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martedì 10 marzo 2015

23° TORNEO CALCIO A5 S.C.O.

GIRONE B


1^ GIORNATA: GARBATELLA – BORUSSIA MARLON 5-5 
Dopo la sconfitta ai calci di rigore nel 22° SCO, la squadra di Mister De Martino si presentava a questa nuova edizione del torneo della via del Mare come una delle possibili finaliste insieme ai campioni in carica dei Mestieranti e le vecchie conoscenze Beer United e Boca VTM (ex Blues). Inserito nel gruppo B del lunedì, il Garbatella esordisce sfidando una new-entry della competizione: il Borussia Marlon. Rispetto a dicembre nel team biancoverde non ci sono più Pietropaoli, Calamari, Favro e Lepore sostituiti da Perigli A., Ripari, Sansone oltre al gradito ritorno di Caputo. Confermatissimi Perigli D., Matteucci, Aichouba e Bellucci. L'esordio nel torneo non è dei più felici: complice una forma fisica non ottimale, l'assenza pesante di Perigli D. ed un arbitraggio ai limiti dell'accettabile il Garbatella stecca e nonostante le tante, tantissime occasioni sprecate malamente sottoporta, riesce a raggiungere il pareggio solo nei minuti finali grazie ad un tiro libero. La manovra è risultata ancora molto lenta e frammentata, Bellucci e Caputo sono sembrati ancora indietro nella condizione atletica e di conseguenza non ancora in grado di fare la differenza. Alla fine però mettono a segno rispettivamente tre ed un gol che uniti a quello di Matteucci fissano il risultato finale su 5 pari. Tra gli scudi in questa prima partita Perigli A. autore di almeno tre interventi decisivi in momenti delicati del match; leggermente in ombra Aichouba mentre buona prestazione del sempre prezioso Matteucci. Tra i nuovi Ripari ha dimostrato di avere fisico e determinazione a dispetto di una tecnica non certo impeccabile, mentre è stato ottimo l'inserimento di Sansone che è sembrato subito a suo agio coi nuovi schemi e compagni. Per ulteriori commenti e giudizi bisognerà aspettare le prossime partite. Dopo questo pareggio servono immediatamente almeno due vittorie consecutive che visti gli avversari sembrano davvero alla portata del Garbatella. 
Marcatori: Bellucci 3, Matteucci e Caputo 

2^ GIORNATA: GARBATELLA C5 - ARES 12-4 
Il Garbatella dopo il mezzo passo falso di sette giorni prima rialza subito la testa e fa un solo boccone del malcapitato Ares asfaltato 12-4. Partita mai in discussione nonostante l'assenza ancora una volta di Perigli D. che comunque dovrebbe essere pronto per il rientro in squadra. Mattatori della serata Bellucci e Matteucci autori di un poker a testa ai quale si aggiungono le doppiette dei nuovi Sansone e Ripari autori dei primi gol con la loro nuova squadra. Perigli A. non sembra brillante come contro il Borussia, ma la sua prestazione basta ed avanza per portare a casa vittoria e tre punti. Aichouba gioca bene da pivot difensivo e non va quasi mai in affanno regalando ai suoi una serata piuttosto tranquilla. Era importante vincere e risalire la classifica da subito e i ragazzi biancoverdi ci sono riusciti con merito mostrando a sprazzi anche buon gioco. Ora sotto con l'ex Santa Maria delle Grazie che sarà sicuramente un test più provante per la squadra. 
Marcatori: Bellucci e Matteucci 4, Sansone e Ripari 2 

3^ GIORNATA: GARBATELLA C5 - 41 BIS 13-2 
Pioggia di gol sul 41 Bis che tiene testa al Garbatella solo per un tempo prima di crollare sotto i colpi di un ritrovato Bellucci e del "debuttante" Perigli D. La prima frazione di gioco è piuttosto equilibrata con il Garbatella che tiene costantemente in mano il pallino del gioco, ma è ancora una volta troppo impreciso sotto porta. Le assenze di Aichouba e Sansone si fanno un pò sentire soprattutto perché i biancoverdi non riescono a trovare il giusto assetto in campo e le distanze tra i reparti. Il primo tempo così si chiude sull'1-1. Nella ripresa però si intuisce subito che la squadra di Matteucci entra in campo con un altro piglio desiderosa di vincere e portare a casa i tre punti. Ci pensano così Bellucci e Perigli a spezzare definitivamente gli equilibri portando avanti la propria squadra fino al 13-1 maturato in un quarto d'ora scarso! un 12-0 quello subito dal 41 Bis che non lascia spazio a dubbi e fa capire di che pasta è fatto il Garbatella se e quando decide di giocare come è in grado di fare. Alla fine della partita il tabellino segnerà otto gol per Bellucci, tre per Perigli ed uno a testa per Matteucci e Ripari. La prossima settimana la sfida contro la Marchigiana non dovrebbe rappresentare un problema e farà da antipasto allo scontro diretto dell'ultima giornata con l'AS Cicala che deciderà il primo posto nel girone. 
Marcatori: Bellucci 8, Perigli 3, Matteucci e Ripari 

4^ GIORNATA: GARBATELLA C5 - LA MARCHIGIANA 8-1 
Gara sul velluto per il Garbatella che si aggiudica vittoria e tre punti contro la Marchigiana che fa da sparring partner alla squadra del rientrante Aichouba che stravince 8-1 e continua l'inseguimento del primo posto in classifica. Troppo forti Matteucci e compagni per la squadra che lo scorso torneo aveva dominato il girone A. Alla fine a decidere la sfida saranno i gol di Bellucci, altro pokerissimo per lui, e di Perigli D. autore di una tripletta. Senza Caputo e Sansone i biancoverdi non soffrono mai durante i 50' e regalano a Perigli A. una serata di meritato relax. Dopo il pareggio col Borussia era obbligatorio vincerle tutte e il Garbatella ha fatto il suo compito, ora non resta che farlo fino in fondo. battendo la prossima settimana l'AS Cicala (a punteggio pieno) e conquistando un meritato primo posto nel girone. Per farlo servirà la squadra al completo (finalmente!) ed una buona dose di concentrazione e determinazione che siamo certi Mister De Martino sarà in grado di tirare fuori dai propri giocatori che quando è servito, nei momenti decisivi, non si sono mai fatti trovare impreparati. Speriamo sia ancora una volta così... 
Marcatori: Bellucci 5 e Perigli 3 

5^ GIORNATA: GARBATELLA C5 – AS CICALA 9-7 
Il Girone B si chiude con lo scontro diretto tra Garbatella e AS Cicala che assegna il primo posto in classifica. A questo giusto epilogo arrivano le due squadre che in questo gruppo finora hanno mostrato il meglio: i biancoverdi a suon di gol, mentre i granata attraverso una difesa blindata. Finisce 9-7 per il Garbatella che scavalca il Cicala e vince il girone, ma nonostante la conquista in rimonta del primo posto Mister De Martino a fine gara è una furia. Sotto accusa l’atteggiamento collettivo dei suoi ragazzi ed un approccio troppo morbido e lascivo contro una squadra con cinque uomini contati senza portiere titolare. I granata nonostante questo handicap infatti hanno dominato per l’intera gara gli avversari e nel finale hanno addirittura rischiato di pareggiare. A salvare la baracca ci pensano come al solito Bellucci e Perigli D., autori di sei e tre reti, gli unici rimasti lucidi durante tutti i 50’ di partita. Da rivedere invece tutti gli altri da Matteucci a Sansone passando per Ripari e Aichouba. Con questo atteggiamento e questa (scarsa) determinazione non si va lontano e di tempo per invertire la rotta non ce n’è perché dalla settimana iniziano i playoff ed è vietato sbagliare. Marcatori: Bellucci 6 e Perigli 3 



GIRONE B – CLASSIFICA FINALE 

                                              PT PG PV PN PP RF RS 
1.GARBATELLA C5          13   5    4    1    0   47   19 
2.AS CICALA                       12   5    4    0    1  39  19 
3.BORUSSIA MARLON      10   5    3    1    1  23  15 
4.ARES                                  6    5    2    0     3  16  30 
5.41 BIS                                 3    5    1    0     4  10  29 
6.FC MARCHIGIANA          0    5    0    0     5   8   31 



PLAYOFF 


1/8 DI FINALI: GARBATELLA C5 – SPORTYES 17-2
Esordio col botto del Garbatella nel primo turno ad eliminazione diretta dei playoff contro lo Sportyes, terza classificata nel girone D. Un 17-2 che non lascia spazio ad alcun dubbio e nessuno strascico polemico dentro o fuori il campo. A differenza di sette giorni prima l’approccio di Matteucci e compagni stavolta è perfetto e determinato al punto che la sfida è già chiusa dopo un tempo. Fa il suo esordio nella competizione una vecchia conoscenza di Mister De Martino, Pietropaoli faro del Mezza Brenta, talento tutto mancino che insieme a Perigli D. e Sansone illuminano la scena regalando al pubblico giocate di altissimo livello. I piedi mancini dei tre oltre a segnare forniscono senza sosta assist a un Bellucci che non si fa pregare e la mette in fondo al sacco ancora altre sette volte. Da segnalare anche la convincente prova di Caputo vero leader difensivo ed il debutto in porta di Teruzzi, spettatore non pagante di una partita per lui eccezionalmente rilassante. Unica nota stonata di una serata che poteva essere davvero perfetta l’infortunio, l’ennesimo purtroppo, di Aichouba uno dei migliori, se non addirittura il migliore finora nel torneo. Facciamo un in bocca al lupo al ragazzo di pronto recupero magari in tempo per disputare un eventuale (speriamo) finale! 
Marcatori: Bellucci 7, Perigli 5, Pietropaoli 3, Sansone e Caputo 

