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giovedì 29 maggio 2014

SHINGEKI NO KYOJIN - L'ATTACCO DEI GIGANTI


Qualche giorno fa mi sono imbattuto quasi casualmente nel primo episodio dell'Anime "Shingeki no Kyojin"; l'ho iniziato a guardare un po' distrattamente infastidito soprattutto dai sottotitoli frutto di una traduzione dal giapponese all'italiano un po' troppo "amatoriale", ma sorpresa delle sorprese dopo circa venti minuti ero inaspettatamente rapito! per questo motivo neanche un giorno dopo, un po' in streaming un po' attraverso il download, sono riuscito ad avere tutti i venticinque episodi che compongono la prima stagione. In meno di tre giorni li ho visti tutti e a visione ultimata la "scimmia" sulla mia spalla ha iniziato a dimenarsi come impazzita! aver "divorato" tutte le puntate infatti non mi bastava, ne volevo di più e quando sono venuto a conoscenza del fatto che non esisteva una seconda stagione, mi è crollato il mondo addosso! l'aver lasciato in sospeso la questione del Titano Femmina e non essere ancora venuto a conoscenza delle identità del Titano Colossale e di quello Corazzato, non mi dava pace per questo mi sono rivolto ad un amico "social" esperto della serie che mi ha rivelato importanti colpi di scena successivi alla prima stagione dell'Anime che era venuto a scoprire leggendo il manga in italiano e non. Così, non avendo alternative, a distanza di anni (dal lancio di "One Piece" per l'esattezza) sono andato in fumetteria e ho acquistato i primi due numeri de "L'attacco dei giganti" ed ordinato i restanti. Una volta che avrò finito di leggere anche il fumetto posterò un articolo più approfondito sull'opera di Hajime Isayama, per ora posso solo dire che erano anni che un manga-anime mi prendeva così...

PS: lo so che in molti criticano a questo manga il fatto che non sia disegnato benissimo e che dopo un'iniziale scorpacciata di azione e battaglie contro e tra Titani la storia si sia un po' "accartocciata" su se stessa lasciando troppo spazio a cospirazioni e fiumi di dialoghi, ma io questo non lo posso dire perché a quel punto ancora non ci sono arrivato e conseguentemente il mio giudizio per ora riguarda le vicende narrate fino alla dipartita del Titano Femmina. 

BREAKING BAD - QUARTA STAGIONE

Ho finito da pochissimo di vedere l'ultimo episodio della quarta stagione di "Breaking Bad" e sinceramente vado controcorrente, a me finora non ha entusiasmato molto. Ci sono degli "incastri" perfetti è vero, il plot è studiato molto bene e i personaggi sono tutti molto caratterizzati e profondi, ma nel complesso io lo dico, l'ho trovato molto noioso. Insomma a me guardando le varie stagioni non mi è mai venuta quella voglia irrefrenabile di andare all'episodio successivo. Tutti dicono e scrivono che si tratta di una serie tv meravigliosa, sorprendente etc. che va valutata nella sua interezza, bene domani parto con la stagione finale e vediamo, ma anche se fossero i sedici episodi più belli nella storia delle serie tv il mio giudizio sui primi quarantasette non cambierebbe.

PS: il finale di stagione comunque devo dire che è risolto davvero molto bene e mi è piaciuto per questo.

domenica 26 gennaio 2014

TRUE DETECTIVE - OFFICIAL TRAILER


"True detective" è probabilmente una, se non la migliore, serie tv che ho avuto la fortuna di vedere negli ultimi anni; pochi pilot erano riusciti a convincermi, incuriosirmi ed appassionarmi come quello della serie ideata da Nic Pizzolato. Attorno alla stellare coppia di poliziotti Harrelson-McConaughey (quest'ultimo strepitoso!) tutto gira alla perfezione: dalla regia cinematografica di Cary Fukunaga, alla curatissima fotografia passando per i dialoghi convincenti ed affilati. Insomma se il resto della stagione (per ora ho visto solo due episodi su otto) si confermerà su questi standard qualitativi forse avrò visto la mini-serie tv più bella dal 2000 ad oggi. Io ci spero e ci credo...

