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mercoledì 13 novembre 2013

PER FESTEGGIARE IL POST N.1000

Ho deciso di pubblicare il cortometraggio al quale sono più legato, quello che mi sono più divertito a realizzare e quello che più di altri rappresenta la mia idea di fare "cinema". Sto parlando di "Hoster", un corto che tutti quelli che l'hanno già visto magari avranno il piacere di rivedere e quelli che non l'hanno ancora fatto spero che incuriositi schiacceranno sul tasto play!  

venerdì 16 novembre 2012

NUOVO CHROMA KEY DOUBLE-FACE

Questo blog "ufficialmente" dovrebbe trattare dei miei "lavori"e principalmente dei miei cortometraggi, ma visto che per una serie di motivi (tra cui due traslochi e un matrimonio) non ne giro uno "vero" da un anno e mezzo ("Hoster 2"), sono stato costretto spesso a parlare e scrivere di altro. Questo non vuol dire però che ho smesso anche di pensarci, quello mai, anzi ultimamente sento una smania crescere dentro me che spero di poter alleggerire in primavera con la realizzazione di "Hoster 3", di "Planes", di "Buonanotte e sogni d'horror" o di un altro qualsiasi corto che meriti l'investitura del mio tempo libero. Detto ciò Natale si avvicina e a casa mia Natale fa rima con Ballo! a tal riguardo ho delle idee che mi frullano per la testa, le solite "grandiose" che puntualmente si vanno a scontrare coi non-potenti mezzi che ho a disposizione; questo non mi ha comunque mai impedito di fare quello che volevo ed anche se  non so ancora se il quarto Ballo di Natale prenderà luce prima della fine dell'anno, io mi sono portato avanti e da Honk Kong via Copenaghen ho acquistato ad un prezzo stracciato un nuovo chroma key, più piccolo e facilmente trasportabile, che Ballo di Natale o non Ballo comunque vada mi sarà sempre utile! 

P.S. il principio "costruttivo" di questo pannello double-face mi ha ricordato le tende da campeggio istantanee della "Quechua" e mi ha messo di buon umore.

domenica 9 settembre 2012

BUONANOTTE E SOGNI D'HORROR (POST PER VITO)

Sono diversi anni che ho un piccolo sogno nel cassetto (uno dei tanti), quello di girare un breve cortometraggio sugli Zombie. Inizialmente pensavo di concludere la trilogia dedicata ad Hoster omaggiando, dopo la black comedy e il poliziottesco anni '70, il genere dei non-morti che da sempre esercita su di me un'oscuro fascino. Per una serie di motivi questa mia idea è stata accantonata per fare spazio ad altre, ma poi succede che sto in vacanza con Maria e durante la tappa a Procida su un autobus scatto la foto che vedete qui sopra e cambia tutto! di nuovo! e capisco che questo è un segnale forte e deciso e che dovranno essere proprio i mangia-carne i protagonisti del mio prossimo corto, che si tratti di Hoster 3 o di Buonanotte e sogni d'horror, non farà differenza! e allora questo post è scritto ed indirizzato verso il mio socio e compagno di giochi Vito per fargli capire che è tempo di scaldare la telecamera perchè presto torniamo in scena! in tutti i sensi...

P.S. ci tengo a dire che la foto che ritrae Maria sorpresa da un'inaspettato attacco di una Zombie piuttosto affamata non è stata modificata da me in alcun modo o realizzata con qualche programmino o App, ma proprio originariamente così.  

lunedì 21 novembre 2011

MA QUANDO GIRI UN NUOVO CORTOMETRAGGIO?

Questa è una domanda che mi sento ripetere ormai costantemente negli ultimi tempi e che francamente mi fa anche un pò soffrire perchè ci tengo a dire che io avrei davvero voglia di farlo, ma purtroppo negli ultimi mesi sono successe parecchie cose che me lo hanno impedito. Ora posso scrivere soltanto che anche se la mia telecamera è ferma da un pò, la mia mente va comunque a mano libera e non smette mai di fornirmi spunti e idee differenti e varie. Per fare un attimo il punto della situazione aggiungo che a breve mi dedicherò per un paio di settimane (come tradizione vuole) al "Ballo di Natale 2011", mentre se non ci saranno intoppi o problemi vari tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio girerò il capitolo finale di Hoster. Spero di mantenere fede a quanto finora scritto, io ci proverò e ci metterò tutto me stesso come sempre, il resto si vedrà...

lunedì 10 ottobre 2011

CHROMA CHI?

