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venerdì 7 novembre 2014

TOPOLINO E LA PROMESSA DEL GATTO


Continua la mia campagna di recupero delle storie più belle ed interessanti di Topolino e co. e dopo "Brutfagor" e "L'ottava meraviglia del mondo" è stata la volta de "La promessa del gatto", prima storia in cui compare Topalbano, personaggio dedicato allo scrittore Camilleri. Scritta da Artibani ed illustrata da Cavazzano ho trovato questa storia davvero molto carina e nella sua semplicità anche piuttosto coinvolgente. Le quasi trenta pagine scorrono via veloci tra una una gag ed un colpo di scena fino al romantico finale e lasciano la voglia di leggere la nuova storia di Topalbano recentemente pubblicata nella serie regolare del Topo. L'acquisto di questo Topolino 2994 si è dimostrato un ottimo affare considerato anche il fatto che all'interno c'è una storia di Fantomius che ancora non avevo letto "Silenzio in sala" di cui vi parlerò più avanti. In attesa di recuperare "Dracula di Top Stoker" (difficilissimo da trovare in vendita) intanto mi godo il "PK Giant - Evroniani", numero 1 della nuova serie.

mercoledì 29 ottobre 2014

MAI PIU' ISPETTORE BLOCH - DYLAN DOG 338

Preso subito appena arrivato in edicola stamattina presto! finalmente l'ispettore Bloch andrà in pensione! basteranno queste copie? non vedo l'ora di leggerlo...

martedì 14 ottobre 2014

FANTOMIUS LADRO GENTILUOMO

Scoperto casualmente durante la kermesse dell'ultimo Romics "Fantomius" il ladro gentiluomo è schizzato immediatamente nel gradino più alto del mio indice di gradimento tra i vari personaggi Disney oggi curati dalla Panini. Mai banale, divertente, coinvolgente e perfettamente strutturato questo fumetto l'ho trovato semplicemente straordinario al punto di volerne sempre di più! Marco Gervasio autore dei testi e dei disegni si è davvero superato confezionando un piccolo gioiellino che evidentemente non deve aver appassionato solo il sottoscritto, ma un bel pò di lettori visto che la Panini Comics recentemente ha deciso (che dio la benedica!) di raccogliere le storie di Fantomius uscite finora su Topolino in una "definitive collection"di uscita bimestrale su grande formato! in ogni numero saranno contenute quattro storie, ma siccome il numero 2 arriverà solo a fine anno, io nel frattempo mi sto adoperando nel recupero delle vecchie comparse sul Topolino ingannando l'attesa con le ultime due nuove pubblicate rispettivamente una settimana fa e domani.

ADAM WILD - GLI SCHIAVI DI ZANZIBAR


Dopo Lukas ecco arrivare in edicola un nuovo fumetto targato Bonelli di cui nessuno (o quasi) credo, sentisse la necessità: Adam Wild. Nato dalla penna di Gianfranco Manfredi, che mi era piaciuto in Magico Vento, AW è un personaggio tutto d'un pezzo che con base Zanzibar sembra essere destinato a girare il mondo a caccia di denaro (da utilizzare per liberare gli schiavi) e di avventura. L'ambientazione è quella degli esploratori dell'Africa centro-meridionale, anche se (come già detto) dopo aver letto il numero uno, Adam sembra un personaggio destinato a continui spostamenti, mentre il periodo storico è quello del XIX secolo. Sono sincero il primo numero non mi è dispiaciuto anche se a lettura ultimata non mi è rimasta la voglia e la curiosità di spendere altri 3.30€ per comprare il due; ovviamente dipende dai gusti personali, ma allargando un pò il discorso non capisco come la Bonelli possa aver pensato a questo tipo di fumetto per provare un rilancio nelle sue vendite già fortemente in ribasso. Con Orfani si è cercato di conquistare il lettore "moderno" proponendo il colore ed uno stile-ambientazione-ritmo molto vicino al mondo dei videogiochi, scelta che però va in contrapposizione con questo Adam Wild che sembra destinato invece ad un pubblico più "stagionato". Ok il cercare di assecondare i gusti dei lettori di fasce di età ed interessi differenti, ma piuttosto che investire tempo e risorse su questo nuovo progetto non era forse meglio rilanciare Mister No che come ambientazione e genere un pò lo ricorda? concludo il commento facendo un complimento a Manfredi che ha caratterizzato molto bene il suo protagonista, presentandolo ai lettori nella sua prima vignetta ubriaco fradicio e rendendolo dunque forse il più "cazzone" della banda Bonelli. Ecco cari Vietti ed Enoch, ma provare con un uno Ian Aranill così proprio no eh?

