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martedì 4 giugno 2013

FINALE: VALLEVERDE - THE TITANS 7-5

L’arbitro col braccio alzato annuncia due minuti di recupero. Mister De Martinodalla panchina invita  alla calma e richiama la sua ormai famosa “linea” difensiva per proteggere il gol di vantaggio che a questo punto del match garantirebbe vittoria e coppa. I  Titansperò non mollano e dopo essere riusciti per ben due volte a riaprire una partita che sembrava ormai chiusa vanno ancora a segno regalando al pubblico presente altri 87 secondi di spettacolo. Palla al centro si ricomincia. I calciatori delValleverde a un passo dal traguardo giocano gli ultimi minuti senza troppi fronzoli con l’unico obiettivo di tenere la palla il più lontano possibile dalla propria area. In panchina si soffre. Sugli spalti cala un silenzio assordante. Fallo laterale a favore dei biancoverdi: lo batte Leporeverso Calamari, la palla è lenta e tra i piedi dei calciatori sembra pesare 50 kg. Il capitano dei Titans tenta l’anticipo riuscendoci e dopo una mischia a limite dell’area lascia partire un diagonale che tiene tutti col fiato sospeso. Sono attimi decisivi. La palla indirizzata all’angolino in basso a destra sembra destinata al gol, ma quando sta per entrare dal nulla spunta il piede di Pietropaoli che intercetta il tiro salvando la sua porta, il risultato, i playout e la coppa. La conclusione viene ribattuta al centro, Caputo si avventa sul pallone e dopo averlo intercettato, con un passaggio preciso lancia Sponza in contropiede. Il numero 5 del Valle ha davanti a se una prateria e nonostante abbia corso senza sosta per quasi un’ora filata ha ancora la forza di caricare a testa bassa verso la porta lasciandosi alle spalle una scia di avversari e gommini neri. Arrivato al limite dell’area l’esterno destro del Valleverde carica la gamba come una catapulta e lascia partire un bolide in direzione del portiere dei Titans. Il cronometro in quel momento segna 00:13 alla fine della partita. Negli istanti in cui il pallone appena calciato resta sospeso  in aria, davanti agli occhi scorre il film di tutto il campionato: dalla prima partita giocata con De Nardis in porta, nel peggiore orario e campo, fino allo splendido secondo tempo della semifinale passando per gli infortuni di De Martino e Mastrocola, la sconfitta a tavolino contro la Longobarda, la tentazione di ritirare la squadra dal torneo, gli innesti di Favro, Sponza, Lepore,Bruscolotti e Pietropaoli e i tanti sacrifici fatti per la lenta e faticosa risalita. Poi il pallone si ferma ed il respiro e il tempo con lui. La rete si gonfia e tutto improvvisamente sembra trovare un senso: le giornate trascorse a preparare schemi sul tavolo del bar, la raffica di messaggi e di telefonate fino a notte fonda, la ricerca dei ragazzi (non solo calciatori) giusti, la preparazione meticolosa di ogni singola partita, la ricerca delle parole giuste per accendere la scintilla nel cuore, nelle gambe e nella testa della squadra, i dolori alle gambe che certi giorni ti piegavano in due, la pioggia, il freddo, il vento, le lacrime, i sorrisi e la tenacia nel continuare a credere fortemente in qualcosa in cui pochi o nessuno credeva. Questa rete, quella del 7-5 finale, racchiude in se tutto questo ed ha il merito di aver rimesso in pari il debito che il Dio del Pallone aveva con De Martino e la sua squadra ed ha un valore simbolico che va ampiamente oltre la vittoria del torneo e della coppa. Il campo infatti non ha fatto altro che sancire una vittoria che i calciatori di quello che in futuro sarà l’ FC Mezza Brenta, avevano già conquistato fuori dal rettangolo di gioco creando un bel gruppo di splendidi ragazzi che per il “coach” è stato un piacere ed un onore allenare. Il resto oggi è fatto di sorrisi, abbracci, festeggiamenti e bollicine di spumante.   

Valleverde – The Titans 7-5
Marcatori: Caputo (3), Sponza (3) e Lepore

mercoledì 15 maggio 2013

VALLEVERDE - LONG BRIDGE UNITED 8-4


Dopo aver sconfitto rispettivamente QBR e Getafe, Valleverde e Long Bridge United si sfidavano per un posto in finale nel tabellone playout del Torneo S.C.O. Era la terza volta in pochi mesi che queste due squadre si sfidavano e visti i precedenti (2-0 per il Valle) era inevitabilmente la squadra di Sponza e Caputo a partire col favore del pronostico nonostante le quattro vittorie consecutive frutto di un massiccio restayling del LBU. Tra le vittime della squadra di Stivaletta e co. anche i più quotati Vicolo e Getafe, testa di serie n.3 del tabellone. Per questo motivo Mister De Martino aveva cercato di far capire ai suoi calciatori (riuscendoci) che era fondamentale non sottovalutare gli avversari. Così alle 22 sul campo 1 dello S.C.O. è iniziata la gara con le due compagini al completo; per la prima volta da inizio competizione il Valle aveva tutti a disposizone e visto l'andamento ed il risultato finale della partita va detto che è stato un vero peccato per i biancoverdi non aver potuto schierare questo sestetto dall'inizio. Il Valle visto ieri sera infatti è sembrato decisamente di un altro livello rispetto agli avversari e meritevole di giocare nei playoff piuttosto che nei playout. La squadra di Calamari sembra in continua crescita e se riuscirà in futuro ad approcciare meglio alle partite e a restare concentrata potrà togliersi belle soddisfazioni. Senza andare troppo in là coi discorsi, parlando di presente e di ieri sera, cominciamo col dire che la resistenza del LBU è durata solo un tempo. Andati subito in vantaggio con un bel gol del loro capitano, i bianconeri hanno tenuto bene il campo per tutti i primi 25' di partita sfiorando in almeno un paio di occasioni il raddoppio. Nella prima frazione di gioco quello sceso in campo non è stato infatti un Valleverde brillante: linea difensiva traballante, poco gioco in profondità e soprattutto zero pericoli per la porta avversaria. Nonostante i continui cambi di posizione provati da De Martino né Caputo né FavroBruscolotti sono mai riusciti ad impensierire seriamente l'estremo avversario. Dall'altra parte il LBU è riuscito bene nel suo intento di addormentare il gioco tenendo l'azione sottoritmo e limitando al massimo la spinta avversaria sulle fasce di Lepore e Sponza. Non riuscendo a trovare la via del gol attraverso il gioco corale il Valleverde ha iniziato così ad affidarsi alle continue iniziative personali; è proprio attraverso una di queste che Bruscolotti a fine primo tempo riesce a pareggiare favorito da una fortunosa deviazione avversaria. Pochi secondi dopo Favro avrebbe l'occasione giusta per raddoppiare, ma calcia fuori di un soffio lasciando il risultato sull'1-1 all'intervallo. Nella ripresa si rivede finalmente il Valleverde visto nel secondo tempo contro il CSKA, il Caffè Smile e il Vicolo, quello capace di mettere alle corde gli avversari schiacciandoli nella propria metà campo. Caputo ha subito due occasionissime, la prima la sbaglia incredibilmente, ma alla seconda fa centro riportando in vantaggio i suoi. Vantaggio che dura pochissimo perchè è ancora il capitano del LBU a ristabilire l'immediata parità prima che ancora il n.7 verde e Favro ristabiliscano le distanze sul 4-2. Sembra fatta, ma un pasticcio difensivo valleverdiano rimette in partita i bianconeri bravi ancora una volta a sfuttare ogni occasione. A 12' dalla fine ed avanti di un gol Lepore e co. mettono il turbo e grazie ai bellissimi gol di Caputo (punizione bomba), Favro (serpentina ubriacante) e Sponza (rasoiata a fil di palo) spezzano definitivamente gli equilibri andando a vincere la partita. Negli ultimi minuti di semifinale c'è ancora tempo per vedere Pietropaoli prendersi la sua consueta fetta di complimenti grazie ad una serie di ottimi interventi, Favro segnare al termine di una bella triangolazione con Calamari e Caputo e Bruscolotti mordere le caviglie avversarie grazie ad uno stato di forma che migliora di partita in partita. Dunque come era auspicabile e prevedibile saranno Valleverde e The Titans (vittoriosa sul Dinamo Torrino 9-5) a giocarsi finale e coppa la settimana prossima. Ora non resta altro da fare che recuperare forza e concentrazione in vista di un'ultima partita che si presenta molto più difficile ed impegnativa delle precedenti. Arrivati a questo punto può succedere di tutto, ma obiettivamente perdere sarebbe un peccato, mentre vincere, oltre a fare morale, sarebbe un ottimo punto di partenza per un gruppo e una squadra giovane che ha fame di vincere...