Finalmente dopo tanto girarci intorno mi sono deciso (grazie Maria per il supporto emotivo) a comprarmi un bel green screen con telaio per divertirmi con l'effetto chroma key. Dopo una lunga ricerca "mondiale" sono riuscito a trovare un modello dalle dimensioni ideali, 3X3 mt, con un telaio di supporto leggero e facile da montare/smontare/trasportare e con un telo verde di buona qualità e consistenza. Il tutto ad un prezzo davvero convenientissimo! l'ho acquistato dai Paesi Bassi, se mi arriverà (e sottolineo SE) sarà stato davvero un ottimo affare e ho già in mente per cosa utilizzarlo. Vi tengo aggiornati io intanto incrocio le dita...

venerdì 11 febbraio 2011

NUOVI ACQUISTI

Mi è costata un'occhio!
Roma: qualcuno di voi (probabilmente chi mi segue da più tempo) si starà chiedendo come mai è da tanto tempo che non posto e addirittura non parlo di un mio cortometraggio o di un progetto per realizzarne uno; la risposta per una serie di motivi che non sto qui a spiegare non può essere una sola. Certo dall'ultimo mio corto, Mia, ormai è trascorso quasi un anno e se pensiamo che compreso Il Ballo di Natale 2009 un anno di questi tempi ne avevo girati ben cinque, beh il paragone con questo inverno è davvero imbarazzante! ma torniamo ai motivi: per primo c'è stato il cambio di casa di mi ha portato e mi porta via ancora molto tempo; poi c'è stato il mio "socio" che ha avuto il terzo figlio e per questo ha deciso di concedersi un anno sabbatico lontano da macchine da prese ed effetti speciali; poi c'è stato che mi sono goduto a pieno i primi mesi di convivenza ed ho ricominciato a fare qualche viaggetto dopo il tanto essere stato fermo; poi ci sono state tante altre piccole cose che hanno sempre rallentato o annullato ogni progetto di ripresa. Così dopo quasi un anno mi ritrovo con all'attivo solo due "video": lo spot "Carne al Fuoco - AIA" ed "Il Ballo di Natale 2010". Belli e divertenti da realizzare devo ammettere, però lontanissimi da quello che attualmente desidero fare: uno su tutti Hoster 2, ma anche Planes o L'Astronave! per dimostrare che comunque la voglia e lo spirito e l'entusiasmo non manca, pur non avendo girato nulla, io un pò di lavoro me lo sono portato avanti: la sceneggiatura "ufficiale" di Hoster 2 è a buon punto (e per Hoster 3 è questione di dettagli), sto frequentando un Corso di Sceneggiatura di "genere" e ho modernizzato un pò la mia attrezzatura acquistando una nuova Telecamera semi professionale Canon (quella in foto) ed un programma  di editing piuttosto completo, iMovie 11. La Canon in questione è la XM2 un modello di inizio 2007 che viene definito come punto di passaggio tra le handicam e le telecamere professionali; di listino la XM2 costa ancora oggi intorno ai 2500 euro, io l'ho presa usata (ma è tenuta benissimo) con tre batterie ed un obiettivo aggiuntivo Wide fantastico ad un prezzo davvero d'occasione! per trovarla c'ho messo quasi un mese e per averla al mio prezzo ho dovuto contrattare per quasi tre giorni ininterrotti; ma devo dire che ne è valsa la pena perchè questa Canon è una telecamera semi-professionale davvero duttile che consente un numero elevato di utilizzi tutti qualitativamente di un certo livello. Ho preso questo modello anche perchè ha un microfono buonissimo visto che i miei corti hanno sempre avuto grossi problemi di audio. Ancora non l'ho utilizzata, ma presto ci metterò su le mani e vedremo che succede. Per quanto riguarda invece iMovie pur essendo un programma amatoriale ha possibilità di editing audio-video davvero profonde (il Ballo di Natale 2 è stato montato con questo). Ora non mi voglio dilungare ancora, ma visto che l'intestazione del blog recita "produzioni cinematografiche amatoriali" mi sembrava doveroso puntualizzare. Un saluto a tutti a presto per nuovi cine-aggiornamenti...

sabato 30 ottobre 2010

TERZO POSTO!!!