domenica 17 agosto 2014

ROMANZI A FUMETTI BONELLI - SERIE COMPLETA

Recentemente ho completato la mia collezione di "Romanzi a fumetti Bonelli" e con l'occasione ho approfittato per rileggerli tutti. Di seguito posto un mio commento su ognuno dei nove volumoni. Si parte!

DRAGONERO: l'esordio del primo romanzo a fumetti Bonelli è da urlo! la storia pensata e scritta dal duo Enoch-Vietti ed illustrata magistralmente da Matteoni si intuisce subito che sarà destinata a fare la storia della nuova pubblicazione ed in senso più generale di tutte quelle distribuite da Bonelli. Dragonero è coinvolgente e spettacolare come un film, incalzante ed appassionante dalla prima all'ultima pagina. Matteoni fa un gran lavoro coi pennelli e chiusa l'ultima pagina si ha un senso di appagamento che raramente ho avuto leggendo un fumetto. Per diversi anni mi sono chiesto perchè la Bonelli non lanciasse un Dragonero 2 o uno Speciale o una miniserie poi un'annetto e mezzo fa ecco finalmente la serie regolare in edicola! standing ovation e sold out per questo volumone che andato velocemente esaurito rappresenta adesso un prezioso pezzo da collezione che costodisco gelosamente nella mia libreria. Voto 9 

GLI OCCHI E IL BUIO: con l'uscita del secondo romanzo a fumetti si ha la sensazione che Bonelli non stia sbagliando un colpo e che questa pubblicazione, prima annuale poi semestrale, sia qualcosa che da un punto di vista qualitativo quasi non abbia precedenti. Questo numero due opera di Gigi Simeoni (uno dei miei Auturi preferiti) è davvero bellissimo e pieno. Più di duecento pagine ricche di dettagli e spunti e colpi di scena l'uno dietro l'altro per una storia davvero interessante dal finale mozzafiato. Siamo di fronte ad un un altro gran fumetto che ogni tanto rileggo con piacere e che recentemente è stato ripreso con "Amore nero", fumetto scritto e disegnato sempre da Simeoni per "Le Storie". Voto 8.5 

SIGHMA: il famoso detto "non c'è due senza tre" questa volta non vale! la storia scritta da Paola Barbato e disegnata da Stefano Casini è davvero bruttarella. L'idea di base non sarebbe neanche male, ma personalmente non mi ha entusiasmato molto e non mi ha lasciato una futura voglia di rilettura. Delusione. Voto 5 

MOHICAN: pur non essendo il genere di storia che è nelle mie corde di lettore il fumetto di Morales-Diso non mi è dispiaciuto e si è lasciato leggere abbastanza piacevolmente dall'inizio alla fine. Ripeto non sono esperto in materia, ma mi sembra di aver capito che questa storia inizia alla fine de "L'ultimo dei Mohicani" ed è l'ipotetico seguito pensato da Morales. La chiusa finale mi è piaciuta parecchio anche se per ovvi motivi di gusto personale "Mohican" per me non ha rappresentato una di quelle letture indimenticabili. Comunque buon fumetto. Voto 6

STRIA: questo fumetto curato interamente dal sempre bravissimo Gigi Simeoni a me è piaciuto tantissimo! le storie che narrano le vicende di adolescenti con le loro prime amicizie, amori e segreti a me piacciono da matti! se poi c'è anche un mistero e un omicidio allora ci sguazzo! beh "Stria" è questo e qualcosa di più ed insieme a Dragonero è il mio romanzo Bonelli preferito. Una volta ogni due anni me lo rileggo davvero volentieri! chapeau! Voto 9 

LINEA DI SANGUE: anche se il tema "guerra" non rientra nei miei generi preferiti il sesto romanzo Bonelli, opera di Tito Faraci, a me è piaciuto molto. Le vicende del secondo conflitto mondiale infatti sono magistralmente intrecciate con quelle noir dei gangster italici e tengono il lettore incollato sulle pagine fino al finale che non brilla certo per originalità, ma che a conti fatti non delude. Ai pennelli c'è ancora Diso col suo tratto classico ed un pò retrò che non mi esalta, ma nemmeno mi disturba. Buono. Voto 6.5 

