sabato 17 novembre 2012

UN POLPO ALLA GOLA - ZEROCALCARE

Maria qualche giorno fa da Feltrinelli mi ha regalato "Un polpo alla gola" di Zerocalcare, un Autore, per chi non lo sapesse, che deve le sue fortune ed il suo successo a delle "strisce" pubblicate nel suo omonimo blog che già gli avevano permesso tempo fa di pubblicare "La profezia dell'Armadillo". A distanza di pochissimo tempo e forte del successo di vendita della sua opera prima, Zerocalcare, sempre a marchio Bao, è tornato in tutte le fumetterie e librerie d'Italia con la sua seconda opera, appunto "Un polpo alla gola". Questa Graphic Novel rappresenta il vero e proprio romanzo di formazione dell'Autore che attraverso tre capitoli dedicati a tre importanti fasi della sua vita: scuola elementare, scuola media e scuola superiore, racconta di un suo segreto (il polpo alla gola!) condiviso con altri due bambini della sua stessa età, sei anni, svelato solo in età adulta. Intorno a questa idea centrale e per ben 192 pagine Zero riesce a costruire un'opera molto introspettiva che mescola ricordi, realtà e fantasia e lo fa con la dose di ironia giusta ad alleggerire la lettura. Anche in questo "romanzo a fumetti" la coscienza del protagonista assume fattezze di volta in volta differenti e legate a personaggi di fumetti o cartoni animati della sua infanzia: da David Gnomo a Ken il Guerriero passando per i Tre Porcellini. In conclusione posso dire che "Un polpo alla gola" è un romanzo grafico piuttosto maturo che mescola bene sentimenti e comicità e riesce a catturare il lettore dall'inizio alla fine e poco importa se coi suoi continui rimandi risulta indirizzato verso i lettori nati a metà degli anni '80 come l'Autore, perchè anche io, nato un decennio prima, in alcuni passaggi mi sono immedesimato nelle vicende del protagonista. Ultima considerazione: lo stile di Zero non è male, ma a me sinceramente non fa impazzire né il suo tratto (comunque sempre calzante col racconto), né  il taglio grafico imperfetto delle scene e devo ammettere che in alcune tavole coi baloon sono andato in confusione.

P.S. "Un polpo alla gola", uscito ad ottobre, ad oggi ha stracciato ogni record di vendita ed è stabilmente al primo o secondo posto in quasi tutte le librerie (non fumetterie!) da Feltrinelli ad Amazon in barba alle "50 sfumature" di tutti i colori!

P.S.S. la quarta di copertina con la reinterpretazione dell'Autore di Jeeg Robot e la frase "Nessuno guarisce dalla propria infanzia" è più bella della copertina vera e propria e rappresenta per me il fiore all'occhiello di questo libro.

P.S.S.S. se qualcuno è interessato glielo vendo tanto è praticamente come nuovo. 

venerdì 16 novembre 2012

ASSASSIN'S CREED 3 - LIBERATION



E' il primo gioco che compro per PS Vita, l'ho preso in promozione su Amazon.it e tutti ne parlano molto bene definendolo un assoluto capolavoro. Io ovviamente spero che tutto questo corrisponda a verità perchè dopo aver giocato ad Uncharted (sono passati parecchi mesi!) era finalmente arrivata l'ora di riaccendere la neonata console portatile della Sony per testarne ancora le sue affinate qualità. Il fatto che questo capitolo di Assassin's Creed,  il Liberation sia un'esclusiva per PS Vita mi fa ben sperare. Appena avrò tempo e modo comincerò a giocarci e scriverò la mia opinione qui, anche se lo premetto subito, conoscendomi non sarà una cosa che accadrà a breve. 

