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giovedì 5 giugno 2014

GODZILLA - GARETH EDWARD


Mi accodo anche io alla fila di tutti quelli che negli ultimi venti giorni hanno avuto la smania o la voglia di scrivere la loro opinione sull'ultimo film dedicato al Re dei mostri "Godzilla"; siccome sul film di Gareth Edwards è stato praticamente già detto e scritto tutto mi limiterò solo a dire che questa versione 2014 mi è sicuramente piaciuta di più del popcorn-movies del 1998 firmato Roland Emmerich, ma che in senso assoluto non è che mi abbia entusiasmato. Ho apprezzato moltissimo il ritorno alle origini attuato attraverso la riproposizione di un Godzilla "buono", che si batte contro i kaiju per riportare l'equilibrio in natura e ho apprezzato molto la scelta di far entrare gradualmente in scena il gigantesco mostro fino all'escalation finale. Visivamente ho trovato tutto molto ben fatto e confezionato, per assurdo mi è piaciuto anche il ritmo compassato con il quale si sviluppano i 3/4 della storia, quello che mi è piaciuto meno è stata la superficialità con la quale sono stati "trattati" i personaggi, tutti privi o quasi di una qualsiasi sfaccettatura o profondità. Lo stesso Bryan Cranston aggiunge poco o niente al film ed è evidente che il suo "arruolamento" è stata una grande mossa pubblicitaria sull'onda dello strepitoso successo raccolto con "Breaking Bad". Detto questo non mi sento assolutamente di sconsigliarne la visione, ma personalmente se si è alla ricerca di un film che parli di kaiju allora mi tufferei a capofitto su "Pacific Rim" che secondo me, con tutte le differenze del caso, è di un altro livello.

GRAND HOTEL BUDAPEST - WES ANDERSON


Dopo "Moonrise Kingdom" (che mi era piaciuto moltissimo) ecco un altro piccolo-grande gioiello firmato da Wes Anderson, regista che in questa sua seconda vita creativa a me piace e convince sempre di più. "Grand Hotel Budapest" in parte prosegue il "discorso" stilistico-estetico che il regista americano aveva iniziato con la pellicola precedente: la sua ultima "fatica" cinematografica infatti ancora una volta brilla per originalità, per sottile umorismo e per estetica. Senza spoilerare troppo su trama ed intrecci vi basterà sapere che "GHB" è una commedia colorata, elegante e rocambolesta stupendamente raccontata e ricca, anzi ricchissima di personaggi "strani", di fughe, di travestimenti ed anche di un pizzico di "crime". Come succede sempre (o quasi) nei film di Wes Anderson i dialoghi, la fotografia e la ricostruzione storica sono curatissimi e questo film non fa eccezione, anzi la ricercatezza negli abbigliamenti e negli arredamenti tocca livelli qualitatiti altissimi, quasi fiabeschi. Se a tutta questa "ricchezza" visiva uniamo un pout-pourri di attori da fare invidia ad un qualsiasi colossal hollywoodiano, il gioco è fatto e non andare al cinema a vederlo sarebbe un vero delitto. Concludo con una piccola riflessione: la scena dell'inseguimento sci-slitta sulla neve, da sola vale il prezzo del biglietto!

sabato 1 febbraio 2014

SHARKNADO IL MIGLIOR B-MOVIE DI SEMPRE?

Se "Sharknado" sia il miglior B-Movie di sempre non lo so, quello che so per certo è che la scena finale Ian Ziering vs Shark è una delle più geniali che abbia mai visto! quello che mi ha fatto impazzire di questo film è il tono di serietà col la quale sono stati trattati i temi e la storia assurda raccontata nel film. Grande! ne voglio di più e non vedo l'ora che esca il sequel...