SHERLOCK - STAGIONE 3

L'inizio di questa terza stagione di Sherlock mi aveva inizialmente lasciato un pò perplesso, ma andando avanti con la visione mi sono rapidamente ricreduto al punto di considerare questi ultimi tre episodi uno step al di sopra della seconda stagione e un'inezia al di sotto della prima. Il finale è un vero crescendo di emozionanti sorprese e di colpi di scena che durano addirittura oltre i titoli di coda. L'unica nota dolente di questa serie tv, che io considero il miglior prodotto di intrattenimento televisivo degli ultimi dieci anni, è che probabilmente non verrà tradotta in italiano e soprattutto che bisognerà aspettare come sempre uno-due anni per averne ancora! 

mercoledì 13 novembre 2013

I DELITTI DEL BARLUME

Ero molto curioso di vedere "I delitti del Barlume", una miniserie tv di due episodi auto-conclusivi in esclusiva su SKY. Il primo, definiamolo, film dal titolo " Il Re dei giochi" è andato in onda due giorni fa, mentre il secondo, "La carta più alta", verrà trasmesso lunedì prossimo. La mia curiosità per questa produzione era figlia di due fattori: la presenza come protagonista di Filippo Timi ed il fatto che si trattava dell'adattamento cinematografico di due racconti di Marco Malvalti. A visione (faticosamente) ultimata la delusione è stata pressoché totale perché "I delitti del Barlume" non è niente altro che una fiction come tante altre che mi sarei aspettato di vedere su Rai 1 o Canale 5 e non di certo su uno dei canali di punta di Sky! Rispetto al romanzo da cui è tratto, questo "Il Re dei giochi" manca totalmente di ritmo, di tensione, di umorismo ed è girato in modo davvero "scolastico"; non c'è un personaggio interessante o con un minimo di spessore e le svolte narrative di cui doveva essere pieno questo mini-film sono ridotte all'osso e davvero mal costruite. Ne consegue che il prodotto finale è davvero mediocre sotto tutti i punti di vista anche quello della recitazione: i quattro pensionati in 90' di proiezione non sono mai stati credibili o simpatici ed anzi li ho trovati quasi fastidiosi col loro dialetto molto accentuato; anche Filippo Timi, che reputo un grande attore, si è adeguato alla mediocrità del film fornendo un'interpretazione piatta ed impersonale. A conti fatti gli unici motivi che mi spingeranno a guardare la seconda parte sono la splendida location, quella Marciana Marina in cui ho trascorso un'indimenticabile vacanza ed Enrica Guidi  la bellissima barista co-protagonista della miniserie.

sabato 12 ottobre 2013

BREAKING BAD - STAGIONE 1

Negli ultimi mesi avevo sentito parlare di questa serie tv talmente tante volte e talmente tanto bene che senza tanti ripensamenti ho deciso di preocurarmi tutte le stagioni (cinque) per lanciarmi in una delle mie famose full-immersion seriali! detto fatto ho polverizzato in pochissimo tempo le prime due stagioni, ma in questo post voglio parlare solo della prima. Sette episodi in totale, un finale che non può essere considerato come tale visto che non chiude nessuno nei cicli narrativi che ha aperto e un ritmo che vive troppo spesso di alti e bassi. Se paragono le prime stagioni o anche i soli primi sette episodi di altre serie tv che a me sono piaciute molto come Dottor House, Dexter, American Horror Story, Prison Break o Lost tanto per fare qualche esempio, beh questo Breaking Bad secondo me non regge il confronto! gli unici aspetti che mi sono piaciuti di questa "season one" sono la coinvolgente evoluzione caratterial-comportamentale del protagonista del telefilm (Walter White) e l'abilità con la quale viene "costruita" la suspence in molti momenti della narrazione. Anche la recitazione degli attori non è affatto male. Per un giudizio più completo ed attendibile aspetto di vedere almeno la terza serie.