DR. MORGUE

L'indomani della chiusura di Valter Buio (insieme a Cassidy, secondo me, il "bonellide" migliore degli ultimi anni) la Star Comics ha lanciato nelle edicole una nuova testata: Dr.Morgue. Nato dalla penna di Rita Porretto e Silvia Manicone, questo fumetto narra le vicende del singolare Coroner canadese affetto da Asperger, Yoric Malatesta. Lo "Spaccamorti", protagonista di questa miniserie in sei numeri, è un personaggio davvero particolare, molto poco amichevole e con problemi a socializzare. Però come accade ad esempio nella serie tv "Dottor House" anche in questo fumetto il protagonista, nonostante i suoi problemi a relazionarsi, è il migliore in ciò che fa. Yoric Malatesta infatti, già dopo la lettura del primo numero "La morte perfetta", si capisce che sarà destinato ad arricchire il numero degli anti-eroi di cui è pieno il panorama cartaceo e televisivo capitanato proprio dalla "creatura" di David Shore. L'uscita bimestrale del fumetto, tenuta in considerazione la particolarità e la "difficoltà" dei contenuti, non ha secondo me giovato al fumetto e a costretto me (e non solo) ad una seconda lettura, tutta d'un fiato, dopo quella seriale. Solo dopo aver riletto tutta la storia ho deciso di scrivere questo mio breve commento che non può che essere positivo perchè Dr. Morgue è davvero un bel fumetto, ben scritto, sceneggiato abilmente, con dialoghi tesi, divertenti ed immediati. In parecchi passaggi, lo Spaccamorti con il suo fare bizzarro e scontroso ed il suo metodo "investigativo", oltre al Dottor House, mi ha ricordato da vicino il moderno "Sherlock" di Gatiss e Moffat (di cui ho ampiamente parlato su questo blog) e solo per questo mi è piaciuto e mi ha convinto. Oltre ai complimenti concludo il post facendo qualche appunto: ho trovato il finale un pò troppo sbrigativo rispetto alla portata complessiva e dello sviluppo della storia nei primi cinque numeri; è rimasta praticamente irrisolta la "questione Hanna" e spero questa sia stata una scelta delle Autrici per tenersi aperta la possibilità di un seguito; le copertine sono tutte brutte tranne quella del primo numero; il discorso non migliora all'interno del fumetto che è disegnato "maluccio" tanto che dopo sei numeri non sono riuscito ad avere chiaro in mente quale sia il viso di Yoric; lo speciale appena uscito aggiunge poco o niente ai fini della storia. Per il resto: assolutamente da leggere!

P.S. il Dr. Morgue io me lo immagino come il Ralph Fiennes di "Strange Days"

ALBUM CALCIATORI PANINI 1985-86

Dopo quasi due anni di corteggiamento e di timida ricerca, l'ultimo "pezzo" mancante della mia splendida (è splendida davvero e non lo posso non scrivere!) collezione di Album Calciatori Panini è finalmente finito tra le mie mani! l'Album in questione è quello del 1985-86, quello che celebra i 25 anni della famosa raccolta modenese iniziata nel 1961, quello ritenuto da tutti o quasi il più bello tra quelli pubblicati finora e comunque sia uno dei più difficili da trovare in circolazione tra fiere, mostre e web. La dimostrazione di quanto appena affermato è garantita dal fatto che ho impiegato quasi due anni per trovarlo, su ebay è addirittura sparito e per questo motivo chi ce l'ha o se lo tiene o lo vende a prezzi per me da sempre inaccessibili. Diciamo che ho fatto un'affare e sono stato ampiamente ripagato dopo tutta questa lunghissima e paziente attesa. Con questo Album, che non è perfetto, ma che mantiene i requisiti più importante per un collezionista che si rispetti (nessuna scritta, risultati in bianco, inserti presenti, graffe centrali salde, figurine attaccate da mano adulta ed ovviamente tutte presenti) la mia raccolta dall'anno della mia nascita ad oggi è completa. E non potete immaginare che bel senso di soddisfazione mi ha regalato questa cosa...

LA FURIA DEI TITANI 3D

L'anno scorso con grosso scetticismo, ma invogliato dal prezzo davvero vantaggioso, ho acquistato "Scontro tra Titani 3D" per testare in modo economico il mio nuovo televisore. Sorvolando sul fatto che di 3D ce n'era poco e niente, a sorpresa, la pellicola di Louis Leterrier mi era piaciuta perchè non aveva né più né meno di quanto mi aspettavo, ossia: un mix di azione, di effetti speciali a buon mercato e una serie di movimenti di macchina e carrellate al servizio delle scene sempre spettacolari. Nel secondo capitolo, diretto da Jonathan Liebesman, il canovaccio non cambia di una virgola ed anzi si arricchisce di scontri epici e violenti secondo me davvero ben realizzati. Già la prima "battaglia" tra Perseo ed il Mostro sputafuoco a due teste, da sola, vale il prezzo del biglietto, se poi a questa ci si aggiunge tutto il resto, compresa la fuga dai Ciclopi ed il duello con il Minotauro, allora anche l'acquisto del blu-ray (come ho fatto io) è giustificato ed autorizzato. Insomma "La Furia dei Titani 3D" è intrattenimento puro ed elettrizzante arricchito da un 3D finalmente credibile e deve essere apprezzato solo ed esclusivamente per questo; chi si aspetta un'attenta caratterizzazione dei protagonisti, una sceneggiatura di spessore, una recitazione di livello e dei dialoghi convincenti lasci perdere questa pellicola.