DARWIN: è il romanzo a Bonelli più brutto della serie! ed è un peccato perchè gli autori sono due grandi come Paola Barbato e Luigi Piccatto; ma mentre il disegnatore anche in questa occasione fa un ottimo lavoro grazie al suo stile plastico ed equilibrato, chi a sorpresa delude amaramente è la brava Barbato che io ho più volte apprezzato come autrice di Dylan Dog ed anche come scrittrice ("Bilico" mi è piaciuto parecchio). "Darwin" infatti è una storia senza capo ne coda che non entra mai nel vivo dell'azione, che sembra sempre in procinto di decollare e sorprendere senza però mai farlo. Il finale poi è davvero orribile e lascia nel lettore una fastidiosa sensazione di irrisolto. Insomma secondo me uno dei fumetti più brutti di sempre. Male male! Voto 3 

SUL PIANETA PERDUTO: la fantascienza per anni l'ho evitata come la peste bubbonica, ma poi prima "Strange days" al cinema poi "Brad Barron" come fumetto mi hanno avvicinato al genere che invece adesso, con qualche eccezione, leggo sempre con piacere. Così quando è uscito in edicola "Sul pianeta perduto" scritto da Antonio Serra, ma soprattutto illustrato dal mio disegnatore preferito Paolo Bacilieri, non stavo nella pelle e mi sono precipitato a prenderlo. Il fumetto nel complesso non mi ha esaltato, ma mi è piaciuto comunque parecchio perchè mai banale o scontato. Il lavoro ai pennelli è stato come sempre convincente e anche in questo caso si tratta di un albo che periodicamente ritiro fuori e rileggo volentieri. Bene, bravi, bis! Voto 8 

IL GRANDE BELZONI: il volume che chiude editorialmente la storia dei romanzi a fumetti Bonelli è tutto opera del bravo Valter Venturi che confeziona una storia davvero ben scritta ed impreziosita da delle tavole mozzafiato. Il personaggio di Belzoni è ben tracciato e caratterizzato ed anche le vicende raccontate sono appassionanti al punto giusto e rendono la lettura davvero piacevole. A me questo ultimo volume è piaciuto un bel pò e mi ha lasciato l'amaro in bocca perchè l'inaspettata chiusura della pubblicazione lascia un vuoto che solo in parte "Le Storie" Bonelli hanno saputo riempire. Anche se è difficile io ci spero sempre in una seconda stagione dei romanzi Bonelli, ma se come presumibilmente questo non avverrà allora mi tengo gelosamente stretti questi nove albi destinati comunque a fare la storia della famosa casa editrice. Bravi. Voto 7.5

LE STORIE N.23 - IL PRINCIPE DI PERSIA

Le Storie Bonelli ancora una volta non tradisce le aspettative e grazie al duo dylandoghiano Barbato-Mari sforna un'altro bellissimo albo che entra di diritto tra i migliori numeri della serie. L'ambientazione vittoriana magistralmente ricostruita da Nicola Mari fa da sfondo ad una storia ricca di spunti che è un continuo crescendo dall'inizio alla fine che non manca di lasciare un pò di amaro in bocca al lettore. Un racconto cupo e "sporco" cucito perfettamente addosso al protagonista della storia ed ai suoi comprimari che ti fa venire voglia di andare avanti nella lettura per scoprire cosa succederà nella pagina successiva, ma che allo stesso tempo ti farà rammaricare del fatto che il fumetto sta per finire. Insomma "Il Principe di Persia" è un gran bella storia che va letta tutta d'un fiato una prima volta e poi risfogliata per ammirare il fantastico lavoro ai pennelli (soprattutto nelle parti del "passato") di un Nicola Mari che a me non piaceva, ma che qui si è dimostrato in grande spolvero! Chapeau!