1/4 DI FINALI: GARBATELLA C5 – CAGLIARI 3-1 
Nei quarti di finali di questa avvincente 23^ edizione dello SCO il Garbatella deve vedersela con una vecchia conoscenza del torneo, quel Cagliari, finora sempre sconfitto, ma sempre con estrema difficoltà; e anche stavolta il copione della sfida non cambia coi rossoblù tutti dietro la linea di centrocampo a difendere ad oltranza ed i biancoverdi a fare la partita. Si assiste così ad una gara a senso unico giocata ad una sola porta, quella dei sardi appunto, ed al festival delle occasioni perse da parte di Perigli e soci che per sfortuna, per imprecisione e per lo stato di grazia del portiere avversario non riescono a segnare nella porta avversaria. Così il primo tempo finisce a reti bianche. La ripresa comincia com’era finita con Matteucci e compagni a caricare a testa bassa verso la rete avversaria ed i cagliaritani a fare muro davanti la propria area impegnati solo a distruggere il gioco avversario. Come è capitato spesso durante il torneo a sbloccare il risultato ci pensa bomber Bellucci che scarica pallone e rabbia in fondo al sacco e regala il meritatissimo vantaggio ai suoi. Il Garbatella dopo la rete non si scompone ed anzi accelera alla ricerca del gol che chiuderebbe la sfida, ma come nel più scontato dei film è il Cagliari a segnare alla prima e unica occasione da gol! 1-1 e palla al centro. Mancano dieci minuti e la fatica dopo un forcing durato quasi tre quarti d’ora comincia a farsi sentire, gli attacchi dei biancoverdi si fanno man mano più leggeri ed inizia ad aleggiare in campo lo spettro dei calci di rigore. Quando ormai sembrava finita in parità esce fuori tutto l’orgoglio dei ragazzi del Garbatella che producono l’ultimo sforzo e prima con Bellucci e poi con Sansone chiudono il conto sul 3-1 finale che vuol dire semifinale! Da registrare nel finale un acceso parapiglia innescato dal capitano cagliaritano con protagonista (in negativo) un nervosissimo coach De Martino, da calciatore mister fair-play, ma già alla sua terza espulsione da allenatore. Anche se a difesa dei suoi ragazzi e per amore e passione verso suo “lavoro” questi comportamenti restano inaccettabili. Detto questo missione compiuta l’obiettivo minimo è stato raggiunto: semifinale! 
Marcatori: Bellucci 2 e Sansone 

1/2 FINALE: GARBATELLA C5 – MAMMA MIA CHE IMPRESSIONE 9-5 
Garbatella e Mamma mia che impressione si incontrano per la prima volta nella storia di questo torneo e per farlo non scelgono un occasione banale, ma bensì la semifinale della 23^ edizione. Arrivate entrambe prime nei loro gironi le due squadre si studiano a lungo in campo prima di avanzare un’iniziativa. A sbloccare per primi il risultato sono i biancoverdi con un ispiratissimo Pietropaoli al rientro in squadra dopo l’assenza col Cagliari. Il vantaggio però non dura molto perché stasera le difese non sembrano brillare ed il peso dell’assenza di Aichouba e di Matteucci si inizia a far sentire. I Mamma mia così approfittano dei buchi del Garbatella per infilare l’incolpevole Perigli A. per ben quattro volte e portarsi incredibilmente avanti 1-4. La reazione di Caputo e Perigli D. non tarda ad arrivare e grazie ad un filotto di reti c’è il sorpasso fino al 5-4 che però non dura molto. Il risultato di parità resiste una decina di minuti prima che a spezzarlo definitivamente sia Sansone e soprattutto ancora Pietropaoli che da bomber di scorta siglando cinque reti diventa mattatore della serata regalando la tanto sospirata finalissima! Tra sette giorni i ragazzi guidati da coach De Martino avranno subito la possibilità di vendicarsi contro i Los Santos freschi campioni in carica del torneo. Ormai manca solo l’ultimo passo verso quello che sarebbe il meritato gradino più alto del podio. Marcatori: Pietropaoli 5, Bellucci 2, Perigli e Sansone 

FINALE: GARBATELLA C5 – I MESTIERANTI 7-3 
Era la finale che tutti si aspettavano e che tutti volevano sin dall’inizio, da quando è uscito il tabellone playoff; la finale tra le due squadre più forti e costanti di questo Torneo da due edizioni a questa parte: Garbatella e i Mesterianti (ex Los Santos). Cinque mesi fa a spuntarla furono gli all-blacks al termine di un match intensissimo e ricco di occasioni, deciso solo all’ultimo calcio di rigore. Quello era ancora il Garbatella che veniva dalla fusione del Mezza Brenta e del Tanto pe giocà non quello di adesso messo in piedi con passione, sacrificio e scelte dolorose da Mister De Martino. Quella di adesso è la squadra che ha sempre avuto in mente il Tecnico garbatellino che per l’occasione ha voluto a disposizione tutti i suoi uomini (tranne l’infortunato Aichouba) da Matteucci ai fratelli Perigli passando per Sansone, Bellucci e Ripari finendo con Teruzzi, Pietropaoli e capitan Caputo. Tutti disponibili. Tutti pronti. Tutti con l’occhio della tigre. Il discorso del Mister negli spogliatoi è di quelli che lasciano il segno, non per questa sera, ma per sempre. Tutto è pronto per iniziare. Cinque mesi a pensare a questi avversari e a questa finale che è arrivata subito, già alla prima occasione, occasione che non si può sbagliare. Allora pronti, fischietto in bocca si parte! L’inizio del Garbatella è piuttosto contratto, si sente l’importanza della gara dentro e fuori il campo. I Mestieranti invece sembrano più abituati a questi palcoscenici e a giocare partite come queste anche se in campo ci sono calciatori biancoverdi che di finali qui ne hanno giocate e non dovrebbero sentire la pressione. Il pallino del gioco così resta a lungo in mano dei neri, ma le prime vere occasioni da gol capitano sui piedi di Bellucci e Pietropaoli che incredibilmente sbagliano. Mister De Martino ha voluto la panchina lunga per la finale, ma quattro riserve più un secondo portiere sono difficili da gestire senza “offendere” nessuno così a metà primo tempo inizia la solita girandola di sostituzioni che invece di dare la sterzata vincente, creano confusione soprattutto nei movimenti dei reparti. Da uno sfortunato appoggio di Ripari, complice anche un fallo non fischiato, nasce il vantaggio dei Mestieranti che spinti dall’entusiasmo non fanno passare neanche cinque minuti prima di raddoppiare. L’uno-due dei campioni in carica è devastante e non basta un time-out per raddrizzare la situazione. Il Garbatella sembra in bambola e se non crolla è solo grazie agli interventi di uno straordinario Teruzzi. Nei minuti finali Perigli avrebbe l’occasione per accorciare le distanze, ma il portiere avversario glielo impedisce sfoggiando un intervento da sette in pagella. Il primo tempo finisce 2-0 e la cosa più preoccupante è che il Garbatella non ha ancora accennato un minimo di reazione. Nella pausa tra i due tempi i ragazzi guardano il Mister che ha gli occhi persi nel vuoto. Sembra non saper cosa fare. E’ un momento difficile. Sono attimi decisivi. Silenzio assordante poi la decisione: dentro il miglior quintetto e cambi bloccati. Si riparte e la scelta del coach sembra quella giusta perché il Garbatella sceso in campo adesso è tutta un’altra squadra. Perigli ricomincia a macinare chilometri ed è da una sua iniziativa personale che nasce il gol che da la scossa a tutta la squadra e cambia l’inerzia del match. Matteucci e compagni adesso iniziano a premere forte sull’acceleratore e i Mestieranti non possono fare altro che abbassarsi tutti dietro la propria metà campo a difendersi. Da un’azione sull’out di sinistra di Sansone nasce il tiro-assist per Pietropaoli che sul palo opposto sbuca alle spalle di tutti e infila la zampata del pareggio. L’entusiasmo è alle stelle e i ragazzi biancoverdi sono in trance agonistica. Bomber Bellucci prende rapidamente le misure e prima di potenza poi con una serpentina tutta tecnica e infine con un secco diagonale porta i suoi su un 5-2 che ha dell’incredibile! De Martino professa calma e lucidità, ma i suoi ragazzi sono un vero fiume in piena e sbucano da tutte le parti davanti al portiere avversario che nulla può fare sulla stoccata ravvicinata di Sansone che realizza il 6-2. A dieci minuti dalla fine della partita si assiste ad una cosa che si vede raramente a questi livelli sui campi di calcetto: i Mestieranti si giocano l’ultima disperata carta del portiere volante. I ragazzi in tenuta nera sono tutti ottimi palleggiatori ed in superiorità numerica hanno inevitabilmente e costantemente il pallino del gioco in mano. Si gioca ad una porta sola, quella di Teruzzi. Come contromossa coach De Martino mette in campo Caputo, Matteucci e Perigli a fare da diga davanti la propria area con Pietropaoli poco fuori pronto a sfruttare con la sua velocità e la sua tecnica eventuali possibilità di ripartenza. Matteucci negli ultimi minuti di partita è commovente per impegno, attenzione e dedizione; Caputo da vero leader guida i suoi compagni e si batte come un leone; Perigli con la bava alla bocca ha un cartello sul petto con scritto “qui non si passa!. Dove non riescono loro ci arriva un impeccabile Teruzzi; proprio lui dopo l’ennesima parata rilancia lungo per Pietropaoli che all’altezza del centrocampo, spalle ala porta, in rovesciata impatta perfettamente il pallone scaricandolo imparabilmente in fondo al sacco! L’incredulità generale lascia spazio ai festeggiamenti: Pietropaoli rimasto immobile con le braccia al cielo in mezzo al campo viene sommerso dagli abbracci dei compagni. Ora l’intera squadra della Garbatella è in campo a festeggiare e fioccano i cartellini gialli. Quello che succede dopo è utile solo per aggiornare il tabellino. Segnano i Mestieranti mentre in panchina tutti guardano il cronometro. L’arbitro col triplice fischio decreta la fine delle ostilità e comincia la festa! Il Garbatella vendica la sconfitta in finale della 22^ edizione e vince meritatamente il Torneo. Mister de Martino impazzisce di gioia, finalmente dopo aver perso due finali da giocatore e tre da allenatore riesce a portarsi a casa la coppa e il titolo. Quanto fatto dal 2013 ad oggi ha dell’incredibile: tra Mezza Brenta e Garbatella solo 3 sconfitte su 47 partite e quattro finali giocate su cinque tornei; Col Garbatella due finali consecutive e due tornei senza sconfitte (solo una ai rigori) e soprattutto la bravura mostrata nella creazione e nella gestione del gruppo anche e soprattutto nei momenti difficili. Alla terza occasione anche Matteucci, Caputo, Perigli D., Perigli A., Teruzzi, Pietropaoli e Aichouba riescono a vincere finale e torneo. Più fortunati Bellucci al secondo tentativo e Ripari e sansone al primo colpo! Quella che abbiamo vissuto ed assistito da febbario ad oggi è stata una fantastica ed appassionante cavalcata conclusasi nel migliore dei modi possibile, il trionfo! L’abbraccio dopo il gol di Pietropaoli resterà immagine indelebile nella memoria di questo fantastico gruppo di ragazzi che porterò per sempre nel cuore…
Marcatori: Bellucci 3, Pietropaoli 2, Perigli e Sansone