Roma: credo di essere stato sempre molto imparziale nella vita ed anche nella scrittura soprattutto quando (spesso) mi trovo a parlare di me e delle mie cose e credo di esserlo anche oggi quando scrivo che il terzo posto al Concorso "AiA - Carne al Fuoco" è a dir poco immeritato! non che meritassi il primo posto assoluto, ma francamente dopo aver visto i due video che mi hanno preceduto sul podio, beh credo vivamente che almeno il secondo posto era strameritato; a me non piace sminuire il lavoro degli altri, non l'ho mai fatto e non lo farò mai, ma chi mi ha immediatamente preceduto nella classifica finale non meritava quel posto. E lo dico perchè chi giudica deve anche tener conto, oltre al lavoro che c'è dietro alla realizzazione di un video, anche della sua originalità e della sua definiamola "messa in scena"; beh, ripeto, chi mi ha preceduto in classifica l'ha fatto con un video che secondo me non era nulla: né uno spot (come era richiesto), né un video divertente, né altro, solo trenta secondi di banalità ed ovvietà realizzate alla youtube!!! anche il video mio e di Maria è stato realizzato in un giorno, ma dentro c'era un'idea originale, una scelta tecnica difficile, un richiamo ai vecchi caroselli, dodici tavole illustrate ed una storia in rima con un senso e se vuoi anche con una morale. Se questo non basta beh non so cosa dire! ma ripeto questa mia considerazione nasce solo dopo aver visto tutti gli altri "spot" in gara che secondo me non erano proprio granchè; rimane la soddisfazione comunque di aver vinto un premio e di essersi portati a casa un bel cinquecento euro, che non sarà molto, ma fa comunque morale. Concludo questo post mettendo sotto il video in questione cosicché chi non l'ha ancora visto può farlo ora...


domenica 10 ottobre 2010

TANTE COSE BELLE


Roma: nei prossimi giorni scriverò un post in cui spiegherò il perchè dell'immagine qui sopra e di tante altre belle cose che stanno o potrebbero accadere; insomma qualcosa si sta muovendo, qualcosa si muoverà e probabilmente la 75Bros. sta per tornare...

GRANDI SPERANZE

Maria a lavoro su uno dei nostri progetti

sabato 9 ottobre 2010

E VISSERO TUTTI SAZI E CONTENTI


Roma: questa è la prima versione dello spot in concorso per AIA. Rispetto all'ufficiale ci sono tre differenze: 1 - la prima illustrazione con scritto Riserva75 presenza anzichè AiA presenta; 2 - qui non c'è il cartello a colori Carne al Fuoco AiA; 3 - ci sono le illustrazioni che ritraggono me ai testi e Maria ai pennelli. Tutto qui, poche cose, ma ci tenevo lo stesso a pubblicarlo...

giovedì 7 ottobre 2010

SPOT AIA: CARNE AL FUOCO



Roma: in anteprima sul mio blog (e sulla mia pagina personale di Facebook) la mia ultima creazione, un breve spot per la campagna pubblicitaria AIA dei suoi prodotti per barbecue "Carne al Fuoco". Ispirato alle atmosfere tipiche del "Carosello" questo breve video nasce da una mia idea magistralmente illustrata da Maria De Rosa, che secondo me è stata straordinaria oltre che velocissima nel realizzare le dodici tavole che le avevo chiesto. Nei prossimi giorni pubblicherò anche le due tavole mancanti che rappresentano me e lei alle prese con i testi e le illustrazioni. Spero vi piaccia fatemi sapere cosa ne pensate...

lunedì 27 settembre 2010

venerdì 4 giugno 2010

LOCANDINE D'AUTORE - HOSTER 2

Roma: apre oggi un'iniziativa (partorita qualche tempo fa) che permetterà a chiunque fosse interessato la realizzazione di una locandina "d'Autore" per il mio prossimo film Hoster 2; non ci sono paletti o indicazioni particolari per a sua creazione, si possono infatti utilizzare tutte le tecniche artistiche che si vogliono ed anche l'interpretazione è libera. Unica cosa che chiedo è di ricevere l'eventuale locandina in formato Jpeg. Detto questo do soltanto un piccolo spunto per chi ne avesse bisogno: oltre al cuoco (Alessio), al muto (Cobra) nel secondo capitolo di Hoster la storia sarà incentrata sulla figura di due poliziotti che verranno incaricati di indagare sulle inspiegabili sparizioni che avvengono nel ristorante Hoster. Tutto qui. A fare da apri-pista a questa cosa è stato il mio amico Fabrizio che direttamente da Madrid mi ha mandato la bellissima immagine che potete ammirare qui sopra. Aspetto fiducioso la vostra locandina...