giovedì 7 agosto 2014

LE STORIE SPECIALE 1 - UCCIDETE CARAVAGGIO

Le Storie Bonelli e più precisamente lo Speciale-Le Storie, ha sostituito una pubblicazione annuale (poi semestrale) che ha a me piaceva moltissimo "I Romanzi a Fumetti" che nel corso di questi ultimi sette anni è stata capace di regalare degli assoluti capolavori come "Dragonero", "Gli occhi e il buio", "Stria" e "Sul pianeta perduto" per nominare quelli che a me sono piaciti di più. Per fortuna la seria regolare di "Le Storie" prima e "Lo Speciale" poi, sono stati in grado di alleviare la tristezza per questa improvvisa scomparsa dalle edicole dei Romanzi Bonelli, grazie a delle pubblicazioni mensili davvero di qualità alle quali in ultimo si è aggiunto ad inizio luglio il primo numero Speciale e completamente a colori dal titolo "Uccidete Caravaggio". A differenza degli speciali delle altre testate Bonelli, il cui primo numero è sempre (o quasi) uscito dopo un ciclo narrativo di un anno, questo ha visto la luce dopo quasi il doppio e devo dire che la lunga attesa è stata ripagata perchè questa storia firmata da De Nardo-Piccatto a me è piaciuta parecchio nonostante il genere "storico" non sia tra i miei preferiti. Le vicende raccontate intorno al dir poco eclettico personaggio di Caravaggio le ho trovate ben dosate e sviluppate in un arco narrativo convincente e coinvolgente dalla prima all'ultima pagina. Anche il finale, non banale, mi è piaciuto come mi sono piaciute le tavole del sempre bravo Piccatto e il lavoro svolto in fase di colorazione. Insomma finalmente 6€ spesi bene che valgono l'acquisto di questo numero uno che mi auguro faccia da apripista ad una pubblicazione con cadenza annuale perchè sarebbe un peccato dover aspettare altri 22 mesi per averne ancora...

LE STORIE BONELLI 22 - EROE SENZA PATRIA

Visto che ho deciso di scrivere dei post su tutto quello che sto leggendo in questi mesi, spendo due righe anche sull'ultimo numero de "Le Storie", secondo me la migliore pubblicazione Bonelli insieme ad "Orfani" degli ultimi anni. Questo "Eroe senza patria" non rientra nel podio, ma nemmeno nella top-ten degli albi più belli di questa fortunata collana e non può essere neanche lontanamente paragonato ad altri come "La redenzione del Samurai", "Amore nero", "I fiori del massacro", "Nobody", "Scacco alla regina" etc, un pò per gusto personale, un pò perchè la storia scritta da Fausto Vitaliano, pur avendo un buon ritmo, presenta qua e là dei "buchi" di scrittura e delle parti risolte in maniera un pò troppo frettolosa. Quello che mi incuriosiva parecchio di questo numero 22 era vedere come se la sarebbe cavata Paolo Mottura alle prese col disegno realistico, dopo avermi incantato per anni col suo stile barocco nelle storie Disney ("Moby Dick" di Panini Comiscs è strepitoso non ve lo fate sfuggire!); beh a lettura ultimata devo dire che putroppo il confronto non regge e Paolo Mottura in versione Walt Disney batte quello Bonelli 10-0! non mi ha convinto infatti il tratto, lo stile, le preporsioni e il taglio delle tavole bonellidi, insomma un pò tutto. Aspettando con impazienza il prossimo numero "Il principe di Persia" un pò "made in Dylan Dog" visto il binomio Barbato-Mari vi saluto.

DAVID MURPHY 911 COLLECTION

David Murphy 911 è una miniserie a fumetti composta da quattro numeri che quando uscì in edicola nel 2008 mi piacque davvero molto; nato dalla penna di Roberto Recchioni e magistralmente illustrato da Matteo Cremona, David Murphy è il tipico esempio di "eroe controvoglia" di cui è pieno il cinema, la tv, la letteratura ed anche il fumetto, ma che nonostante non brilli in originalità una volta che si inizia a leggere non si può più smettere! almeno a me ha fatto questo effetto e dopo aver acquistato i quattro albi della serie regolare e pure il numero 0, quando ho scoperto che esisteva una "edizione definitiva" che conteneva tutta la storia in un'unico volume bello cicciotto con sovra copertina sempre edito da Panini Comics, beh non ho saputo resistere e l'ho presa! con l'occasione, prima di riporre il volumone in libreria, l'ho anche (ri)letto e devo dire che mi è piaciuto anche di più della prima volta perchè ne ho apprezzato ancora di più le sfumature ed il tratteggio. Aggiungo che fino a pochi giorni fa credevo che il personaggio di David fosse ispirato, oltre che come carattere e temperamento, anche come aspetto fisico a John McLaine di Die Hard, mentre in verità per realizzarlo era stato preso come modello Jack Bauer della serie tv 24; a fine volume ci sono gli studi grafici di Matteo Cremona sul protagonista che nei primi schizzi devo dire somigliava molto a Kiefer Sunderland, somiglianza che secondo me poi si è persa nei passaggi successivi che hanno portato al David Murphy definitivo. Concludo dicendo che curiosando sul web ci sono moltissimi altri lettori che come me sono rimasti molto legati a questo fumetto e che visto il finale aperto aspettano e sperano ancora in una seconda stagione che, visto il successo della prima, non capisco perchè dopo sei anni ancora non abbia trovato vita...