venerdì 21 giugno 2013

THE GLADES - TERZA STAGIONE

Dopo una lunga attesa è finalmente ricominciato su Sky "The Glades"! giunto alla sua terza stagione questo crime-drama, ideato da Clifton Campbell, a me piace molto perchè ai tradizionali e ben costruiti intrecci del giallo unisce quelli sentimentali tra l'affascinante detective Jim Logworth e la bellissima Callie. Accanto alle singole storie "gialle" da risolvere in ogni episodio infatti c'è quella "rosa"di base tra i due protagonisti che alla lunga rischia di coinvolgere lo spettatore più dei crimini da risolvere con cui si trova alle prese Jim. Insomma "The Glades" si conferma una serie tv leggera, coinvolgente e godibile che riparte dall'inaspettata decisione di Callie di lasciare Palm Glades per andare a lavorare ad Atlanta e che chissà dove ci porterà. A differenza della seconda stagione che ho visto in lingua originale questa ho deciso che la vedrò settimana dopo settimana in italiano sull'on demand in modo che mi accompagni da qui alla fine dell'estate.  

lunedì 25 marzo 2013

HOW I MET YOUR MOTHER MANIA!

Ne avevo sentito parlare parecchio sul web e soprattutto su Twitter, ma io di HIMYM non avevo mai visto neanche un solo episodio. Almeno fino a un mese fa quando casualmente su Sky all'ora di pranzo stavano trasmettendo una replica della quarta stagione. Pur non conoscendo le vicende, i personaggi e tutte le sfumature della storia, sono rimasto subito piacevolmente impressionato da quei venti minuti di trasmissione. Così per curiosità mi sono procurato subito la prima stagione e ho convinto Maria (che non ama i programmi seriali) a vedere con me il pilota. Beh è stato amore a prima vista! da quel momento in poi ogni scusa è stata buona per vedere un'episodio di HIMYM e dopo aver letteralmente polverizzato la prima stagione siamo passati alla seconda, terza etc. fino alla settima! in un mesetto ci siamo visti quasi duecento episodi e più ne vedevamo e più ne volevamo vedere! questo dovrebbe bastare a far capire l'indice di gradimento che provo (proviamo) per questa serie tv che in me ha lasciato il segno solo come in passato riuscì a fare "Scrubs". Ted, Marshall e Barney infatti sono oggi per me i nuovi JD e Turk, ossia personaggi televisivi pronti a fare la storia! Non entro nel dettaglio tecnico e bla bla bla, dico soltanto che l'incipit della serie è fantastico, i personaggi sono caratterizzati alla grandissima ed il plot della storia principale e quello delle sottostorie si incastra sempre e comunque a meraviglia garantendo allo spettatore una dose costante di coinvolgimento e di divertimento forse senza precedenti. 

mercoledì 20 marzo 2013

DOCTOR HOUSE 8

Diversi anni fa uscivo con una ragazza che non voleva mai uscire il venerdì sera perché in televisione trasmettevano il Dottor House. Io al tempo non ero né un'esperto né un'appassionato di serie tv, per questo non condividendo tale passione col passare delle settimane mi convinsi che quella ragazza il venerdì sera era impossibile che lo passasse davanti alla tv, ma che piuttosto uscisse con un altro! La nostra storia durò poco (e non per colpa di House!) e pochi mesi dopo la sua conclusione casualmente mi ritrovai a vedere l'episodio pilota del suddetto telefilm. Dopo mezz'ora ero praticamente già "cotto" e ripensando alla famosa ragazza di prima, di colpo non mi sembrò più così assurdo rimanere in casa il venerdì sera per seguire le gesta dell'originale dottore. Del Dottor House ho già parlato diffusamente su questo blog, quello che voglio fare oggi è solo scrivere due righe sull'ottava ed ultima stagione della serie: è brutta, vuota, scritta malino, senza sottostorie interessanti, senza nuovi personaggi di spessore, senza colpi di scena, senza coinvolgimento e con un finale tanto tanto brutto che non rende giustizia ad una serie televisiva che a tratti in passato è stata davvero meravigliosa.