FIFA FUTSAL WORLD CUP 2012

La mia ritrovata e rinnovata passione per il calcetto "giocato" dopo anni e l'esilio forzato in casa per via della guancia gonfia, mi hanno spinto a seguire negli orari più assurdi su Eurosport HD, quello che sta avvenendo in Thailandia in occasione del Mondiale di Futsal. Avevo già seguito di recente le vicende della nostra Italia agli ultimi campionati europei fino alla sfortunata finale persa di misura con la Spagna. Bene anche stavolta sono state le furie rosse ad eliminarci in semifinale con un 4-1 che ha lasciato, soprattutto nel secondo tempo, spazio a pochi dubbi tra la differenza di spessore tra le due nazionali; e mentre la Spagna di diverte ormai da anni ad eliminarci da competizioni ufficiali Fifa e Uefa sia che si tratti di calcio a 5 e ad 11, c'è un Brasile che si conferma ancora una volta ai vertici del calcio da "sala" grazie alle prodezze del calciatore che vedete in foto, quell'Alessandro Rosa Viera, da tutti conosciuto come Falcao12 (in foto) e da molti riconosciuto come miglior giocatore  del Pianeta. Falcao vincitore di numerosi premi personali e di squadra, nonostante un infortunio, è riuscito anche in questo Mondiale a fare la differenza ed è entrato nella storia segnando negli ottavi di finale contro Panama il suo trecentesimo gol in Nazionale. Domenica mattina (orario italiano) Falcao giocherà probabilmente la sua ultima finale mondiale (è un '77) ancora una volta, come quattro anni fa, contro la Spagna, magari con la voglia e la speranza di segnare il gol della vittoria e della vendetta. Io sicuramente starò davanti alla tv e non nego che spero in un finale romantico, col Brasile che finalmente ha la meglio sulla fortissima Spagna grazie ad un gol di Falcao all'ultimo secondo...

P.S. di questo Mondiale mi sono rimaste impresse molte immagini, ma la più bella è quella degli abbracci tra Mammarella e compagni dopo che Honorio ha segnato il gol del 4-3 contro il Portogallo al termine di una storica rimonta contro la fortissima squadra de "O'Magico Ricardinho".

P.S.S. se volete saperne di più o siete interessati a vedere gli highlights di tutte le partite basta che cliccate QUI e sarete indirizzati sul sito ufficiale della Fifa che devo dire è davvero fatto benissimo.

NUOVO CHROMA KEY DOUBLE-FACE

Questo blog "ufficialmente" dovrebbe trattare dei miei "lavori"e principalmente dei miei cortometraggi, ma visto che per una serie di motivi (tra cui due traslochi e un matrimonio) non ne giro uno "vero" da un anno e mezzo ("Hoster 2"), sono stato costretto spesso a parlare e scrivere di altro. Questo non vuol dire però che ho smesso anche di pensarci, quello mai, anzi ultimamente sento una smania crescere dentro me che spero di poter alleggerire in primavera con la realizzazione di "Hoster 3", di "Planes", di "Buonanotte e sogni d'horror" o di un altro qualsiasi corto che meriti l'investitura del mio tempo libero. Detto ciò Natale si avvicina e a casa mia Natale fa rima con Ballo! a tal riguardo ho delle idee che mi frullano per la testa, le solite "grandiose" che puntualmente si vanno a scontrare coi non-potenti mezzi che ho a disposizione; questo non mi ha comunque mai impedito di fare quello che volevo ed anche se  non so ancora se il quarto Ballo di Natale prenderà luce prima della fine dell'anno, io mi sono portato avanti e da Honk Kong via Copenaghen ho acquistato ad un prezzo stracciato un nuovo chroma key, più piccolo e facilmente trasportabile, che Ballo di Natale o non Ballo comunque vada mi sarà sempre utile! 

P.S. il principio "costruttivo" di questo pannello double-face mi ha ricordato le tende da campeggio istantanee della "Quechua" e mi ha messo di buon umore.

lunedì 12 novembre 2012

NUOVO STEMMA DEL VALLEVERDE

L'avevo presentato in anteprima ed in esclusiva una settimana fa sulla mia pagina personale di Facebook e, per chi non l'avesse ancora visto, lo faccio adesso anche sul blog. Nato da una mia idea ha preso vita grazie al prezioso contributo di Vito che ha fatto secondo me davvero un ottimo lavoro. E' stato complicato per me pensare ad uno "scudetto" assolutamente originale che non fosse contaminato da altri già esistenti e che, a prima vista, non ne facesse venire in mente un altro, ma a lavoro completato credo comunque di essere riuscito nel mio intento perchè il nostro stemma è assolutamente SOLO nostro. Non venitemi a dire che somiglia a quello di Werder o Wolfsburg perchè tranne che per i colori non ci sono punti di contatto. Stessa cosa per Brescia (ha un leone al centro e la forma è diversa) e per Udinese che ha la V rovesciata e di due colori diversi). Per analogia lo stemma più simile è quello della Virtus Bologna Basket perchè anch'esso, anche se più basico, è di forma circolare con una V grande al centro ed una stella al suo interno. A proposito di stella, quella del Valleverde celebra la vittoria del campionato nel 2006, ma probabilmente non comparirà sulla maglia.