mercoledì 6 agosto 2014

DYLAN DOG 335 - IL CALVARIO

L'indigestione di fumetti in questa lunga estate calda (?) continua con il numero 335 della serie regolare di Dylan Dog, mensile Bonelli che seguo dal lontano settembre del 1986 qunado avevo appena 11 anni; il passaggio da Topolino all'indagatore dell'incubo al tempo fu più facile da metabolizzare di quanto mi aspettassi e l'attrazione per quel personaggio in camicia rossa e giacca nera fu talmente forte che è resistita agli ostacoli del tempo. Raramente ho parlato o recensito albi di Dylan Dog, ma a soli due mesi dall'inizio del nuovo corso a Craven Road (Spazio profondo n.337, 27 settembre 2014) ho voglia di spendere due righe su "Il calvario" scritto da Giovanni Gualdoni e disegnato da Paolo Martinello. Probabilmente questo mio desiderio nasce dal fatto che essendo diventato padre di una bimba un mesetto fa, sono rimasto molto colpito dal contenuto di questo numero 335 in cui si racconta di un Dylan alle prese col figlioletto Jhonny; a chi segue la serie regolarmente come me non sarà sfuggita di certo la scelta del nome chiaramente riferita ad uno dei numeri più belli di sempre: Jhonny Freak; detto questo anche se lo snodo col quale si giustifica nel finale l'improvvisa paternità di Dyd è un pò buttato lì a caso e non è che mi abbia convinto molto (come accade ormai spesso da tempo aggiungo) ci sono alcuni passaggi, dialoghi e riflessioni sul tema vita-morte davvero interessanti ed a tratti commoventi; anche la chiusa finale devo dire che mi è piaciuta molto e se a questo aggiungo che le tavole di Paolo Martinello (ricordate le meravigliose copertine di Valter Buio e Mytico?) sono come sempre davvero molto belle e dettagliatissime, mi sento di dire che siamo difronte ad uno dei numeri più belli che ho letto almeno negli ultimi due anni. In attesa del nuovo corso dopo "I raminghi dell'autunno" ecco un'altra gran bella storia, incrocio le dita che fosse la volta buona...

martedì 5 agosto 2014

DRAGONERO SPECIALE NUMERO 1

Il fantasy come genere narrativo mi piace ancora meno che la fantascienza, poi però quando mi giro a guardare la piccola libreria che ho in casa (il grosso dei fumetti li ho lasciati dai miei) mi accorgo che 2/3 dello spazio è occupato da Brad Barron, Orfani e L'attacco dei giganti, fumetti giustappunto appartenenti a quest'ultima categoria. A questi negli ultimi giorni si è aggiunta (quasi) tutta la serie regolare di Dragonero che ho reperito velocemente (ed economicamente) dopo aver letto il primo numero speciale tutto a colori dal titolo "La prima missione". Che il fumetto curato da Vietti ed Enoch (autore del bellissimo Gea) fosse un fumetto di qualità me n'ero accorto subito comprando il primo numero un annetto fa; quella prima storia, a differenza dello speciale, non mi aveva fatto sussultare e non mi aveva convinto a seguire regolarmente la serie. Ora le cose sono cambiate e nei prossimi giorni appena avrò tempo mi tufferò nel mondo di Ian per capire se mi piace realmente. Una cosa che mi piace e parecchio di questo mensile Bonelli sono le bellissime copertine di Matteoni e i disegni nel suo interno; a livello illustrativo Dragonero in questo momento è secondo solo ad Orfani. Appena andrò avanti con la lettura scriverò un breve post di aggiornamento...