venerdì 10 maggio 2013

VALLEVERDE - QBR 5-2

Quello che doveva affrontare il QBR nella gara valevole per i quarti di finale del 18° Torneo S.C.O. era un Valleverde in piena emergenza; senza Valente, Calamari, Favro e Lepore il tecnico De Martino si trovava infatti di fronte al difficile compito di dover allestire una squadra competitiva in pochi giorni attorno ai soli reduci Caputo e Sponza. Alla luce di come sono andate alla fine le cose. Il giovane Tecnico della Garbatella ha superato brillantemente la prova riuscendo a schierare un quintetto di tutto rispetto con Caputo e Sponza sulle corsie esterne, il rientrante Tulli perno difensivo, De Nardis a fare da intermedio e i debuttanti Bruscolotti e Pietropaoli rispettivamente a giocare da jolly offensivo e portiere. Finisce 5-2 una gara che ha visto sempre il Valleverde avanti nel punteggio, ma non nella manovra di gioco che per lunghi tratti è stata poco fluida e brillante. Meglio il QBR ad inizio e fine partita, mentre bravi i verdi a dominare gli avversari nella fase centrale e cruciale del match. L’approccio del Valleverde come al solito è molto timido ed impacciato e se non fosse per le parate di un Pietropaoli in serata di grazia, la squadra capitanata da Caputo si sarebbe trovata subito costretta ad inseguire. La linea difensiva voluta da De Martino infatti non viene applicata a dovere dai suoi ragazzi e di conseguenza gli attaccanti orange si trovano più volte liberi di calciare davanti al portiere. Il vantaggio di Sponza, abile ad incrociare di destro al termine di un bel contropiede, rompe l’inerzia del match e consente al Valle di giocare come sa fare meglio, ossia in ripartenza. Dopo un paio di pericoli sventati ancora da Pietropaoli e da Tulli, è l’uomo più pericoloso del QBR a trovare la via del gol grazie ad un fortunato tap in su azione di calcio d’angolo. Gli orange però non hanno neanche il tempo di festeggiare il parecchio che prima Caputo poi Bruscolotti, proprio sulla sirena, fissano il risultato sul 3-1. Nella ripresa uno spietato Sponza pesca il jolly con una precisa conclusione dalla distanza portando il Valle a distanza di sicurezza. Avanti di tre reti a un quarto d’ora dalla fine sembra fatta soprattutto perché l’inerzia della partita è costantemente a favore di De Nardis e compagni. Un gol ancora in mischia però riapre inaspettatamente i giochi. Gli arancioni a questo punto non avendo più nulla da perdere producono il loro sforzo massimo aggredendo in massa la difesa verde che sembra più volte in procinto di capitolare. Inizia la fase più delicata e confusionaria del match: i calciatori del Valle sembrano non averne più, gli schemi saltano e gli ultimi dieci minuti di gara si giocano corpo a corpo mettendo in campo solo grinta e cuore. L’arbitro, apparso mai in completo controllo del match, ci mette del suo e sbagliando tutte le decisioni prese nel secondo tempo inasprisce le ostilità fino quasi alla rissa. Nel finale Caputo mette il sigillo su una vittoria fondamentalmente mai in discussione e regala la meritata semifinale alla sua squadra. Non mi addentro in ulteriori ed approfondite analisi, De Martino negli spogliatoi era stato chiaro: l’importante ieri sera era solo vincere e passare il turno senza badare troppo ai fronzoli e agli estetismi e la squadra l’ha preso in parola. Tra le cose da salvare c’è sicuramente la dedizione e l’impegno messo in campo da tutti i calciatori che hanno dato tutto fino all’ultimo minuto; tra quelle da evitare e censurare ci sono il solito approccio molle alla sfida e ancora una volta l’eccessivo nervosismo mostrato in campo che seppur in parte giustificato non è più tollerabile. L’aver sfiorato per ben tre volte la rissa in mezz’ora di gioco con tre uomini diversi (Bruscolotti, Sponza e Caputo) è un fatto preoccupante che oltre a far riflettere deve essere affrontato e risolto al più presto. La differenza tra l’essere una squadra qualunque e una grande squadra passa infatti anche e soprattutto attraverso questo aspetto che non va sottovalutato. Ora non resta altro da fare che recuperare uomini e forze perché la settimana prossima c’è una semifinale da giocare e vincere.

domenica 28 aprile 2013

UNA SORPRESA PER IL VALLEVERDE

In attesa di giocare il secondo turno dei playout la squadra del Valleverde sta per essere allietata da una sorpresa che è contenuta all'interno di questa misteriosa scatola. Il contenuto al momento è ovviamente mantenuto segreto, ma a tempo debito verrà svelato anche su questo blog. La 2sorpresa" in qualche modo è legata all'imminente cambio societario che riguarderà nome, stemma e giocatori della squadra. Intorno alla metà di maggio farò chiarezza sia sul blog, ma soprattutto sulla pagina ufficiale di Facebook dedicata alla squadra di calcio a 5.

martedì 16 aprile 2013

DESTINAZIONE PLAYOUT!