VIAGGIO NELL'ISOLA MISTERIOSA 3D

Viaggio nell’isola misteriosa 3D di Brad Peyton è il naturale sequel di Viaggio al centro della terra e col suo predecessore ha in comune, oltre che il titolo di un’opera di Jules Verne, anche un inizio che non si perde troppo in chiacchiere e punta dritto all’azione e all’avventura. I due protagonisti, Dwayne “The Rock” Johnson e Jhos Hutcherson, riescono in cinque minuti a decodificare un messaggio misterioso, a risolvere un enigma che altri avevano impiegato anni per capire e a trovare l’isola. Dal momento dell’atterraggio di fortuna sull’isola in poi è un susseguirsi di azione adrenalinica intervallata da simpatiche gag per uno script fedelissimo a quello del classico film per ragazzi. Io mi sono divertito moltissimo a vedere i protagonisti rincorsi da lucertolone giganti o a cavalcare api grandi come bufali. Due ore di spensieratezza impreziosite da un 3D funzionale alla regia e al servizio dell’azione con tanto di pop-out in più di una scena.  

KILLER JOE

Ho visto Killer Joe spinto dai tanti commenti positivi letti in rete e soprattutto da quelli di alcuni “addetti ai lavori” di cui mi fido e mi sono sempre fidato. Quando sono partiti i titoli di coda però sono rimasto un po’ basito ed in parte, lo ammetto, deluso. Killer Joe non è un film brutto, sicuramente non è per tutti, ma non è brutto anche se fatta eccezione per alcuni spunti interessanti ed alcune scelte stilistiche non male, mi ha lasciato poco. La pellicola di William Friedkin frulla tutti insieme i generi noir, thriller, dark comedy sconfinando in alcune scene nel grottesco come avviene nel finale quando Gina Gershon tutta tumefatta è costretta a succhiare una coscia di pollo tenuta da Matthew Mc Conaughey finalmente uscito fuori dall’interpretazione dei soliti personaggi pre-confezionati tipici delle commedie sentimentali. Probabilmente Killer Joe verrà ricordato per questa scena e per un finale non banale, ma che ho avuto difficoltà a capire.

TAKEN 2


Il primo Taken, conosciuto nel nostro paese col titolo “Io vi troverò” mi era piaciuto perché senza strafare conteneva tutto quello che un action senza grosse pretese deve avere: un buono, un mucchio di cattivi, qualcuno da salvare e tanta, tantissima azione. Lo script di base per giunta non era affatto male, con la figlia dell’ex agente CIA, interpretato da Liam Neeson, rapita mentre era in “diretta” telefonica col padre. Senza prendere uno schiaffo che fosse uno il protagonista, dopo aver praticamente fatto fuori tutta la banda degli albanesi, salva la ragazza per un lieto fine prevedibile già dopo i primi dieci minuti. Taken 2 – La vendetta, come ogni action-sequel che (non) si rispetti non fa dell’imprevedibilità la sua arma migliore. Il plot viene sostanzialmente rovesciato con il protagonista Brian Mills e la moglie stavolta ad essere rapiti dalla stessa “gentaccia” del primo film e la figlia chiamata ad aiutarli a liberarsi. Liam Neeson questa volta non riesce nella titanica impresa di non prendere un colpo in quasi due ore di film e si deve arrendere ad una manciata di pugni ed una botta in testa che lo mette K.O. Detto questo il film praticamente non riserva neanche una sorpresa e si chiude senza infamia e senza lode come ci si aspettava. Un passo indietro rispetto al primo Taken nonostante in regia ci fosse l’Olivier Megaton di Colombiana, un film che a me era piaciuto tanto. Da salvare la rincorsa sui tetti di Istanbul in stile Fast & Furious 5 e il solito inseguimento automobilistico risolto però con stile.

