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venerdì 23 agosto 2013

LA CLASSIFICA DELLE MIE GELATERIE PREFERITE


Come (quasi) tutti sanno sono un vero e proprio amante del cono-gelato; come forse non tutti sanno invece da qualche anno a questa parte, con la complicità di Maria, mi diverto a classificare le varie gelaterie che incontro nei miei viaggi stilando ed aggiornando di volta in volta una vera e propria classifica. Come indici di paragone per farlo utilizzo questi cinque semplici parametri: grandezza (prendo sempre un cono da 2.50€), consistenza, gusto, cialda e cortesia ai quali assegno un voto da 1-10. Dopo le mie ultime vacanze nelle Isole Eolie e a Cortona la classifica ha subito un bel paio di scossoni ed oggi si presenta così: 

6° POSTO: GELATERIA FIORELLI (Sperlonga) 
Si tratta di una gelateria-pasticceria storica che fa davvero un ottimo gelato artigianale e per questo è sempre molto piena. Al gusto il gelato è molto buono anche se non ha superato a pieni voti la prova consistenza. La cortesia non è proprio di casa, i coni sono piuttosto piccoli e personalmente boccio la cialda “Nocciolcono”. 

5° POSTO: ZERO GRADI (Marina di Campo) 
Si tratta dell’unica gelateria in franchising presente in classifica. Ho messo quella di Marina di Campo perché rispetto alle altre (Capoliveri, Portoferraio etc.) è quella che ho provato due volte. Il gelato è buonissimo (pistacchio su tutti), c’è un’ottima varietà di gusti, il personale è sempre sorridente ed è molto affascinante il modo in cui il gelato viene “carezzato” con le palette. La nota dolente nasce dalla consistenza quasi liquida del gelato e dalla sua “piccolezza”! 

4° POSTO: BUONOCORE (Capri)
Nella splendida location di Capri c’è questa bellissima e storica gelateria che ha nella cialda artigianale fatta al momento e servita calda il suo fiore all’occhiello. Anche il gelato in termini di gusto e di consistenza è davvero buono peccato per la scarsa varietà dei gusti, per le dimensioni del gelato sufficiente giusto per un assaggio e per il personale che non eccelle in termini di simpatia. Inaccetabile poi il sovraprezzo per la panna! 

3° POSTO: GELATO TI AMO (Cortona) 
Solo per il nome questa gelateria meriterebbe il primo posto, ma sono costretto ad arretrarla nel gradino più basso del podio per la cialda troppo croccante (tipo quella del cornetto Algida per intenderci), la consistenza troppo leggera e le dimensioni dei gelati davvero ai minimi storici! Peccato perché qui ho gustato forse il miglior pistacchio di sempre e un cheesecake da leccarsi i baffi. 

2° POSTO: AVANT-GARDE (Lipari)
All’interno di questo bar-gelateria situato nella passeggiata principale del centro dell’Isola ho mangiato uno dei gelati più buoni di sempre! sorprendente in termini di gusto, grandezza e compattezza da meritare forse il primo posto se non fosse per la scelta troppo essenziale dei gusti disponibili e per l’atteggiamento quasi infastidito del personale che (sbagliando secondo me!) sembra puntare più sulla parte bar che sulla gelateria scarsamente ed inspiegabilmente poco pubblicizzata! 

1° POSTO: GELO VIOLA (San Teodoro)
Il Gelo Viola è una grande gelateria artigianale situata nel centro di San Teodoro che rappresenta una tappa obbligatoria per chiunque si trovi in vacanza da quelle parti. Vista dall’esterno appare come una delle tante gelaterie “da vacanza” piena di gente in fila, di luci colorate e neon con due enormi banconi pieni zeppi di vaschette di gelato dietro ai quali schizzano frenetiche cinque o sei ragazze vestite tutte uguali coi colori della gelateria. Insomma a dirla così sembrerebbe niente di ché! Ma una volta arrivato il tuo turno la storia cambia totalmente: il cono gelato che infatti ti ritrovi a stringere tra le mani somiglia molto da vicino ad una imponente e pesante torcia olimpica! Il gelato è di una bontà, di una cremosità e di una compattezza quasi commoventi! Non si scioglie e non finisce mai e quando stai per mandare giù l’ultimo pezzo della sua fragrante cialda, col quel sorrisetto ebete e compiaciuto sulla faccia, ti convinci definitivamente che il “Dio del Gelato” esiste!

martedì 6 agosto 2013

CHAWLIE PADDLE UBERPONG

La seconda edizione del Torneo "San Paolo Ping-Pong Open" è alle porte e migliorare il mio incredibile secondo posto sarà davvero un'impresa ai limiti dell'impossibile soprattutto dopo il passaggio dai sei agli otto partecipanti. Per questo motivo mi sto allenando a tempo perso e mi sto attrezzando alla meno peggio per non farmi trovare impreparato all'attesissimo evento di fine mese. Da qui la decisione di cercare una racchetta che in qualche modo mi permetta di migliorare i miei colpi e di valorizzare il mio gioco eccellente soprattutto in difesa. Dopo una quindicina di giorni di ricerca la mia scelta è ricaduta sulla "Chawlie Paddle Uberpong" che oltre ad essere esteticamente molto carina (merito del suo ideatore Charlie Chauvin) ha dei voti piuttosto incoraggianti nei tre parametri fondamentali del ping-pong: la velocità, il controllo e lo spin. Speriamo che il servizio spedizioni statunitense e poi quello italiano facciano un buon lavoro e mi recapitino la Chawlie Padder in tempo per il torneo, se non sarà così allora vorrà dire che la testerò nel primo indoor settembrino. Se nel frattempo riuscirò a trovare anche una fascetta tricolore come quella stampata sulla racchetta allora non ce ne sarà più per nessuno...

domenica 21 luglio 2013

SAN PAOLO PING-PONG OPEN CUP - 1^ EDIZIONE

Un mesetto fa ho scoperto che nel parco dietro casa mia oltre alle pedane per lo skateboard, un campetto di calcetto recintato e un gioco molto divertente fatto da un seggiolino legato ad una fune di metallo c'erano anche due tavoli da ping-pong perfettamente tenuti con rete metallica. Appena li ho visti  mi è subito venuta voglia di giocarci così senza perdere tempo sulla bacheca di Facebook ho pubblicato un post invitando a giocare chi ne avesse avuta voglia. Beh dal nulla in un paio d'ore siamo diventati subito tre, poi cinque infine sei, numero perfetto per combinare un piccolo torneo. Una volta presi gli accordi di giorno ed orario ho comprato una piccola Coppa Premio e buttato giù un calendario all'italiana con match di solo andata a due set su tre da 11 punti. Mi è dispiaciuto dover lasciare fuori almeno due-tre persone che avrebbero voluto partecipare ripromettendomi di organizzare al più presto una seconda edizione. Così è nato il Trofeo "San Paolo Ping-Pong Open Cup" che ha visto ai nastri di partenza oltre al sottoscritto, anche Luciano, Attilio, Damiano, Fabrizio e Diego. Nei giorni antecedenti al torneo mi sono divertito a pubblicare foto dei tavoli, della coppa in palio ed anche una piccola presentazione dei protagonisti con tanto di soprannomi e quote scommesse. A vincere il torneo è stato Luciano "Texas Ranger" De Nardis, che soffrendo più del dovuto ha tenuto fede al pronostico vincendo in finale contro di me, vera sorpresa del torneo! Dopo aver perso le prime due partite del girone Luciano ha preso le misure del campo e degli avversari e dopo aver dovuto giocare addirittura uno spareggio per arrivare alle semifinali, ha schiantato tutti portandosi meritatamente a casa torneo e coppa! nulla ho potuto contro il suo gioco aggressivo e le mie caratteristiche, che mi sono valse il soprannome "Go-Dard", non sono riuscite a frenare la furia con la quale il pongista della Prenestina è sceso in campo! Nonostante la sconfitta in finale comunque, approfittando delle condizioni meteo e del tavolo "open", sono riuscito ad andare oltre le più rosee aspettative e per questo sono molto soddisfatto. Altro grande protagonista del Torneo è stato Damiano "Rocket" Favro che dopo aver vinto tutte le partite del girone si è arreso solo ai vantaggi in semifinale proprio contro Texas Ranger dopo ben venti minuti di battaglia. La loro sfida in semifinale è stata secondo me la più bella della giornata. Fabrizio "Slice" Marzullo è stata una piacevole sorpresa. Arrivato ad un passo dalla finale ha deliziato tutti col suo gioco fatto di tagli ed effetti che hanno messo in difficoltà gli avversari. Se riuscirà a migliorare sotto il profilo della potenza sarà davvero un avversario duro da battere. Attilio "Eatball" Ciadini ha avuto invece troppi alti e bassi e ha mostrato una condizione atletica ancora non ottimale. Ha grande tecnica, ma ha pagato i 40° ed il tavolo open uscendo anzitempo dalla competizione. So per certo che è alla ricerca della racchetta giusta per valorizzare il suo colpo migliore, l'hurricane-spin! ultimo giocatore in lizza ed anche ultimo arrivato con zero vittorie e zero set conquistati è stato Diego "Chinese" De Martino. Una vera delusione, dopo i tanti proclami pre torneo ha mostrato un gioco davvero poco incisivo e preciso e dei limiti tecnici che se vorrà competere alla pari con gli altri dovrà colmare al più presto. Ringraziando tutti i contendenti e rinnovando loro l'invito a partecipare alla seconda edizione (che si svolgerà tra fine agosto-inizio settembre) concludo il post facendo i complimenti al vincitore: Luciano "Texas Ranger" De Nardis!