VALLEVERDE – QUELLI DEL VICOLO 4-5
La sfida più interessante della quinta giornata del girone D era sicuramente rappresentata dall’attesissimo derby della Garbatella tra Valleverde e Quelli del Vicolo. Un match sentitissimo che ha regalato grandi emozioni dall’inizio alla fine grazie ad un risultato rimasto in bilico fino al triplice fischio finale dell’arbitro. Finisce 5-4 per il Vicolo bravo prima a portarsi in vantaggio di quattro gol nel primo tempo e poi a resistere al veemente ritorno del Valleverde nella ripresa. Questa volta, a differenza di quanto avvenuto in precedenza con Long Bridge e CSKA, non bastano 25’ di grinta e cuore a Caputo e compagni per ribaltare il risultato a proprio favore. La solita buona fetta di sfortuna, unita a tre legni e ad altrettante parate decisive del portiere avversario condannano i verdi ad una sconfitta che oltre ai tre punti vale il secondo posto in classifica. Per la terza volta consecutiva dunque il Valleverde sbaglia l’approccio alla gara e regala fatalmente un tempo agli avversari. A nulla servono, se non ad alimentare il rimpianto, i gol di Caputo (doppietta), Calamari e Lepore e le ottime prove di tutta la squadra nella ripresa che però fanno da contro-altare alla pessima prestazione globale della prima parte di gara. Insomma per Mister De Martino da qui alla fine del Torneo ci sarà da lavorare parecchio e soprattutto senza perdere troppo tempo visto che la classifica è corta al punto che addirittura un solo gol potrebbe fare la differenza.

Quinta Giornata: Valleverde Quelli del Vicolo 4-5
Marcatori: Caputo (2), Calamari e Lepore



VALLEVERDE – CAFFE’ SMILE 2-2
La migliore partita del Valleverde in questo torneo finisce in pareggio e costringe la squadra di Valente a giocarsi l’accesso ai playoff nell’ultima giornata contro i primi della classe, a punteggio pieno, del Beer United. Cara è costata infatti una disattenzione difensiva nel finale del Valle beffato da un gol in mischia dopo una serie di sfortunate carambole in area. E pensare che fino a quel momento, ossia al minuto 48’, Calamari e compagni erano stati praticamente perfetti concedendo poco o nulla agli avversari. L’approccio al match questa volta era stato molto buono, con Caputo e Lepore costantemente pericolosi e Sponza devastante sull’out di destra. Il Valleverde per la prima volta dall’inizio del Torneo ha mostrato un’identità di squadra: compatta in difesa, rapida nelle ripartenze con il rispetto dei ruoli e delle consegne. Gli unici pericoli accorsi alla porta di un reattivo e concentrato Valente così arrivano solo con tiri dalla distanza ed è proprio da una conclusione da fuori area viziata da una sfortunata deviazione di Calamari che nasce il vantaggio dello Smile Caffè in chiusura di primo tempo. Nella ripresa il Valle comincia subito fortissimo e dopo un paio di occasioni fallite è Favro a rendersi protagonista di un bellissimo gol al termine di un’ubriacante serpentina. Un minuto dopo arriva il primo gol di Sponza nel torneo dopo l’ennesima galoppata sulla fascia. Sul 2-1 il Valleverde cerca ripetutamente il gol della tranquillità che purtroppo non arriva a causa delle prodezze dell’estremo avversario. Negli ultimi 10’ di gara il Tecnico De Martino predica la calma e si affida a Calamari per portare a casa la vittoria chiedendo al suo regista di rallentare i ritmi di gioco per correre meno rischi possibili. La scelta tattica sembra funzionare visto che il prevedibile assedio finale dello Smile Caffè alla ricerca del pareggio rimbalza sempre contro la diga difensiva allestita per l’occasione da Sponza e Lepore. Così quando i tre punti e soprattutto i playoff sembrano ormai cosa fatta ci pensa il capitano degli azzurri a regalare pareggio e qualificazione ai suoi grazie ad un gol nato da un doppio rimpallo. La partita finisce qui anche se nel recupero Sponza con un’azione fotocopia del gol precedente spara di un soffio al lato regalando l’ultima emozione della serata. Ora per conquistarsi un posto nei playoff al Valle servirà l’impresa tra sette giorni contro i mattatori del girone del Beer United.

Sesta Giornata: Valleverde – Smile Caffè 2-2
Marcatori: Favro e Sponza



VALLEVERDE – BEER UNITED 6-9
La (prevedibile) sconfitta contro il Beer United e la contemporanea vittoria (a tavolino) del CSKA Sbreptz contro il Vicolo fa scivolare il Valleverde dal quarto al sesto posto in classifica relegandolo nei playout. Ad essere decisiva non è tanto la sconfitta di stasera che ci può stare, ma piuttosto quella a tavolino patita nella seconda giornata contro la Longobarda. Peccato perché delle cinque squadre che avanzano e si vanno a giocare la vittoria del torneo nessuna è sembrata nettamente superiore a quella di Valente, compreso lo stesso Beer United affrontato nell’ultima giornata e lontano dall’essere definito irresistibile. Contro l’unica squadra del girone a punteggio pieno Caputo e Favro, autori entrambi di una tripletta, hanno offerto una buona prestazione (almeno dal punto di vista della volontà) inchiodando gli avversari sul 6-6 fino a 8’ dalla fine. Come è capitato spesso in questa competizione però il Valleverde nel momento decisivo del match è andata sotto e non ha avuto la forza di rialzarsi perdendo partita e qualificazione. Aldilà della sconfitta comunque quello che deve far riflettere è l’atteggiamento dei calciatori verdi entrati in campo ancora una volta deconcentrati e soprattutto troppo nervosi: tre cartellini gialli in poco più di 10’ sono lo specchio di una partita cominciata male e finita peggio in cui le prodezze tecniche di Lepore, Caputo e Sponza sono state oscurate dai loro stessi atteggiamenti isterici ai limiti del censurabile. Speriamo che questo trend comportamentale negativo venga definitivamente messo da parte e che i calciatori del Valle già dalla prossima partita comincino a far parlare solo il campo. Per quanto si è visto dalla terza giornata in poi, i playout vanno sicuramente stretti al Valleverde che di certo non è sembrato inferiore a Canallias, CSKA e Smile Caffè che lo precedono però in classifica; per questo motivo giocare dei playout da protagonisti e cercare anche di vincerli a questo punto della stagione è quantomeno d’obbligo.

Settima Giornata: Valleverde – Beer United 6-9
Marcatori: Favro (3) e Caputo (3)

lunedì 8 aprile 2013

IL VALLEVERDE DI IERI E DI OGGI

Sono solo due i superstiti (Caputo e Valente) del Valle che lo scorso inverno avevano preso parte alla 16 edizione del Torneo dello Sporting Club Ostiense. Rispetto alla squadra che a dicembre era arrivata ad un passo dalla finale dei playout, quella di adesso è molto più giovane e atletica; l'età media del nuovo Valle in pochi mesi si è abbassata drasticamente grazie all'innesto in rosa di due under 21 e di due venticinquenni. Il lavoro in fase di mercato del duo De Martino-Lelli si sta dimostrando davvero pregevole e sta iniziando a dare i suoi primi frutti in campo visto che adesso il Valle è una squadra che se la gioca a viso aperto con tutti che a 50' dalla fine della fase a gironi è ad un passo dai playoff. E in attesa del rush finale di questo torneo si lavora già per giugno e non si escludono grosse novità...

