Non disegnavo da una vita e per tornare a farlo ho atteso un'occasione speciale: il compleanno di Maria. Questo è un regalo per lei e devo dire che la foto non gli rende troppa giustizia perchè "dal vivo" è molto più bello e colorato. Comunque sia questa mia, definiamola, illustrazione che ho chiamato "Acquario" è piena zeppa di significati e di richiami che parlano soprattutto di me, ma anche di Maria. Alcuni sono espliciti altri meno, ma sono sicuro che in molti li avranno colti. Se ne avete voglia e piacere potete anche elencarli o menzionarli nell'area dei commenti ed io avrò piacere di dirvi se avete ragione o meno.
martedì 30 agosto 2011
lunedì 22 agosto 2011
GHOST RIDER: SPIRIT OF VENGEANCE
Dopo gli strepitosi Crank e Crank 2 - High Voltage ed il deludente Gamer la premiata coppia Neveldine/Taylor sta per tornare e se le immagini non mi ingannano lo stanno per fare alla grande. Almeno lo spero...
giovedì 11 agosto 2011
TU...
I giorni scorsi sono stati un pò difficili per noi perchè tutta la stanchezza, la tensione e la fatica accumulata in questi ultimi mesi, tra un turno di troppo a lavoro e sempre qualcosa da sistemare nella nuova casa, è esplosa all'improvviso tra incomprensioni e discussioni; discussioni che per chi non ha un rapporto vero, forte e sincero come il nostro può allontanare ma che a noi che ci amiamo davvero ci unisce ancora di più. Questo perchè noi due siamo una squadra. Ora per quello che è successo mi sono già scusato con te e la cosa è superata, ma nonostante questo ci tengo lo stesso a farlo anche qui perchè attraverso questo mio personale "diario" voglio farti sapere una cosa importante che è questa: lo sai che io sono un sognatore, ormai lo dovresti aver capito e come tale sai che a me piace pensare alla mia vita e a quello che sarà e quando lo faccio lo faccio per bene immaginando proprio tutto: luoghi, persone, vestiti, frasi e tutto il resto insomma; e quello che mi piace immaginare di più sono le cose sceme tutte mie tipo giocare ancora a calcio o vedere un mio film proiettato al cinema o ricevere un premio cinematografico, letterario etc. Bene Cuch in ogni scena che mi sono girato e rigirato cento, mille volte in testa, sia che si trattasse del momento in cui facevo un gol o mentre c'era una scena bella di un mio film o quando mi consegnavano un premio e dovevo fare il discorso tu c'eri...io mi sono voltato per guardarti e per sorriderti e tu eri li vicina a me...poi ho chiuso di nuovo gli occhi e ho riprovato ad immaginare le stesse scene però senza di te. Beh piccola mia devi sapere che per quanto quelli potessero essere momenti belli della mia vita senza te accanto non avevano valore...
domenica 7 agosto 2011
JOVANOTTI - ORA
Che Jovanotti fosse un cantautore amante della sperimentazione e dei cambiamenti non è certo una novità infatti chi ha avuto il piacere di seguirlo anche solo distrattamente durante il percorso della sua carriera non avrà potuto non notare l'evoluzione e le continue trasformazioni vocali alle quali Lorenzo ci ha fatto assistere in questi anni; lanciato da Claudio Cecchetto con Give me five, Lorenzo nasce come artista rap-pop scanzonato e distratto capace di rimanere sull'onda di un discreto successo per quasi cinque anni (1988-1993) grazie a dei pezzi molto vivaci ed orecchiabili come La mia moto, Vasco, Ciao Mamma, La tribù che balla, Muoviti muoviti, Non m'annoio, Ragazzo fortunato e Io no. Poi nel 1994 primo grande cambiamento, Jovanotti non è più solo Jovanotti, ma diventa Lorenzo Cherubini e lancia l'album (Lorenzo – 1994) che lo farà amare dal grande pubblico e lo farà riconoscere non più come giovane cantante rap, ma come un vero e proprio promettente cantautore. Serenata Rap, Piove e Io ti cercherò entreranno così a far parte del campionario delle più belle canzoni di Lorenzo e delle più belle canzoni italiane