ALAN FORD - IL DENTE CARIATO

Se il 2013 era stato per me l'anno del boom di lettura di libri, questo inizio del 2014 è stato caratterizzato invece da quella dei fumetti. Non che avessi mai smesso di seguire le nuvole parlanti, ma accanto alle serie che seguo regolarmente (vedi Dylan Dog e One Piece tanto per citarne due) ne ho aggiunte e (ri)scoperte di nuove: alcune per semplice e momentanea curiosità, altre invece destinate a restare e riempire la mia già ricca libreria. Tra i fumetti che non comprerò più c'è l'Alan Ford Supercolor Edition che la Mondadori ha lanciato in edicola con Panorama. Già il fatto che se si vuole acquistare il fumetto di Max Bunker si è costretti a spendere obbligatoriamente anche 3€ per il settimanale a me da fastidio e non mi invoglia ad andare avanti nella raccolta: a questo va aggiunto sicuramente il fatto che a me Alan Ford, che non avevo mai letto prima, non è piaciuto. Capisco che per il 1968 il tipo di linguaggio utilizzato e forse per certi versi anche il "taglio" erano innovativi, ma (ri)letto oggi non ti lascia la voglia di voltare volentieri pagina. Il fumetto che ho letto io, distribuito in un nuovo formato tutto a colori, è il secondo della serie regolare dal titolo "Il dente cariato", una storia con un plot che personalmente ho trovato molto sbrigativo e confusionario che proietta continuamente in maniera inverosimile e casuale il protagonista nel fulcro delle vicende. In aggiunta posso dire zero ritmo e zero coinvolgimento. Concludo scrivendo che i i disegni di Magnus invece non mi sono dispiaciuti.

sabato 5 luglio 2014

DYLAN DOG - CRONACHE DAL PIANETA DEI MORTI

Dylan Dog è stato il primo fumetto da "grandi" che ho iniziato a leggere, senza più smettere, nel lontano settembre del 1986. L'indagatore dell'incubo, per come era stato pensato e scritto, era un personaggio molto avanti per quei tempi e appunto per questo ebbe da subito un grande successo. Ad oggi è ancora il secondo "bonellide" più venduto di sempre solo dopo l'immortale Tex. Però dopo il botto degli anni '90 e l'ottimo successo mantenuto anche agli inizi del nuovo millennio, qualcosa è improvvisamente cambiato, involuto, al punto che da qualche anno a questa parte leggere storie di Dyd di un certo livello è diventata davvero una rara eccezione. I perchè di questo repentino peggioramento sono secondo me dal ricercarsi nella mancanza della figura di un curatore come lo era stato Tiziano Sclavi per oltre un ventennio; abdicato lui il fumetto Dylan Dog ha perso velocemente in termini di qualità e quelli della Bonelli hanno iniziato a navigare a vista prima di decidere di affidare il loro fumetto di punta all'autore Roberto Recchioni. Le storie scritte per Dylan dallo sceneggiatore romano negli ultimi cinque anni infatti sono state le più lette e gradite dai fans, per questo l'idea di affidare proprio a lui il rilancio del fumetto non la trovo affatto sbagliata; indipendentemente dalle antipatie o dalle simpatie che Recchioni possa suscitare, c'è da dire che dovunque abbia poggiato la penna, Roberto ha fatto centro! dalle prime interviste rilasciate e dalle prime indiscrezioni poi sembra che il nuovo corso di Dylan Dog preveda parecchie novità e collaborazioni che dovrebbero regalare al fumetto una nuova giovinezza. Tra quelle più importanti ci sono sicuramente il pensionamento di Bloch, l'arrivo del nuovo commissario Callaghan, l'acquisto del primo cellulare da parte di Dyd e il debutto di nuovi autori e disegnatori tra cui spicca sicuramente il nome di Gipi. Dunque da ottobre in avanti più che sulla quantità si punterà sulla qualità,  diverse pubblicazioni verranno tagliate: accanto all'inedito mensile ci dovrebbe essere solo la ristampa e forse il Maxi, mentre tutte le altre uscite sarebbero a "rischio" compreso lo Speciale annuale che dovrebbe essere rimpiazzato (squillino le trombe!) da un albo dedicato all'indagatore del futuro, quel Dylan Dog brizzolato e stanco che abbiamo già apprezzato nella trilogia "Cronache dal pianeta dei Morti" scritta da Alessandro Bilotta. Questa trilogia di bellissime storie apparse in due Color Fest e un Gigante sono state recentemente riunite in una pubblicazione della Bao davvero di pregevole fattura che anticipano di un anno e mezzo il primo numero della serie regolare disegnato da Gianpiero Casertano. Io l'ho preso subito, fossi in voi farei subito lo stesso... 

