
Roma: ci sono dei momenti nella vita di una persona in cui un giorno ti svegli e ti rendi conto che la vita che stai vivendo non è la vita che vuoi e che vorresti per te...arriva un giorno in cui ti accorgi che quella tu credevi fossi FELICITA' invece non è altro che rassegnazione, non tranquillità, ma solo rassegnazione a vivere una vita non tua e che quella sensazione di felicità che ti sembrava di sentire addosso a volte non è altro che felicità traslata e modificata e manipolata per rendere meno forte il retrogusto amaro della sconfitta che ti senti dentro. Così un giorno ti guardi allo specchio e quello che vedi non ti piace più, poi il giorno dopo ti guardi allo specchio e non ti vedi più ed il giorno dopo se passi davanti allo specchio preferisci addirittutura abbassare lo sguardo e non guardare...beh quel giorno è arrivato...a trentatrè anni non posso più giustificarmi vecchi errori che commettevo a ventanni, che poi ho dovuto affrontare a venticinque poi a tenta ed ancora adesso...questo non lo posso accettare...non sono le situazioni a dover cambiare, ma semplicemente SONO IO A DOVER CAMBIARE...forse questo l'ho capito tardi, ma credo che l'importante sia averlo capito...dopo aver toccato più volte il fondo ed aver anche scavato è tempo di risalire...per questo ho bisogno di riunire tutte le forze che mi sono rimaste a disposizione per muovere il primo passo di quella si prospetti essere una lunga camminata...non so se e quando tornerò a scrivere su questo blog...ci sono dei momenti in cui un ragazzo deve diventare un UOMO e non posso sapere né se ci riuscirò né quanto di quanto tempo avrò bisogno...ma se lo posso pensare lo posso fare...ci sentiamo presto...non sarà cosa facile, sicuramente il mio cammino sarà pieno di lacrime di insidie e di briganti, ma un giorno tornerò a scrivere e quando lo farò sarò una persona "DIVERSA"...grazie a tutti per avermi letto e seguito fino ad oggi il mio non è un addio, ma un arrivederci...