lunedì 25 marzo 2013

VALLEVERDE - CSKA SBREPTZ 5-3

Dopo il bel successo della settimana precedente il Valleverde era chiamato alla conferma contro il fanalino di coda del girone D, il CSKA Sbreptz capace sette giorni prima di mettere in grande difficoltà la favorita del gruppo Beer United; e che la squadra gialla fosse un osso duro da non sottovalutare se ne sono accorti subito Frank Valente e compagni costretti a rincorrere un'1-3 maturato quasi subito nonostante il momentaneo vantaggio di Caputo. Come già accaduto contro il Long Bridge United anche questa volta prima di reagire nella ripresa, il Valle è dovuto andare a riposo all'intervallo sotto di un paio di gol. Nel secondo tempo si è assistito ad un monologo di Favro e co. costantemente in attacco e pericoloso sotto rete. Ci pensano infatti Calamari, Favro e Caputo con una doppietta, a ribaltare il risultato e a portare a casa la vittoria e i tre punti importantissimi per la rincorsa ai primi posti. Non deve ingannare però il momentaneo secondo posto in classifica che non tiene conto delle gare che devono ancora recuperare gli altri, mentre considera (amaramente!) il 0-4 a tavolino patito con la Longobarda. Ritornando alla partita di mercoledì scorso comunque ci sono diverse cose da dire a partire dalle tante note positive del "nuovo" Valle: con l'innesto di forze fresche come Calamari e Sponza e con un finalmente ritrovato Favro è lecito cominciare a sognare i playoff! tutti i ragazzi in campo stanno dando il massimo anche in condizioni di obbiettiva difficoltà (sono due match consecutivi che il Valle gioca senza cambi in panchina) e si sta formando un bel gruppo dentro e fuori il campo (belle le dediche di Caputo e gli abbracci dopo i gol e a fine partita). C'è affiatamento, c'è grinta, c'è agonismo e voglia di giocare e di lottare fino alla fine. Qui però finiscono le note liete e iniziano quelle meno belle. Questo Valle infatti punta tutto o quasi sulla grinta, sulla fisicità e poco sull'equilibrio, la tattica e la tecnica. Un giusto mix sarebbe perfetto se si vuole puntare a grandi obbiettivi. Il Valle gioca a calcio più che a calcetto e non appena si troverà di fronte una squadra ben messa in campo, se non si corre ai ripari, saranno dolori. Manca in campo un giocatore d'ordine che sappia far muovere dietro di se tutta la squadra, che detti i diversi tempi di gioco e sappia quando far salire o indietreggiare il quintetto. Per intenderci un giocatore come De Martino (con tutti i limiti fisici del caso), come Mastrocola (che dovrebbe comunque tornare presto in campo) o come Tulli (se si mette a disposizione della squadra ed accetta di non giocare tutti i 50'). Questo è un aspetto che va risolto e che in parte già adesso da fuori De Martino, nei panni di mister, sta cercando di sistemare. L'altro caso "spinoso" è l'eccesso di nervosismo in campo! tutti parlano, tutti gridano, tutti sbraitano tra loro, contro gli avversari e contro l'arbitro. Questo è inaccettabile e va immediatamente affrontato e risolto per evitare pericolose risse con gli avversari o sanzioni disciplinari. Una GRANDE squadra non può prescindere da questo! concludo il commento spendendo due righe sulla partita di mercoledì prossimo contro Quelli del Vicolo. Si tratta di un derby contro una squadra di ragazzi di Garbatella che tutti conoscono bene. Sarà importante non cadere nei tranelli verbali che gli avversari sono molto abili a far nascere e sarà importantissimo pensare solo a giocare a calcio e a vincere per dar seguito a questo trend positivo di risultati.

giovedì 21 marzo 2013

VALLEVERDE - LONG BRIDGE UNITED 8-4


Il Long Bridge United il Valleverde l'aveva già affrontato e sconfitto nella precedente edizione del Torneo dello Sporting Club. Era metà ottobre e quel Valleverde era molto differente da quello sceso in campo una settimana fa, anche se poi il risultato finale è stato lo stesso: vittoria e tre punti. Anche questa volta il Valle si ritrova ad affrontare i biancorossoneri in condizioni di estrema emergenza a causa delle assenze di ben quattro giocatori: De Martino (astroscopia al ginocchio), Tulli (febbre), Mastrocola (distorsione alla caviglia) e Calamari (contrattempo al lavoro). Nonostante questo però il team "capitallenato" dallo stesso De Martino riesce a mettere in campo un quintetto di tutto rispetto con il rientrante Frank Valente tra i pali, De Nardis e il debuttante Sponza in difesa e la confermatissima coppia Caputo-Favro in attacco. La prima parte del match è tutta di marca United: i ragazzi del Long Bridge infatti spuntano da tutte le parti ed arrivano facilmente alla conclusione in porta grazie ai non perfetti automatismi del Valle. A pochi minuti dall'intervallo i verdi pagano lo scotto di giocare insieme per la prima volta con un passivo di tre reti a zero. Solo il gol allo scadere di Caputo tiene accese le speranze per la ripresa del match. Nel secondo tempo però la musica cambia. Il Valleverde infatti comincia a prendere le misure all'avversario e grazie ad una ripresa tutta grinta e cuore riesce incredibilmente a ribaltare il risultato portandosi addirittura sull'8-4 finale. Mattatore della serata un Favro mai visto finora, autore di un'incredibile prestazione impreziosita da cinque reti. Le altre tre sono opera del solito generosissimo Caputo. De Nardis non sfigura al confronto dei "giovani" della sua squadra e funziona a meraviglia come ultimo baluardo in difesa. Sponza è autore di una prova davvero promettente, brucia l'erba sul campo con le sue continue sgroppate e aggiunge l'agonismo che mancava al Valle. Frank Valente nel primo tempo vacilla un pò prima di abbassare la saracinesca bloccando tutte le avanzate avversarie nei secondi venticinque minuti di gioco. Dopo la sconfitta dell'esordio, come nell'altra edizione arriva proprio contro il LBU la prima vittoria nel Torneo che speriamo sia la prima del tanto atteso ciclo vincente.

domenica 10 marzo 2013

VALLEVERDE: LA PAGINA UFFICIALE

Negli ultimi mesi su questo blog ho parlato parecchio del Valleverde, la mia squadra di calcetto. Sarà stato per l'entusiasmo dovuto al ritorno dopo la mia lunga inattività sportiva, sarà stato per la felicità provata nel calpestare di nuovo un rettangolo verde o più semplicemente sarà stato perché io amo giocare a calcio, sta di fatto che l'attenzione di questo blog è stata quasi interamente monopolizzata dalle mie recenti vicende calcistiche. Per "snellire" il contenuto di questo blog pochi giorni fa ho creato su Facebook la prima pagina ufficiale interamente dedicata al Valleverde. Su questo spazio potrete finalmente trovare tutte le notizie riguardanti i verdi: risultati, classifiche, commenti, interviste, curiosità, foto, video e tanto altro. Per chi volesse saperne di più saperne gli basterà cliccare sullo scudetto del Valle posizionato sulla colonna destra di questo blog, entrare nella pagine e mettere "mi piace". 