giovedì 5 giugno 2014

TORMENTA NERA - YOSHIHIRO TATSUMI


Mi sono imbattuto quasi casualmente in questo manga, l'ho aperto con diffidenza e l'ho cominciato a leggere distrattamente fino ad accorgermi che più andavo avanti a voltare pagina e più non riuscivo a smettere di leggere. A lettura completata l'ho chiuso, poi riperto e riletto tutto d'un fiato da capo. "Tormenta nera" un manga a me sconosciuto realizzato da Yoshihiro Tatsumi nel lontano 1956 è senza ombra di dubbio il più bel fumetto che ho letto forse negli ultimi due o tre anni! un'opera stupenda che reputerei tale anche se fosse stata scritta e disegnata ai giorni nostri, ma che assume una connotazione unica e strabiliante se si pensa che abbia sulle spalle più di cinquanta anni! se la volessi giudicare partendo dall'anno di realizzazione la prima cosa che direi è "innovativa", sia per il taglio grafico, che per le inquadrature e lo storytelling. Mi sono trovato difronte ad un manga di altissimo livello che sinceramente ritengo un piccolo capolavoro. Concludo spendendo due parole anche sui disegni: lo stile di Tatsumi a metà strada tra il realistico e lo stilizzato a me piace molto come mi è piaciuta l'alternanza tra le prime pagine interamente a colori e le successive bicromatiche. Insomma "Tormenta nera" è un fumetto da avere assolutamente nella propria libreria che vale molto di più dei 14€ del prezzo di copertina.

mercoledì 9 aprile 2014

DYLAN DOG COLOR FEST 12

Il sogno cullato da almeno una ventina di anni (dagli speciali Dylan Dog & Martin Mystere) di vedere tutti o quasi tutti i miei eroi dei fumetti bonellidi riuniti in un fumetto sta finalmente per realizzarsi! a fine mese, il 23 aprile per essere precisi, uscirà infatti in tutte le edicole il dodicesimo "Color Fest" di Dylan Dog dal titolo "Eroi" in cui accanto all'indagatore dell'incubo ci saranno Martin Mystere, Mister No, Napoleone e addirittura Nathan Never! insomma la scimmia ha cominciato già a dimenarsi di brutto sulle mie spalle ora non mi resta altro da fare che iniziare il conto alla rovescia e sperare che non sia un albo deludente; dopo tutti questi anni di attesa sarebbe un vero peccato...

ORFANI IN EDIZIONE SPECIALE BAO

L'edizione deluxe "Variant" del fumetto "Orfani" Bonelli, dal titolo "L'inizio" edita da Bao Publishing è davvero meravigliosa! mi sbilancio: raramente ho visto fumetto italiano raggiungere livelli qualitativi così alti sotto tutti i punti di vista! per questo bravi tutti: gli autori Recchioni & Mamuccari e l'editrice Bao.

giovedì 13 marzo 2014

PAPERINO AI MONDIALI

"Paperino ai Mondiali" insieme alla quadrilogia de "Topolino e La spada di ghiaccio" è il fumetto Walt Disney più bello di sempre perchè unisce il mio personaggio Disney preferito (Paperino appunto) alla mia passione per il calcio. Già questo binomio basterebbe da solo per conquistare le mie grazie, se poi all'interno di questo fumetto (distribuito dalla Mondadori all'eccezionale prezzo di 1000 lire nel maggio del 1982) troviamo due lunghissime e bellissimi racconti a tema calcistico, beh non averlo comprato e letto rappresenta un delitto. Le due storie presenti all'interno de "I Classici di Walt Disney" n.65: "Paperino ai Mondiali" e "Paperino calciatore" sono sceneggiate benissimo e disegnate ancora meglio. Sfogliando le pagine si ha l'impressione di leggere tante storie in una che coinvolgono dall'inizio alla fine senza scadere mai nel banale o nello scontato. Rileggerle pochi giorni fa a distanza di più di trent'anni è stato divertente ed appagante e a rendere ancora più prezioso questo fumetto c'è tutta una parte dedicata alla storia dei Mondiali di calcio, con foto, risultati e curiosità e una riguardante i "futuri" (ai tempi dell'uscita del fumetto)Mondiali spagnoli che avremmo vinto. Quindi se ancora non ce l'avete nella vostra libreria vi consiglio caldamente di procurarvelo.