FOOTLOOSE (2011)

Il Footloose del 1984, quello diretto da Herbert Ross e magistralmente interpretato da un ispiratissimo Kevin Bacon, è uno dei miei film preferiti di quegli anni e sicuramente quello che mi è piaciuto di più da un punto di vista “musicale”. La sua colonna sonora ha fatto storia e nel suo genere questa pellicola ancora è considerata una pietra miliare al punto di aver pensato, lo scorso anno, ad un remake. L’idea è stata di Craig Brewer che non si è sforzato più di tanto per mettere in scena un remake molto fedele all’originale ambientato però ai giorni nostri, quindi quasi trent’anni dopo. Purtroppo per lui il paragone tra i due film non regge e fatta eccezione per la scena di ballo iniziale e finale proprio sulle note del pezzo di Kenny Loggins che è molto carina, il resto del film è brutto. Se volete vedere un Footloose lasciate perdere questo e virate senza dubbio sul capolavoro degli anni ’80.

venerdì 9 novembre 2012

X-FACTOR 2012 - QUARTA PUNTATA

Giunti al giro di boa di questa settima, attesissima, edizione è tempo di primi bilanci anche se il primo importante snodo della trasmissione, secondo me, si avrà al termine del prossimo serale quando rimarranno in gara solo sei cantanti che nel proseguito si sfideranno a colpi di inedito. In attesa di scoprire chi saranno i fantastici sei, c'è una quarta puntata da commentare. Dopo la serata dedicata alle Band di una settimana fa, ieri è stata la volta dell'Hell-Factor, un'assoluta novità per la trasmissione che prevede per la prima volta in sette edizioni, la doppia eliminazione. Ad aprire le danze sono state le Donatella con un'esibizione in fotocopia delle precedenti: bello spettacolo scenico, ma poca, pochissima vocalità. Cixi canta Adele e da ieri sera diventa una seria candidata per l'ultimo posto disponibile tra i tre finalisti, visto che a meno di clamorosi ribaltoni, gli altri due sono proprietà di Chiara e Nice. La simpatica padovana ieri si è esibita in una rivisitazione di "The final countdown" degli Europ contaminata dalle sonorità del tango. Bravissima lei e bravissimo stavolta Morgan nell'arrangiamento. Davide canta Giorgia e lo fa benino esaltandosi come sempre sulle note alte e ciccando a ripetizione sulle basse. Yendri canta Bruno Mars al karaoke. E' il momento delle votazioni del pubblico che premiano subito Chiara e Cixi e salvano a sorpresa Davide (votatissimo da mamme e ragazzine!) mandando al ballottaggio le Donatella e come al solito Yendri. I giudici si dividono i voti e per la prima volta mandano in tilt delegando al pubblico la decisione. Escono a sorpresa le Donatella, che premetto a me non piacciono, ma almeno non sono aria fritta come Yendri, svociata ed incredibilmente sopravvalutata. Se fossimo a X-Factor USA o UK le Donatella sarebbero ancora in gioco. E' il momento dell'ospite della serata: una presentazione clamorosa per Emis Killa che io non ho mai sentito prima. Maria dopo sette note prende il telecomando e gira e io penso che piuttosto che comprare un CD di Emis Killa prenderei la discografia completa di Toto Cutugno o il meglio dei Ricchi e Poveri. Per fortuna dopo cinque minuti scarsi si riparte. Ics "rappeggia" in tedesco e balla disinvolto sul tavolo dei giudici. Nice canta ancora un brano degli anni '60, stavolta in inglese, è brava si capisce, ma vorrei tanto sentirle cantare un pezzo almeno di inizio secolo! i Freres Chaos mi mettono un'angoscia che appena escono stappo una bottiglia. Daniele in versione "The Artist" canta non so cosa senza particolari slanci, ma almeno stavolta non ha la matita agli occhi e non fa le facce. Romina reinterpreta Celentano adattando un pezzo di Adriano alla sua storia. Esperimento pessimo e mal riuscito che la manda in ballottaggio sorprendentemente con Daniele, considerato fino a ieri uno dei favoriti. I giudici optano ancora per il tilt e Romina, come da me anticipato pochi giorni fa, se ne torna a casa, ma almeno lo fa con un taglio di capelli migliore di quando è entrata in trasmissione. Dunque riassumendo: Chiara, Nice e Cixi ancora una volta sul velluto; Ics e Davide, per motivi diversi, piacciono al pubblico come Yendri che si salva ancora una volta al ballottaggio. I Freres Chaos sembrano sempre in procinto di uscire, ma puntualmente si salvano e Daniele per la prima volta scricchiola. Io non so come verranno divisi i cantanti la settimana prossima, ma a sensazione penso possano uscire (finalmente) Yendri e Freres Chaos, anche se non credo si voglia lasciare un giudice (Arisa) senza cantanti per l'inedito. Per questo attenzione a Daniele e Davide.