martedì 25 maggio 2010

ZOMBIE A ROMA

Roma: ormai è chiaro che il Cinema nostrano del nuovo millennio tratta quasi esclusivamente i temi legati ai difficili rapporti interpersonali degli italiani suddividendoli generazionalmente in fasce di età: allora trovi un Federico Moccia qualunque che tratta i problemi dei quindicenni, un Fausto Brizzi che racconta quelli dei ventenni, e dei Muccino e soci che fanno lo stesso con quelli dei trenta-quarantenni; ne consegue così una produzione cinematografica monotematica che da l'impressione che visto un film li hai visti tutti! una produzione cinematografica che a metà film già sai come andrà a finire; una produzione cinematografica che rischia seriamente di diventare un vero e proprio GENERE come lo è stato quella della commedia sexy all'italiana degli anni '80 (non male) o quella Trash capitanata da Thomas Millian (grande). Ma mentre la commedia sexy ed il trash non richiedevano un grosso impegno in termini di attenzione da parte dello spettatore questo attuale "filone" di film invece pretende pure di essere preso sul serio. Allora se non siete stufi di vedere dieci film con Margheita Buy a recitare sempre lo STESSO ruolo di depressa e sfiduciata cronica o con Silvio Muccino a fare SEMPRE il bello e dannato incazzato col mondo salvo poi scoprire grazie alla fanciulla di turno di avere un cuore d'oro, beh fate pure, continuate ad andare a vedere tranquillamente i vari Cosa voglio di più, Baciami ancora e Matrimoni ed altri disasti che riempiono le nostre sale; ma se come me siete un pò stufi della solita solfa allora cominciate a fare una selezione e magari incassando meno qualcuno avrà la brillante idea di cominciare a fare film diversi come questo:


ZOMBIE A ROMA

Marco (Stefano Accorsi più di Luca Argentero e simili) è un quarantenne che lavora in un ufficio a Roma dietro ad una scrivania ormai da diversi anni. Da tempo aspetta una promozione che però non arriva perchè il suo capo non lo apprezza e non fa nulla per nascondere questa cosa. Marco sta con Stefania (Violante Placido); lavorano insieme e discutono spesso perchè hanno il mutuo da pagare, le bollette, la macchina scassata e per di più lei vuole un figlio perchè ha pure lei quasi quaranta anni e l'orologio biologico va sempre più avanti! anche lui vorrebbe un figlio, ma preferirebbe aspettare per fare un minimo di carriera ed intanto si fa il culo in ufficio quindici ore al giorno senza svoltare. E la sera quando arriva a casa è spesso stanco, triste e deluso, ma stefania non lo capisce e i due si parlano sempre meno. Nel frattempo lei ammicca sempre più spesso al loro (ricco) capo e una sera dopo l'ennesima discussione Stefania prende la sua borsa ed esce. i ferma in un bar e chi ti incontra? ma chi se non il ricco capo? un Massimo Ghini andrebbe bene per la parte. Lui fa il viscido ha il gel nei capelli tirati indietro e fuma il sigaro. Lei beve e si lascia andare alle avances del capo. Mentre i due si danno da fare Marco tira fuori dal portafogli la foto di Stefania e la carezza. Quando Stefania rientra in casa lui dorme con la foto in mano. Lei versa una lacrima perchè in fondo le vuole bene. Il loro rapporto però non riesce a tornare sereno e Stefania si fa sempre più attrarre dal potere e dal fascino (?) di Massimo Ghini. La cosa va avanti per un pò e Marco non sa niente, ma è sempre più nervoso e sbatte i pugni sulle porte perchè non riesce piùa parlare con Stefania. I famosi problemi di incomunicabilità. A questo punto Stefania pentita racconta tutto a Marco che questo punto può fare due cose: perdonarla e finisce il film o fare quello che ho in mente per Zombie a Roma: Marco non accetta le scuse di Stefania ed anzi le molla una bella sberla che le lascia il livido poi prende la giacca ed esce. va in ufficio rovescia la sua