Cliccando sul video qui sotto potete vedere uno degli scambi più interessanti del Torneo

giovedì 23 maggio 2013

INTERNAZIONALI DI TENNIS A ROMA

In queste ultime settimane ho avuto un sacco da fare per questo ho dedicato pochissimo tempo al blog ed ho diversi post lasciati in sospeso. Uno di questi era dedicato agli Internazionali di Tennis di Roma di una settimana fa. Sono tornato al Foro Italico dodici anni dopo l'ultima volta: qualcosa è cambiato, molto è rimasto uguale. L'atmosfera è stata piacevole ed il meteo benevolo. Ci sono andato con Luciano, lui aveva il biglietto d'ingresso gratis io no, ma grazie alla clemenza di uno degli stewart e ad una bottiglietta d'acqua da 0,30€, sono riuscito ad entrare anche io senza pagare. E' stata una bella giornata ed oltre ad un intenso match tra l'italiano Cipolla ed il ceco Rosel (6-0, 1-6, 2-6 il risultato finale) io e Luciano abbiamo avuto la fortuna di vedere anche Re Federer e Djokovic nell'Arena centrale Super Tennis. 

venerdì 16 novembre 2012

FIFA FUTSAL WORLD CUP 2012

La mia ritrovata e rinnovata passione per il calcetto "giocato" dopo anni e l'esilio forzato in casa per via della guancia gonfia, mi hanno spinto a seguire negli orari più assurdi su Eurosport HD, quello che sta avvenendo in Thailandia in occasione del Mondiale di Futsal. Avevo già seguito di recente le vicende della nostra Italia agli ultimi campionati europei fino alla sfortunata finale persa di misura con la Spagna. Bene anche stavolta sono state le furie rosse ad eliminarci in semifinale con un 4-1 che ha lasciato, soprattutto nel secondo tempo, spazio a pochi dubbi tra la differenza di spessore tra le due nazionali; e mentre la Spagna di diverte ormai da anni ad eliminarci da competizioni ufficiali Fifa e Uefa sia che si tratti di calcio a 5 e ad 11, c'è un Brasile che si conferma ancora una volta ai vertici del calcio da "sala" grazie alle prodezze del calciatore che vedete in foto, quell'Alessandro Rosa Viera, da tutti conosciuto come Falcao12 (in foto) e da molti riconosciuto come miglior giocatore  del Pianeta. Falcao vincitore di numerosi premi personali e di squadra, nonostante un infortunio, è riuscito anche in questo Mondiale a fare la differenza ed è entrato nella storia segnando negli ottavi di finale contro Panama il suo trecentesimo gol in Nazionale. Domenica mattina (orario italiano) Falcao giocherà probabilmente la sua ultima finale mondiale (è un '77) ancora una volta, come quattro anni fa, contro la Spagna, magari con la voglia e la speranza di segnare il gol della vittoria e della vendetta. Io sicuramente starò davanti alla tv e non nego che spero in un finale romantico, col Brasile che finalmente ha la meglio sulla fortissima Spagna grazie ad un gol di Falcao all'ultimo secondo...

P.S. di questo Mondiale mi sono rimaste impresse molte immagini, ma la più bella è quella degli abbracci tra Mammarella e compagni dopo che Honorio ha segnato il gol del 4-3 contro il Portogallo al termine di una storica rimonta contro la fortissima squadra de "O'Magico Ricardinho".

P.S.S. se volete saperne di più o siete interessati a vedere gli highlights di tutte le partite basta che cliccate QUI e sarete indirizzati sul sito ufficiale della Fifa che devo dire è davvero fatto benissimo.

domenica 9 settembre 2012

PROMESSA MANTENUTA!

Promessa mantenuta! avevo detto e scritto che al ritorno dalle vacanze, già dai primi giorni di settembre, avremmo ricominciato a giocare a pallone e così è stato perchè mercoledì 5 settembre (a distanza di sei settimane dall'ultimo match) siamo nuovamente scesi in campo. Sempre Sporting Club e sempre lo stesso gruppetto di amici a darsi "amichevolmente" battaglia in campo per un'oretta di divertimento e di agonismo che personalmente fa bene al corpo ed allo spirito. La prima partita del post-ferie, come avviene di consueto dopo le lunghe soste, è stata una sfida molto soft giocata a ritmi molto bassi, talmente bassi che il giorno dopo non avevo neanche un dolorino (miracolo!). Detto questo è stato comunque un piacere condividere il campo coi soliti Attilio, Damiano, Vito, Diego, Luciano e compagnia bella e sarà ancora più bello farlo la settimana prossima quando ci sarà il ritorno in campo anche dei portieri. Per la cronaca la mia squadra ha vinto facilmente doppiando gli avversari nel punteggio e surclassandoli a livello di gioco. Troppo in forma Damiano davvero inarrestabile e buonissime le prove anche del sottoscritto, di Vito ed Attilio. Tra gli avversari un pò giù di tono Luciano e Tulli mentre buone le prove di Giuseppe e Alessio. Rimandati uno svogliato Diego ed un volenteroso Enzetto ancora un pò indietro rispetto agli altri.

domenica 15 luglio 2012

MUNICH GRESCA WHITE

Spagnole, ideali per il futsala (calcetto indoor) quelle che vedete in foto sono le Munich Gresca bianche appena acquistate su internet che inizierò ad utilizzare all'inizio della prossima stagione calcistica a settembre. Andranno a prendere il posto delle fidate Kelme Professional in nabuk che tante soddisfazioni mi hanno regalato. Speriamo le Munich siano affidabili e comode come queste. Comunque sia a settembre oltre a riprendere a giocare in amichevole che mi diverte sempre tantissimo,  ho deciso, dieci anni dopo, di rituffarmi nella mischia e per questo starò al centro di un nuovo progetto di calcetto amatoriale da me definito "Valleverde Bis"; non so ancora in quale veste o ruolo, ma lo farò. Ora ho tante altre cose a cui pensare, ma a settembre in un modo o nell'altro si ripartirà per nuove ed entusiasmanti avventure...

sabato 7 luglio 2012

SEMPRE E SOLO DIECI PARI!