Cantante eliminato: Donatella (Arisa)

mercoledì 7 novembre 2012

X-FACTOR 2012 - TERZA PUNTATA

Con colpevole, ma giustificato ritardo (ho avuto una settimana piuttosto piena!) eccomi come di consueto a commentare l'ultimo serale di X-Factor. Lo premetto subito: sarò brevissimo. La trasmissione comincia con uno degli ospiti della serata, il gruppo degli Shissor Sister, che presi singolarmente o tutti insieme non valgono un'unghia di Robbie Williams e sul palco si vede eccome. Va beh si è capito che la parte dedicata agli ospiti non sarà il fiore all'occhiello di questa trasmissione e gli One Direction, saliti sul palco a ridosso delle due manches, non mi hanno fatto ovviamente cambiare opinione. Detto questo la terza puntata, dedicata alle Band, non ha fatto altro che confermare la tendenza, preoccupante secondo me, di questa settima stagione ossia la "guerra" interna tra i giudici che fanno a gara tra loro per essere i più originali, bravi e competenti. Il che non sarebbe neanche un male dico io se tutto questo "sapere" e tutta questa voglia di primeggiare tra Simona, Morgan e compagnia bella fosse messa al servizio dei ragazzi in gara piuttosto che su quello della  sfida ego-musicale tra loro! tutto questo  puntualmente si traduce con esibizioni spesso inadeguate dei cantanti "costretti" loro malgrado a cimentarsi con pezzi davvero troppo ricercati o arrangiati all'estremo. Un caso su tutti quello di Chiara. Chiara è la più brava di tutti, è la super favorita, ha una voce talmente bella e potente che canterebbe meravigliosamente alche le istruzuini di un mobiletto di Ikea, ma è dalla prima puntata che canta pezzi "discutibili" scelti da Morgan solo per il gusto di farci poi un cappello introduttivo più lungo dell'esibizione stessa! se questo X-Factor è una sfida tra giudici e non tra i cantanti ce lo dicessero subito così evito/evitiamo di perdere una serata, il giovedì, in attesa di un "qualcosa" che ancora non arriva e che purtroppo e ripeto purtroppo rende questa edizione molto noiosa nonostante i tanti talenti in gara! Troppe esibizioni al "limite", troppi arrangiamenti azzardati e troppe canzoni sconosciute ai più stanno secondo me facendo gioco-contro a questo programma che io, Maria e tanti altri telespettatori aspettavamo con ansia. Per quanto visto finora posso scrivere con certezza che mi sono piaciute addirittura di più le selezioni rispetto alle serali che, nonostante un bravo Cattelan, risultano molto lente e faticose. Spero vivamente che qualcosa possa cambiare già da giovedì prossimo e che le due eliminazioni per puntata portino un pò di brio e un diverso orientamento sulle assegnazioni dei giudici. Detto questo al ballottaggio sono andati Romina (che se non cambia qualcosa avrà vita breve nel programma) ed Alessandro che prevedibilmente ed immeritatamente, aggiungo io, è uscito. Inutile la sceneggiata di Simona che invece di gridare allo scandalo avrebbe dovuto fare mea culpa per non aver scelto Alessandro subito. 

Cantante eliminato: Alessandro (Simona Ventura) 

domenica 4 novembre 2012

AMPIA SINTESI: VALLEVERDE - FRIENDI 8-4



Volevo avvisare tutti i miei amici lettori ed in particolare quelli che hanno a cuore il destino del Valleverde calcio a 5, che da un paio di giorni è disponibile su youtube il primo, unico ed ufficiale web-channel dedicato alla nostra squadretta, dove settimanalmente potrete trovare video, highlights e sintesi delle partite giocate. Se vi capita di farci un giro iscrivetevi al canale che mi/ci fa piacere. E' doveroso ringraziare Fabrizio che ha sfidato orari assurdi e temperature rigide per realizzare i filmati che poi io successivamente ho tagliato, aggiustato e montato per rendere la visione più scorrevole e piacevole. Questa è la sintesi dell'ultimo match di campionato giocato e vinto con merito aggiungo io.