scrivania e con un destro stende Ghini prima di sputarglia ai piedi con disprezzo gridando "non finisce qui!". Soddisfatto, ma non del tutto Marco ritira quello che gli rimane sul conto in Banca e prende il primo volo per una destinazione esotica. Arrivato in un'isola da sogno prende sistemazione e la sera si ubriaca di brutto per dimenticare la bella Stefania. Ma al quinto cocktail sotto il gazebo-bar del villaggio incrocia lo sguardo di Tyra (Tyra Banks) e non ci capisce più niente!!! come succede nei film nella scena dopo vediamo i due fare l'amore su un letto di foglie di palma: lui sta fatto come una zucchina lei allora lo lega al letto poi inizia una specie di rituale che termina con una specie di patto di sangue. Accorsi ubriaco marcio con Tyra nuda davanti non ci capisce nulla e si fa fare tutto senza chiedersi il perchè di quel gesto. Nella scena clou dopo un lungo bacio la ragazza si gira verso la telecamera ed ha la bocca sporca di sangue e gli occhi gialli. Il giorno dopo Marco-Accorsi sta a duemila!!! si sente incredibilmente in forma e guardandosi allo specchio si vede pure più muscoloso (un pizzico di Spider-Man non guiasta); la prima cosa che fa è cerare Tyra che però non c'è da nessuna parte. Allora comincia a chiedere a tutti nel villaggio barista compreso, ma nessuno sembra averla mai vista e il fatto è assai strano visto che Tyra è un bel pezzo di figliola che non passa inosservata. "Va beh" sospira Marco che visto che ha pagato quasi duemila euro per quella vacanza pensa sia giusto non pensare più né a Stefania né a Tyra e ai restanti cinque giorni in cui ci darà sotto di brutto (noi lo vedremo in carrellata veloce). Finito lo spasso Marco torna a Roma. Non ha un'euro, ma si sente da Dio per questo la sera stessa del rientro nella sua città esce per andare ad una festa a Testaccio a casa di amici. Ora è single e li ci sono un bel pò di ragazze. Però a lui gli fa sangue Paola (Martina Stella). Beve e la guarda ed ammicca. Lei ci sta subito (non posso mica perdere dieci minuti di film per il corteggiamento!). Nella scena dopo i due si trovano in una stanza al piano di sopra: lui la inizia a spogliare abbassandole le bretelle del vestito poi si baciano; di brutto. Lui la tiene per la testa, lei all'inizio ci sta poi improvvisamente comincia a dimenarsi e a lamentarsi. Un bel primo piano svela l'arcano: Marco ha gli occhi gialli come Tyra e ha appena finito di mangiare le labbra della malcapitata Paola. Il ragazzo adesso è una furia! Paola scappa con la faccia deturpata dalla stanza gridando in mezzo agli altri invitati che spaventati provano a fuggire in tutte le direzioni; ma ormai è troppo tardi perchè Marco quarantenne single in crisi esistenzial-sentimentale e peraltro zombie inizia a squartare e a mangiare tutti. E' un bagno di sangue! splatter all'ennesima potenza. A salvarsi è solo un tipo che ha fatto in tempo in tempo a chiudersi in una stanza insieme a Paola per sfuggire alla mattanza. Paola piange di spalle disperata. Il tipo (Giovanni Battiston perchè visto che è bello grosso lo sbudellamento viene meglio!) le si avvicina per rincuorarla e commette il tipico errore di metterle la mano sulla spalla. Paola si gira di scatto e si avventa sulla sua mano come un lupo mannaro. Battiston con la mano a brandelli fa la cazzata di cercare di scappare uscendo dalla stanza senza riflettere sul fatto che nel salone adesso ad attenderlo c'è Marco insieme gli altri poveracci già trasformati in zombie. La prima parte del film finisce coi non-morti a banchettare felici su Battiston e con Marco che tira fuori dal portafogli la famosa foto di Stefania, che prima carezza poi strappa. Il primo piano sullo sguardo giallo e truce di Marco fa capire che l'indomani sarebbe tornato in ufficio per regolare i conti con lei e col capo...