sabato 2 marzo 2013

VALLEVERDE - CANALLIAS 4-10

L'avventura del Valleverde nel "17 Torneo Sporting Club Ostiense" non poteva comiciare in maniera peggiore: sconfitta netta, valanga di gol presi e prime crepe nello spogliatoio! un film purtroppo già visto nella precedente edizione della stessa competizione con l'aggravante però in questa occasione degli avversari, i Canallias messi sotto tre mesi fa, che non erano di certo il Poggio, ma una squadra davvero modesta tenuta in piedi solo dalle prodezze del suo attaccante migliore; quel numero otto capace, da solo, di vincere la partita segnando sette reti sfiorandone altrettante. A tal riguardo la cosa apparsa più preoccupante è stata proprio l'incapacità di tutta la squadra nel corso dei 50' di fermare l'unico giocatore avversario davvero pericoloso. A turno, senza fortuna, ci hanno provato tutti. Aperta e chiusa parentesi sul Canallias è doveroso aprirne un'altra che parli unicamente del Valleverde. Davvero troppo brutto per essere vero! l'assenza di un portiere di ruolo, sostituito generosamente da De Nardis, può essere un attenuante, ma non può giustificare fino in fondo una prestazione davvero deludente da tutti i punti di vista: tecnico, tattico, fisico e motivazionale. L'inserimento dei piedi buoni di Calamari doveva alzare l'asticella tecnica di una squadra che finalmente con lui, con Favro, Mastrocola, Tulli e Caputo sembrava poter partire alla pari con tutti o quasi. Purtroppo non è andata così perchè presi singolarmente i calciatori del Valle sono si tutti buoni giocatori, ma insieme non sono una buona squadra. Per attitudine e caratteristiche tecniche il Valleverde si è capito che riesce a dare il meglio schierandosi in campo con il più classico dei 2-2, schema che per giunta aveva portato le uniche tre vittorie nel vecchio torneo. Questo l'aveva capito il capitano Tulli e soprattutto il tecnico "Stramartino" che a tal riguardo era stato molto chiaro con la squadra preparandola a giocare in questo modo. Quanto era stato detto nello spogliatoio però è stato smontato trenta secondi prima dell'inizio del match con il quintetto base schierato inspiegabilmente ed anarchicamente a rombo! il risultato di questo inaspettato cambio di modulo ha portato a tre gol subiti nei primi sette minuti ed inevitabilmente ad una partita da giocare tutta in salita. I successivi 43' sono stati poi il festival del fai da te e della confusione: calciatori tutti fuori ruolo, squadra messa in campo senza nessuna logica e uniche occasioni pericolose nate dalle iniziative personali di Favro e soprattutto Caputo autori rispettivamente di uno e tre gol. L'imbarazzo di scrivere un commento a questa partita nasce dall'impossibilità di parlare di trame di gioco, di scambi, di sovrapposizioni, tutte cose che non si sono mai viste in campo fatta eccezione per una bella triangolazione Caputo-Calamari-Favro sventata dal portiere avversario. Per il resto di "calcistico" si è visto davvero poco o niente. Dispiace anche aver visto uscire anzitempo dal campo prima uno sconsolato Mastrocola poi un arrabiato e deluso Tulli. Insomma di salvabile dopo questa debacle non c'è niente. Quello che bisogna fare in queste situazioni è decidere se mollare tutto o se rimboccarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione: dai giocatori, all'allenatore al team manager, tutti! al Valleverde manca maledettamente l'equilibrio e l'affiatamento che fanno di un semplice gruppetto di giocatori una vera squadra! alla sfida con la Longobarda di mercoledì mancano pochi giorni, obbligatorio arrivarci carichi e motivati per evitare un'altra dolorosa sconfitta. 

1° giornata gruppo D: Valleverde - Canallias 4-10
Marcatori: Caputo (3) e Favro

sabato 23 febbraio 2013

IO E IL VALLEVERDE

A pochi giorni dall'inizio del nuovo "Torneo allo Sporting Club" approfitto delle pagine di questo blog per pubblicare un post che avrei voluto e dovuto scrivere mesi fa; un post che parli di me, del Valleverde e di una storia d'amore che tra abbandoni e riprese va avanti ormai da quasi quindici anni. Correva infatti l'anno 1997 quando incrociai per la prima volta gli scarpini coi ragazzi del Valle in occasione della finale playout della "Winner Cup"; al tempo io giocavo con l'Acam e grazie ai miei gol ero riuscito miracolosamente a portare quella squadra scalcinata a giocarsi la "finalina" di quel torneo. Mentre al cinema il "Titanic" di Spielberg stava polverizzando tutti i record d'incasso precedenti, io mi apprestavo a giocare la prima finale della mia vita. Purtroppo finì 1-2 e nonostante il mio gol l'Acam perse partita, finale e coppa. Al termine dei 50' il capitano avversario, un ragazzo biondino che avevo visto spesso al circolo, venne da me, mi strinse la mano e dopo avermi fatto i complimenti mi propose di passare a giocare nella sua squadra. Io lo ringraziai, ma rifiutai la sua proposta perchè ero molto legato ai colori giallo-nero della mia squadra. Quella finale per me e per l'Acam fu il picco più alto della stagione che si concluse senza altre emozioni o successi. L'estate seguente passò velocemente e dopo un lungo corteggiamento, a settembre,decisi di accettare l'ennesima proposta di Massimiliano, capitano del Valleverde. Con la sua squadra feci tutta la preparazione e giocai anche diverse partite amichevoli senza però mai trovare né la giusta collocazione in campo né il feeling coi nuovi compagni. Per questo motivo a ridosso dell'inizio della stagione calcistica abbandonai il Valleverde e mi iscrissi allo stesso campionato con l'Acam. Con la maglia giallonera segnai la bellezza di 32 gol in sei partite staccando qualsiasi altro attaccante nella classifica dei marcatori. Primo tra i bomber e stabilmente nella top 3 dei migliori giocatori del campionato, il 22 dicembre dello stesso anno affrontai nuovamente il Valleverde; quella contro i verdi fu una sfida memorabile che giocai alla grande mettendo a segno cinque selle sette reti del 7-4 finale con cui ci aggiudicammo la partita, i tre punti ed il terzo posto in classifica!. Unica nota stonata della serata fu l'infortunio al ginocchio che mi costrinse a lasciare il campo a pochi minuti dalla fine del match. Quella vittoria vendicò la precedente sconfitta nei playout e mi regalò un Natale davvero felice nonostante l'infortunio. Il giorno dopo aver visto "La vita è bella" di Benigni al Royal scoprii però a malincuore di avere il LCA del ginocchio destro rotto e di aver bisogno di un intervento chirurgico per guarire. I mesi che seguirono quella notizia furono davvero molto tristi. L'Acam senza di me perse cinque partite di fila prima di ritirarsi anzitempo dal campionato. Prima, durante e dopo l'intervento di plastica ricostruttiva del legamento del ginocchio  nessuno dei miei compagni di squadra mi cercò o si fece vivo. L'unico ad interessarsi delle mie condizioni, a cercarmi, a telefonarmi e a mandarmi messaggi in quel periodo fu Massimiliano. Il suo Valleverde stava andando molto bene in campionato ed era stabilmente al secondo posto alle spalle dell'imbattibile Mangisubito. In quel periodo mi parlava spesso del suo ambizioso progetto per portare alla vittoria del campionato il Valle, un progetto che riguardava anche me. Io non mi sbilanciai più di tanto con lui perchè la riabilitazione si stava dimostrando più lunga e dura di quanto pensassi e la strada era ancora molto in salita. Dopo otto mesi di lacrime e sudore a novembre fui finalmente pronto per tornare in campo. Fino a febbario del '98 scelsi di giocare solo partite amichevoli col tutore, poi ad col nuovo anno mi feci coraggio ed iniziai  la mia avventura col Valleverde. Dopo un periodo di rodaggio senza grandi successi, Massimiliano tagliò diversi rami secchi in rosa e costruì la nuova squadra intorno a me proprio come aveva promesso; insieme, dal 1998 al 2002, passammo così quattro bellissimi anni pieni di finali e di successi sia a livello personale che di squadra. Il Valleverde a quei tempi grazie alla nostra passione e dedizione divenne una squadra temuta e rispettata da tutti che nei tornei partiva sempre tra i favoriti. Non potrò mai dimenticare le sfide storiche contro il Mangisubito, i Red Davils, il Trastevere e la finale contro gli Hertz. Poi a maggio 2002 in una serata di pioggia l'altro mio ginocchio ha fatto crack. Ancora LCA! stavolta però non è bastato un solo intervento, ma ne sono serviti ben quattro (l'ultimo nel 2007) per recuperare dal grave infortunio. Da allora solo qualche partitella tra amici condita sempre da lievi infortuni e soprattutto da continui dolori. Nel frattempo il Valleverde ha continuato a dire la sua nell'ambito del calcio a 5 amatoriale e nonostante il mio (forzato) abbandono nel 2006, Massimiliano è finalmente riuscito a coronare il suo grande sogno, quello di vincere il Torneo dello Sporting Club! 7-6 al termine di una finale al cardiopalmo proprio contro gli eterni rivali del Mangisubito. A questo punto il "film" del Valleverde sembrava essere giunto ai titoli di coda col suo finale perfetto, ma non è andata proprio così perchè nonostante il trionfo, il trofeo e lo champagne, nel cuore di Massimiliano c'era sempre un'ombra. Quell'ombra ero e sono io. La sua gioia per l'obiettivo tanto inseguito e finalmente raggiunto infatti non poteva essere completa perchè a condivederla con lui non c'era quel ragazzo, quel suo caro amico e compagno di squadra, quello con il quale il Valle era rinato, quello con il quale aveva combattuto mille "battaglie", quello che con la finale in tasca aveva passato gli ultimi minuti di partita in campo a cantare e saltellare, quello che per festeggiare una vittoria si era fatto la doccia vestito, quello che dopo cinque interventi aveva ed ha ancora la voglia e coraggio di giocare, quello che prima e dopo ogni partita prega, quello che cuce, incolla e pulisce i suoi scarpini, quello che ogni volta che li ripone nell'armadietto ha gli occhi lucidi, quello che dopo dieci anni ha rimesso addosso la maglia del Valle, quello che nonostante tutti gli acciacchi, le cicatrici e i dolori ha ancora un sogno da realizzare. Quel ragazzo sono io e quel sogno è vincere un torneo con Massimiliano e col Valleverde. Questo sarebbe il (mio) finale perfetto, quello che mi farebbe riporre le scarpette Kelme nell'armadio senza rimpianti e senza lacrime rimettendomi in pace col "Dio del Pallone". Questo è il mio sogno e finchè ne avrò la possibilità e le forze farò il possibile per far si che si realizzi...