lunedì 21 gennaio 2013

PRISON BREAK - QUARTA STAGIONE

Sei anni fa noleggiai un film della 20 Century Fox (di cui non ricordo il titolo) e a visione ultimata mi colpì il fatto che tra i contenuti speciali ci fosse l'episodio pilota di una serie tv prodotta dalla stessa casa di distribuzione americana, che non conoscevo: "Prison Break". In quel periodo fatta forse eccezione per Scrubs e Coliandro, non seguivo con lo stesso interesse di oggi le serie tv, ma spinto dalla curiosità spinsi play e comiciai a guardare "Fratelli". Rimasi 45' col fiato sospeso incollato davanti allo schermo nonostante fosse ormai notte fonda. Le dinamiche di quel primo episodio, il plot coinvolgente, il ritmo serrato e il personaggio di Michael Scofield mi conquistarono immeditamente e mi convinsero subito a recuperare tutti gli altri episodi. Nel 2007 coi Torrent e con il "muletto" non avevo confidenza per questo fui costretto a scegliere la strada più rapida, ma anche quella più costosa ossia quella dell'acquisto del cofanetto con tutta la prima, fantastica, stagione. Ecco il mio commento potrebbe chiudersi qui perchè quei primi 22 episodi rappresentano secondo me il meglio di "Prison Break"; dalla seconda stagione in poi infatti l'iter narrativo è rimasto più o meno sempre lo stesso e tutte le novità e i continui colpi di scena hanno comiciato ad essere piuttosto scontati. Nella terza stagione addirittura i protagonisti (non tutti, ma quasi) si ritroveranno a dover evadere da una nuova prigione (Sona a Panama) proprio come era già accaduto a Fox River durante la prima. La quarta stagione inizia subito dopo l'evasione e vede ancora come protagonisti  i due fratelli riuniti dai servizi segreti americani insieme ad AlexSucre, Bellick, Sara con l'obiettivo di radere al suolo la "Compagnia" ritrovando il suo segreto libro nero. In questa quarta ed ultima stagione ci sono dei "buchi" narrativi paurosi e la facilità con la quale vengono compiute tutte le "missioni" alla lunga risulta quasi fastidiosa. I tradimenti, i continui cambi di alleanze e i colpi di scena sono talmente frequenti da apparire davvero banali e primi di un qualsiasi coinvolgimento emotivo. Scofield anche stavolta non sbaglia un colpo, ha una soluzione immediata per qualsiasi problema e pianifica ogni cosa alla perfezione risultando poco credibile e a tratti irritante. I primi dodici episodi si lasciano comunque guardare, ma il finale è talmente allungato e frustrante che ti costringe più volte ad implorare la parola fine. L'unica cosa che salvo di questa ultima stagione sono i ritorni di tutti i personaggi comparsi dal primo anno in poi e il finale che ho trovato davvero azzeccato e non banale.

