conclusioni due: per la cronaca è giusto scrivere che questa vacanza a quattro stelle è stata possibile grazie al buono in denaro ottenuto dalla vittoria del Concorso Pubblicitario “Carne al Fuoco AiA”. Benedetta la dinamica mano di Maria, la mia mente affilata e soprattutto benedetti spiedini!

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