ESALOGIA

Roma: mi sono avvicinato al Cinema definiamolo "vero" da pochi mesi dopo aver giocato ad essere Filmaker per diversi anni; ho sempre pensato infatti di avere tra le dita e nella testa delle storie niente male, ma che a mancarmi fossero i "mezzi" e le "possibilità" per metterle in scena. Bene a novembre scorso mi è stata data la possibilità di filmare le mie storie con delle attrezzature migliori rispetto al mio fidato binomio CyberShot-Movie Maker e devo dire che i miei primi quattro film con la 75Bros. alla fine sono piuttosto ben realizzati. Ora di idee che mi frullano nella testa ne ho ancora molte e ne avrei per realizzare almeno altri dieci film! ma sinceramente adesso mi piacerebbe poter puntare decisamente sulla qualità dei miei film piuttosto che sulla quantità. Si era detto col mio "socio" di realizzare almeno sei corti in un anno; bene tre e mezzo (Hoster l'ho filmato da solo) li abbiamo confezionati in brevissimo tempo ora ne mancherebbero due (Hoster e Planes) ed i giochi sarebbero fatti. A me sinceramente questo non dispiacerebbe affatto, anzi la cosa mi stimola e come a patto però di tentare di realizzare due piccoli capolavori! ed è per questo che negli ultimi mesi sto studiando di brutto, perchè credo fortemente che per "farsi notare" bisogna avere un'idea super brillante unita ad una grande messa in scena. E se si parla di idee brillanti allora mi viene in mente quel geniaccio di Tarantino, che a distanza di anni continua quasi quotidianamente a sorprendermi e vi spiego anche il perchè? quanti di voi ad esempio sapevano che Le Iene e Pulp Fiction facevano parte all'origine di una esalogia pulp? non credo in molti perchè la cosa non è stata molto pubblicizzata e perchè i sei film in questione non avevano storie collegate e l'unica cosa in comune che avevano era l'autore ed il fatto di presentare continui riferimenti a personaggi e vicende dei film precedenti. I film in questione sono: Le Iene, Una vita al massimo (scritto da Tarantino e diretto da Tony Scott), Pulp Fiction, My best frien's birthday (primo cortometraggio di Tarantino andato distrutto), Assassini nati (scritto da Tarantino con Oliver Stone, ma filmato da quest'ultimo dopo una discussione) e Jackie Brown. Ecco io per idea brillante intendo proprio questo! scrivere sei film diversi, storie diverse, ma riempirle di riferimenti e citazione degli altri: così in Pulp Fiction la famosa valigetta dovrebbe contenere i diamanti della rapina de Le Iene; Mr.White de Le Iene è parente del personaggio interpretato proprio da Quentin in P.F e Mr.Blonde, Vic Vega, è il fratello maggiore di Vincent Vega sepre di P.F.; ne Le Iene il criminale Marsellus è lo stesso Marsellus Wallace di P.F; ne Le Iene Mr.White parla con Joe Cabot di una donna chiamata Alabama che poi sarà la protagonista di Una Vita al massimo e via discorrendo. Bene io tutto questo lo ritendo davvero geniale! allora io penso ad un mio futuro Planes in cui uno dei boss potrebbe essere il cuoco cannibale di Hoster e dove la nonna del protagonista potrebbe essere la simpatica vecchiettina de La Nonna Assassina. Forse è proprio il solo Hoster e più probabilmente sarà Planes infatti l'unico film che mi consentirà citazioni e riferimenti a miei futuri corti. Qualche buona idea a tal riguardo mi frulla per la testa, ma siccome è davvero troppo presto per parlarne, l'unica cosa che voglio aggiungere è che io non sarò Tarantino, ma in parte in passato anche io mi sono divertito a fare auto-citazioni nei miei film; ne La Nonna Assassina 2 forse in pochi ci avranno fatto caso, ma quando il Babbo Natale comincia a fare strage durante la cena della vigilia i poveri sventurati stavano vedendo Fahrenheit 21.9 in televisione. Non sarà molto, ma è sempre un punto di partenza...

domenica 23 maggio 2010

FINALISTI!!!

Roma: è un pò che non scrivo di quello che succede intorno ai miei ultimi cortometraggi, anche se ultimamente, con mia grande felicità e soddisfazione sono stati selezionati in alcuni dei Festival più importanti in circolazione. Per questo motivo oggi voglio parlare de "Il Distributore" il primo corto-esperimento (solo 1,44 min.) confezionato della 75 Bros. che inaspettatamente (ma neanche troppo) sta riscuotendo un buon successo di pubblico, anche di quello più esperto. Non a caso questo cortissimo, dopo aver superato le selezioni all"Happy Hours International Film Festival" è arrivato in finale e verrà proiettato in rassegna sabato 29 maggio alle ore 19.00. Questa notizia mi inorgoglisce parecchio ed in parte mi ripaga del lavoro duro svolto in questi ultimi anni. Io "filmo" per passione, non per trarne profitto economico o prestigio, ma vedere "Hoster" ed "Il Male che fuggi è in te" trasmessi da SKY ed Il Distributore accanto a nomi di Filmaker stranieri, beh mi rende troppo felice. Sicuramente non vinceremo il Concorso, ma sapere che il mio corto verrà visto da tantissima gente, beh questo rappresenta la mia vittoria personale...