PACIFIC RIM - LOCANDINA SPECIAL

Il fantastico film di Guillermo Del Toro a distanza di mesi dalla sua uscita continua a regalare sorprese, immagini, curiosità e gadget. Oggi ho pubblicato una delle tante locandine "speciali" realizzate per il film, secondo me quella più bella da un punto di vista grafico e non solo. Meraviglia!

mercoledì 27 novembre 2013

CANI SCIOLTI - BALTASAR KORMAKUR


Il "Buddy Cop" è un (sotto)genere cinematografico che a me piace moltissimo fin dai tempi di "Arma Letale" e che proprio per questo a modo mio ho provato anche ad omaggiare in "Hoster 2". Purtroppo dopo la fortunata serie curata da Richard Donner e fatta eccezione forse solo per i "Bad Boys" di Michael Bay e i "Poliziotti di riserva" di Adam McKay (che a me era piaciuto molto!), non ci sono stati più buddy movies che in qualche modo mi ha fatto sussultare; è come se il cinema hollywoodiano imporovvisamente abbia deciso di ignorare questo genere di film e lo abbia fatto circa fino ad un annetto fa quando inaspettatamente nelle sale cinematografiche è cominciata a ricomparire qualche pellicola interessante come "The Last Stand" con Arnold Schwarzenegger, "Bullet to the head" con Sylvester Stallone ed il criticatissimo (ma secondo me davvero carino)"R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà" con Jeff Bridges. Di questa nuova (e fortunata!) ondata di film quello che mi è piaciuto di più è sicuramente "2 Guns" arrivato da noi col solito titolo storpiato, "Cani sciolti", diretto dall'islandese Baltasar Kormakur ("Contraband"). Protagonista di questo film, tratto dall'omonima miniserie a fumetti, è la convincente coppia Denzel Washington-Mark Wahlberg che guida lo spettatore attraverso un già visto, ma sempre efficace, canovaccio fatto di inganni e tradimenti che porterà i due protagonisti ad essere come al solito soli contro tutti. La regia è piuttosto spigliata, il ritmo serrato ed infarcito di colpi di scena ed il finale inclalzante anche se non molto sorprendente. Insomma "Cani sciolti" pur mostrando degli evidenti limiti di "scrittura" e peccando imperdonabilmente in chiave di umorismo è un bel film che regalerà agli amanti (e non) del genere un paio di ore di avvincente intrattenimento sia sulla poltrona di una sala cinematografica che sul divano di casa.

sabato 16 novembre 2013

DEAD IN TOMBSTONE - ROEL REINE'

Un paio di giorni fa ho avuto la (s)fortuna di vedere gratis "Dead in Tombstone" l'ultimo film di Roel Reiné. Pensavo che sarebbe stato un gustoso antipasto nell'attesa del sequel di "Machete" di Robert Rodriguez, ma mi sbagliavo perchè il regista olandese non è Rodriguez e nemmeno Sam Raimi (anche se si "atteggia" a ricalcarne lo stile!)e per questo confeziona un film davvero brutto, piatto e noioso. Non è sufficiente infatti mescolare i generi horror-western-fantasy-action per avere la garanzia di successo, come non basta mettere un cappello da cowboy e una pistola in mano all'icona pulp del momento Danny Trejo per sperare di sfondare al botteghino. Il "tough guy" americano infatti se non è supportato e circondato da un cast importante (vedi appunto i due "Machete")con la sua mono-espressione alla lunga (ma anche alla corta!)stanca e annoia scadendo quasi nel patetico; con tutto il rispetto trovo sia stato un suicidio affidargli il ruolo di assoluto protagonista perchè ormai il suo "personaggio" è stato stra-sfruttato e non ha più nulla da dire. Se poi ad un protagonista goffo ed appesantito, incapace addirittura di tenere due pistole in mano in maniera credibile, vengono affiancati tutta una serie di personaggi privi anche della più misera caratterizzazione e di un qualsiasi spessore (compreso il "pacchiano" Mickey Rourke-Satana), una fotografia da telefilm di Rete4, una colonna sonora colpevolmente assente e degli effetti speciali in stile iMovie, il gioco è fatto ed il flop inevitabile! "Dead in Tombstone" secondo me per tutti questi motivi è (tra quelli che ho visto) il film più brutto dell'anno, forse addirittura degli ultimi cinque, perchè oltre a far acqua da tutte le parti ha una presunzione stilistica (vedi continue zoomate, scene a rallentatore, accelerazioni e tagli)completamente fuori luogo! evitate come la peste questo no-western, no-horror, no-fantasy, no-action privo di una qualsiasi forma di ironia e di mordente che dopo quasi due ore di proiezione non lascia niente nello spettatore fatta eccezione per quella fastidiosa sensazione di ennesima occasione persa...