giovedì 27 novembre 2014

GARBATELLA C5 - PANTEDRAGHI 7-3

Il miglior Garbatella C5 della stagione si sbarazza agevolmente del temibile Pantedraghi e conquista meritatamente la semifinale del 22° SCO. Dopo il sofferto 3-1 contro il Cagliari di sette giorni prima ecco arrivare finalmente una convincente vittoria e soprattutto il bel gioco. Smaltite in fretta le polemiche settimanali la squadra di capitan Calamari, teleguidata in panchina da mister De Martino, sfoggia una prestazione di livello ricca di spunti, giocate e tanta applicazione. Nel primo tempo Perigli e compagni non sbagliano praticamente nulla e concedono pochissimo ai malcapitati avversari che si vedono andare sotto 0-6! la famosa "Linea De Martino" funziona a meraviglia e torna a brillare nella fredda notte di novembre. I biancoverdi giocano tutti molto bene, i cambi funzionano e i vari quintetti in campo sono tutti equilibrati e funzionali alle varie fasi di gara. Avanti di sei reti ad inizio ripresa si assiste ad un inevitabile calo fisiologico che coincide con la fase di massimo sforzo degli all-blacks che accorcia dimezzando lo svantaggio. Il forcing finale di Pantedraghi non produce gli effetti sperati ed in contropiede Bellucci, autore di un pokerissimo, fissa il risultato finale sul 7-3; le altre due reti portano la firma di Favro e Lepore, sempre più vicino al suo record personale di venti gol. Dunque il Garbatella supera a pieni voti il primo vero esame di questo torneo e si candida al ruolo di vera outsider di questa edizione. A fari spenti e senza non pochi problemi (ultimo il forfait di Pietropaoli) la squadra messa in piedi da Da Martino accede alla semifinale dove dovrà vedersela con il Beer United, vecchia conoscenza dello SCO; i precedenti parlano di un pareggio (poi vittoria ai rigori) e di una sconfitta in finale meno di un anno fa quindi è chiaro che sarà una battaglia! il Beer United è un'abituè di questo torneo e con una vittoria e due finali giocate è forse il team col migliore ranking. A differenza della squadra di Matteucci, il Beer gioca insieme da anni e fa del gruppo il suo punto di forza: molto decisi in difesa e spregiudicati in attacco (hanno tre giocatori nelle prime sei posizioni del capocannoniere) per batterli servirà il miglior Garbatella. La parola d'ordine dovrà essere applicazione-concentrazione, perchè arrivati a questo punto bisognerà giocarsela a viso aperto senza timore. Tra meno di una settimana sapremo veramente di che pasta è fatta il Garbatella e speriamo che sia di quella più tosta ed indigesta per gli avversari. Avanti tutta, mercoledì non è poi tanto lontano... 

TOP: tutta la squadra gira bene, ma Perigli e Bellucci per motivi diversi si confermano i veri leader del gruppo. Anche il debutto di Perigli jr. è davvero incoraggiante, ma una nota di merito questa settimana va anche a De Martino, bravo a preparare la sfida e a guidare col telecomando i suoi ragazzi in campo. 

FLOP: in una partita giocata così bene difficile trovare difetti, ma se vogliamo proprio scavare sono sembrati fisicamente uno step indietro rispetto agli altri Aichouba e Favro

Marcatori: Ballucci 5, Lepore e Favro

mercoledì 5 novembre 2014

GARBATELLA - DROGO GANG 8-4


La partita contro il Drogo Gang non verrà ricordata per il discorso del Mister nello spogliatoio o per la quinta vittoria consecutiva o per la prima doppietta di Calamari o per l'ennesimo passo avanti di Bellucci nella classifica capocannonieri, ma purtroppo per il brutto infortunio accorso a Pietropaoli a pochi minuti dal triplice fischio finale; dopo un violento scontro con l'attaccante avversario il portierone biancoverde si procura infatti un profondo taglio sopra l'occhio destro che necessita di dieci punti per essere chiuso. Risultato: ambulanza in campo e partita sospesa. Per fortuna le successive cure mediche non hanno evidenziato trauma cranico o lesioni ossee. Si ferma dunque a 46 la striscia record di partite consecutive giocate dal capitano al quale tutti auguriamo una pronta guarigione e un veloce ritorno in campo. Dopo un'episodio così cruento è difficile parlare di calcio giocato, ma per dovere di cronaca va fatto partendo dal risultato finale, un 8-4 che addirittura va stretto a Favro e compagni protagonisti fin dai primi minuti di un forcing impressionante e di una serie infinita di conclusioni in porta. Se non fosse stato per le parate del portiere rossonero, per i rimpalli dei difensori e per i legni (ben sei!)il Garbatella avrebbe chiuso la prima frazione di gioco con un vantaggio molto più ampio. I tre cambi in panchina, gestiti molto meglio questa volta da De Martino, permettono ai biancoverdi di schierare sempre un quintetto atleticamente fresco, ma spesso non molto ordinato in campo; ne consegue una fase difensiva un pò troppo improvvisata in cui pochi si sacrificano nelle scalate o nei recuperi e in cui ci si ritrova con un solo uomo contro gli attaccanti avversari. Questo aspetto va assolutamente rivisto e corretto perchè la storia di questo torneo insegna che si vince con la difesa (vedi Smile Caffè) e non con l'attacco; attacco che funziona discretamente bene anche se affidato moltissime volte all'iniziativa personale dei Bellucci e compagnia bella. Ci vuole necessariamente più collaborazione tra i calciatori e più equilibrio tra i reparti e le due fasi di gioco. Nonostante questi difetti da limare, il Garbatella comunque continua a vincere e in parte a convincere anche se va riconosciuto il fatto che finora le avversarie sono state poco più che modeste. Sarà interessante vedere come giocherà la squadra di De Martino nei playoffa davanti a squadre più attrezzate come Smile, Beer, Los Santos, Pantedraghi, Home Less o San saba, tutte aspiranti al titolo. Analizzando la partita dei singoli si può scrivere che tutti i ragazzi hanno giocato piuttosto bene: su tutti Calamari (altra prestazione maiuscola per lui), Bellucci (ancora tanti gol ed agonismo) e Perigli (sempre più leader di questa squadra). Buone prestazioni anche per Favro e Matteucci, dai quali però è lecito aspettarsi di più. Leggermente in calo invece Lepore (che sembra aver perso la brillantezza di inizio torneo) e Pietropaoli (che prima della coraggiosissima uscita di cui sopra aveva regalato due gol agli avversari). Lunedì prossimo contro la Mappet si chiuderà la prima fase che comunque andrà a finire vedrà il Garbatella al primo posto; per avere un piazzamento più alto come testa di serie nel tabellone playoff sarà importante vincere ancora e farlo con una differenza reti abbondante.

martedì 28 ottobre 2014

GARBATELLA - LIONS 9-5

Il peggior Garbatella della stagione si sbarazza solo nel finale del Lions, apparso più temibile rispetto alla gara di andata, e vola sempre più solitario in vetta al girone C. Oltre al risultato c'è però poco anzi pochissimo da salvare in una serata che ha visto la squadra stranamente molto distratta, confusa e nervosa. Gran parte della responsabilità di questo atteggiamento grava sulle spalle di De Martino, reo di aver preparato molto male la gara e di aver gestito ancora peggio i cambi; purtroppo l'ennesima partita giocata alle 20.30 non ha permesso ai calciatori in campo di effettuare un'adeguato riscaldamento ed al Mister di dare le solite direttive. Ne è scaturito così un match caotico e disordinato che ha palesato un preoccupante passo indietro a livello di prestazione dell'intera squadra. Squadra che si è espressa su buoni livelli per i primi dieci minuti scarsi (avanti 3-0) salvo poi naufragare dopo la prima pirotecnica girandola di sostituzioni! lo schema dei cambi pensato ed organizzato per non scontentare nessuno da De Martino, alla fine ha scontentato proprio tutti! e così si sono potuti vedere sette calciatori contemporaneamente in campo grazie ad entrate e le uscite gestite in modalità random , poi zero rispetto dei ruoli e delle consegne, difesa imbarazzante, neanche uno straccio di gioco, tante chiacchiere, proteste, nervosismo e alla fine pure una rissa sfiorata per un pelo! Insomma si è visto e fatto di tutto e c'è ancora tanto, tantissimo da lavorare se si vuole andare avanti nella competizione. L'impressione che si è avuta dopo l'ultima gara, se la tendenza non verrà invertita, è quella di una squadra che al primo vero ostacolo farà le valigie e tornarà a casa. Arrivati a questo punto le strade percorribili sono due: mettere la terra sotto la sabbia come gli struzzi ed ignorare il tutto liquidandolo con un "tanto alla fine abbiamo vinto lo stesso" o affrontare il/i problema/i e cercare di risolverli per migliorare e migliorarsi. Come già scritto nel primo post i conti si faranno alla fine dell'intera stagione e non del singolo torneo, ma si sa chi ben comincia è a metà dell'opera e credo non dispiacerebbe a nessuno iniziare con un piazzamento da podio. Per raggiungere questo obiettivo il primo mea culpa dovrà essere quello recitato da De Martino, che conoscendolo già starà pensando a come raddrizzare la nave dalla prossima settimana, ma il secondo dovrà essere necessariamente quello di tutti i calciatori che sono scesi in campo! rispetto alle precedenti squadre in questo Garbatella c'è molto più equilibrio ed umiltà, due aspetti che piacciono molto al Mister, e forse a livello di "completezza" è la migliore squadra dal 2012 ad oggi; però non basta scriverlo o dirlo a parole, bisogna cominciare a dimostrarlo in campo coi fatti! con la qualificazione raggiunta c'è la possibilità di cominciare a fare meglio senza la pressione del risultato già da lunedì prossimo in vista dei futuri playoff. Concludo l'approfondimento spendendo due righe sul match di ieri sera che comunque oltre a tutto il "brutto" ha messo in luce anche degli aspetti che fanno ben sperare: Bellucci si conferma sempre più il bomber della squadra e ieri è grazie alle sue cinque reti se abbiamo vinto; Perigli è ancora uno dei migliori in campo e si dimostra un prezioso jolly da poter utilizzare in diverse zone del campo; Aichouba esordisce con un gol, è lontanissimo dalla sua migliore forma fisica, ma appena sarà recuperato potrà essere molto utile alla causa; Pietropaoli ha salvato il risultato in diverse occasioni ed è sembrato molto più reattivo e determinato rispetto alle ultime uscite, l'atteggiamento di squadra e soprattutto la compattezza del gruppo (per assurdo venuta fuori anche nella rissa finale) fa ben sperare, in poco tempo infatti il Garbatella sembra avere un gruppo molto più unito dei precedenti Valleverde e Mezza Brenta. Ripartiamo da questo perchè non arrivare fino in fondo già da questo Torneo sarebbe un'imperdonabile occasione persa! 