lunedì 10 maggio 2010

PLANES - PRIMI RUMORS

Roma: dopo un semestre molto impegnativo che ha portato il sottoscritto a firmare ben quattro nuovi cortometraggi di buonissima qualità, avevo annunciato un meritatissimo periodo di riposo da regalarmi proprio in coincidenza con l'estate. Questa intenzione verrà rispettata, ma questo non vuol dire che resterò completamente con le mani in mano, anzi ho in mente di portare avanti durante il periodo estivo un paio di progetti: uno cinematografico l'altro letterario. Ma se del secondo non voglio ancora parlare, del primo invece voglio farlo e lo farò proprio qui sul mio blog. Partendo dal presupposto che nella mia testa Hoster 2, tranne che per un paio di aggiustamenti e correzioni, è praticamente pronto, negli ultimi tempi mi ronza sempre più spesso in testa un'idea tanto "scema" quanto bella che se vedrà la luce come l'ho immaginata sono sicuro si tratterà di un successo! l'idea di cui sto parlando è quella di PLANES, quello che nelle intenzioni dovrebbe essere il mio primo, vero ed unico Action Movie. Ho pensato a Planes come omaggio esplicito ai vecchi videogiochi "Picchiaduro" coi quali sono cresciuto. Uno su tutti Kung-Fu Master. Di questo tipo di videogiochi amo ed ho sempre amato la semplicità della struttura: il protagonista del gioco vede la sua fidanzata rapita senza motivo dal cattivo di turno (Mister X) e dovrà recarsi al Tempio del Diavolo per liberarla; per farlo dovrà sconfiggere i cinque Boss (ognuno a custodia di un piano del Tempio), ultimo dei quali sarà proprio il Mister X rapitore. Bene la trama di Planes in fondo è tutta qui! ci sarà una ragazza rapita da un cattivone (qualche idea su chi possa essere ce l'ho già) ed un protagonista che dovrà correre, saltare, sparare, affettare, nuotare, lottare e tanto altro ancora pur di salvarla e salvarsi. Ovviamente la struttura di Planes sarà un pò più ricca e ci sarà anche uno "straccio" di sceneggiatura. Il resto sarà tutto ACTION!!! e l'influenza dei vecchi videogiochi sul film sarà ben evidente oltre che per la storia anche per l'aspetto grafico generale ed anche perchè i protagonisti al momento della lotta avranno la loro barra della salute! oltre ai videogiochi una buona fetta di ispirazione me l'ha data il film Crank che ho deciso di omaggiare proprio all'inizio di Planes. Le scene di combattimento coi cinque boss saranno invece un'omaggio più o meno esplicito a cinque scene di combattimento di film famosi (un paio li ho scelti già il resto lo deciderò strada facendo). Nel ruolo di protagonista sicuramente ci sarà Damiano, mentre per tutti gli altri ruoli è "caccia" aperta, anzi chiunque volesse partecipare al progetto è pregato di farsi avanti e dirlo perchè servirà un bel pò di gente e troverò un ruolo per tutti. Inizio previsto per le riprese a metà settembre fino a fine anno.

giovedì 15 aprile 2010

SE CLICCATE SUL QUADRATINO DI FRECCETTE IN BASSO A DESTRA ACCANTO ALLA SCRITTA VIMEO VEDRETE IL CORTO A TUTTO SCHERMO

mercoledì 14 aprile 2010

MIA - RECENSIONE


Per omaggiare il mio nuovo blog “i cento passi” faccio una cosa che non ho mai fatto, ossia quella di scrivere una recensione non per un film altrui, ma per Mia, l’ultimo cortometraggio realizzato per la 75Bros. insieme all’amico Vito. L’ho visto ieri in anteprima ed ho deciso di parlarne già oggi.