lunedì 14 ottobre 2013

RIPD - POLIZIOTTI DALL'ALDILA' DI ROBERT SCHSWENTKE

Mi sono chiesto per giorni e giorni perchè l'ultimo film di Robert Schswentke, "RIPD - Poliziotti dall'aldilà", fosse stato così poco pubblicizzato in Italia, perchè fosse stato proiettato in così poche sale (e per giunta per pochi giorni e in orari assurdi!) e perchè non fosse stato distribuito nella versione 3D; poi ho letto diverse recensioni serie e meno serie risalenti alla sua prima uscita negli States e l'ho capito! la critica infatti era stata unanime nel giudicare "RIPD" un vero flop e probabilmente proprio per questo motivo da noi è arrivato avvolto nell'ombra ed ha subito questo trattamento di non-cortesia finendo confinato per meno di sette giorni in cinema improbabili e in orari che lo erano altrettanto; ma io della critica cinematografica e soprattutto dei critici che si prendono troppo sul serio me ne sono sempre fregato, per questo ho deciso lo stesso di vedere l'ultima fatica cinematografica dello stesso Robert (cognome assurdo!) Schswentke capace di entusiasmarmi col suo RED (altro film demolito dagli adetti ai lavori!). E a conti fatti devo dire che sono contento di averlo visto! certo non siamo ai livelli del filmissimo con Bruce Willis e John Malkovich, ma sono sincero nel dire che a me questo "Poliziotti dall'aldilà" con tutti i suoi piccoli-difetti alla fine è piaciuto. Probabilmente chi si aspettava un film con lo stesso appeal di "Ghostbusters" o del primo "Man in Black" sarà rimasto deluso, ma diciamoci la verità un altro film come quello di Ivan Reitman difficilmente verrà realizzato! detto questo "RIPD" è una sorta di ironico buddy cop che non aggiunge nulla di nuovo al "genere" e fila liscio per tutta la sua (breve) durata senza grossi colpi di scena e senza nulla che non si potesse intuire già dalle prime scene. I suoi punti di forza sono secondo me l'impatto visivo nel suo complesso, i mostri piacevolmente grotteschi, la regia dinamica ed ispirata di RS, gli omaggi ai vari "Ghost" e "MIB" di cui è piena la pellicola e la performance del solito grande Jeff Bridges che tiene a galla (da solo) la barca anche quando sembra stia per affondare. Quello che invece mi è piaciuto meno è stato l'aspetto ironico del film un pò troppo debole e ripetitivo (vedi la carinissima idea degli Avatar dei protagonisti davvero troppo troppo sfruttata!), le scene action troppo lunghe e poco coinvolgenti e la caratterizzazione troppo superficiale degli altri personaggi principali come l'evanescente Ryan Reynolds e il Villain meno cattivo di sempre Kevin Bacon! questo si che è stato un vero peccato, per il resto "RIPD" ha tutti gli ingredienti per essere noleggiato e visto un sabato sera d'inverno mentre si sta belli comodi seduti sul divano con del pop-corn appena sfornato tra le mani. 