TOP: Bellucci, i suoi cinque gol salvano il Garbatella da un'incredibile brutta figura; Perigli piace perchè non molla mai un centimetro agli avversari ed è un felice mix di quantità e qualità; il Gruppo unito e compatto dall'inizio alla fine, tutti che si supportano e incoraggiano senza mollare. La sensazione è che stia nascendo qualcosa di importante... 

FLOP: Mister De Martino stavolta sbaglia tutto: l'approccio alla gara, i cambi e l'atteggiamento con l'aggravante di non riuscire poi a correggere gli errori strada facendo durante la partita. Serata storta e lo dimostra la prima espulsione in carriera. 

Marcatori: Bellucci 5, Perigli, Favro, Lepore e Aichouba

giovedì 23 ottobre 2014

GARBATELLA C5 - LA MAPPET 11-1


Non c'è due senza tre! il Garbatela C5 chiude il girone di andata inanellando la terza vittoria su tre partite giocate ed anche l'invidiabile record di 29 reti fatte e solo 5 subite; se non è il record assoluto del torneo beh, poco ci manca! al di là delle statistiche quello che impressiona della squadra di De Martino è la facilità con la quale tutti i giocatori partecipano alle azioni di attacco ed in parte anche a quelle difensive. Contro la Mappet, come era già accaduto sette giorni prima, i biancoverdi vanno in doppia cifra e se non fosse stato per la serata di grazie del portiere avversario il risultato avrebbe assunto proporzioni davvero esagerate. In questo nuovo GC5 tutti danno il proprio contributo e tutti vanno a segno: dal più difensivo dei calciatori Calamari a quello più offensivo Bellucci, passando per i nuovi Matteucci e Perigli; l'aspetto più interessante di questa 22^ edizione dello SCO arriva  proprio dai nuovi arrivi che si sono immediatamente inseriti nel gruppo e sono oggi l'arma in più per una squadra già di per se competitiva. In attesa del rientro di Caputo e del debutto dell'infortunato Aichouba ci godiamo un Calamari tirato a lucido ed un Favro-Lepore finalmente coinvolti ed inspirati. Sono proprio loro due ad aprire le danze grazie ad imbucate laterali nella difesa avversaria. Il 3-0 lampo è opera di Perigli che affonda centralmente e scarica sotto la traversa. Avanti di tre gol i ragazzi di De Martino vogliono chiudere la contesa prima dell'inizio del secondo tempo e ci riescono grazie ancora a Lepore e Bellucci che si sblocca tardi, ma alla fine mette a segno una tripletta che lo proietta ai vertici della classifica marcatori con 10 reti; hat-trick anche per Perigli che oltre ai gol macina km per tutti i 50 minuti di gara; è suo il gol più bello della serata: apertura di Matteucci, colpo di tacco no look del numero 10 per Lepore che chiude il triangolo e Perigli di esterno la insacca all'angolino basso. C'è tempo e gloria anche per Calamari e Matteucci che scrivono il proprio nome sul tabellino grazie a due belle reti. Sul 7-0 Pietropaoli salva un paio di volte la sua porta, ma non riesce a mantenerla inviolata perché a pochi minuti dalla fine il numero 16 avversario è abile a liberarsi sulla fascia destra e a scaricare in diagonale in fondo al sacco. Negli ultimi minuti i bianconeri vanno a segno ancora quattro volte e chiudono sull' 11-1. Dunque ancora una vittoria a suon di gol figlia della voglia e del sacrificio di tutti; ma se in attacco il GC5 sorride, in difesa purtroppo, nonostante i pochi gol presi, la situazione non è tra le più brillanti! i meccanismi difensivi infatti non funzionano e sono tutti da rivedere e correggere. E' paradossale che la famosa "linea" con la quale Favro e co. hanno vinto ben due coppe venga quasi totalmente ignorata o mal applicata ancora una volta. De Martino se vuole arrivare in fondo alla competizione dovrà correre ai ripari perché contro avversari più forti di questi la sola fase offensiva potrebbe non bastare, come non è bastata in passato quando in rosa c'era un calciatore da 80 gol a torneo! c'è tutto il tempo per correggere gli errori, ma si deve avere la voglia di correggerli e bisogna farlo subito! 

TOP: Calamari e Perigli. Il primo migliora partita dopo partita e sembra tutto un altro giocatore rispetto alla 20^ edizione; il secondo debutta con la disinvoltura di un veterano, segna, cuce gioco e corre come un forsennato avanti e indietro per tutta la partita.

FLOP: Bellucci, nonostante i tre gol segnati ed il primato non è sembrato in serata e come già accaduto nelle prime due partite privilegia la giocata personale piuttosto che quella di squadra. Pietropaoli prende un solo gol (e cinque totali), ma non sembra molto reattivo e concentrato; quando arrivano tre o quattro tiri a serata è vero che è difficile restare in partita, ma sappiamo cosa è in grado di fare e speriamo tutti cominci a farlo presto.

Marcatori: Bellucci 3, Perigli 3, Lepore 2, Calamari, Favro e Matteucci
          

martedì 14 ottobre 2014

GARBATELLA C5 - LIONS 10-3

Il Garbatella C5 vince lo scontro diretto della seconda giornata contro il Lions e vola solitario a punteggio pieno al primo posto del girone C del 22° SCO. Dura infatti meno di un tempo la resistenza degli arancio-crociati costretti a vacillare prima e cedere definitivamente poi sotto i colpi degli attaccanti biancoverdi. Troppo forte infatti il team capitanato da De Martino per il malcapitato Lions che ad essere onesti, almeno per tutta la prima frazione di gioco, non ha sfigurato ed è stato più volte pericoloso soprattutto sugli esterni; l'ottima serata dei "nuovi" Matteucci e Bellucci coadiuvata dal buon lavoro di PietropaoliCalamari, Favro e Lepore però ha permesso ai verdi di archiviare anzitempo la pratica e di salire a sei punti in classifica. Il 10 a 3 finale per assurdo può andare addirittura stretto ai ragazzi di garbatella che hanno il merito di essere stati quasi letali in avanti, ma piuttosto distratti ed imprecisi in difesa. In particolare le scalate difensive non sono mai o quasi andate a buon fine nonostante le preghiere (iniziate negli spogliatoi!) di De Martino ai suoi esterni Favro e Lepore su come seguire l'uomo nella fase difensiva. I meccanismi del reparto arretrato sono ancora da oliare e di lavoro da fare ce n'è e tanto, ma per migliorare e migliorarsi ci vuole la disponibilità di tutti i calciatori e l'attitudine al sacrificio. I due under 22 sono sicuramente giocatori con spiccate attitudini offensive, ma a calcetto bisogna entrare nell'ottica che tutti attaccano e tutti difendono e che il pivot offensivo in fase di ripiego è il primo difensore; le cose sono andate meglio quando a destra c'è stato Calamari che ha dato più equilibrio alla squadra grazie alle sue maggiori doti difensive. L'errore più grande è stato sicuramente quello di non essere stati capaci di gestire al meglio i vari momenti della gara, preferendo al palleggio il gioco solitario e a testa bassa proteso tutto all'attacco. Per avere la meglio dei Lions sicuramente questo tipo di atteggiamento può bastare, ma appena davanti ci saranno squadre migliori e più coperte, se non si cambia approccio, si rischierà di fare brutte figure e andare fuori. Il girone deve servire proprio a questo: ad allenarsi e trovare gli automatismi giusti per poi fare il salto di qualità nelle fasi finali del torneo. Stasera potrei stare qui a cantare le lodi ad una squadra tosta, capace in emergenza di vincere due partite su due anche in scioltezza e con discreto distacco, ma preferisco invece parlare di un sestetto che per lunghi tratti di gara si è ignorato preferendo la giocata personale a quella di gruppo, di una squadra che ha concesso troppo agli avversari, di una squadra che non ha saputo correggere strada facendo gli errori (continui!) commessi fin da subito, di una squadra che ha regalato tre gol per giocate dettate da sufficienza. Questo nuovo gruppo fortunatamente è numeroso e qualitativamente apprezzabile, da qui in avanti ci sarà posto solo per chi ha voglia di remare nella direzione voluta da De Martino che ha come base imprescindibile l'impegno totale durante i 50' di partita e la disponibilità a scapito di qualsiasi tipo di polemica. La rosa è composta da dieci giocatori quindi tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile! già dalla prossima l'atteggiamento in campo dovrà essere diverso perché se si vuole arrivare in fondo si deve migliorare e bisogna farlo da adesso.