Si torna a giocare dopo una settimana di pausa e si torna a farlo su un campo da calcetto "classico", cinque contro cinque. Per l'occasione portieri volanti e debutti "ufficiali" (finalmente aggiungerei!) di Vito, di un redivivo Tulli e di Gianni che si vanno ad aggiungere ai confermatissimi Tiziano, Attilio, Mauretto, Staiola, Giorgetto, Enzo e Marzullo (al rientro dopo due match). Così sul campo 1 appena "rigommato" per i Blues: Tiziano, Vito, Marzullo, Attilio e Tulli; dall'altra parte in forza ai Blancos: Staiola, Giorgetto, Enzo, Mauretto e Gianni. L'inizio del match è stato come sempre molto equilibrato coi bianchi più intraprendenti e i blù molto contratti rintanati nella propria metà campo. Pochi tiri in porta e nessun pericolo almeno fino ai primi due gol dei Blancos che portano le firme di Mauretto e Giorgetto bravi a sfruttare due amnesie difensive degli avversari. La reazione di Attilio e compagni comunque non tarda ad arrivare e dopo una serie di occasioni mancate un vivace Vito va a segno con una doppietta riportando il risultato in parità. Non mi dilungherò troppo sulla cronaca della partita che ha vissuto momenti di intensità agonistica alternati a fasi di stallo dovute soprattutto al caldo e alla conseguente difficoltà di "spezzare" il fiato da parte dei calciatori in campo. Sta di fatto che dopo una fase di estremo equilibrio sia di prestazione che di gol i bianchi ingranano la marcia e si portano sopra sul 9 a 5 a dieci minuti scarsi dalla fine. Quando la partita sembra ormai finita con la vittoria della squadra di Staiola, si sveglia improvvisamente il duo di attacco Vito - Tiziano e il risultato sorprendentemente si ribalta fino al 10 - 9 per i Blues! Sarà ancora Mauretto, autore di un'altra ottima prestazione, a segnare fissando il risultato ancora una volta (come ormai da tradizione!) sul dieci pari. Si finisce così ancora una volta ai rigori e non bastano i cinque tiri per parte dal dischetto per decretare la squadra vincitrice. Ci pensa allora Tulli al terzo tiro (ad oltranza) dal dischetto a dare la vittoria alla sua squadra. Di cose da scrivere e raccontare ce ne sarebbero ancora molte, ma preferisco scegliere la via del commento breve per consentirne la lettura un pò a tutti compresi i più pigri. Detto ciò non posso spendere due parole su due miei grandi amici che ho avuto il piacere di riavere accanto in campo dopo molto anni: Vito e Tulli. Con Vito avevo giocato l'ultima volta vent'anni fa ai tempi delle superiori e dopo un lungo, lunghissimo periodo in cui ci eravamo persi di vista, ci siamo ritrovati ed oggi posso scrivere con orgoglio che è uno dei miei migliori amici con cui condivido tante passioni perchè probabilmente è quello che più mi somiglia come indole ed interessi. Vederlo è un piacere, duettarci in attacco è stato divertentissimo. Tulli è stato per molti anni il mio "capitano". Con lui ho giocato nel Valleverde per tutti gli anni che sono andati tra il mio primo grave infortunio (1997) al secondo (2002). Cinque anni vissuti intensamente insieme, amici in campo e fuori; è grazie a lui che mi sono tolto le più grandi soddisfazioni calcistiche e proprio per questo a distanza di dieci anni, con qualche acciacco e chiletto in più (ma sempre con la stessa voglia ed entusiasmo) abbiamo deciso di rilanciare un progetto "Valleverde Bis" del quale parlerò con calma dopo l'estate. Ringraziando loro due, ma anche tutti gli altri miei compagni di gioco sempre presenti (da Attilio a Mauretto passando per Staiola) passo e chiudo.

domenica 1 luglio 2012

L'ETERNA SFIDA ITALIA - GERMANIA

Nel calcio Italia - Germania è un classico, un pò come il Cremino lo è nel mondo dei gelati o Tex in quello dei fumetti. Una rivalità, quella con i tedeschi, che ha antiche radici e che va oltre il rettangolo di gioco sconfinando nel sociale e nel politico. Per questo motivo ogni volta che la nostra nazionale incontra quella teutonica la posta in palio è sempre più alta rispetto ai tre punti o al passaggio del turno e riguarda aspetti differenti che vanno dal rispetto, alla tradizione passando per un vago senso di rivalsa ed entro certi versi addirittura di "vendetta". Io oggi tutte queste sensazioni non le vivo in prima persona, ma di rimbalzo attraverso i racconti dei miei genitori e ancora prima in quelli di mia nonna che, pace all'anima sua, le guerre mondiali se l'è vissute vividamente entrambi al punto di piangere e cercare riparo in casa al frastuono di un temporale o di un fuoco artificiale di una festa estiva. Probabilmente è anche per questo che vincere contro la Germania lascia ogni volta un retrogusto più piacevole e duraturo rispetto ad altre vittorie. Il calcio per certi versi ci ha come restituito qualcosa nei confronti dei tedeschi, una gioia spontanea, intima e passeggera che purtroppo non ha un riscontro e un continuum sociale, economico e politico. E allora parliamo di calcio e di Italia - Germania. Se vi chiedessero qual'è il primo ricordo che avete di questa eterna sfida a voi cosa verrebbe in mente? probabilmente se avete cinquanta anni o giù di lì non ci sono dubbi che comincerete col raccontare "LA" partita, quell'Italia - Germania 4-3 che ha segnato un'epoca, che ha ispirato, racconti e film e che ha segnato in maniera indelebile l'immaginario calcistico nazional-collettivo di fine secolo scorso. Io però nel 1970 ancora non ero nato e quell'Italia - Germania messicana l'ho vissuta solo ed esclusivamente attraverso vecchie immagini in tv e soprattutto attraverso i racconti dei miei genitori, degli zii e delle persone più grandi nei bar. Ma per quanto può essere bello e raccontato bene un ricordo di un altro è sempre di un altro e non potrà mai essere come uno vero e tutto tuo. Per questo se mi domandassero qual'è il mio primo ricordo di Italia contro Germania io non avrei dubbi e risponderei quello della finale mondiale di Madrid del 1982.  Al tempo avevo sei anni e mezzo (a quell'età il "mezzo" contava eccome!) e siccome ero stato sempre cagionevole di salute avevo visto bene di prendermi una bella broncopolmonite estiva proprio durante i Mondiali spagnoli. Il giorno della finale stavo inchiodato nel lettone dei miei a vedere la partita  sul televisore 15" laccato giallo che proiettava solo immagini in bianco e nero. Vincemmo 3 a 1 e ad ogni gol mia madre, mio padre, zii e cugini dal salone venivano di corsa ad abbracciarmi e festeggiare. Indimenticabile l'esultanza di Tardelli, anche se il mio "fotogramma" resta e resterà quello dell'esultanza di Altobelli in occasione del terzo gol che a tutti gli effetti sanciva la nostra vittoria. Quel braccio in alto col dito indice puntato dritto verso il cielo sarebbe diventato il mio modo di esultare dopo un gol per tutta l'adolescenza. Questo il primo ricordo, da non confondere però col più "vivo" ed intenso che invece spetta al 2 - 0 di Dortmund nel Mondiale in Germania del 2006. Sei anni fa infatti ci credevo eccome alla nazionale e la passione che mi legava al colore azzurro era davvero forte ed irrazionale perchè aveva quella componente di "condivisone" che tifando l'Inter a Roma non avevo mai potuto, vivere; poi il Mondiale del 2006 era il primo dell'era "moderna", il primo trasmesso in HD su Sky, il primo commentato dal duo Caressa - Bergomi al posto delle storiche voci di Martellini e Pizzul, il primo della Spider Cam e dell' "andiamo tutti a prendere un "fisch getrank" tra il primo e il secondo tempo. Un Mondiale pazzesco, una vittoria in casa loro che sarebbe entrata di diritto nella storia del calcio con la cornice delle immagini degli emigrati italiani che festeggiano con le lacrime agli occhi nelle piazze tedesche unite a quell'ipnotico "Pirlo...Pirlo...ancora Pirlo...di tacco Pirlo...Goooooooool...Gooooooooool di Grosso" che non potrò mai dimenticare. Comunque sia anche se il recente 2-1 di Varsavia non ha avuto lo stesso appeal e lo stesso sapore delle altre sfide, vincere è sempre piacevole e ti lascia addosso una bella sensazione, quella di essere sempre e comunque, nel bene e nel male, italiano...

venerdì 29 giugno 2012

FINE DELLA GRANDE SFIDA!