PS: sarò pazzo, ma se uscirà il bluray in versione 3D io me lo comprerò!

lunedì 23 settembre 2013

THE WORLD'S END - EDGAR WRIGHT (TRAILER)

In "The world's end" (di prossima uscita) ritroveremo tutti gli ingredienti "classici" del cinema del primo Edgar Wright, quello di "Shawn of the dead" ed "Hot Fuzz" per intenderci: l'invasione zombie, il paesino di provincia, i vari "livelli" da superare, Simon Pegg & Nick Frost e tanta, tantissima birra! ovviamente non vedo l'ora di vederlo...

venerdì 23 agosto 2013

NOW YOU SEE ME - LOUIS LETERRIER


Qualche giorno fa approfittando del brutto tempo sono andato a vedere “Now you see me – I maghi del crimine” profondamente convinto che potesse essere il film straniero più bello dell’anno, quello da incoronare nei prossimi Riserva 75 Awards tanto per intenderci. Beh ci tengo a dire subito che non sarà così. Probabilmente l’eccessiva aspettativa e l’ingiustificata speranza che nutrivo nei riguardi di questa pellicola trovava spiegazione nella mia passione oltre che per il Cinema anche (e soprattutto) per la Magia; così era bastato un teaser confezionato a mestiere e la presenza di Woody Harrelson su tutti, a farmi sussultare sul divanetto di casa in attesa di andarlo a vedere. Un bel po’ prima della fine della proiezione però ho capito che l’ultima fatica di Louis Leterrier (di cui mi era piaciuto anche il criticatissimo “Scontro tra Titani”) non era un capolavoro, ma nonostante questo arrivati i titoli di coda avevo stampato sul volto un bel sorriso soddisfatto e compiaciuto. NYSM infatti è una bella pellicola, dinamica, piena di ritmo e di qualità che nonostante qualche palese buco in sceneggiatura (su tutti la scomparsa improvvisa di Michael Caine!) e una regia un po’ ripetitiva nei movimenti di macchina regala allo spettatore quasi due ore di brillante intrattenimento. Tra le cose che mi sono piaciute di più c’è sicuramente la scelta intelligente del cast che abbracciando più generazioni accontenta tutti, dai veterani seguaci di Morgan Freeman a quelli più giovani rappresentati da Dave Franco e soprattutto da Jesse Eisemberg per la prima volta impegnato in un ruolo “cool”; anche i dialoghi costantemente frizzanti ed i ritmi sostanzialmente ben calibrati non mi sono dispiaciuti, mentre tra le cose che ho apprezzato meno metto la gestione un po’ caotica delle scene “action”, l’uso fine a se stesso degli effetti speciali ed il finale troppo “prevedibilmente” sorprendente.

P.S. l’attrice francese Melanie Laurent, che non avevo mai visto prima, è davvero molto bella.

RED 2 VS KICK-ASS 2


Dopo "World War Z vs "Pacific Rim" (stravinto dal secondo per me!) ecco un nuovo ed appassionante "duello" cinematografico! ancora non ho visto nessuno dei due film, ma se penso ai primi due capitoli dopo la prima visione per me avrebbe vinto Red, ma alla lunga avrei scelto sicuramente Kick-Ass. Chissà come andrà stavolta? appena li vedrò entrambi vi farò sapere...

sabato 17 agosto 2013

PAIN & GAIN - MICHAEL BAY


Di Michael Bay avevo amato i “Bad Boys”, mi era piaciuto parecchio “The Rock” mentre avevo storto un po’ il naso coi “Transformers” in attesa dell’uscita del suo film sulle mie amatissime Tartarughe Ninja prevista per il prossimo anno. Nell’attesa di vedere il “restyling” subito da Leonardo, Donatello e fratelli la settimana scorsa ho così convinto una riluttante Maria a venire con me al cinema a vedere “Pain & Gain – Muscoli e denaro”, ultima fatica cinematografica del regista di “Armageddon”. A differenza di quanto faccio abitualmente stavolta non avevo preso nessun tipo di informazione sul film che stavo per vedere, mi era bastato infatti sapere solo chi fosse il regista e che l’ingresso al cinema fosse gratis per giustificare la mia scelta. A proiezione ultimata il mio primo pensiero è stato rivolto proprio a questa mia ultima considerazione e più precisamente al fatto che con tutta certezza avrei fatto sicuramente meglio a prendere prima qualche informazione sul film prima di andare a vederlo. Dico questo perché “Pain & Gain” non è proprio un brutto film, ma uno di quelli che hanno l’imperdonabile pecca di non coinvolgerti mai e di lasciarsi guardare piatti dall’inizio fino ai titoli di coda. Non è bastata la solita brillante interpretazione di Mark Walberg né quella atonica ed impacciata di Dwayne Jhonson per alzare anche solo di un’asticella il mio giudizio complessivo su questo P&G che non vale secondo me neanche i 2€ del noleggio.