FLOP: la fase difensiva a tratti è stata imbarazzante! le scalate laterali non sono andate mai o quasi a buon fine e giocando a rombo con la linea quando si difende il pivot arretrato è stato sempre risucchiato nell'imbuto del 2vs1 avversario. Male! male! anche gli ultimi dieci minuti sono stati da incubo, con gente che non passava più la palla, tentativi di "biciclette" e totale anarchia in campo. Da non ripetersi!

TOP: in avanti c'è qualità e lo dimostra il fatto che ogni azione offensiva potenzialmente può creare un'occasione da gol. In questo Garbatella C5 segnano tutti e l'impatto dei nuovi Bellucci, ma soprattutto Matteucci è stato devastante. Tanta, tantissima quantità unita a qualità, se anche gli altri esordienti Aichuba e Perigli andranno subito così forte allora ne vedremo delle belle!

Marcatori: Bellucci 5, Lepore 3, Matteucci e Calamari 1

martedì 7 ottobre 2014

GARBATELLA C5 - DROGO GANG 7-1

Dopo due anni e cinque tornei che hanno portato nella bacheca ben quattro Trofei (due secondi posti playoff, una Mitropa Cup e una Playout Cup) l'avventura dell'FC Mezza Brenta a luglio è giunta al termine; per comprendere la portata del lavoro fatto dentro e fuori il campo da De Martino nell'allestimento di una squadra che dai bassifondi delle classifiche in pochissimo tempo è arrivata a sfiorare per ben due volte il titolo, basterà ricordare che in ben quattro tornei i biancoverdi hanno perso solo tre partite sul campo (due volte contro Smile Caffè ed una contro Beer United) ed una ai rigori (contro Tanto pé giocà). Chiusa l'esperienza col Mezza, De Martino dopo essere stato ad un passo dal ritorno col Valleverde ha deciso di lanciarsi in una nuova e appassionante avventura creando dal nulla una nuova squadra: il Garbatella C5. Per ripartire ha voluto intorno a se i suoi compagni più fedeli, Pietropaoli G. e Calamari e ha puntato sulla voglia di riscatto e sull'entusiasmo dei giovani Favro e Lepore. A questi c'era da aggiungere almeno un paio di calciatori forti e di prospettiva perchè De Martino, quando si è impegnato in un progetto l'ha fatto sempre non pensando solo all'oggi, ma anche al futuro perchè i conti non si fanno a dicembre, ma a luglio dopo l'intera stagione. Durante lo sfortunato doppio quarto di finale perso contro il Tanto pé giocà, il capitano biancoverde aveva notato tre avversari che da soli avevano eliminato la sua squadra dal torneo e già nell'immediato dopo gara aveva chiesto informazioni. Oltre alla componente tecnica ha apprezzato quella caratteriale, testa bassa e solo calcio senza polemiche o lamentele. A settembre dopo l'estate ha deciso che se voleva far fare il salto di qualità alla sua nuova squadra e puntare alle finali quei tre ragazzi doveva convincerli a giocare nel Garbatella! dopo una lunga trattativa durata quasi due settimane Matteucci, Aichuba e Perigli sono stati ingaggiati ed il Garbatella C5, in attesa anche del rientro di Pietropaoli S., è stata pronta e completa! con questa rosa giocatori si può davvero puntare in alto! e lo dimostra il felice esordio nella 22^ edizione dello SCO, un secco 7-1 maturato con mezza squadra indisponibile; infatti oltre a De Martino non hanno ancora potuto esordire con la nuova squadra Aichuba e Perigli in attesa anche del rientro di Pietropaoli S. previsto per la terza giornata. Nonostante le tante assenze la squadra di Calamari contro il Drogo Gang non è sembrata mai in affanno amministrando dall'inizio alla fine una partita in cui quasi tutti sono andati a segno. L'intesa di Matteucci coi nuovi compagni è stata davvero buona, il numero 5 ha preso per mano la squadra dettando i tempi di gioco con la sicurezza di un veterano. Buono anche l'impatto di Bellucci nel torneo, il ragazzo ha fatto sportellate per tutti i 50' e pur non facendo parte della squadra in pianta stabile potrà tornare utile in caso di emergenza. Anche Favro e Lepore sono sembrati molto reattivi, se sapranno mettersi al servizio della squadra e manterranno alto il grado di impegno e di entusiasmo per tutto il torneo saranno sicuramente delle armi in più. Calamari, dopo aver saltato l'ultimo torneo, sembra essere tornato quello della doppietta in semifinale allo Smile, stesso discorso per Pietropaoli G. che se protetto da una difesa attenta diventa difficile da superare. Il 7-1 dello scorso lunedì deve essere non il punto di arrivo, ma quello di partenza per un torneo che può e deve vedere il Garbatella protagonista fino alla fine. Forse quest'anno come mai negli anni passati De Martino ha a disposizione una squadra equilibrata e forte in ogni reparto che al completo davvero può giocarsela con tutti. L'importante sarà fare gruppo, siamo in tanti (no troppi), ma c'è e ci sarà spazio per tutti basterà farsi trovare pronti quando saremo chiamati in causa che sia per soli 5' o per una partita intera. Remando tutti nella stessa direzione e pensando al risultato comune e non a quello personale forse riusciremo finalmente, dopo esserci andati tutti vicini, a salire sul gradino più alto del podio. La caccia allo Smile Caffè è ufficialmente aperta...

sabato 2 agosto 2014

FC MEZZA BRENTA - TANTO PE GIOCA' 10-11 DCR

La 21^ edizione dello SCO non verrà ricordata per i trionfi e le coppe, ma per il mediocre livello organizzativo dell'intera competizione, forse il peggiore da quando il Valleverde prima e il Mezza poi, hanno ripreso a giocare nel circolo sulla via del Mare. Rispetto alle edizioni autunnali ed invernali, quelle estive da sempre non brillano per serietà e pianificazione, ma quella appena conclusa ha sbaragliato tutti i precedenti! tra ritiri, rinunce, vittorie e sconfitte a tavolino e partite rigiocate il Mezza Brenta nell'intero arco del torneo ha giocato solo tre partite valide rischiando addirittura di arrivare in finale! senza entrare troppo nel dettaglio di quanto successo nel gironcino concluso al primo posto, limitiamoci a raccontare quello che è successo nelle due gare giocate contro i ragazzi del Tanto pe giocà. La prima cosa da dire è che visto l'andamento delle due sfide, la squadra "All black" ha meritato il passaggio del turno; se nella prima sfida era stato il portierone avversario a fare la differenza parando l'impossibile e oltre, in quella di ritorno decisivi sono stati gli episodi. Come successo nel primo match, anche nel replay il primo tempo è stato tutto di marca Tanto pe giocà: i ragazzini terribili vestiti di nero infatti sono sembrati imprendibili per tutti i primi 25' ed hanno chiuso il primo tempo in meritato vantaggio per 5-2. Nella ripresa però si è visto il solito cuore biancoverde e grazie soprattuto ad un ispirato Pietropaoli S. dal triplice svantaggio si è arrivati con fatica e merito ad un insperato 5-5. raggiunto il pareggio il Mezza non ha mollato, anzi l'ha provata pure a vincere la partita spingendo forte sull'acceleratore e approfittando dell'evidente calo avversario. Prima Favro poi De Martino hanno avuto l'occasione per portare in vantaggio la propria squadra sprecandola e proprio quando i neri davano l'impressione di un'imminente crollo ecco la doccia gelata! in contropiede infatti ecco arrivare a pochi minuti dalla fine un immeritato 5-6 che avrebbe spezzato le gambe a chiunque, ma non al Mezza Brenta. Nei momenti finali del match Caputo e compagni hanno ricominciato a caricare a testa bassa gli avversari alla ricerca del pareggio che arriva proprio allo scadere grazie al preciso tiro libero ancora del numero 12 biancoverde. C'è addirittura spazio per un'ultima azione solitaria di De Martino che fa tutto bene, si libera di due avversari a limite dell'area e calcia a botta sicura dritto in porta. L'urlo di gioia però rimane strozzato in gola perchè la deviazione di un difensore avversario salva porta e risultato. Sul 6-6 si va ai rigori. Il primo a calciare è Caputo che purtroppo si fa intercettare il piattone destinato all'angolo. Dopo di lui segnano tutti e il Mezza Brenta esce anzitempo dai playoff. Finisce così la lunga stagione del Mezza. Prima di tracciare un bilancio dell'intera stagione voglio scrivere due righe su questa 21^ edizione che come ho premesso ad inizio commento reputo tra le peggiori mai organizzate, ma anche tra le peggiori mai disputate da una mia squadra. Quando ho allestito e gestito dei gruppi di ragazzi per partecipare a dei tornei di calcetto ho sempre preteso dai miei compagni di squadra la stessa serietà e lo stesso rispetto che io ho mostrato nei loro riguardi e devo dire che quando questo scambio c'è stato ed è stato alla pari, le mie squadre hanno funzionato ed hanno ottenuto spesso dei risultati. In questo torneo purtroppo non ho ricevuto quello che ho dato, ma sono sincero l'avevo capito da subito e se non ho mollato dopo la prima partita è solo perchè ho la testa dura e non amo tirarmi indietro; per questo ho deciso di andare avanti comunque, anche quando mi sono ritrovato (con una bimba di pochi giorni a casa )a dover giocare intere partite con gli uomini contati (e per giunta non del mio gruppo)sotto la pioggia e in orari assurdi! orari assurdi scelti per consentire la presenza di calciatori che poi non sono MAI venuti a giocare. Nel girone, ma anche e soprattutto nei playoff ho scoperto in campo di non avere a disposizione dei giocatori che neanche si sono degnati di avvisarmi che non sarebbero stati presenti! questo nonostante avessi creato un gruppo dedicato per le comunicazioni sia su Face che su Whatsapp. Beh questo a me non piace e non me ne frega un cazzo se sei forte o se sei una star, per me puoi essere anche Maradona, ma se non mi rispetti e non rispetti i tuoi compagni puoi startene a casa. Questo per me vale da sempre e vale ancora adesso ed è un fattore imprescindibile se si vuole avere a che fare con me dentro e fuori dal campo. Detto questo ringrazio chi mi ha seguito, supportato e rispettato in questi tanti mesi che mi hanno regalato grandi emozioni e due finalissime decise all'ultimo respiro. Ovvio per rendere questa stagione perfetta ed indimenticabile manca sulla bacheca la coppa più importante, quella che inseguo da tanti anni e che spero prima o poi di riuscire a vincere. Proprio per questo ho deciso di non smetterla qui, anche se le mie condizioni fisiche e familiari suggerirebbero il contrario, e di riprovarci ancora seguendo l'esempio di uno Smile Caffè, squadra "matura" senza campioni che grazie ad un gruppo unito e compatto è riuscita a vincere due tornei su tre perdendo solo una gara in stagione, quella in semifinale con noi a maggio. Per fare questo riparto da dove ho iniziato, dal Valleverde e dal mio storico compagno di squadra Tulli: intorno a noi due cocciuti quarantenni ho già iniziato a costruire qualcosa che spero sia duratura, divertente e perchè no, vincente! un saluto ed un grazie a tutti è stata davvero una bella stagione...