Dopo quattro incontri, finiti tutti in parità, la Grande Sfida chiude i battenti e saluta tutti con un arrivederci a data da destinarsi. Un pò mi spiace perchè pensavo si potessero giocare un altro paio di partite prima della pausa estiva, ma organizzare questa cosa è diventato settimana dopo settimana sempre più impegnativo e sinceramente mi sono stancato. Le ultime due settimane ho scaricato due schede del cellulare e mandato messaggi fino all'una di notte per cercare di reperire giocatori che andassero a sostituire quelli che hanno dato buca un giorno prima o il giorno stesso. Duemila telefonate, messaggi, whatsapp etc mentre lavoro in sala operatoria, guido la macchina, sto dalla sarta, in chiesa o dentro un negozio! Questo non mi piace più anche in considerazione del fatto che anche chi viene a giocare non sembra mai soddisfatto e invece di ringraziare per essere stato chiamato e coinvolto in un piacevole passatempo, rompe per tutto: per gli orari, per le squadre, per il campo, per le maglie, per le docce, insomma per tutte le cazzate possibili inclusi addirittura gli articoli sul blog, i post e le foto che pubblico su Face. Allora dico basta! io non organizzo più niente, tanto se voglio giocare a pallone o a beach o a tennis o a racchettoni o a boccini io il modo lo trovo lo stesso a partire dalla prossima settimana. Con questo ho finito, con buona pace della Grande Sfida auguro a tutti una buona estate.

sabato 23 giugno 2012

LA GRANDE SFIDA - PRIMA VITTORIA!

Mercoledì scorso è andato in scena il terzo atto della grande sfida che vedeva ancora una volta a sfidarsi sul campo A dello Sporting Club la squadra dei Blancos e quella dei Blues. Come tradizione vuole anche questa ultima partita è terminata in parità, 10 a 10, ed ha avuto come epilogo i “soliti” (ormai è il caso di dirlo) calci di rigore. Grande equilibrio in campo anche in questa occasione, nonostante le squadre siano scese in campo in formazione largamente rinnovata rispetto alle due precedenti gare. Per questo terzo match infatti oltre al ritorno tra i pali di Frank c’è stato il tanto atteso esordio di Fabrigas Marzullo insieme a quello di Zaniol, Giorgetto e Minelli, tutti e tre schierati nelle fila dei Blancos insieme ai sempre presenti Damiano e Luciano; completa il sestetto il portierone Frank. Dall’altra parte invece i Blues si schierano con la coppia d’attacco Tiziano – Mauretto e la la linea difensiva a tre composta da Alberto, Attilio e Staiola a protezione dell’estremo Fabrigas. La partenza è tutta dei bianchi che mostrano da subito una freschezza atletica superiore unita ad una migliore organizzazione di gioco e copertura degli spazi in campo. Zaniol agisce da registra arretrato alla Pirlo e nonostante arrivi da una lunga inattività mostra ancora un certo feeling col pallone; da lui partono tutte le azioni più pericolose che hanno come terminali offensivi il dinamico Minelli e il sempre decisivo Damiano. I primi venti minuti così sono un incubo per i Blues che non riescono a trovare le contromisure sugli avversari che bucano continuamente grazie ai tagli di Zaniol e alle discese sulle fasce di Damiano da una parte e Giorgetto dall’altra. E’ proprio “il Balotelli trasteverino” ad aprire le danze con una potente conclusione in diagonale che buca un’incolpevole ed immobile Fabrigas. Al raddoppio ci pensa Minelli smarcato in area da un preciso passaggio di Luciano e poi Zaniol liberissimo di calciare in solitudine a pochi passi dalla porta. Sul tre a zero, giusto, meritato ed ineccepibile si pensava inevitabilmente al cappotto perché i Blues questa settimana sembravano davvero incapaci di reagire sia sul piano fisico che tecnico; ma chi ha di fronte Attilio e Tiziano sa bene che non deve mai dare nulla per scontato perché nonostante i limiti atletici, questi due “ragazzi” non mollano mai; ed anche questa volta è stato così. Dai loro piedi infatti è nata l’azione del primo e del secondo gol entrambi ad opera di Mauretto, solito trascinatore del reparto avanzato. Solo un monumentale Frank riesce grazie ad un’incredibile riflesso ad evitare il pareggio dei Blues dopo un tiro di Alberto deviato da un difensore bianco. Nel momento di maggiore sforzo dei blù arriva però la doppia doccia fredda firmata ancora Minelli – Damiano. Il primo è lesto e furbo a sfruttare un pasticcio di Fabrigas che nel tentativo si liberare la sua area si intorta regalando la gioia della doppietta al buon Sandro autore del più classico dei “gollonzi”; il secondo invece è bravo a lasciar partire un fendente a mezza altezza che non lascia ancora scampo al portiere italo-spagnolo apparso nella prima mezzora davvero molto disattento e timoroso. Sul 5-2 la partita sembrava davvero chiusa perché Alberto e compagni non sembravano in grado di poter fronteggiare un ulteriore sforzo per raddrizzare il risultato e la partita. E i primi a non crederci sembrano proprio i Blancos che forti dei tre gol di vantaggio commettono l’errore di abbassare la guardia consentendo ai Blues in pochi giri d’orologio di pareggiare grazie al gol sottomisura di Attilio, alla conclusione “ciccata” di Staiola e al tiro all’angolino di Tiziano. Proprio su questa conclusione Frank cade male sulla spalla già dolente ed è costretto a giocare il resto della gara con un leggero infortunio. Sul risultato di parità e con una ventina di minuti ancora da giocare i bianchi alle prese con un evidente calo fisico, provano a far calare i ritmi facendo girare più lentamente la palla ed affidandosi alle sortite in avanti di un Damiano mai domo ed unico ancora fisicamente vivace. E’ ancora lui infatti a portare in vantaggio i suoi prima di assistere al monologo Blues orchestrato dalla premiata ditta Tiziano – Mauretto autori entrambi di una quaterna.
In particolare è proprio il primo, sembrato davvero ispirato, a rendersi protagonista di belle giocate e di bei gol quasi a ricordare i bei “vecchi tempi” andati; anche Attilio fornisce una prova tra gli scudi tenendo in piedi da solo, per buona parte del match, l’intero reparto arretrato e sacrificandosi in difesa per tutta la fase finale della partita. Sopra di un gol ad una manciata di secondi dalla fine il fortino dei blù non regge l’urto dell’ultimo sforzo Blancos che al termine di un’azione insistita raggiunge il pareggio con una stoccata vincente di un redivivo Luciano. Neanche il tempo di riprendere il gioco che è tempo dei calci di rigore. Saranno ancora una volta i tiri dal dischetto a decretare il vincitore. Partono i bianchi che sbagliano con Frank, Minelli e Luciano mentre segnano con Zaniol, Giorgetto e Damiano. Per i Blues calciano male Staiola ed Attilio mentre segnano Fabrigas, Alberto e Tiziano. Questa settimana il rigore decisivo lo calcia Mauretto che a differenza di quanto fatto da Diego sette giorni prima, la mette in fondo al sacco e fa vincere i suoi (e soprattutto Tiziano che finora aveva sempre perso!). Prima di chiudere due parole sui ragazzi scesi in campo.