P.S. a fine serie sono stati realizzati altri due episodi "The Final Break" che coprono l'arco di tempo che va dal matrimonio di Michael e Sara fino alla sua morte. Quando ho visto che anche stavolta Michael doveva vedersela con l'ennesima evasione (stavolta quella dell'innocente Sara) ho preso e spento il televisore! 

mercoledì 16 gennaio 2013

THE FINDER - IL RISOLUTORE

Ci ho impiegato solo un paio di giorni a vedere tutti i tredici episodi che compongono la prima stagione di "The Finder", serie tv da noi conosciuta come "Il Risolutore". Nonostante abbia da poco appreso la notizia che Fox attraverso la piattaforma Sky non trasmetterà la seconda stagione a causa dell'insuccesso di ascolti, io continuo a giudicare questo "telefilm" molto carino, coinvolgente e perfetto per chi ha voglia di passare una mezzoretta davanti alla tv senza l'assillo di una visione troppo impegnativa. Il motivo degli scarsi ascolti, oltre alle scelte del palinsesto, sono secondo me sono da ricercare in un plot molto lineare (nella sua apparente complessità) che non lascia troppo spazio alle sorprese. Walter Sherman, il protagonista, è appunto "il risolutore" che grazie alle sue abilità riesce SEMPRE e ripeto SEMPRE a ritrovare qualsiasi cosa sia andata persa: che si tratti di persona, oggetto, animale o maledizione per lui non fa differenza. Ad aiutarlo in questa "missione" la sua spalla Leo (il bravissimo Michael Clarke Duncan de "Il miglio verde"), l'agente di FBI nonché compagna Isabel e la ragazzina"zingara" Willa. Quello che ho più apprezzato di questa serie è il modo ironico con cui vengono trattate le "detective-story" alla base di ogni episodio ed il fatto che tutti i personaggi, dai buoni ai super cattivi, sono riportati sul piccolo schermo in maniera quasi grottesca. Insomma un giallo che strappa tante risate e che regala al panorama generale delle "fiction" un prodotto ed un protagonista per tanti versi nuovo (che mi ha un ricordato in certi aspetti "The Glades") e divertente che io già ho preso a cuore. Se verrà confermata la cancellazione della seconda stagione sul satellite dovrò a tutti i costi trovare un modo alternativo per vederla e a tal proposito una mezza idea già ce l'ho...

P.S. ma quanto è più bello il titolo "The Finder" rispetto a "Il Risolutore"?

venerdì 7 dicembre 2012

PERCEPTION - EPISODIO PILOTA

Riuscire a creare una nuova serie tv e soprattutto un protagonista interessante, credibile ed (almeno sufficientemente) originale in questi ultimi anni di boom seriale non è cosa affatto facile. A provarci stavolta è stata la coppia Kenneth Biller-Mike Sussman che, per provare ad emulare il successo di serie tv come "Lie to me" o il "Doctor House" ha puntato tutto sull'eccentrica e stravagante figura del Neuroscienziato Daniel Pierse. Il professore universitario interpretato da Erick McCormack (che purtroppo non è Cal LightmanGreg House!) è un grande conoscitore del comportamento e della mente umana e si serve delle sue "allucinazioni" per aiutare l'FBI a risolvere i suoi casi più complessi. Ovviamente questa sua condizione comporterà una vita sociale piuttosto tormentata caratterizzata da una percezione della realtà spesso alterata. A fare da spalla al protagonista di "Perception" ci sono diversi personaggi secondari tra cui la sua affascinante ex-alunna, nonchè Agente dell'FBI, Kate Moretti. Ho trovato il primo episodio (i primi due per dirla tutta) un pò traballanti e poco strutturati: i protagonisti della serie sono stati introdotti troppo superficialmente e la costruzione della storia/e l'ho trovata poco fluida e coinvolgente. Speriamo che andando avanti la situazione migliori e che anche questa nuova serie tv non sia destinata a diventare noiosa come lo sono state tante altre, una su tutte, la promettente "Touch".