venerdì 22 febbraio 2013

IL VALLEVERDE TORNA IN CAMPO!

Finalmente si ricomincia! a distanza di tre mesi dall'ultima partita il Valleverde la prossima settimana  tornerà di nuovo in campo e lo farà sfidando la squadra che l'aveva eliminata nell'ultima semifinale dei playout: il Canallias! quindi è proprio il caso di dirlo: si ricomicia dalla fine e non poteva esserci occasione migliore per debuttare nella diciassettesima edizione del Torneo Sporting Club, che quella di avere la possibilità di vendicare subito una cocente ed immerita sconfitta. La stessa identica situazione ci attende poi anche nella seconda giornata quando dall'altra parte del rettangolo verde ci sarà la Longobarda. Conclude il trittico delle vecchie conoscenze il Long Bridge United contro il quale dovremo vedercela alla terza giornata. Il calendario si chiuderà con  le sfide contro il CSKA, il Beer United (favorita del gruppo) e lo Smile Café per un Girone D che almeno sulla carta sembra piuttosto impegnativo, ma sicuramente alla nostra portata. L'obiettivo è quello di migliorare il risultato ottenuto nell'ultimo torneo ed il modo giusto per iniziare a farlo è quello di conquistare uno dei quattro posti disponibili per i play-off. Poi il resto si vedrà strada facendo, l'importante è fare un passo alla volta: ora c'è il Canallias ed abbiamo sette giorni per preparare al meglio questa sfida. 

giovedì 17 gennaio 2013

LA (MIA) MAGLIA NUMERO 10

Si è concluso ormai da quasi un mese il Torneo allo Sporting Club che ha visto il sottoscritto e i suoi compagni di (s)ventura naufragare ad un passo dalla finale dei playout e anche se quella sconfitta brucia ancora io e i miei fidati collaboratori siamo già a lavoro per la prossima competizione che inizierà nella seconda metà di febbraio. Qualcosa bolle in pentola, qualcosa verrà fatto e spero (speriamo) sia ovviamente fatto in meglio. Non vi nego che muoversi sul "mercato" si sta dimostrando operazione non semplice soprattutto perché è molto difficile trovare in giro quello che cerco-cerchiamo per il nuovo Valleverde. Per fortuna le idee sono abbastanza chiare non resta altro da fare che trovare l'occasione e le persone giuste per questo progetto sportivo e non; chi indossa e indosserà la maglia del Valle infatti oltre a dei requisiti squisitamente calcistici deve e dovrà averne altri "umani" per non commettere gli stessi errori fatti in passato. Detto questo voglio chiudere questo breve post con una notizia simpatica ed "ufficiale" che riguarda l'assegnazione dei numeri di maglia. Rispetto al Torneo di ottobre ci saranno delle novità e delle conferme. Se non ci saranno sorprese dell'ultimo minuto la nuova numerazione sarà questa:

01. Portiere
04. Mastrocola
05. Tulli
06. De Nardis
07. Caputo
08. Favro
09. ?
10. De Martino

P.S. nella mia lunga "carriera" calcistica non ho mai indossato la maglia n.10 da sempre ritenuta la più prestigiosa, quella che ha indossato Pelè, Maradona, Platinì, Baggio e Messi tanto per citarne qualcuno. Io sinceramente volevo confermare la mia 3, ma siccome molto probabilmente quella del Valle sarà l'ultima maglia che indosserò e questa potrebbe essere la mia ultima stagione allora ho deciso, su consiglio e pressione di Tramezzino e Damiano, di prendere la 10, ma non per ammirazione verso i calciatori sopracitati, ma piuttosto per quello che potete vedere qui sotto.


domenica 6 gennaio 2013

PACCO REGALO PER IL VALLEVERDE

Direttamente dal Regno Unito un pacco contenente un regalo per il Valleverde in vista del nuovo anno agonistico. Ancora è troppo presto per sapere di cosa si tratta, a tempo debito sia qui che su Facebook posterò una foto del suo contenuto. C'è da avere ancora un po' di pazienza...