Blancos
Frank: spettacolare nei primi due interventi paga un finale di gara un po’ opaco condizionato dall’infortunio.

Luciano: si sacrifica molto in difesa senza disdegnare le sue solite incursioni in avanti come quella che ha portato al gol finale del pareggio.

Zaniol: vero metronomo in campo gioca la prima mezzora davvero ad alti livelli, tutte le azioni pericolose dei Blancos partono dai suoi piedi. Cala nel finale.

Giorgetto: gioca una partita ordinata e senza grosse sbavature, ma non appare brillantissimo.

Minelli: i primi venti minuti è imprendibile! Corre e spazia per tutto il fronte d’attacco senza lasciare punti di riferimento agli avversari e segna due gol. Nella seconda parte del match paga lo o sforzo dell’inizio.

Damiano: è un pericolo costante per la porta avversaria perchè unisce quantità a qualità . E’ l’ultimo a mollare e tra i migliori dei suoi peccato solo per i soliti atteggiamenti polemici (ed evitabili) di fine gara.



Blues
Fabrigas Marzullo: prima parte di gara da dimenticare, braccia pesanti ed immobili, tante disattenzioni e pochissima reattività. Va meglio nella seconda frazione di gioco dove il “madrileno” sembra più concentrato ed è decisivo in più occasioni.

Alberto: buona copertura difensiva come sempre e tante sovrapposizioni in avanti che però stavolta, complice l’imprecisione, non portano al gol. Nel finale fa il cane da guardia agli attaccanti avversari.

Attilio: tanto cuore e tanto sacrificio soprattutto nella mezzora finale quando rimane confinato dietro a sventare le continue minacce avversarie. Stranamente impreciso davanti fa comunque sempre (e bene) la sua parte.

Staiola: gioca una fase centrale del match molto buona impreziosita da un gol (che rinfacceremo a lungo a Frank) facendo la spola tra attacco e difesa. Inizio un po’ timido e finale col fiatone un po’ troppo prematuro.

Tiziano: la sua migliore gara da quando ha ricominciato a giocare. Corre per buona parte della partita senza fermarsi e fa da riferimento in avanti rendendosi spesso pericoloso.

Mauretto: solita trottola impazzita che fa impazzire la difesa avversaria. Impossibile prenderlo negli spazi larghi e vero cecchino sottorete!  

Per ora è tutto l'appuntamento è rinnovato per martedì prossimo ore 21.

domenica 17 giugno 2012

LA GRANDE SFIDA - VITTORIA DI RIGORE!

Ci sono voluti i calci di rigore e l’errore decisivo di Diego dal dischetto per decretare la squadra vincente nella seconda “Grande Sfida” andata in scena martedì scorso sui campi dello Sporting Club Ostiense sulla via del Mare. Non sono bastati infatti i sessanta minuti di gioco ai Blancos e ai Blues per avere la meglio sugli avversari. Grande equilibrio in campo per tutta la durata del match, pareggio giusto ed inevitabile epilogo dei rigori; ma andiamo per ordine e cominciamo col dire che rispetto alla gara d’esordio della settimana precedente le squadre scese in campo martedì presentavano diversi cambi: via i due fortissimi portieri Frank e Bufalo e spazio a Danielino (un graditissimo ritorno) e al neo-acquisto Fabrigas Marzullo costretto però all’ultimo momento a dare forfait per motivi personali (c’era molta curiosità intorno all’Italo-spagnolo); fuori Manolo ed E’-un-genio e dentro Max, Alberto, Francesco e Diego, al suo debutto ufficiale nel calcio coi “grandi” e schierato tra le fila dei Blues insieme a Tiziano, Damiano e Staiola. A completare il sestetto Alberto e, tra i pali, Danielino. Dall’altra parte insieme agli immancabili Attilio, Mauretto e Luciano, schierati in maglia bianca anche Max e Francesco. Così composte, alle ore 21 sul bellissimo campo A, le due compagini si sono date battaglia per un’ora intera non facendo mancare momenti di determinato agonismo intervallati da pregevoli giocate di “classe” soprattutto nella fase centrale del match; all’inizio infatti è stata più la prudenza a fare da protagonista in campo rispetto all’abilità dei giocatori che sono sembrati più attenti al mantenimento delle posizioni e delle forze che al cercare di colpire l’avversario. Questo si è tradotto in campo come un giro palla lungo e prolungato delle due squadre coi Blues leggermente più ordinati e pericolosi in virtù di un migliore schieramento e soprattutto dell’uomo in più, quel Diego che, erroneamente sottovalutato, sblocca il risultato con un tap-in sottorete dopo una corta respinta di Luciano su tiro (sinceramente) non irresistibile di Damiano. Sotto di un gol i Blancos, nonostante la vibrante coppia di attacco Francesco-Mauretto, non riescono ad avere una reazione immediata e sono anzi i Blues ad avere un paio di buone occasioni per raddoppiare ancora con Diego (egoista) e Tiziano (impreciso); ma come accade spesso nel calcio chi sbaglia tanto e non riesce a chiudere la partita subito, rischia poi di prendere gol alla prima occasione avversaria. Ed è proprio questo che è accaduto ai Blues! 
infatti alla prima sortita offensiva pericolosa i Blancos con un tiro all’angolino di Attilio trovano il pareggio. Pareggio che dura però un paio di giri di orologio, giusto il tempo che serve ad un lanciato Alberto per scaricare un forte diagonale in fondo al sacco. Da questo momento in poi si assiste ad un vero e proprio assolo dei bianchi che si stabiliscono in pianta stabile nell’area avversaria ed iniziano un tiro al bersaglio verso la porta di Danielino costretto a fare gli straordinari per salvare il risultato prima del pareggio di Francesco abile a risolvere un batti e ribatti nella lunetta. Sul due pari è prima Attilio a vedersi ribattere ancora la sua conclusione da uno strepitoso Danielino, poi Mauretto, Francesco ed infine Max sfortunato a prendere l’incrocio dei pali. In debito d’ossigeno e in confusione tattica i Blues si affidano in questa fase di gioco al contropiede e sfruttando le veloci ripartenze di Damiano vanno in rete proprio col “pichichi di viale Trastevere” e ancora con Diego liberato da un perfetto filtrante di Staiola. Sarà proprio “Il piccolo Martello” di piazza Albini poco dopo a segnare il gol più bello della serata con un colpo di testa su cross perfettamente calibrato da Damiano grazie ad una splendida “rabona”. Chapeau! Questo gol se la batterà sicuramente fino alla fine col “cucchiaio” di Attilio per la palma della migliore rete delle grandi sfide. La seconda mezzora di gioco, complice l’inevitabile stanchezza di buona parte dei calciatori in campo, è sicuramente meno spettacolare della prima; una volta saltati tutti gli schemi di gioco e i tatticismi infatti le due compagini allungate e senza filtro hanno cominciato a puntare più sulla freschezza dei singoli che sul gioco di squadra andando a segno a ripetizione, gol su gol, fino al nove pari finale firmato da Francesco, autore di una tripletta. Oltre a lui a segno per i Blancos Mauretto (3 gol), Attilio (2 gol) e Luciano. Per i Blues invece, a completare il tabellino, sono andati a segno: Diego (3 gol), Damiano e Tiziano (2 gol), Alberto e Staiola (1 gol). 
Sul risultato di parità questa volta si è deciso di affidarsi alla lotteria dei calci di rigore per decretare i vincitori dei “polletti” del Mc. Dal dischetto si sono presentati per primi i Bianchi con Max che, unico a non aver segnato durante la partita, calcia fuori anche il rigore. Stessa sorte per Staiola che si fa incantare da Danielino lasciando il tabellino ancora in bianco. Il primo a segnare è Attilio seguito a ruota da Alberto. Francesco si fa parare il rigore mentre Tiziano la mette all’angolino basso. Siamo 2-1 per i Blues, ma Luciano segna e Damiano sbaglia tentando uno spettacolare “cucchiaio”. Mauretto porta avanti i suoi 3-2 prima che Diego si appresti a calciare l’ultimo e decisivo rigore. Il pallone scotta tra i piedi del giovanissimo “primavera” che prende la rincorsa e calcia con violenza sparando alle stelle in puro stile Sergio Ramos! Finisce così con l’errore decisivo di Diego che consegna gioco, partita, incontro e soprattutto “polletti” alla squadra capitana da Attilio che finalmente vince la sua prima partita (lui e Tiziano solo sconfitte finora tra beach e calcetto!) e si può godere un piacevole dopo-partita al fast-food. L’appuntamento è fissato per mercoledì prossimo sempre sul campo A dello Sporting Club alle ore 20.30. Per le convocazioni e tutte le altre info utili prego ricollegarsi nei prossimi giorni sul blog…