domenica 25 novembre 2012

DEXTER 6


In barba a tutte le critiche che ha ricevuto a me la sesta stagione di Dexter è piaciuta! certo non stiamo ai livelli top delle stagioni di Brian Moser o Trinity, ma neanche a quelle mediocri di Miguel Prado! insomma una serie intermedia che nonostante qualche forzatura nella scrittura e qualche buco imbarazzante nello script, mi ha coinvolto dall'inizio alla fine. Ad essere onesti ci sono un paio di episodi letteralmente inutili per la "continuity" della storia che hanno avuto la funzione solo di allungare a dodici episodi la durata della stagione. Rispetto al passato anche le "sottostorie" che hanno fatto da cornice alla principale non sono state granchè e francamente le ho trovate un pò approssimative e superficiali, come del resto lo sono stati anche i nuovi personaggi introdotti in stagione. Anche il finale tradisce un pò, non a livello di suspance o effetto sorpresa, ma piuttosto presentando un Dexter stranamente ed improvvisamente pasticcione e distratto come non lo era mai stato prima. Il nuovo "villain"  Trevis Marshall invece mi è piaciuto, non è stato il massimo dell'originalità, ma mi ha convinto nonostante abbia trovato troppo "comoda" la soluzione della questione "Dottor Gellar" risolta in modo già cinematograficamente visto e rivisto. Comunque sia i dodici episodi si lasciano guardare e filano via anche abbastanza velocemente se uno non sta lì a farsi troppe domande; il cattivo che uccide in nome della Bibbia in attesa dell'Apocalisse non è male ed è davvero ben interpretato da Colin Hanks, figlio del noto Tom. Una cosa che invece ho trovato davvero sgradevole è stata l'inaspettata "cotta"di Debra verso suo fratello, sgradevole nei contenuti, nella rapidità e soprattutto nel modo davvero poco credibile in cui è nata e cresciuta. 

sabato 19 maggio 2012

IO SU HAPPY ENDINGS


Finalmente su FOX HD (canale 111 di SKY) è andato in onda l'episodio della famosa serie tv "Happy Endings" in cui ho fatto la comparsa (potete vedere qui sopra una foto della scena in questione). Dall'immagine è evidente l'espressione di sorpresa-piacere che assume la ragazza bionda quando mi vede camminare davanti casa sua. Come è andata a finire però non ve lo dico, se siete curiosi andatevi a cercare la puntata...

mercoledì 11 aprile 2012

STUCK - THE CHRONICLES OF DAVID REA


Le web series incalzano e stanno velocemente popolando la rete con prodotti di sempre maggiore qualità. E se fino a poco tempo fa le idee e le "produzioni" migliori erano tutte straniere, negli ultimi tempi qualcosina di buono siamo riusciti a farla anche in Italia: "Freak - The series" ad esempio non era male, ma dopo una partenza lanciata purtroppo questa serie web si è velocemente incartata su se stessa e non ha potuto reggere il confronto con script simili, ma assolutamente meglio sviluppati come quelli di Heroes e Misfits (tanto per fare due citazioni di "genere"). Poi ho avuto il piacere e la fortuna di imbattermi in "Stuck - The chronicles of David Rea" ed ho avuto l'immediata sensazione che finalmente da quel momento in poi sul web ci sarebbe stata una produzione Made in Italy davvero di incoraggiante prospettiva oltre che di qualità. Ivan Silvestrini, autore e regista di questa interessantissima web series, da quanto ho potuto vedere nell'episodio zero ed uno ha fatto un gran bel lavoro ed ha capito che una delle chiavi del successo dei prodotti seriali (oltre ovviamente la storia) deve essere la forte caratterizzazione dei personaggi! cosa che già in soli dieci minuti di montato c'è tutta! David Rea mi ha ricordato personaggi del calibro del Dottor House e Sherlock e questo se permettete non è poco. Il mio giudizio è davvero molto positivo e si estende anche alla regia non banale e a tratti molto interessante, al montaggio, alle musiche ed anche alla splendida recitazione degli attori. Speriamo che i prossimi episodi non deludano le aspettative...
N.B. sul sito dedicato alla serie presente su youtube potete trovare anche l'episodio zero insieme a tante altre informazioni.