giovedì 1 novembre 2012

VALLEVERDE - FRIENDI 8-4

Dopo le due sconfitte con il Poggio e la Longobarda e la valanga di gol subiti, al Valleverde serviva assolutamente una vittoria per il morale, per il rilancio in classifica e soprattutto per tenere ancora accesa la fiammella della speranza di una qualificazione che sembrava e sembra ancora molto difficile da raggiungere. Per tutti questi motivi la sfida col Friendi aveva un'importanza fondamentale per il futuro del Valle che arrivava però al delicato scontro con la solita sfilza di assenti: Damiano, JoJo e proprio alla vigilia anche Tulli. Fortunatamente è stato recuperato in extremis Frank in porta così da poter schierare in campo almeno cinque giocatori, per un quintetto ridotto all'osso e piuttosto incerottato: fascite plantare per Tiziano, Luciano con qualche linea di febbre e Vito alle prese con un fastidio alla caviglia. Nonostante questo però i ragazzi scesi in campo hanno dato tutto quello che avevano e grazie ad una partita giocata col la testa, con le gambe e soprattutto col cuore hanno portato a casa vittoria e tre punti. Primo tempo giocato fondamentalmente alla pari con gli avversari anche se i verdi sono stati più volte pericolosi ed hanno avuto almeno tre occasionissime da gol con, nell'ordine: Vito che si vede rimpallare da un difensore una botta diretta dritta all'angolino, Tiziano che mette un diagonale fuori di un soffio e Mauretto che spara incredibilmente alto a porta spalancata. Così vista l'imprecisione degli attaccanti ci pensano i due portieri a regalare il brivido del gol, grazie ai loro errori infatti il primo tempo si chiude 2-1 per il Valle. Tra il primo e il secondo tempo attimi di tensione nella panchina del Valle tra i giocatori che si rimproverano a vicenda per quanto fatto durante la prima frazione. Purtroppo il malumore tra i calciatori arriverà fino negli spogliatoi, ma il chiarimento e la strigliata tra i due tempi porta i suoi frutti perchè il Valle nel secondo tempo gioca molto meglio e fa costantemente la partita. Il duo Mauretto-Tiziano davanti funziona a meraviglia nonostante la condizione atletica non sia la migliore e Vito e Luciano dietro blindano la difesa concedendo poco e niente ai ragazzi del Friendi se si escludono i gol arrivati nel finale a risultato già acquisito. In attesa di trovare i giusti automatismi e in attesa dei rientri soprattutto di Damiano, il Valle vince ed è curioso che le due uniche vittorie del torneo siano arrivate quando la squadra ha giocato senza cambi in panchina e con gli stessi giocatori: Frank, Luciano, Vito, Mauretto e Tiziano. Evidentemente la nostra squadra da il meglio quando si trova davanti alle difficoltà e quando è chiamata a fare sacrifici. Ora ci aspettano due settimane di riposo prima della difficilissima sfida contro i forti Blues e dell'epilogo (speriamo non decisivo) contro Sinergia Roma. In queste due settimane l'obiettivo sarà recuperare tutti gli infortunati e ritrovare la migliore condizione fisica per farsi trovare preparati per lo sprint finale...

VALLEVERDE - FRIENDI 8-4
De Martino (5) e Caputo (3)

venerdì 26 ottobre 2012

X-FACTOR 2012 - SECONDA PUNTATA

La seconda puntata di X-Factor, andata in onda ieri sera, è stata meno frizzante della precedente e secondo me offrirà lo spettacolo migliore quando a darsi battaglia sul palco resteranno i migliori cantanti in gara; c’è infatti troppa differenza “artistica” tra Chiara, Nice, Daniele e Cixi rispetto al resto del gruppo destinato nelle prossime settimane ad essere sfoltito dei suoi elementi definiamoli troppo “comuni”. Magari mi sbaglio, ma credo che salvo sorprese (vedi Alessandro o Ics) i finalisti di questa settima edizione saranno, in ordine di (mio) gradimento i ragazzi sopra-citati. Staremo a vedere, intanto ieri Arisa ha cominciato a perdere i primi pezzi e sarà il primo giudice a rimanere senza cantanti come è avvenuto un anno fa a Morgan. In Italia e nello specifico ad X-Factor i gruppi non “tirano” e la dimostrazione sta nel fatto che fatta eccezione per la vittoria nella prima edizione degli Aram Quartet (poi spariti!) e del secondo posto dei Moderni lo scorso anno, i gruppi non hanno mai lasciato traccia! E questa volta non andrà diversamente: ieri è stata la volta degli Akmé, presto toccherà ai Freres Chaos e alle gemelline svociate (siamo sicuri che tra i 60.000 selezionati non c’erano cantanti migliori?). Se la cantante degli Akmé utilizzerà il suo nome Rosa d’Aprile e si libererà del peso morto di quei due simil-Beatles, secondo me ne risentiremo parlare. Detto questo parliamo brevemente della gara: nella prima manche brava Nice a suo agio anche con pezzi non in italiano, un po’ sottotono Ics, mentre a Daniele, Simona Ventura continua ad assegnare canzoni sbagliate. Romina, nonostante Morgan si sforzi nel tentativo di cambiagli immagine, a me non convince. Le Donatella dopo due esibizioni a me hanno già stancato! Akmé al ballottaggio dopo aver storpiato un capolavoro di Battiato. Tra la prima e la seconda parte del programma, dieci minuti di esibizioni ed appelli inutili tra i ripescati visto che si sapeva da una settimana che sarebbe entrato (meritatamente) Alessandro. Se oltre a questi seicento secondi di farsa ne avessimo risparmiati altrettanti persi per l’esibizione dei Club D.O.G.O., Giuliano Palma e il Cile (che in sei non valgono un minuto di Robbie Williams!) la trasmissione ne avrebbe guadagnato in ritmo ed io sarei potuto andare a dormire prima dell’una! Sperando in futuri ospiti migliori, spendo due parole anche per la seconda parte delle esibizioni: a sorpresa una svociata, ma sorridente (finalmente!) Yendry la spunta sui Freres Chaos che vanno alla sfida finale proprio con gli Akmé. Di questo secondo gruppo si salva solo l’esibizione di Chiara che nonostante le scelte discutibili di Morgan, da l’impressione di essere di un altro livello. Io la butto lì: Chiara ha un’estensione vocale e una capacità di modulare la voce che una volta uscita da X-Factor, se non gli faranno interpretare le “canzoncine” come è successo con Francesca, beh può essere la nostra Adele! Dicevamo della sfida finale: Akmé e Freres Chaos sono capitanati entrambi da Arisa, che aprendo le votazioni, indirizza la scelta degli altri giudici verso l’eliminazione dei primi. Concludo questo mio post muovendo una critica sulla pianificazione delle pause pubblicitarie che casualmente (?) cadono sempre a ridosso di momenti decisivi e una sui commenti, mai così scontati e banali, dei giudici. Speriamo nelle prossime settimane di poter assistere a qualcosa di migliore e di più coinvolgente perché un format vincente come questo di X-Factor per quanto possa funzionare, se mal gestito, alla lunga potrebbe risultare monotono.