sabato 29 dicembre 2012

SEMIFINALE: VALLEVERDE - CANALLIAS 2-4

Si ferma ad un passo dalla finale il lungo cammino del Valleverde nell'ultima edizione del Torneo allo Sporting Club. Troppo cinico il Canallias e troppo sfortunata la compagine guidata da Tulli in una semifinale che ha visto i verdi avere costantemente in mano il pallino del gioco dall'inizio alla fine del match senza però riuscire ad avere la meglio sugli avversari. Decisive sono state le solite distrazioni difensive del Valle che si è fatto infilare per ben due volte nei primi cinque minuti prima di iniziare a pigiare forte sull'acceleratore alla ricerca della rimonta; ma come accaduto già in passato contro Friendi, Blues e soprattutto Sinergia anche nella sfida contro i Canallias il migliore in campo è stato il portiere avversario che ha salvato l'impossibile anche grazie al contributo dei suoi compagni di squadra. Avanti di due reti dopo pochi minuti infatti il team testa di serie numero due del tabellone si è schierato tutto a difesa della propria porta rimpallando ogni tentativo di attacco di Mauretto e soci. Portiere, pali, traversa e difensori hanno ribattuto tutti i palloni diretti in fondo al sacco fino al gol di Tulli favorito da una deviazione. Sull'1-2 sembrava potesse esserci finalmente la svolta del match visto che i Canallias era da circa mezzora che non riuscivano ad uscire dalla propria metà campo e si erano resi pericolosi solo attraverso dei contropiedi innescati dai rilanci del portiere. Nella fase di massima pressione verde però un'errore di Frank ha favorito il terzo gol dei Canallias spianando loro la strada verso un'immeritata vittoria e finale. A nulla sono serviti gli sforzi di JoJo ed il gol nel finale di Tiziano se non a far crescere il rimpianto di una finale immeritatamente persa per un soffio. Finisce 2-4 grazie ad un'altro gol preso in contropiede a pochi minuti dal termine e finisce qui il torneo del Valleverde che però tenuto conto dei tanti imprevisti ed infortuni può ritenersi comunque positivo. Ora prima della prossima competizione ufficiale ci sarà tutto il tempo per tirare il fiato, ritrovare una forma fisica accettabile e soprattutto per intervenire sulla rosa dei giocatori al fine di migliorare la qualità tecnico-tattica della squadra. E' prematuro adesso addentrarci in questi discorsi, per ora preferisco ringraziare tutta la squadra per l'impegno e la passione mostrata in questi due mesi di partite e lo faccio augurando a tutti una buona fine di anno ed uno strepitoso inizio di 2013...

venerdì 14 dicembre 2012

QUARTI DI FINALE: VALLEVERDE - SENIOR 7-6

Dopo la pratica degli ottavi di finale liquidata senza sforzi, martedi sera il Valleverde era atteso da un quarto di finale che almeno sulla carta sembrava essere ampiamente alla portata visto che di fronte c'era il Senior, una squadra che durante la prima fase in termini di risultati non aveva di certo brillato. Con l'intento di dare un senso al favore del pronostico che pendeva dalla sua parte, il Valle ha optato da subito per una tattica molto aggressiva basata sull'intensità di gioco e su un pressing molto alto. La scelta del tecnico "Stramartino" ha iniziato a dare i suoi frutti già dai primi minuti quando Mauretto e JoJo, ben smarcati davanti al portiere, hanno portato in (doppio) vantaggio il Valle. Dopo una buona metà di primo tempo giocata sopra ritmo Tulli e compagni hanno iniziato a riprendere fiato lasciando l'iniziativa in mano agli avversari pericolosi comunque solo su calcio piazzato prima del gol del momentaneo 2-1. Per la prima volta dall'inizio del torneo i ragazzi del Valle, dopo aver preso un gol, non hanno perso la testa ed anzi hanno ripreso a macinare gioco rendendosi più volte pericolosi prima con Tiziano Damiano poi ancora con il duo "Mauro-JoJo" autore dei gol che hanno fissato il risultato sul  confortante 4-1 di fine primo tempo. Ad inizio ripresa, sotto di tre gol, il Senior ha iniziato a premere sull'acceleratore accorciando subito le distanze prima che un'ispiratissimo Mauretto riportasse immediatamente le cose a posto infilando ancora il portiere avversario per ben due volte. Sul 6-2 a nove minuti dalla fine la partita sembrava definitivamente chiusa a favore dei verdi che però, complice il solito rilassamento e la solita girandola delle sostituzioni, si sono fatti incredibilmente riprendere fino al 6-5 a pochi minuti dalla fine; ed è stato solo grazie alle straordinarie parate di Frank, in grande spolvero, se il Senior non è riuscito a pareggiare o addirittura a capovolgere incredibilmente il risultato. Nel finale il gol di astuzia di Tiziano a ridosso del triplice fischio dell'arbitro sembra chiudere i giochi, ma non è così perchè un'ingenuità di Damiano regala il tiro libero del 7-6 con cui si chiude il match. Negli attimi finali da segnalare la "melina" del Valle condita da calci e spallate avversari e l'ennesimo battibecco tra Tiziano e Damiano. Anche se a fatica dunque la squadra di Luciano va avanti e la settimana prossima, in data ancora da destinarsi, dovrà vedersela con una delle teste di serie del tabellone, il Canallias, una squadra ben strutturata che sarà sicuramente un cliente scomodo e difficile da battere. Per avere la meglio e riuscire a giocarsi la finale, il Valleverde dovrà dimostrare di essere una vera "squadra" che gioca da "squadra" e non un semplice pout-pourri di buoni, ma singoli giocatori. Per spazzare via ogni dubbio e paura ci vorrebbe una prestazione convincentente e brillante come quella offerta contro i Blues. Da allora, anche se sembra un'eternità, è passato solo un mese e in trenta giorni la squadra ammirata quella sera non può non esserci già più...