venerdì 8 giugno 2012

LA GRANDE SFIDA - LA RIVINCITA


E' stata fissata la data per "La Grande Sfida - La Rivincita": si giocherà martedì 12 giugno alle ore 21 allo Sporting Club. Nonostante i quattro giorni di dolori nel post-partita della prima volta la voglia di scendere di nuovo in campo era davvero tanta ed allora detto fatto si torna a giocare. A differenza dell'altra volta le squadre, per questa seconda sfida, verranno fatte prima di scendere in campo e non più al momento. Per ora scriverò di seguito solo i nomi dei giocatori convocati, mentre la composizione dei due quintetti la svelerò solo il giorno prima della partita. I convocati questa settimana sono oltre al sottoscritto: Damiano, Attilio, Staiolescu, Fabrigas, Zio Frank, E' un genio, Lucio Beckenbauer, Minelli, Danielone e Mauretto.

P.S questa volta giocherò in maglia blu perché sarebbe un vero peccato non poter sfoggiare questa bellissima casacca!

BEACH VOLLEY - QUARTO ATTO

C’è una sola, ineluttabile e triste certezza nelle partite finora disputate a beach volley: io e Attilio perdiamo sempre! che non significa “non vincere mai”, ma proprio “perdere sempre” visto che ogni tanto a sto punto anche un bel pareggio sarebbe stato il benvenuto! Quattro partite, quattro sconfitte! Quattordici set persi e sei vinti sono i numeri della disfatta! E per fortuna questa volta in palio non c’erano i soliti “polletti del Mc” che fino ad oggi avevano pesato sul mio bilancio economico (già compromesso pesantemente dai preparativi matrimoniali!) con una cifra vicina ai 28€! Ma non tutto è da buttare perché se nelle prime due sfide (perse entrambe con un eloquente 4-1) la prestazione non era stata poi granché, lo stesso non si può dire certamente delle ultime due; come accaduto dieci giorni fa infatti sia io che Attilio abbiamo giocato un’ottima partita soprattutto nella fase centrale della disputa salvo poi crollare fisicamente nel finale. Diciamo che fisicamente non siamo ancora pronti per un’ora e mezza di corse, salti e tuffi sulla sabbia soprattutto se poi ci troviamo a dover fronteggiare, come successo ieri, una squadra avversaria con età media sui venti anni! Troppo più atleticamente preparati Damiano, Francesco, Pasquale e Giorgia rispetto ai pur volenterosi e mai domi Attilio, Alberto, Fabrizia ed il sottoscritto. Così la sfida “giovani contro vecchi” andata in scena ieri sera al “Moon River” si è conclusa come era previsto con la vittoria dei primi sui secondi, anche se non in maniera così schiacciante come si pensava. Il 3-2 finale infatti rispecchia l’equilibrio generale che si è visto in campo per quasi un’ora di gioco e figlio del crollo finale di Alberto e compagni in debito d’ossigeno e gambe ferme. La differenza di risultato è infatti tutta qui, in un primo ed ultimo set giocato dalla mia squadra in difficili condizioni fisiche: all’inizio bloccati dalla difficoltà di spezzare il fiato e trovare il ritmo partita mentre l’ultimo giocato praticamente in apnea e durato per questo dodici minuti scarsi! Nella fase centrale della partita tutti gli otto giocatori in campo si sono dati battaglia giocando punto su punto fino alla fine del set. Da una parte il trio Damiano-Francesco-Pasquale si è fatto notare per una grande aggressività fisica e sotto rete hanno fatto spesso paura; dall’altra Io, Attilio ed Alberto ci siamo distinti più che per la potenza, per l’intelligenza tattica che ci ha consentito di guadagnare punti importanti e di vincere secondo e terzo set. Giorgia tra i giovani ha iniziato in sordina sovrastata dall’impeto agonistico dei suoi compagni, ma si è ripresa fornendo una buona prestazione nel finale approfittando anche del calo vistoso degli avversari. Fabrizia ha giocato come un uomo! Nel senso che non si è risparmiata dall’inizio alla fine provando a fare tutto: ricezione, palleggio, recuperi e addirittura schiacciate. Tutti promossi e tutti, chi più chi meno, autori di una prova intensa e convincente. L’esperimento dei quattro giocatori a squadra rispetto agli abituali tre è andato a buon fine anche se devo dire che all’inizio ha creato un po’ di confusione nello schieramento e nella copertura degli spazi e mi ha fatto uscire dal campo più stanco delle altre volte (la palla non cascava mai!). Concludo il commento ribadendo un concetto già espresso in precedenza in occasione della sfida a calcetto e che è valida per qualsiasi altra competizione sportiva a cui ho preso,voglio e vorrò prendere parte: il divertimento. Pensiamo solo a divertirci e a giocare col sorriso, con lo “sfottò” simpatico e la stretta di mano. Questa è la cosa più bella ed importante e mi spiace che ogni tanto qualcuno se ne dimentichi.

(FANTA)CAMPIONATO EUROPEO 2012

Oggi sono cominciati ufficialmente i Campionati Europei di calcio 2012 in Polonia ed Ucraina. Un’occasione di aggregazione e di condivisione sportiva che un amante del calcio come me non può lasciarsi davvero scappare e che ammetto aspettavo da tanto. Munito di antenna televisiva lunga ben cinque metri mi appresto a seguire il maggior numero possibile delle trentuno partite previste da tale competizione (da oggi alla finalissima del primo luglio), seduto bello comodo sulla mia fedele sdraietta in balcone con in mano, da una parte un drink con ghiaccio (capito Maria?) e dall’altra possibilmente un pacchetto di Pringles o M&M’s! L’augurio ovviamente è che l’Italia arrivi in fondo al campionato e magari lo vinca pura (se succede stavolta giuro vado in coma etilico!), ma se questo non accadrà spero comunque di vedere insieme alla mia allegra brigata tutte le partite degli azzurri e di gridare insieme ad ogni eventuale gol! Queste almeno sono le intenzioni! La tv è pronta, il balcone pure, mancano solo i drink che sono a carico degli “ospiti”. Augurando un buon Europeo a tutti voglio aggiungere che come consuetudine Mondiale-Europea anche quest’anno insieme a Manolo, Giorgio, Max, Peppino e Piero ho giocato al “Fanta-Europeo” ed ho puntato forte sulla Polonia di Robert Lewandowsky per portare a casa il bottino di 300€ in palio!  