ROCK OF AGES - ADAM SHANKMAN


Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei commentato con entusiasmo un film-musical sicuramente non l’avrei creduto ed anzi quasi certamente l’avrei preso per pazzo! Al pari della fantascienza (con qualche rara eccezione) il musical infatti è il genere più lontano dai miei gusti e quello con l’indice di gradimento più basso! Però in questo “Rock of Ages” c’era un qualcosa che sotto sotto mi incuriosiva, un qualcosa che non avevo ben chiaro che però alla fine mi ha convinto a vederlo. Forse si trattava del suo cast di tutto rispetto, forse della curiosità di vedere attori come Tom Cruise e Alec Baldwin cantare o forse chissà solo il piacere di riascoltare quei classici del rock che , strano a dirsi, avevo imparato ad amare grazio ai videogiochi della saga “Guitar Hero”. Sta di fatto che senza non tradire un background di scetticismo, l’ho caricato sul mio smartphone e me lo sono visto con tanto di cuffiette stereo sul treno diretto a Milazzo! Beh che dire, la storia nella sua banalità: giovane ragazza che dalla periferia parte alla volta di Hollywood per inseguire il suo sogno di cantante, rappresenta un classico, un evergreen dal successo (quasi) assicurato. E così questo “Rock of Ages” fila liscio raccontando le peripezie artistiche e sentimentali della protagonista (Julianne Hought) e del suo ragazzo (il bravissimo Diego Boneta) fino all’inevitabile, prevedibile, ma riuscitissimo lieto fine. Nel mezzo tutta una serie di “sketch” musicali ben realizzati e coreografati dal Regista Adam Shankman che donano un vicace tocco di colore e di ironia ad un film che io ho finito con l’amare da subito. La pellicola a conti fatti risulta impreziosita oltre che dalla suadente voce di Mary J.Blide, anche e soprattutto dalle interpretazioni di Paul Giamatti, Malin Akerman e dello strepitoso Tom “Stacee Jaxx” Cruise! Questo ROA mi costringerà ad introdurre una nuova categoria nei miei “Riserva75 Awards” ed anche se a detta degli “esperti” non rende giustizia all’omonimo musical di Brodway di cui ne è l’adattamento cinematografico, a me è piaciuto tantissimo e non vedo l’ora di rivederlo su uno schermo tv con un’impianto audio all’altezza.

martedì 30 luglio 2013

FARO' IL BIS DI PACIFIC RIM

La scorsa settimana sono riuscito finalmente a vedere (gratuitamente) "Pacific Rim" e siccome mi è piaciuto parecchio ho deciso che appena potrò lo andrò a rivedere da solo in 3D! se mi perdessi l'opportunità di vedere questo film in stereoscopia infatti sono certo che non me lo perdonerei mai. Detto ciò prima di scrivere un mio commento aspetto di fare il bis.

domenica 14 luglio 2013

martedì 9 luglio 2013

A DUE GIORNI DALL'USCITA DI PACIFIC RIM

Tra anteprime, proiezioni speciali, serate ad invito e chi più ne ha più ne metta "Pacific Rim", l'attesissimo film di Guillermo del Toro, l'hanno già visto in molti anzi moltissimi e sul web è già tutto un fermento e un pullulare di commenti, approfondimenti e recensioni varie. Per tutti gli altri comuni mortali come me il film uscirà nelle sale solo tra due giorni così per per ingannare l'attesa cercando di non scrivere o pubblicare cose banali già stradette o straviste, ho deciso di postare qui sopra l'immagine  di un Kaiju che non è ripreso da un del film, ma è una foto realmente scattata a Sidney facente parte dell'imponente campagna pubblicitaria mondiale precedente all'uscita della pellicola nei cinema. Secondo me questa idea è semplicemente strepitosa e appena l'ho vista qualche giorno fa ho cominciato a sperare (senza successo) di poterne vedere uno uguale emergere dalle acque del laghetto dell'Eur a Roma!   