L’IDEA INIZIALE: la storia di Mia nasce tre anni fa, nel 2007, sotto forma di breve racconto che scrissi durante la festa di compleanno di una mia amica. Eliminato e sottoposto a censura in diversi Concorsi letterari per racconti inediti a causa del suo linguaggio esplicito ed espressamente erotico, questa mia storia nel 2008 vince un Primo Premio Nazionale Letterario a Livorno fornendomi la possibilità di pubblicare un libro tutto mio (Cortometraggi Interiori).
DAL RACCONTO AL FILM: l’idea di realizzare un film su Mia ce l’avevo fissa in testa da almeno un paio di anni; per questo avevo già scelto la location (casa mia), l’attrice protagonista (mia cugina Fabrizia) ed il giorno in cui girarlo, una domenica di inizio primavera. Avevo anche buttato giù uno storyboard appena schizzato su come doveva essere il cortometraggio, ma la mia idea di messa in scena come al solito si scontrava fortemente con le attrezzature tecniche (inadeguate) a mia disposizione. Per questo motivo ho sempre rimandato l’appuntamento con questo film fino a quando ho pensato di parlarne con Vito che ha accettato con entusiasmo la mia proposta di filmarlo insieme. Così dopo la lunga attesa circa un mese fa è nato Mia – il film.
TESTI: inizialmente avevo pensato di realizzare un cortometraggio senza ne dialoghi ne testi aggiunti, ma fatto solamente di immagini e di effetti audio e musica in sottofondo. Secondo me avrebbe funzionato bene lo stesso, ma su pressione di Vito per “aiutare” le immagini ho riscritto un monologo che fa un po’ da epilogo al film e ne rafforza il significato finale. Poi dopo aver sentito la bellissima voce di Ilaria (la protagonista) abbiamo convenuto con Vito che sarebbe stato un vero peccato non farla parlare. Ovviamente il testo riscritto sulla falsa riga del racconto originale non poteva essere altrettanto lungo perché sarebbe stato troppo difficile e forse quasi impossibile renderlo interessante e convincente senza svelare “il segreto”. Per questo abbiamo deciso di condensare il testo-riflessione della protagonista verso la fine del corto per chiuderlo. Ed alla luce di quanto visto devo dire che la cosa funziona perché testo-immagini-musica si fondono perfettamente grazie all’attento lavoro di mix-audio fatto da Vito.
SCREENPLAY: prima di girare Mia, come faccio quasi sempre, ho realizzato uno storyboard abbastanza dettagliato sulle inquadrature e i movimenti di macchina per facilitare un po’ il nostro lavoro e velocizzarlo il giorno delle riprese. Ovviamente non conoscendo il set di ripresa (la casa) ho solo immaginato quello che avrei voluto filmare e devo dire che Mia probabilmente è il cortometraggio che più di ogni altro si avvicina alla mia idea iniziale di realizzazione. Questo mi rende molto soddisfatto anche perché parlando con Vito ci siamo trovati subito d’accordo sul da farsi.
LE RIPRESE ED IL MONTAGGIO: da lodare il lavoro meticoloso e paziente (con me ce ne vuole tanta!) di Vito che ha realizzato delle inquadrature perfette e si è lasciato andare anche a qualche gradito estetismo. La scelta di riprendere la scena fuori fuoco fino al risveglio della ragazza è tutta sua e devo dire che mi è piaciuta molto, come la scelta dell’alternanza tra scene di “campo” e “piani”. Secondo me tecnicamente siamo davanti ad un mini film davvero ben realizzato. L’ho rivisto più volte e non ho trovato errori ne difetti. L’unico riscontrato riguardava il finale, ma dopo uno scambio di impressioni con Vito, il problema è stato risolto e Mia si chiude alla grande! Chi non ha partecipato alle riprese non può capire fino in fondo il lavoro che c’è alle spalle di questi quattro minuti di video; le riprese sono state anche fisicamente faticose e per tirare fuori tre minuti di girato ne abbiamo dovuti filmare quasi venti. Questo deve far almeno comprendere l’importanza e la difficoltà del lavoro di montaggio che avevamo deciso di rendere il più semplice e lineare possibile con tagli fluidi atti a dare continuità all’azione della ragazza che si muove con disinvoltura nelle stanza della casa. Secondo me il tutto è riuscito perfettamente e in tutto il corto non c’è uno stacco sbagliato o fastidioso. Personalmente aggiungo che il piano sequenza su Ilaria dal letto alla cucina sia davvero tecnicamente pregevole.
GLI INTERPRETI: non nego che all’inizio l’idea di vedere Mia interpretata da Ilaria Bevere non mi entusiasmava molto. Non per demeriti della ragazza figuriamoci, ma più semplicemente perché nella mia testa Mia me l’ero immaginata differente. Vito però mi ha talmente parlato bene della ragazza che alla fine ho accettato e devo dire che ho fatto bene perché Ilaria si è dimostrata davvero brava, disponibile e padrona del set. Si è dovuta muovere tra di noi svestita e infreddolita e devo dire l’ha fatto con disinvoltura e talento, quello che deve avere una bravissima attrice di teatro come lei. Spero fortemente di lavorare ancora insieme a lei e spero anche che questo Corto sia in qualche modo utile alla ragazza per la sua futura e brillante carriera. Parlo solo di lei come interprete per motivi che scoprirete poi…
LA COLONNA SONORA: inizialmente per Mia avevo scelto come colonna sonora “Claudia’s Theme” una melodia molto strumentale, perfetta all’inizio, ma troppo pomposa nel finale in cui tradiva tutta la sua natura western. Così la scelta, su proposta di Vito, è ricaduta su “Everybody gotta learn sometime” utilizzata in “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” uno dei suoi film preferiti. Ascoltandola più volte devo dire che alla fine l’andamento musicale calza bene con le immagini per questo invito tutti a non fermarsi ad una prima ed unica visione. Nei cartelli finali si percepisce un po’ l’atmosfera fornaci ariana di Zucchero, ma devo dire che a me piace molto.
LA REGIA: parlare strettamente della Regia non mi piace perché sembra quasi voler parlare e lodare se stessi! Ringraziando Vito per la preziosa collaborazione, quindi scrivo soltanto, ripetendomi, che la realizzazione finale di Mia si avvicina moltissimo all’idea iniziale con la quale l’avevo immaginato. Poi può piacere oppure no, ma stilisticamente e tecnicamente secondo me siamo vicini ad un piccolo capolavoro impreziosito dall’espressività degli interpreti e dalla scelta azzeccata del bianco e nero che dona al film ed alla storia raccontata la “delicatezza” ed il “romanticismo” (alla francese) ricercati...