FC Mezza Brenta - Tanto pé giocà 2-5
Marcatori: Pietropaoli e Pettorelli

FC Mezza Brenta - Tanto pé giocà 6-6 (11-10 d.c.r.)
Marcatori: Pietropaoli 4, De Martino e Lepore

mercoledì 4 giugno 2014

FC MEZZA BRENTA - FC CAGLIARI 8-0

Smaltita (?) la delusione per la seconda finale persa in pochi mesi l'FC Mezza Brenta fa il suo debutto ufficiale nella 21^ edizione dello SCO affrontando una new-entry della competizione, l'FC Cagliari, che aveva ben figurato durante la prima giornata vincendo 3-0 contro il BDS. Il team biancoverde arrivava a questa delicata sfida dopo una vera e propria "rivoluzione" interna e conseguentemente portandosi addosso una lunga serie di incognite; per questa nuova avventura infatti non ci saranno tre ragazzi della vecchia-vecchissima guardia: Caputo (costretto ai box per recuperare da un infortunio), Calamari e Sponza (per motivi di lavoro sono stati costretti a rinunciare). Sopperire a queste tre "pesanti" assenze e rimettersi in gioco dopo un'amara sconfitta in finale non era impresa semplice, ma la testardaggine di De Martino insieme alla disponibilità dei cugini Pietropaoli ha permesso al Mezza di riorganizzarsi in tempo record e farsi trovare pronto per questa nuova avventura con destinazione Campo 3 dello Sporting Club Ostiense a metà luglio. Salvo sorprese da qui alla fine del torneo dovrebbero far parte della rosa in pianta stabile anche i fratelli Ceruti, Salerno oltre al gradito ritorno di Favro e della novità Pettorelli. In attesa di poter contare sulla squadra al completo ieri intanto c'era da giocare la seconda giornata del Girone A e a scendere in campo è stato un quintetto in stile diciannovesima edizone: Pietropaoli G. tra i pali, Favro e Lepore sugli esterni e Pietropaoli S. e De Martino come pivot rispettivamente difensivo ed offensivo. L'inizio di gara è stato piuttosto equilibrato con le due avversarie più attente a prendersi le misure che a fare altro. Poche conclusioni negli specchi delle porte ed una fluidità di manovra migliore del Mezza che sembrava voler fare la partita rispetto ad un Cagliari più attendista. L'atmosfera da partita quasi amichevole viene spezzata dal lampo di De Martino che servito spalle alla porta si ricorda di essere stato un grande bomber e dopo essersi liberato di un avversario la mette nel sacco. Avanti di un gol la squadra guidata da Pietropaoli S. comincia a tirare il fiato ed abbassa notevolmente il baricentro lasciando l'iniziativa ai cagliaritani che però, pur esercitando una leggera supremazia territoriale, non riescono mai ad impensierire l'estremo Pietropaoli G. L'assenza di cambi in panchina nella seconda metà del primo tempo si comincia a far sentire al punto che il Mezza non riesce mai o quasi a concludere un'azione con un tiro verso la porta avversaria. A una manciata di minuti dal duplice fischio dell'arbitro gli innesti di Salerno e sopratutto del debuttante Pettorelli sono benzina nel serbatoio biancoverde; è proprio il nuovo attaccante mezzino ad andare subito a segno grazie ad un bellissimo diagonale dopo una felice discesa sulla fascia destra. Il 2-0 con cui si chiude la prima frazione di gioco ad inizio ripresa diventa subito 3-0 grazie ancora al redivivo De Martino. Chiude definitivamente il conto il gol di Pietropaoli S. che prima fa impazzire con una serie di finte e controfinte i difensori rossoblù, poi la mette all'angolino. Nel finale c'è spazio anche per il primo gol di Favro e per il poker personale di Pettorelli, autore davvero di un'ottima prestazione, che fissa il risultato finale sull'8-0. Dopo il 4-0 della prima partita arriva una vittoria schiacciante e meritata contro una squadra sicuramente non di grande livello, ma comunque rognosa da affrontare. I margini di miglioramento da qui alla fine del torneo saranno certamente molto ampi, da sistemare assolutamente c'è la condizione fisica di 2/3 della squadra che ha mostrato le cose migliori solo quando sono entrati in scena i muscoli e i polmoni di Salerno e Pettorelli, gli unici sembrati già in condizione. Mantenendo questa struttura, ritrovando una condizione fisica migliore e coi ritorni di Nicki e Michael Ceruti questo Mezza Brenta 2.0 può davvero diventare devastante e puntare al podio dello SCO.

Marcatori: Pettorelli (4), De Martino (2), Favro e Pietropaoli S.

mercoledì 14 maggio 2014

FC MEZZA BRENTA - BEER UTD 7-10

A distanza di tre mesi esatti l’FC Mezza Brenta si ritrova a giocare la sua seconda finale consecutiva al Torneo SCO e lo fa contro il Beer United, già incontrato due volte in questa competizione: nella diciassettesima edizione (6-9 nel girone) e nella scorsa in semifinale (9-9 e poi vittoria ai rigori). Anche in questo caso, come accaduta la settimana precedente contro lo Smile Caffè, si tratta dunque di un’avversaria mai battuta nei 50’ regolamentari, ma solo a fatica e grazie ai calci di rigore. In questa ventesima edizione il team verdazzurro ha saputo solo vincere e convincere e si presenta alla sfida col Mezza col ruolo di favorita nonostante la marcia inarrestabile a suon di gol dei bianco verdi; il Beer infatti dopo aver sfiorato il titolo in due occasioni pare determinato sin da subito a portare a casa vittoria e coppa e con una partenza lampo si porta immediatamente in vantaggio di due gol. La squadra di Mister De Martino, come già avvenuto nella precedente finale, sembra sentire molto la partita e dopo aver acciuffato il pareggio rapidamente crolla sotto i colpi dei rapidi attaccanti avversari. Si assiste così ad un assolo del Beer che chiude il primo tempo avanti 5-2, risultato che potrebbe essere ben più largo se non fosse per un Pietropaoli G. in grande spolvero. Il portierone bianco verde però sembra essere l’unico concentrato della sua squadra, mentre gli altri girano tutti inspiegabilmente a vuoto. Contro una squadra collaudata che gioca da anni insieme le certezze del Mezza vengono meno ed il solo Ceruti stavolta non basta per fare la differenza. Il bomberissimo del torneo ci prova a tenere a galla i suoi a suon di gol (cinque), ma quando Caputo ad inizio ripresa prende due cartellini gialli in pochi minuti sembra davvero finita. Sotto di quattro gol Sponza prova a suonare la carica e con un colpo di coda il Mezza si riporta sotto di sole due reti. Ad otto minuti dalla fine sembra esserci finalmente la svolta tanto attesa: l’estremo avversario infatti viene espulso per fallo da ultimo uomo, Ceruti mette a segno il conseguente rigore e la partita ritorna in bilico 6-7. Con un portiere improvvisato per gli ultimi minuti e avanti solo di una rete il destino del Beer sembrava segnato, ma nel momento decisivo della finale il Mezza non riesce a cambiare ritmo e ammaina definitivamente bandiera bianca contro un’avversaria palesemente più forte. Il funambolo attaccante avversario segna ancora due gol su tiro libero (ancora una volta superato il bonus falli!) e chiude anzitempo la disputa. Segna Salerno nel finale, ma serve a poco perché finisce 7-10 una finale in cui il Mezza Brenta non è sembrato quasi mai in partita. Un’eccessiva tensione e una condizione fisica non all’altezza hanno deciso negativamente il match. Se da una parte sarebbe sbagliato mettere in discussione quanto di buono fatto vedere fino alla semifinale , dall’altra c’è da dire che l’approccio a questa gara è stato tutto sbagliato: la difesa ha fatto acqua da tutte le parti e nessuno nelle fila bianco verdi è riuscito in 50’ a prendere le misure all’attaccante avversario da cui sono partite tutte le azioni pericolose; attaccare per tutta la partita utilizzando sempre e solo lanci lunghi (o lunghissimi) per Ceruti è stata una tattica sbagliata e limitata per una squadra che ambiva alla vittoria finale. Tutti i calciatori in campo sono sembrati oltre che nervosi anche fuori forma e sono mancati all’appello purtroppo anche Pietropaoli S. e Caputo che nel corso del torneo avevano fatto la differenza. Nel clima di confusione generale anche i generosi Sponza, Calamari e Salerno non sono riusciti mai o quasi a dominare le fasce che sono diventate troppo presto facile terra di conquista degli esterni verdazzurri. Non giudicabile la prestazione del debuttante Ceruti Michael, fratello di Nick. Rispetto alla finale giocata contro lo Smile Caffè questa volta non si è mai vista una vera e propria reazione e un gruppo che finora sembrava piuttosto compatto e coeso si è invece sciolto in fretta demolito dai colpi del Beer che era la stessa squadra contro la quale un Mezza tecnicamente più debole aveva avuto la meglio a dicembre scorso. Purtroppo nel momento di maggiore difficoltà di questo torneo l’FC Mezza Brenta non ha reagito da squadra, ma a cercato di farlo coi singoli: ogni calciatore infatti ha cercato di addrizzare la partita da solo senza però riuscirci. Questo è un dato che deve e dovrà far riflettere. Se tre mesi fa la sconfitta in finale era sembrata davvero un’immeritata beffa, questa volta non si può dire lo stesso perché il Beer ha giocato molto meglio ed ha meritato di vincere. Ora toccherà a Mister De Martino raccogliere i cocci e fare il punto della situazione per cercare di migliorare una squadra alla quale manca ancora qualcosa per vincere. Vedremo se ci riuscirà già dalla ventunesima edizione dello SCO o se ci vorrà più tempo…