sabato 1 marzo 2014

MOBY DICK - PANINI COMICS

Topolino è stato il primo fumetto che ho letto e collezionato nella mia vita; quello che mio padre mi portava a casa tutti i mercoledì quando finiva di lavorare, quello che ha fatto esplodere definitivamente la mia passione per il disegno, quello che mi ha fatto sognare e viaggiare con la fantasia. Per molti anni, dalla fanciullezza fino ad un'avanzata adolescenza, la mia cameretta è stata dominata da un muro giallo che per me era simbolo di gioia e spensieratezza. Tra le mie storie preferite (ne ho lette moltissime!) non potrò mai dimenticare "Il canto di Natale", la saga de "La spada di ghiaccio" e "Paperino ai Mondiali". Più recentemente ho trovato di ottima qualità anche la serie "Mickey Mouse Mystery Magazine" ed il volume unico di "Epic Mickey"; in questo contesto inserisco anche la mia ultima lettura disneyana "Moby Dick" (che vedete in foto), un volumetto edito dalla Panini Comics che ho trovato semplicemente bellissimo. La storia sceneggiata dal sempre bravissimo Artibani ed illustrata magistralmente dal più "barocco" dei disegnatori Disney, Mottura, merita sicuramente l'acquisto, la lettura e l'entrata a far parte nell'elìte dei fumetti WD da collezionare (insieme ai numeri 1000, 1500, 2000, 2500, 3000 o al primo numero targato Panini, al volume speciale e completo de "La spada di ghiaccio" etc.). Insomma, anche se rileggere oggi le avventure di Topolino, Paperino e co. non è ovviamente coinvolgente come un tempo, la magia mentre sfogliavo le pagine di Moby Dick per me è rimasta sempre la stessa! se si considera anche l'ottimo rapporto qualità-prezzo l'acquisto è davvero obbligatorio!

PS: unica nota stonata del volumetto la prefazione affidata a Lello Arena e la patetica storiella finale scritta dagli Autori. Due riempitivi sinceramente superflui.

domenica 12 gennaio 2014

DAMPYR SPECIALE N.9

Non leggevo una storia di Dampyr da almeno dieci anni. Ho comprato i primi cinquanta numeri (poi rivenduti) leggendone si e no i primi trenta. A convincermi a ricomprarne uno, dopo tutti questi anni, è stato il disegnatore Paolo Bacilieri (uno dei miei preferiti) ed anche lo sceneggiatore Mauro Boselli, che avevo già apprezzato in passato sempre su Dampyr e su alcune storie di Dylan Dog, co-autori dello speciale numero 9 dal titolo "Gli studenti della scuola nera". A lettura completata devo dire di essere rimasto davvero colpito ed impressionato sia dalle tavole che dai contenuti di questa storia che è davvero molto coinvolgente e ben realizzata e soprattutto appetibile anche per chi, come me, non segue serialmente questo fumetto. Insomma ogni tanto anche la Bonelli editore sforna a prezzi contenuti (io l'ho addirittura preso usato a 3€)delle belle storie a fumetti regalandomi un'oretta di stimolante intrattenimento. Dampyr speciale n.9 è stato il primo fumetto che ho letto nel 2014 e se il buongiorno si vede dal mattino...

sabato 5 ottobre 2013

IL PRIMO TOPOLINO DELLA PANINI COMICS

Mercoledì scorso è uscito il primo "Topolino" targato "Panini Comics" (di cui ho parlato in un post precedente); io l'ho preso subito, se voi non l'avete ancora fatto correte in edicola e sperate di trovarne ancora qualche copia perchè comunque vada questo numero 3019, sarà un numero destinato a rimanere negli archivi storici del noto fumetto.