mercoledì 28 marzo 2012

EPISODI PILOTA

Qualche giorno fa ho iniziato a seguire queste due nuove serie tv di cui voglio commentare il primo episodio:


MEMPHIS BEAT
Jason Lee mi piace quasi quanto Bruce Campbell. Mi piace come inarca il sopracciglio, come sgrana gli occhi, come trascina gli scarponcini, come monta le labbra quando è sorpreso e come si liscia i baffi: tutte cose viste ed apprezzate in "My name is Earl" (serie tv strepitosa!), ma che non ci sono, neanche in minima parte, in questo “Memphis Beat”! in questo non-poliziesco infatti Jason Lee è stato ripulito, sbarbato (forse sarebbe meglio dire sbaffato!), impomatato e buttato sulla scena ad improvvisare, fare le facce e poco altro! Bene “Memphis Beat” in sintesi è tutto qui nonostante il tentativo degli Autori di inserire nell’episodio pilota tutto il repertorio di banalità e luoghi comuni che conoscevano su Memphis da Elvis in poi. Così più perplesso che incuriosito ho visto anche il secondo e terzo episodio e devo dire che il mio giudizio non è cambiato perché anche nelle puntate successive manca qualsiasi cifra stilistica in regia, montaggio, dialoghi per non parlare del ritmo, vero assente ingiustificato. “Memphis Beat” per questo non coinvolge mai, non ha continuità narrativa e appare come una serie di scenette slegate tra loro e risolte male senza l’ironia che dovrebbe avere una commedia o l’intreccio e i colpi di scena di un poliziesco. Se continua così secondo me non ci sarà una seconda stagione…


TOUCH
Touch” è potenzialmente una di quelle serie tv che potrebbero piacermi e molto. Ha un tema di fondo, quello dell’autismo, che da solo può aprirsi su scenari diversi e di vario livello ed un cast importante capeggiato da Kiefer Sutherland che chiuso con “24” si è lanciato in questa nuova avventura. Detto questo aggiungo il fatto che l’episodio pilota, oltre ad introdurre i personaggi principali e quelle che saranno le vicende future, racconta già una prima ed interessantissima mini-storia ad incastro in stile uroboro di quelle per cui io vado matto. Certo alcune dinamiche delle storie secondarie sono risolte in maniera approssimativa e superficiale, ma riuscire a racchiudere il tutto e bene in’ora scarsa di pellicola non è facile, ma “Touch” ci è andato vicino.

giovedì 22 marzo 2012

THE WALKING DEAD

Pochi giorni fa ho finito di vedere la seconda stagione di "The Walking Dead" (la prima l'avevo vista lo scorso anno) per soddisfare la mia improvvisa "fame" di Zombie! dopo l'indigestione di diciannove episodi (6+13) non posso non scrivere un breve commento su quanto ho visto, ma anche se di cose da dire ne avrei molte ho deciso di essere il più coinciso possibile. Inizio col dire che "The Walking Dead" è una serie tv basata su un famoso fumetto americano che conoscevo, ma che non ho mai letto e che queste prime due stagioni rappresentano solo un'antipasto di quella che in verità è l'intera storia raccontata nel fumetto. Per scrivere questo post comunque  non mi sono documentato perchè non volevo togliermi il gusto di poter vedere in futuro una terza o quarta stagione in TV o magari chissà addirittura di leggermi fumetto stesso; ma nonostante questo non potevo scrivere una mini recensione senza sapere chi fosse l'Autore, un certo Robert Kirkman che oltre ad aver ideato il fumetto ha sceneggiato anche la sua trasposizione televisiva. La prima considerazione interessante che mi viene da fare è che Kirkman nella serie tv ha deciso di apportare delle variazioni sulla storia e sul destino dei personaggi principali pur mantenendo lo stesso iter narrativo del fumetto. Ora senza star qui a perdere tempo parlando delle similitudini e delle differenze tra fumetto e serie tv voglio cominciare il discorso facendo delle considerazioni: 