FC MEZZA BRENTA - SMILE CAFFÈ 5-3

L’ultimo ostacolo prima della finalissima del ventesimo SCO si chiamava Smile Caffè, squadra che i ragazzi dell’FC Mezza Brenta, ma soprattutto Mister De Martino conosceva molto bene perché l’aveva affrontata già tre volte senza riuscire mai a batterla. La prima volta fu durante la fase a gironi della diciassettesima edizione dello SCO, quando la squadra ancora portava il nome Valleverde e molti giocatori dell’attuale rosa ancora non facevano parte della squadra; Sponza già c’era e con un suo gol il Valle sfiorò la vittoria prima di essere agganciata sul 2-2 finale. Le altre due sfide sono storia più recente e bruciano ancora: un 3-8 nel 18° SCO nel primo turno playoff e poi la sconfitta all’ultimo secondo, 5-6, nella finale dello scorso torneo. Dunque oltre all’obiettivo della finale che andava centrato c’era anche una vendetta da consumare contro la vera bestia nera dell’FC Mezza Brenta in questa competizione. Ed alla fine dei 50’ regolamentari, grazie ad un’ottima prestazione collettiva, il Mezza ha conquistato la vittoria e la possibilità di giocarsi la seconda finale consecutiva dopo quella di tre mesi fa. Avere la meglio contro i blues però non è stato affatto facile e ci è voluto il migliore Pietropaoli G. per arginare i continui attacchi avversari. Oltre a lui il grande ed inaspettato protagonista della serata è stato Calamari che con una stupenda doppietta ha dato ai suoi il pass per la finalissima. Gli altri tre gol portano la firma del solito Ceruti (doppietta) e Pietropaoli S. Il bomber questa volta non è andato oltre ai due gol perché francobollato tutta la partita dal roccioso difensore avversario impegnato in una marcatura d’altri tempi. Il risultato è stato in bilico per tutto l’incontro e si è risolto solo nel finale grazie l’allungo decisivo dei biancoverdi fino al 5-2. Un gol avversario nel finale fissa il risultato sul 5-3 e consente a Salerno e compagni di sfidare un’altra vecchia conoscenza, il Beer United, per la vittoria finale. Si spera nel recupero di Caputo per l’occasione perché la squadra verdazzurro sarà davvero dura da battere…

mercoledì 23 aprile 2014

FC MEZZA BRENTA - BLACK DEVILS 18-4

Con lo stesso identico risultato ed una partita in fotocopia della settimana precedente, l'FC Mezza Brenta si sbarazza anche del malcapitato Black Devil rifilandogli un'inequivocabile 18-4. Difficile commentare, senza correre il rischio di essere ripetitivi, una partita che dopo nemmeno cinque minuti vede il Mezza avanti per 4-0, ma siccome qualcosa bisogna scriverla partiamo dallo score finale: ancora 18 reti all'attivo ed ancora indigestione di gol per Ceruti che coi 13 di martedì ha raggiunto l'icredibile quota record di 67 gol, mai raggiunta e nemmeno sfiorata da altri nella storia dello SCO! insieme a lui vanno a segno anche Salerno, che mostra una sempre più spiccata tendenza al gol facile e Pietropaoli S. che oltre a sfornare assist a ripetizione continua a segnare con regolarità. A becco asciutto rimangono invece Calamari che gioca una partita senza strafare mostrando una certa confidenza anche col ruolo di esterno, De Martino impiegato più per far tirare il fiato ai compagni che per altro e il debuttante Riccio che nel ruolo di pivot arretrato non è collaudato come Caputo, ma è piaciuto per impegno, tocco e diligenza tattica; manca ovviamente di affiatamento col resto della squadra e un pò di fisico ed intensità, ma può essere molto utile in questo finale di stagione. Chiudiamo il discorso parlando di Pietropaoli G. che non ha evidenti responsabilità sui gol presi ed anzi ha il merito di sventarne una manciata grazie ad ottimi interventi, uno su tutti il volo plastico per deviare sul palo una potente conclusione avversaria dal limite dell'area. Dunque ancora una vittoria larga per i biancoverdi che approdano facilmente in semifinale, obiettivo minimo dichiarato per questo torneo. Se vogliamo andare a cercare il pelo nell'uovo mi sento di scrivere che in difesa si è sentita la mancanza dei muscoli di Sponza e soprattutto di Caputo vero leader del reparto arretrato. In quella posizione il numero 7 è forse il miglior giocatore di tutta la competizione e non è un caso che nelle ultime due partite senza di lui, nonostante il risultato finale, la difesa non abbia brillato concedendo troppo agli avversari. Speriamo di poter fare a meno di lui in semifinale per poi ritrovarlo in finale come speriamo in un veloce recupero di Sponza perchè arrivati a questo punto sarebbe un peccato regalare dei calciatori agli avversari di turno; avversari di turno che conosciamo bene e che rispondono al nome di Smile Caffè: l'unica squadra che nella storia dello SCO non abbiamo mai battuto (2 sconfitte ed 1 pareggio) e l'unica in grado di sconfiggerci ed eliminarci dal torneo per ben due volte consecutive (8-3 ai quarti di finale della 18^ edizione e 6-5 in finale nella scorsa). Li conosciamo bene per questo non dovremo commettere errori: hanno la migliore difesa del torneo, giocano bene, sono collaudati tatticamente e segnargli non sarà facile, ma nonostante questo sarà obbligatorio batterli per vendicare le sconfitte e per fargli togliere quell'atteggiamento fastidioso da primi della classe. Se possibile non vorrei batterli, ma umiliarli! ci temono loro e ci teme tutto il torneo visto che ieri noi non avevamo un tifoso al seguito, ma gli spalti erano pieni di "spie" dello stesso Smile, di Carbonara d'oro e addirittura di Beer United. Ormai non possiamo più nasconderci, ormai ci resta solo una cosa da fare: entrare in campo e distruggere!

FC MEZZA BRENTA - DROGO GANG 18-4

Dopo aver conquistato la quinta vittoria consecutiva ed il primo posto nel girone A, l'FC Mezza Brenta si presentava al debutto nel tabellone dei playoff con tutti i favori del pronostico visto che di fronte c'era il Drogo Gang, migliore quinta del Torneo. Nonostante le numerose partecipazioni nel Torneo SCO di entrambe le compagini, quello di martedì scorso è stato il primo faccia a faccia tra i biancoverdi e i biancororossoneri. Come è capitato più volte al team di Pietropaoli S. in questa 20^ edizione non c'è stata partita e già al termine della prima frazione di gioco il discorso qualificazione è stato chiuso grazie ad un'attacco esplosivo e ad una difesa abbastanza attenta. Insomma ancora una volta la squadra guidata dal sempre più bomber del torneo Ceruti (ancora 10 gol per lui), è sembrata troppo più forte degli avversari che sono stati costretti anzitempo ad ammainare bandiera bianca. Avanti di ben dieci reti dopo 25' di gioco il Mezza ha amministrato senza affanni per tutta la ripresa che è sembrata più un'amichevole che un turno ad eliminazione diretta. Il trio Pietropaoli S. - Ceruti - Salerno funziona alla grande, Sponza (autore del gol più bello della serata) e Calamari sono sempre generosissimi, De Martino è sempre utile e si sacrifica per la causa e Pietropaoli G. resta sempre concentrato nonostante l'andamento della gara ed il risultato suggeriscano il contrario. Gira tutto molto bene in casa Mezza Brenta, dispiace solo aver perso (speriamo recuperi per eventuale finale) Caputo che come pivot arretrato era una garanzia; ora non resta altro che fare il pieno di energia per lanciarsi verso la fase più calda del torneo: il prossimo ostacolo si chiama Black Devils e se si vuole raggiungere la meritata semifinale bisogna farli fuori!

mercoledì 9 aprile 2014

FC MEZZA BRENTA - CARBONARA D'ORO 13-7

Nell'ultima giornata della fase a gironi del Torneo SCO sicuramente la sfida più importante ed affascinante era quella che vedeva affrontarsi due delle candidate alla vittoria finale: l'FC Mezza Brenta e la Carbonara d'oro; in palio oltre ai tre punti c'era il primo posto nel girone e per conquistarlo il team di capitan Calamari aveva a disposizione un solo risulatato: la vittoria! per questo i biancoverdi, con il solo De Martino assente, sono scesi in campo determinati sin da subito a fare il risultato. Dall'altra parte del campo però c'erano i tre volte campioni dello SCO che dopo non aver saltato la diciannovesima edizione, avevano voglia di rimettere subito le cose in chiaro mandando un segnale forte alle concorrenti; alla fine dei 50' regolamentari però sono stati i ragazzi del Mezza a mandare un segnale forte agli avversari, asfaltanto gli azzurri al termine di una partita giocata davvero molto bene. Dopo un primo tempo molto equilibrato, finito 3-3 grazie ad un'incalzante botta e risposta, a spezzare gli equilibri ci ha pensato il solito bomber Ceruti, capace anche stavolta di rifilare ben 9 reti agli ex primi della classe! troppo forte anche per la Carbonara la squadra guidata da Sponza e Caputo autori di una prova davvero sugli scudi. Nel Mezza Brenta comincia a girare tutto nel migliore dei modi: la difesa sembra essersi finalmente compattata (lo dimostrano i soli 8 gol presi nelle ultime tre partite) e se qualcosa gira storto ci pensa un Pietropaoli G. tornato ai livelli della 17^ edizione; sulle fasce Salerno, Sponza e Calamari offrono quantita e qualità garantendo una fase sia difensiva che offensiva di livello; Pietropaoli S. è sempre di più il regista di questa squadra, dai suoi piedi infatti partono tutte o quasi le azioni del Mezza, se ci fosse una classifica anche per gli assist sicuramente ci sarebbe lui a farla da padrone come Ceruti sta facendo con quella del capocannoniere. I suoi 40 e passa goal realizzati giocando solo quattro partite non hanno bisogno di celebrazioni perchè si commentano da soli. Con tutti questi presupposti l'FC Mezza Brenta si presenta ai playoff se non come favorita (ci sono due squadre che hanno fatto meglio nei gironi) sicuramente come protagonista. Serviva una vittoria contro una squadra forte per avere ancora più consapevolezza nei propri mezzi ed il 13-7 contro la corazzata Carbonara rappresentano certamente un bel pieno di fiducia...