sabato 2 giugno 2012

LA GRANDE SFIDA: IL COMMENTO


Come promesso su Facebook dopo la terza Aspirina (presa oggi) eccomi a scrivere la cronaca di quanto accaduto giovedì sera allo Sporting Club Ostiense in occasione di quella che io per primo (seguito da molti altri) ho definito "La Grande Sfida". Sul campo 3 (come i bei vecchi tempi) alle ore 21 in punto il sottoscritto insieme ad altri nove imprudenti e coraggiosi "eroi" si è dato battaglia per un'ora intera senza mai mollare fino all'ultimo istante. Come largamente detto ed anticipato le squadre sono state fatte sul momento negli spogliatoi attraverso il famoso "bimbunbalegiù" dai due "capitani" Damiano e Mauretto. I Blues capitanati dal primo si sono schierati con un classico 1-2-2 potendo contare nella diga difensiva composta da Luciano e Staiola e dalle incursioni avanzate della coppia verde Damiano-Eugenio. Tra i pali il bravissimo "Bufalo". Dall'altra parte in maglia bianca insieme a Mauretto, riferimento più avanzato della formazione a diamante, c'erano Manolo, Attilio, il sottoscritto e il vecchio Frank in porta. L'inizio della gara è stato caratterizzato da un ritmo di gioco piuttosto blando e da un grande equilibrio. Poche conclusioni in porta e pallino del gioco in mano ai bianchi che non potendo contare sulla freschezza atletica hanno cercato la via del fraseggio stretto. I Blues di rimando hanno ben presto cominciato a pressare alti soprattutto grazie all'energia di Eugenio e Damiano sempre a ridosso della linea difensiva guidata a turno da Manolo e Attilio. Alzato il pressing Staiola e compagni hanno iniziato ad essere pericolosi sotto rete con un paio di conclusioni dello stesso "doriano" e Damiano ben sventate però da un attento Frank. 
Con gli avversari addosso già davanti alla lunetta del portiere i bianchi sono andati in affanno e per uscire da dieci minuti difficili hanno dovuto modificare schieramento avanzando il sottoscritto a dare una mano al troppo isolato Mauretto innocuo per i primi quindici minuti. Il cambio tattico ha dato immediatamente i suoi frutti perchè dopo una conclusione telefonata di Manolo e una di poco fuori di Mauretto a sbloccare il risultato ci ho pensato io con un a conclusione potente e precisa a fil di palo dalla distanza che si è insaccata alla sinistra dell'incolpevole portiere. Abbracci e festeggiamenti smisurati per un gol che aspettavo da due anni e che ha spazzato tensione e paura. Sotto di un gol i blues si sono riversati subito in avanti alla ricerca del pareggio, ma fatta eccezione per un paio di conclusioni ben sventate da Frank ed un tiro fuori misura di Damiano ad essere più pericolosi sono ancora i bianchi: prima con Mauretto imbeccato da Attilio davanti porta poi dal sottoscritto che per due volte consecutive calcia a botta sicura ad un passo dalla porta ma si vede respingere i tiri prima dal palo poi dal "Bufalo" in serata di grazia! Nel frattempo è passata quasi mezzora ed io e Attilio cominciamo a sentire il peso della stanchezza. Da un fallo laterale  con la difesa schierata Damiano trova il varco per servire Eugenio che a porta praticamente vuota insacca per l'1-1 meritato. Passano pochi minuti e da un calcio d'angolo battuto male nasce il gol del vantaggio segnato da Damiano che liberissimo davanti a Frank lo fredda con un piattone all'angolino. I bianchi sembrano colpiti dal terribile uno-due e non riescono a reagire così i Blues ne approfittano e segnano ancora con un un bel diagonale di Damiano, con un gol di rapina di Luciano ed infine ancora con Eugenio che scarica in rete  servito da Staiola. Un bel gol di Manolo bravo a colpire col piatto al volo in area fa chiudere la prima frazione di gioco sul 5-2 per i Blues. Alla ripresa del gioco è Staiola a rendersi protagonista con tre belle conclusioni dalla distanza fuori di poco le prime due, altissima la terza. Anche Damiano ha l'occasione per chiudere il conto, ma prima spara alto in diagonale poi si vede respingere una doppia conclusione da un Frank ancora decisivo.  Quando sembra che ormai il match sia archiviato e destinato a chiudersi in goleada per Luciano e compagni un autogol di Staiola riaccende le speranze dei bianchi che cominciano a quel punto grazie ad Attilio a credere nella rimonta; è infatti "il Libellula di via Pescaglia" a prendersi sulle spalle la propria squadra e a riaprire la contesa prima segnando il gol più bello della serata con un tocco sotto "a cucchiaio" a scavalcare il portiere in uscita, poi salvando sulla linea di porta una conclusione avversaria di Damiano destinata al gol. Sul 5-4 i Blues iniziano a vacillare e Manolo e compagni sulle ali dell'entusiasmo segnano ancora due volte con Mauretto imbeccato in area ancora da Attilio.
Un gol in mezza rovesciata ed una staffilata laterale consentono alla mia squadra di trovare un'insperato vantaggio a pochi minuti dalla fine. Sotto di un gol e con poco tempo a disposizione i Blues hanno iniziato a premere forte sull'acceleratore con Damiano ed Eugenio, gli unici ad avere ancora benzina nel serbatoio, ed a collezionare una dopo l'altra occasioni da gol. Una sfida quasi personale col vecchio Frank che si oppone come può ai ripetuti attacchi delle punte avversarie salvo poi capitolare su l'ennesima conclusione sotto-misura di Damiano che firmando la sua personale tripletta fissa il risultato finale sul 6-6. Dunque la grande sfida non tradisce le attese e termina in parità. Senza entrare nel merito delle prestazioni personali che non posso giudicare in dettaglio perchè troppo impegnato a giocare e a cercare di limitare i "danni" fisici, posso e voglio comunque spendere due parole sui duellanti cominciando proprio da me stesso; i buoni propositi di non tenere molto palla, di cercare il passaggio ed il tiro e soprattutto di non farmi male sono stati rispettati. Nonostante questi "paletti" mi sono divertito ed ho giocato anche al di sopra delle aspettative. Ho sbagliato poco e segnato anche un gol oltre a tante altre buone cose. Un bravo per me. Attilio dopo una prima parte di gara in apnea ha rotto fiato ed indugi ed ha giocato mezzora ad altissimo livello mettendo lo zampino negli ultimi quattro gol, quelli della rimonta. Suo il gol più bello della serata. Il piede c'è quando tornerà il fiato ne vedremo delle belle. Manolo ha giocato in maniera disciplinata e si è sacrificato per tutto il match in copertura correndo dietro a chiunque passasse dalle sue parti. Poco deciso sui contrasti (timore di ricadute alle caviglie e spalla) corona una buona prestazione con un bel gol. Mauretto è un vulcano! una trottola che gira impazzita per il campo e non si ferma mai. Se riuscisse ad essere più disciplinato e meno impetuoso farebbe davvero male agli avversari. Damiano gioca ai suoi livelli di sempre e per ampi sprazzi di partita tiene sopra di punteggio i suoi. Nel finale la ricerca quasi morbosa del gol lo porta ad isolarsi e a giocare da solo ignorando i compagni. Se imparasse ad essere un pizzico più altruista farebbe un ulteriore salto di qualità. Eugenio è migliorato rispetto alle ultime apparizioni, ma è troppo innamorato del pallone e non "vede" quasi mai i compagni. Lui e Damiano nella fase centrale del match se fossero stati meno egoisti avrebbero fatto vincere la propria squadra alla grande! Luciano gioca con calma, ordine e dedizione e copre bene il reparto difensivo senza disdegnare delle sortite avanti, quelle che come al solito gli permettono di fare il suo golletto a partita. Crolla fisicamente nel finale. Staiola gioca bene senza strafare. Fisicamente tiene pecca solo in precisione al tiro. Buoni tre quarti d'ora nel finale si perde nella confusione dell'arrembaggio dei suoi attaccanti verso la porta avversaria. Frank è stato magnifico. Grossa copertura della porta e grande senso della posizione. Superarlo è stata un'impresa per gli avversari come lo è stato per la mia squadra nei confronti del Bufalo! non ho mai visto un portiere tanto reattivo e scattante tra i pali. Difficilissimo segnarli un gol. Bravi entrambi. Detto questo l'appuntamento è per giovedì prossimo ore 21 stesso campo. Le squadre sono già fatte e se non ci saranno defezioni all'ultimo o inconvenienti (e soprattutto se recupero dai vari acciacchi che mi porto dietro) si va verso una sfida "Vecchie Glorie" contro "Giovani Speranze". Non aggiungo altro, per i dettagli e le anticipazioni vi rimando a collegarvi sul blog nei prossimi giorni. Stavolta è davvero tutto.