martedì 25 giugno 2013

PACIFIC RIM VS WORLD WAR Z

Nei prossimi giorni usciranno in tutti i cinema italiani due dei film che non vedo l'ora di vedere quest'anno: si tratta di "Pacific Rim" di Guillelmo Del Toro e di "World War Z" di Marc Forster. Visto che del primo ho già parlato su questo blog oggi voglio spendere due parole sul film tratto dal romanzo di Max Brooks "WWZ - La Guerra Mondiale degli Zombie" del 2006 che avrà come protagonista Brad Pitt e si preannuncia come l'ennesima interpretazione sul tema epidemia-zombie in chiave apocalittico-moderno; quello di MF infatti non sarà uno Zombie-Movie definiamolo "classico" coi morti viventi lenti e prevedibili, ma piuttosto seguirà il filone del remake de "L'alba dei morti viventi" o di "28 giorni dopo" con i walkers intelligenti, veloci ed organizzati in veri e propri sciami! insomma senza andare troppo oltre si tratta di un film che tutti gli amanti del genere come me non possono lasciarsi assolutamente scappare anche se alla fine non farà gridare al capolavoro come invece prevedibilmente accadrà per il film sui "robottoni"! comunque sia ne riparleremo meglio tra una decina di giorni...

venerdì 21 giugno 2013

MAZINGER EDITION Z:THE IMPACT!

In attesa dell'uscita di "Pacific Rim" di Guillermo Del Toro e dopo aver letto il secondo e ultimo capitolo di "Beta", la mia fame di robottoni non si è placata per questo mi sto rigustando il "Mazinger Edition Z: The Impact!" di Go Nagai del 2009; si tratta di una coinvolgente storia che l'eclettico autore giapponese aveva scritto (e disegnato) nei primi anni '70 prima dell'uscita del cartone animato "Mazinga Z". Sono 26 episodi di circa 20 minuti l'uno, che se tutto andrà come previsto dovrei riuscire a vedere in un paio di settimane al massimo. magari a visione ultimata lascio pure un commento! 

sabato 8 giugno 2013

PACIFIC RIM DAL 12 LUGLIO AL CINEMA

Uscirà in Italia solo il 12 luglio, ma sono già diversi mesi che fa parlare di se "Pacific Rim,  l'ultimo film di Guillelmo del Toro che secondo molti (ed anche secondo me!) verrà preso nei prossimi dieci anni come punto di riferimento (e di partenza?) per questo genere di film. Si tratta in soldoni di una pellicola che a me ha ricordato da molto vicino gli amati cartoni animati della mia infanzia, quelli coi robottoni per intenderci (i vari Jeeg, Ufo Robot, Mazinga e successivamente Patlabor etc.) ovviamente in chiave ultramoderna con effetti speciali e bellissimi robot che al confronto i Transformers di Michael Bay sembrano dei pupazzi di latta. Senza andare troppo nel dettaglio rischiando di fare spoiler concludo il commento con brevi cenni sulla trama che può essere riassunta perfettamente dallo slogan pubblicitario che recita più o meno così "per combattere i Mostri, abbiamo creato dei Mostri". I cattivoni di turno non sono nient'altro che i Kaijù, i misteriosi Mostri del cinema giapponese, mentre i buoni sono i Jaegers, enormi robot comandati mentalmente dai piloti. Non so voi, ma io comincio a fare le crocette sul calendario...