mercoledì 26 marzo 2014

FC MEZZA BRENTA - MERCENARI 24-0

Partita senza storia quella andata in scena lunedì scorso nel girone A del 20° SCO tra FC Mezza Brenta e i Mercenari; troppo forti infatti i biancoverdi guidati dal sempre più bomber Ceruti (16 gol per lui) capaci di chiudere il match già nella prima frazione di gioco grazie ad un'incoraggiante +10. Dopo la brutta prestazione della settimana precedente contro il Long Bridge United la squadra di Caputo torna ad essere la schiacciasassi già ammirata in precedenza coi Wintech e con il Club Amici; come in queste due precedenti occasioni Pietropaoli S. e compagni abbattono il muro dei venti goal e volano solitari al secondo posto con un bottino totale di ben 76 reti segnate. Inutile addentrarsi dunque nella cronaca di una partita finita 24-0, meglio commentare altri accadimenti importanti avvenuti in questa sesta giornata di campionato:

- Sponza segna il suo primo goal nel torneo e grazie a questa rete tutti i giocatori del Mezza (compreso Favro che ha giocato una sola partita) hanno fatto centro;

- oltre ai tanti goal realizzati anche la difesa biancoverde inizia a far parlare di se, nelle ultime due partite infatti Pietropaoli G. ha subito solo un goal e contro i Mercenari per la prima volta il Mezza conclude una partita mantenendo la propria porta inviolata;

- grazie ad una tripletta De Martino raggiunge l'importante traguardo dei 500 goal segnati dal 1994 ad oggi nel torneo SCO. Una bella soddisfazione se si considerano i sei interventi alle ginocchia e i dieci anni (2002-2012) di forzata assenza dai campi di calcio.

Il consueto post settimanale di approfondimento si chiude con una breve "preview"sull'ultima partita del girone, il big match contro la Carbonara d'oro. A giocarsi il primo posto nel girone saranno dunque due delle favorite per la vittoria finale, il Mezza Brenta fresca finalista dello SCO e la Carbonara d'oro, la squadra del circolo che gioca in casa e che in quattro competizioni disputate ne ha vinte tre e ha perso una sola partita proprio contro il Mezza. Dunque si prospetta una chiusura della fase eliminatoria col botto, tra le due squadre con i migliori attacchi e le migliori difese e coi due bomber principi del torneo (Ceruti e Cioè). La Carbonara, ancora a punteggio pieno, per arrivare prima nel girone ha a disposizione due risultati su tre, il Mezza ha un solo obiettivo: vincere!

giovedì 20 marzo 2014

FC MEZZA BRENTA - LONG BRIDGE UTD 4-1

Approfittando del turno di riposo della capolista Carbonara d'oro l'FC Mezza Brenta, grazie alla vittoria contro il Long Bridge United, accorcia in classifica portandosi a soli due punti di distacco dal primo posto del girone A. Dopo il diluvio di gol delle due precedenti sfide questa volta i biancoverdi devono accontentarsi di un più contenuto 4-1 che regala comunque il decimo punto e il secondo posto in questa prima fase del 20° SCO. La squadra scesa in campo lunedì scorso era la stessa che nella precedente edizione era arrivata ad un soffio dalla vittoria finale con Favro e Lepore al posto degli assenti Ceruti e Salerno. Soprattutto l'assenza del primo si sente perchè il duo De Martino-Favro non riesce ad avere lo stesso peso realizzativo del bomber made in Scotland. In senso più ampio comunque è tutta la squadra a girare male palesando una condizione fisica a tratti quasi imbarazzante. Nonostante il vantaggio quasi immediato ad opera di De Martino (499esimo gol allo SCO per lui) e la doppia occasionissima sciupata da Favro, il Mezza non riesce quasi mai a fare la partita limitandosi a timide ripartenze in contropiede; le azioni migliori della squadra di Sponza partono dai piedi buoni di Caputo e del solito Pietropaoli S., che nonostante la serata storta, è sempre uno dei migliori oltre che il più pericoloso. La prima frazione di gioco si chiude 1-0 grazie alla serata di grazia di Pietropaoli G. che para l'impossibile salvando in più di un'occasione il vantaggio. Ad inizio ripresa l'ingresso in campo di capitan Calamari non cambia l'andamento del match che vede lo United costantemente in attacco alla ricerca del pari e il Mezza pronto a colpire in contropiede; da uno di questi nasce il raddoppio di Pietropaoli S. lesto a rubare palla a centrocampo e freddo a concludere in fondo al sacco. Sotto di due gol il Long Bridge carica a testa bassa verso l'area avversaria alla ricerca del gol (onestamente anche meritato!) che riaprirebbe la partita, ma deve fare i conti con uno strepitoso Pietropaoli G., un monumentale Caputo ed un generosissimo Sponza che non fanno passare nulla. Mentre escono gradualmente dalla contesa Lepore (impalpabile), De Martino (fuoriforma) e Calamari (confuso) ci pensa Favro ben servito a porta vuota a fissare il risultato sul 4-1 finale; peccato per il gol della bandiera preso da Pietropaoli G. proprio allo scadere perchè il portierone biancoverde avrebbe meritato di chiudere la contesa con la porta inviolata. Nonostante il passo indietro a livello di gioco il Mezza Brenta dunque allunga a tre il numero di vittorie consecutive e in attesa di ritornare al completo e in uno stato di forma migliore, si candida ad un ruolo di protagonista nel torneo.

mercoledì 12 marzo 2014

FC MEZZA BRENTA - CLUB AMICI 21-4

La quarta giornata del 20° SCO conferma l'ottimo momento di forma che sta attraversando l'FC Mezza Brenta che liquidando con un perentorio 21-4 il malcapitato Club Amici, continua la sua scalata verso la vetta del Girone A. Come era accaduto una settimana prima contro il Wintech, anche stavolta basta meno di un tempo a Sponza e compagni per liquidare la pratica Club Amici e portare a casa vittoria e tre punti. Troppo forte la squadra di Caputo (autore di una prestazione incredibile) per lo stesso avversario che solo due mesi prima aveva quasi costretto i biancoverdi ai supplementari: era dicembre, era il primo turno dei playoff e finì solo 7-6 con mezzo miracolo allo scadere di Pietropaoli G. su tiro libero. Rispetto a quella gara oggi il Mezza sembra tutta un'altra squadra, molto più ordinata e determinata a fare risultato. Partita dopo partita si stanno notando i progressi di un gruppo che gioca sempre meglio e soprattutto per vincere. Le continue polemiche, i nervosismi e le discussioni che c'erano state troppo spesso in campo stanno lasciando rapidamente spazio solo al "gioco". Anche degli eccessi di egoismo notati sette giorni prima non c'è stata traccia, il Mezza Brenta infatti ha giocato per tutti i 50' da squadra mostrando per larghi tratti di gara anche una facilità e fluidità di manovra davvero apprezzabile. Considerando che ci sono ancora ampi margini di miglioramento, dall'oliatura dei meccanismi difensivi ad una migliore condizione atletica, l'FC Mezza Brenta, da vice-campione in carica entra di diritto tra le favorite della competizione. Vista dall'esterno la squadra di capitana Calamari (ancora una buona prestazione ed un gol) sembra veramente una delle più attrezzate del torneo: lo dimostra il numero dei gol realizzati, 48, in sole tre partite e la quantità e la qualità delle alternative in mano a Mister De Martino. Se si pensa che alla già collaudatissima e prolifica coppia gol Pietropaoli S. - Ceruti (la migliore tra le trenta squadre in gara con 34 gol) a breve verrà affiancato il bomber della scorsa edizione Favro, beh puntare alla seconda finale consecutiva è giusto e giustificato. In questa squadra ognuno da il suo piccolo-grande contributo per una causa comune. E' stato bello vedere con quanta tenacia Pietropaoli S. ha cercato per tutta la gara di far segnare De Martino (ora a soli due gol dai 500 in questa competizione) e come lo stesso Mister abbia richiamato in campo nei minuti finali Sponza per cercare insieme ai compagni di fargli segnare il suo primo gol nel torneo. Piccole cose che contribuiscono a fare una grande squadra in cui da qui alla fine ognuno potrà togliersi delle soddisfazioni. Oltre alle grandi prove dei già citati Caputo (un gigante come pivot arretrato), Pietropaoli S. (imprendibile, passano dai suoi piedi tutte le azioni da gol) e Ceruti (un cecchino da area di rigore) questa settimana vanno elogiati tutti i calciatori: Pietropaoli G. (molto concentrato e autore di almeno quattro interventi decisivi), Salerno (solita prova generosa, macina km avanti e indietro sul campo e ha il vizietto del gol), Sponza (se c'è una falla in difesa lui ci mette puntualmente una toppa, concedendo poco e niente agli avversari), Calamari (impiegato come vertice basso o come esterno o come secondo difensore nel 2-2 fa sempre e bene il suo dovere) e De Martino (bilancia la sua precaria condizione fisica con un'altra gara fatta di intelligenza tattica offrendo sponde e allungando o accorciando la squadra). Archiviata la quarta giornata ora testa, cuore e gamba verso il prossimo avversario, il Long Bridge United, squadra da rispettare, ma non temere. Mancherà all'appello bomber Ceruti, ma farà il suo esordio stagionale Favro. Serve una vittoria per dare continuità ai risultati ed accorciare la distanza dal vertice.