BEACH VOLLEY: PRESTO IN CAMPO!


Vorrei tranquillizzare tutti quelli che me lo hanno chiesto e dire che l'appuntamento settimanale col beach volley è soltanto rimandato di quindici giorni perchè (come avevo già detto) questa settimana e la prossima giochiamo a calcetto e per evidenti limiti fisici non possiamo fare entrambe le cose. Riprenderemo a giocare intorno la metà del mese tra di noi come di consueto e poi accettando una delle tante sfide che ci stanno lanciando in questo periodo (come se fossimo forti!). Ci aggiorniamo presto, nell'attesa di calcare di nuovo il campo di sabbia godetevi la foto del pallone Wilson, replica ufficiale di quello usato dai professionisti, gentilmente comprato da Luciano.

mercoledì 30 maggio 2012

LA GRANDE SFIDA - LE SQUADRE


Domani è il grande giorno! alle ore 21 dopo due lunghissimi anni di attesa torno finalmente in campo per giocare una partita di pallone. Sarà una partitella "in famiglia" tra amici tanto per provare a tirare di nuovo due calci ad un pallone. Dopo una serie di consultazioni col Damiano finalmente abbiamo la lista ufficiale dei giocatori che domani sera scenderanno in campo allo Sporting Club come i bei vecchi tempi. Si tratta di: me stesso medesimo (che potete "ammirare" nella foto qui sopra con la bellissima maglia dei Jubilo Iwata pagata 6,60 yen!), Damiano, Luciano, Mauretto, Attilio, Staiola, Eugenio, Manolo e due portieri tra cui il vecchio Frank! insomma è tutto pronto! siamo tutti belli carichi ed è previsto il tutto esaurito per la prima grande sfida che spero possa avere un seguito e  spero possa finire in allegria senza infortuni. Concludo dicendo che ancora non sono state fatte le squadre che credo verranno composte al momento con le "conte" o col "bimbumbalegiù" come facevamo da ragazzini nel cortile.

domenica 27 maggio 2012

LA GRANDE SFIDA - IL PALLONE: TANGO ROSARIO


Parte oggi la marcia di avvicinamento alla "Grande Sfida" di calcio a 5 che io e un mio fidato gruppetto di amici ci apprestiamo a giocare giovedì prossimo. E' il mio quinto, forse sesto o settimo tentativo di ritorno a giocare a pallone a distanza di due anni dall'ultima volta che l'ho fatto. Un'altra sfida personale, un'altro tentativo di non darmi per vinto davanti ad una di quelle che era una mia grande, grandissima passione: il calcio. Ringrazio il Damiano per essere riuscito, dopo averci provato davvero tanto, a coinvolgermi in questa ennesima bellissima pazzia. Grazie davvero. Ora però è tempo di parlare del match iniziando dal pallone: il Tango "Rosario". Per l'occasione, importante per me, ho deciso di prendere il pallone al quale sono più affezionato, quello che considero il più bello, il più affascinante, il più evocativo fin dai tempi dei miei primi Mondiali, quelli di Spagna '82 in cui lo vidi per la prima volta e me me innamorai! Quello del mondiale iberico era l'"Espana", questo è il "Rosario" ultimo discendente del Tango "Durlast" introdotto per la prima volta nei mondiali in Argentina del '78. Spero piaccia agli altri come piace a me e spero vivamente di poterlo "carezzare" coi piedi con la stessa confidenza e disinvoltura di qualche anno fa. Per ora è tutto nei prossimi giorni altre importanti notizie sul campo, sui convocati e sulle squadre.

SUPER BEACH VOLLEY AL MOON RIVER!

Senza usare mezzi termini e senza girarci troppo intorno posso affermare con certezza che la terza sfida, l'ultima giocata giovedì scorso, è stata la più bella ed incerta tra quelle disputate finora. Da una parte, come era successo due settimane fa, c'eravamo io, Attilio e Maria, mentre dall'altra parte della rete Francesco, Luciano e per la prima volta Giorgia. E' finita 3-2 per gli avversari, ma nonostante per me ed Attilio si sia trattato della terza sconfitta su tre partite, abbiamo giocato una grande, grandissima partita! Bellissime combinazioni come al solito, tante azioni spettacolari e diversi recuperi impossibili; Attilio, per l'occasione ribattezzato "il Libellula" ha giocato secondo me un match fantastico caratterizzato come al solito da un grande cuore, ma anche da tanto impegno e soprattutto tecnica. Bravo, il migliore! anche io me la sono cavata molto bene e rispetto alle volte precedenti devo dire che anche fisicamente ho retto molto bene la fatica; finalmente mi sono riusciti dei colpi piazzati e soprattutto diverse schiacciate tra cui una davvero potente e precisa che oltre a valere un punto è costata un infortunio a Luciano.


Per concludere il discorso sulla mia squadra parlo di Maria: tranne un primo set timoroso ed impacciato (aveva saltato la seconda partita) gli altri quattro li ha giocati bene anche se dovrebbe migliorare in battuta e in concentrazione. Comunque sia, oltre ad aver segnato il punto vittoria del nostro secondo set, Maria ha fatto bei recuperi ed ha giocato con impegno fino in fondo sfidando la fatica e i tentativi di metterla ko dei compagni di squadra! ora la settimana prossima avrà il compito di confermare i progressi e speriamo che i "polsini del potere" che gli ho prestato funzionino ancora. Per quanto riguarda gli avversari: Francesco è giovane, atletico e fisicamente potrebbe essere inarrestabile, ma per fortuna ogni tanto la voglia di strafare lo limita un pò. Comunque sia grande prestazione come sempre la sua e grandi battute davvero difficili da neutralizzare. 


Luciano ha giocato la sua solita partita giudiziosa ed ordinata impreziosita da alcune belle giocate-punto e qualche schiacciata vincente. L'infortunio al collo purtroppo lo ha molto limitato nel finale. Nonostante questo è sempre una garanzia di costanza e dedizione. Giorgia, all'esordio, ha giocato piuttosto bene alternando belle giocate a banali errori, ma risultanto preziosa per la sua squadra almeno per un'ora prima di crollare fisicamente per la stanchezza. Nel complesso bella prestazione e convocazione meritata per i prossimi impegni. Una cosa che ci tengo a ribadire e che in parte mi inorgoglisce è la considerazione che nonostante l'avanzare dell'età, dei chili e degli acciacchi per battere me ed Attilio ancora una volta dei ragazzi più giovani e forti (Damiano le volte precedenti e Francesco questa volta) nei momenti decisivi del match abbiano dovuto far ricorso ai soliti punti "furbi". Detto questo la settimana prossima si gioca a pallone e l'appuntamento col beach per questo sarà rimandato a domenica 3 giugno dalle ore 18-19.30 col nuovo pallone ufficiale Wilson comprato da Luciano.