- la prima e più importante è che "The Walking Dead" a me è piaciuto parecchio.
- della prima stagione mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione cittadina, l'introduzione della storia e dei personaggi ognuno dei quali già dalla sua prima comparsa è fortemente caratterizzato.  
- della seconda stagione ho apprezzato molto il montaggio, la regia ed il ritmo con il quale vengono raccontate le varie storie secondarie che si intrecciano e sovrappongono con il tema principale della serie: cercare una via di fuga per la salvezza. In questi tredici episodi vengono curati molto i rapporti interpersonali che si creano tra i vari personaggi e nonostante ci siano meno zombie che nella prima stagione la tensione è un continuo crescendo e l'adrenalina raggiunge picchi elevati verso il finale che riserverà anche dei colpi di scena e delle inaspettate svolte narrative.
- l'ambientazione "contadina" è uno dei pochi limiti della seconda stagione.
- la trasformazione "caratteriale" di alcuni personaggi, uno su tutti l'anti-eroe Shane, come quella del protagonista Rick è secondo me risolta da fuoriclasse.
- l'idea di fondo è talmente semplice e sfruttata nel campo delle zombie-stories che è per questo garanzia indissolubile di successo: protagonista che si risveglia dopo un'incidente in un ospedale e trova tutto cambiato, andato distrutto e le strade infestate dai non-morti che passano il tempo solo a cercare carne umana per nutrirsi. 
- altro classico: nessuno sa cosa sia successo, come si sia diffuso il virus e soprattutto se c'è una soluzione all'infezione.
- uso non gratuito di flashback da parte dell'Autore per fare luce sull'accaduto attraverso i ricordi dei protagonisti.
- alcune situazioni vengono risolte in modo troppo poco credibile.
- Rick, l'ex sceriffo protagonista della serie, alla lunga diventa quasi irritante.
- Daryl Dixon è il personaggio più figo!
- il finale aperto che introduce la nuova location della terza serie (il penitenziario) ed un nuovo misterioso personaggio incappucciato con katana mi è piaciuto molto.

In attesa della terza stagione adesso nel (poco) tempo libero cercherò di portare avanti il mio "progetto-zombie", un breve cortometraggio che avrà come titolo "Walkers" o "Buonanotte e sogni d'Horror".

giovedì 15 marzo 2012

NON MI POSSO DISTRARRE UN ATTIMO

Che la miglior serie TV dello scorso anno (e forse di sempre!) prima viene trasmessa su Mediaset Premium (smentendo le indiscrezioni che parlavano di nessun passaggio televisivo italiano) e poi esce in un sobrio blu-ray! ovviamente sto parlando della prima stagione di Sherlock, che però purtroppo come accade troppo spesso per i "prodotti" televisivi di qualità, ma poco pubblicizzati, passa quasi inosservata nel nostro bel paese. Peccato! comunque sia io presto, anzi prestissimo, comprerò il blu-ray per vederlo anche in lingua italiana (ho visto tutti gli episodi in lingua originale), ma per portarmi il "lavoro" avanti intanto continuo a seguire la seconda stagione (mi manca solo il terzo ed ultimo episodio) di cui vi parlerò presto.

lunedì 23 gennaio 2012

MISFITS - SIGLA


Secondo me una delle sigle di Serie TV più belle in circolazione. Di Misfits - La Serie ne parlerò nei prossimi giorni...

mercoledì 16 novembre 2011

AMERICAN HORROR STORY


Sabato notte alle due ho visto l'episodio pilota della nuova serie TV targata Fox, "American Horror Story" e ieri notte il secondo; anche se è presto per dare un giudizio credibile posso comunque affermare con assoluta certezza due cose: Regia e Montaggio mi piacciono molto e vederlo di notte, in silenzio al buio mi ha fatto davvero cacare addosso! nonostante questo non vedo l'ora che arrivi martedi.