martedì 27 novembre 2012

VALLEVERDE - SINERGIA 0-6

Per qualificarci ai play-off eravamo obbligati a vincere e, per non perdere tempo in cervellotici calcoli matematici, eravamo obbligati a farlo bene, con almeno quattro gol di scarto. L'occasione era una di quelle da non lasciarsi davvero scappare: vittoria secca contro una diretta concorrente, qualificazione e magari la tanto attesa svolta in un campionato che fino a quest'ultima gionata aveva lasciato spazio a poche gioie. Invece la decisiva sfida contro la Sinergia è finita con un amarissimo e tennistico 0-6 a favore dei nostri avversari che senza fornire una prova clamorosa sono riusciti lo stesso facilmente a portare a casa il risultato. Onestamente i sei gol di scarto sono bugiardi, ma è incontestabile purtroppo il fatto che noi, ogni volta che affrontiamo una squadra un minimo organizzata e ben messa in campo, andiamo in barca e perdiamo senza lottare. Questa sconfitta poi brucia più delle altre perchè ci confina al quinto posto del girone eliminandoci dal torneo. Peccato. Peccato perchè il "nuovo" Valleverde era stato costruito non per vincere subito, ma per dire la sua in un girone che tra l'altro era ampiamente alla nostra portata. Invece restano in memoria solo due vittorie contro squadre finite a zero punti e quattro sconfitte che, per come sono arrivate, non hanno lasciato spazio a troppe recriminazioni. E' vero con Longobarda e Blues l'arbitro ci ha messo del suo e contro la Sinergia abbiamo trovato un portiere avversario in stato di grazia; ma io credo vivamente che coi se e coi ma non si vada da nessuna parte e che anzi crearsi alibi e delle fragili scuse non aiuti di certo a migliorarsi. La verità, inconfutabile, è invece un'altra: il Valleverde non è una "squadra", ma piuttosto un'accozzaglia di alcuni buoni giocatori messi insieme secondo una logica che su un foglio di carta funzionava, ma sul campo assolutamente no. Nell'arco di questi due mesi ho visto squadre tecnicamente molto inferiori a noi, giocare con ordine, cuore e gamba, tutte cose che purtroppo noi abbiamo lasciato fuori dal rettangolo verde. E' vero abbiamo avuto tanti infortuni che ci hanno costretto in tutte le sei partite disputate a dover cambiare moduli e uomini, ma sta di fatto che per assurdo le cose migliori del Valle si siano viste proprio in situazione di emergenza. La mia analisi oggi vuole andare oltre la partita contro Sinergia e non guarda in faccia nessuno: il mix tra giocatori esperti e giovani, pensato e voluto ad inizio torneo, alla luce di quanto visto finora non ha funzionato. Da me e da Tulli non ci si poteva e doveva aspettare moltissimo, eppure non ci siamo mai tirati indietro ed abbiamo lottato dal primo all'ultimo minuto quando siamo stati chiamati in causa, sempre secondo le nostre possibilità. Abbiamo degli evidenti limiti fisico-atletici, ma anche contro la Sinergia siamo stati gli ultimi a mollare, abbiamo preso e dato calci, discusso e lottato fino alla fine provando a trasmettere un pò della nostra voglia ai compagni di squadra più svogliati. Sicuramente il nostro "massimo" a questi livelli non è abbastanza. Lo sapevamo e per questo in fase di costruzione della squadra ci siamo circondati di calciatori più giovani che dovevano farci fare il salto di qualità; questo non è avvenuto e devo dire che se non siamo naufragati subito è stato proprio per merito della "vecchai guardia" che ha sempre provato a tenere botta. Mauretto ha giocato un torneo sottotono rispetto alle sue possibilità e nonostante le strigliate (soprattutto mie) ha girato spesso a vuoto ed è stato davvero poco determinante fatta eccezione la prima partita. Purtroppo la sua intesa con Damiano, controfigura del calciatore apprezzato in estate,  è praticamente inesistente; insieme i due non riescono neanche ad accennare una fase di pressing che sia giudata da un minimo di logica, non coprono il campo, duettano niente e si sono fatti notare solo per qualche sporadica giocata personale e soprattutto per eccessi di nervosismo. Poco. Troppo poco davvero dalla coppia che doveva garantirci atletismo, gol e successi. Luciano è rimandato! deve assolutamente trovare una condizione fisica accettabile e continuando a giocare una partita si ed una no sicuramente non sarà facile. Di lui ricordiamo giusto una partita giocata ad un certo livello per il resto poco o niente. A Vito non si può rimproverare nulla almeno in fatto di impegno che è sempre stato il massimo. Ha tenuto su la baracca quando siamo stati in completa emergenza, ma su di lui pesa qualche errore di distrazione di troppo e soprattutto il fatto di non essere riuscito a trovare, dopo quattro partite, il giusto feeling coi compagni e la giusta collocazione in campo. Giovanni è bravo, si impegna, lotta, scalcia ed è sempre stato uno degli ultimi a mollare. Insomma incarna lo spirito ed il profilo di giocatore che cercavamo per il Valle e siamo contenti di aver puntato su di lui. La speranza è quella di vederlo un pò di più in campo visto che in questa prima fase ha giocato solo la metà delle partite. Frank per quanto lo conosco non è stato il vero Frank! una serie di piccoli e grandi problemi fisici hanno condizionato in negativo il suo rendimento, ma nonostante questo io su di lui  continuo a puntare forte. Sono stato io a volerlo nella mia squadra e sono certo che sarà proprio lui la mia scommessa vincente. Su Andrea ho difficoltà ad esprimere un giudizio perchè ha giocato solo le ultime due partite. Potenzialmente è un buon giocatore anche se come il resto della squadra ha mostrato preoccupanti alti e bassi. Questo comunque non vuol dire che sia tutto da buttare e che il Valle sia una squadra mediocre, io nonostante la prematura eliminazione credo ancora nel valore di questa squadra e personalmente tornando indietro rifarei le stesse scelte fatte col Tulli a fine settembre. Io e Max ci abbiamo messo la faccia e sicuramente continueremo a farlo. L'intenzione è quella di andare avanti e di poter giocare un altro torneo nel nuovo anno senza smobilitare o rivoluzionare totalmente la squadra, ma eventualmente cercando di migliorarla con qualche innesto mirato. Da adesso in poi, me compreso (posso tranquillamente fare solo il Mister) siamo tutti sotto esame, la riconferma non passerà più attraverso canali di amicizia o fratellanza, ma solo per quello che si vedrà in campo. Credo sia la cosa più giusta da fare anche per rispetto nei confronti di Max che ha voluto fortemente un ritorno del "suo" Valle.

mercoledì 21 novembre 2012

VALLEVERDE - BLUES 3-4

Ho atteso quasi una settimana per scrivere l'articolo sulla partita tra Valleverde e Blues per avere il tempo di sbollire la rabbia dovuta ad una sconfitta immeritata e per rendere il più lucido possibile questo commento. Non so se ci riuscirò, ma proverò lo stesso a fare del mio meglio anche se brucia ancora forte addosso la sensazione di beffa subita mercoledì scorso quando l'arbitro dapprima annulla poi convalida un gol avversario viziato da un'evidente fallo sul nostro portiere! mancavano tre minuti dalla fine e il risultato era fermo sul 3-3. Quest'episodio, arrivato dopo l'altro clamoroso patito contro la Longobarda ha scaldato notevolmente gli animi in campo ed ha portato ad un fastidioso siparietto fatto di spintoni e proteste durato più di dieci minuti. Alla fine il gol del 3-4 l'arbitro l'ha convalidato facendo perdere pazienza e partita al Valle che non ha potuto far nulla nei tre minuti rimanenti di partita visto anche l'abbandono del campo di alcuni suoi giocatori. Nonostante questa immeritata sconfitta, frutto di incompetenza arbitrale, il Valle rimane in lotta per un posto nei play-off e soprattutto dimostra a tutti di che pasta è fatto! quella contro i Blues è stata infatti la migliore partita disputata finora dai verdi che hanno tenuto benissimo il campo contro i fortissimi e favoriti avversari sfiorando la vittoria fino alla fine. Sarebbe stato bello oggi poter scrivere solo di calcio giocato e poter analizzare nel dettaglio la bella sfida, purtroppo non potrà essere così, ma nonostante questo le cose da salvare e da cui ripartire sono davvero molte. Il Valleverde ha subito contro la furia del Blues solo nei primi dieci minuti andando sotto di due reti. Dal decimo del primo tempo fino a cinque minuti dalla fine si è poi assistito ad un dominio di Tulli e compagni che sono diventati padroni del campo ed hanno mostrato una freschezza atletica mai vista finora. Tornava in campo Damiano dopo due mesi di stop e anche se ancora la sua intesa con Mauretto non è delle migliori si sono viste tante cose buone che ci consentono di sognare un finale di campionato all'altezza! bravi tutti comunque, da un Frank tornato ad essere decisivo, fino ad un'attentissimo Tulli, passando per il debuttante Andrea che ci ha messo tanto impegno e voglia. La strada da fare è ancora molto lunga, ma giocando in questa maniera con questa grinta e determinazione ci possiamo togliere delle belle soddisfazioni...

VALLEVERDE - BLUES 3-4
Mastrocola (2) e Favro