Cantante eliminato: Akmé (Arisa)

giovedì 25 ottobre 2012

VALLEVERDE - LONGOBARDA 6-12

Fabrizio De Neri
La sfida contro la Longobarda giocata ieri sera è finita nel peggiore dei modi possibile, con un'altra sonora sconfitta, lo spogliatoio sgretolato e un'altra valanga di gol al passivo: 12, che uniti ai 13 di settimana scorsa fanno ben 25 subiti un due partite e 30 totali da inizio Torneo. E pensare che fino a sei minuti dalla fine la gara era in totale equilibrio con il Valle sotto 6-7, capace di recuperare quattro gol in dieci minuti prima del crollo finale per il definitivo 6-12. I motivi di questa ennesima sconfitta stanno tutti in una carenza di gioco preoccupante unita ad una quasi totale mancanza di intesa tra i giocatori ed una condizione fisica scandalosa! Il Valle sceso in campo ieri era per 7/8 quello titolare voluto da Tulli e Tiziano ad inizio torneo. La mancanza del giovane e forte Damiano, da sola, non può far sperare in un pronto recupero o nel miracolo! troppe le incognite e i punti deboli del Valleverde visto finora; talmente tanti che è anche difficile il giorno dopo analizzare con lucidità la prestazione per provare a trovare delle soluzioni. Il passaggio dal quadrato al rombo non ha portato i frutti sperati perchè per giocare con questo schema c'è bisogno di giocatori rapidi ed instancabili capaci da soli di correre avanti ed indietro per le fasce, cosa che il Valle in rosa non ha. Per questo meglio tornare al più solido quadrato, che si adatta meglio alle caratteristiche dinamiche dei calciatori verdi e offre al momento migliori garanzie. Non è un caso che l'unica vittoria sia arrivata giocando in questo modo. Tornando a ieri sera dispiace per la sconfitta e per non essere riusciti nella parte finale del match a reggere lo sforzo della rimonta dal 2-7 al 6-7; la Longobarda non vale il Poggio e se aver preso 13 gol sette giorni fa ci poteva stare averne presi 12 ieri è davvero umiliante e ridimensionante per qualsiasi nostra ambizione. I blu-dorati visti ieri non sono sembrati irresistibili, ma giocando con intelligenza e da SQUADRA hanno portato a casa vittoria e tre punti fondamentali per i play-off; play-off che al contrario per noi a questo punto diventano un miraggio visto che bisognerebbe fare bottino pieno da qui alla fine cosa se non impossibile davvero improbabile visto come stiamo giocando. Ora bisogna solo rimboccarci le maniche, fare tutti un mea culpa e cercare di dare il massimo in campo evitando inutili polemiche e discussioni. "Roma non è stata costruita in un giorno", la nostra è una squadra che gioca insieme da sole tre partite nelle quali peraltro non siamo mai riusciti a giocare al completo. La settimana prossima ci aspetta la delicata sifida coi Friendy, d'obbligo vincere e se possibile giocare anche bene.

P.S. il Valleverde ieri sera in gran segreto sembra essere riuscito, grazie al Team Manager Tramezzino, a strappare un si a Fabrizio Del Neri, cugino del famoso Gigi, che già dalla prossima partita potrebbe essere il nostro allenatore.

VALLEVERDE - LONGOBARDA 6-12
Mastrocola (2), Tulli (2), De Martino e Caputo