martedì 14 maggio 2013

JACK REACHER - LA PROVA DECISIVA

Non l'aver letto "One shot" il libro di Lee Child da cui è tratto questo film (e in generale nessun altro dedicato al personaggio di Jack Reacher) non mi ha impedito di apprezzare a pieno questo thriller ben realizzato ed articolato che pur contenendo tutti o quasi i cliché del genere (scazzottate, inseguimenti in auto, cattivone siberiano, resa dei conti in luogo isolato etc.) a me è piaciuto molto. Del personaggio Jack Reacher nell'arco dei 100' di proiezione viene fatto sapere lo stretto necessario per comprendere alcuni snodi del film, molto altro invece viene solo sfiorato o rimandato probabilmente per preparare il campo ad un'inevitabile sequel o serie di sequel. Non mi sorprenderei infatti se JR, dopo esserlo stato in libreria, nei prossimi anni diventasse un personaggio seriale anche nel cinema. Anzi a dirla tutta me lo auguro perchè a me Tom Cruise in questo tipo di ruoli piace molto ("Innocenti bugie" è uno dei miei film preferiti) ed il "suo" Jack Reacher sembra molto l' Ethan Hunt di "Mission Impossible" dotato di un pizzico in più di umorismo. Oltre al personaggio comunque promuovo a pieni voti anche l'incipit della storia, sempre molto coinvolgente e articolata, e la regia disinvolta e dinamica di Christopher McQuerrei autore di quel "Protocollo Fantasma" che al contrario non mi aveva entusiasmato. Se non l'avete visto al cinema non perdetevelo in home video perchè sarebbe un peccato. Fidatevi.

giovedì 9 maggio 2013

L'UOMO COI PUGNI DI FERRO

Una settimana prima dell'uscita ufficiale nelle sale italiane ho avuto la fortuna (neanche fossi un addetto stampa o un giornalista!) di vedere in anteprima il film "L'uomo coi pugni di ferro". Diretto dall'esordiente Robert Diggs (più conosciuto come rapper RZA) prodotto e presentato dall'accoppiata Eli Roth-Quentin Tarantino, "LUCPDF" sembra essere un confusionario e classico blaxpoitation contaminato dal genere kung-fu dell'era Shaw Brothers omaggiato a più riprese attraverso continui rimandi ai personaggi, alle armature, alle armi, agli uomini di ottone e alle presentazione dei singoli protagonisti. Insomma tutte cose già viste nei film di Tarantino, compresi gli split screen e gli spruzzi di sangue che non lasciano macchia, trattate però con meno consapevolezza e disinvoltura rispetto al regista di Kill Bill. RZA infatti sembra interpretare la regia in maniera piuttosto confusionaria mettendo sullo schermo tutte quelle che probabilmente sono le sue passioni, ma lo fa senza soluzione di continuità confezionando un film che nonostante abbia la presunzione di volersi prendere troppo sul serio risulta per lunghi tratti anacronistico e mai credibile. Questo comunque non vuol dire che sia un brutto film: di materiale da nerd ce n'è da riempire pagine e pagine di blog, ma proprio questo boom di citazioni e la voglia di stupire sempre e comunque in ogni inquadratura si è rivelata un'arma a doppio taglio che alla lunga un pò stanca e soprattutto mal si sposa con uno script troppo caotico e mal articolato. Peccato perchè gli "ingredienti" per fare un film "alla Tarantino" dei bei tempi c'erano tutti: parecchi personaggi interessanti, location ben costruite, tanti armi diverse, combattimenti molto dinamici, arti marziali varie, abilità differenti, sangue a volontà etc., ma RZA nella messa in scena e soprattutto nel ritmo perde il confronto col suo "mentore" palesando tutti i suoi limiti alla regia. "L'uomo coi pugni di ferro" dunque non è quello che poteva essere, ma nonostante questo è un film che merita la visione perchè presenta alcuni spunti interessanti, un comparto immaginario e visivo comunque notevole e una colonna sonora azzeccata. E se questo non dovesse bastare a convincervi a spendere il prezzo del biglietto, mi rimane solo un'ultima carta da giocare: un'imperdibile Russel Crowe ingrassato di trenta kg!