di sempre. Ancora un paio di anni e ancora un cambiamento: L'ombelico del Mondo mostra un nuovo aspetto ancora più intimo e segreto di Lorenzo che oltre a scrivere d'Amore e sentimento inizia anche ad interessarsi del sociale. Lorenzo lancia questo bellissimo singolo presentandosi con un nuovo look caratterizzato da una folta chioma riccia e tonda: si passa così dal berretto americano con la visiera all'indietro, al look sbarbato da bravo ragazzo a quello più hippie de L'ombelico del Mondo e de L'Albero, l'album che lo consacrerà Lorenzo come gran paroliere e sperimentatore di nuovi ritmi e di suoni come quelli africani, etnici e tribali che caratterizzano questo suo lavoro . Due anni dopo la folta chioma non c'è più come non ci sono più i suoni neri del vecchio continente che lasciano spazio ai ritmi più soft e armoniosi di canzoni come Per te, primo dei tantissimi pezzi che Lorenzo comincerà a dedicare alla compagna. Da Capo Horn (1999) a Buon Sangue (2005) Lorenzo non abbandonerà questo tipo di sonorità e di tematiche incentrare di nuovo su amore e sentimenti, poi con Safari farà un salto indietro presentando un album piuttosto vario dal punto di vista dei contenuti e delle musiche che lasciano presagire ad un nuovo imminente cambiamento che ho potuto apprezzare infatti già dopo un primo distratto ascolto del suo ultimo album Ora. Al primo ascolto non ho amato nessuno dei suoi nuovi quindici pezzi perchè mi sono sembrati non molto “profondi”, ma mi sbagliavo! Mi sbagliavo probabilmente perchè nel mio giudizio sono stato influenzato dai ritmi e i ritorni disco-dance di cui questo album è pienissimo! Lorenzo per un attimo o qualcosa di più è voluto tornare Jovanotti, quello di Cecchetto, solo che non ha avuto il coraggio secondo me di farlo fino in fondo. I motivi possono essere tanti, tantissimi e li sa soltanto lui probabilmente, però ascoltando Ora già dai primi due pezzi: Megamix e Tutto l'amore che ho si può apprezzare una forte voglia del cantautore di unire a dei testi ben scritti e curati un ritmo forte, deciso e bello “pompato”; pezzi che facciano ballare e riflettere come La porta è aperta, Quando sarò vecchio e La notte dei desideri e che parlano ancora d'amore, ma non su base melodica, ma dance proprio come Tutto l'amore che ho, Amami, Ora e Il più grande spettacolo del Big Bang. Ma come dicevo poche righe sopra Lorenzo non ce l'ha fatta ad osare fino in fondo così pur proponendo diversi pezzi dance (uno anche insieme a Michael Franti) ed uno targato Africa (La bella vita) dentro ad Ora troviamo anche dei brani molto romantici ed intensi come Le tasche pieni di sassi, Un'illusione, Rosso d'emozione e L'elemento umano. Io non sono un critico musicale e nemmeno un'esperto del settore, ma mi sento di dire che questo ultimo album di Jovanotti è davvero un grande capolavoro che però per essere apprezzato fino in fondo ha bisogno di essere ascoltato tante, tante volte; siamo davanti ad un “lavoro” che non può essere giudicato da uno o due ascolti distratti, ma che richiede un ascolto continuo ed attento che consenta di apprezzarne i testi, alcuni dei quali davvero ben scritti, le sonorità, le sperimentazioni, gli arrangiamenti e tutto il lavoro e le collaborazioni che ci sono dietro come quella del Maestro Alessandro Alessandroni nel finale di Quando sarò vecchio o il cammeo di Luca Carboni ed il finale strumentale de L'elemento umano che da solo secondo me ripaga dei 15€ spesi per acquistarlo. Quindi compratelo, m risparmiatevi i 6€ dell'edizione de luxe perchè non contiene praticamente nulla di interessante e che giustifichino il suo acquisto credetemi.
eMULE - IL RITORNO!
Il mio muletto dopo diversi anni è ricominciato a trottare e devo dire che va alla grande! certo se sul web fornissero delle guide leggermente più facili e chiare da consultare per migliorarne l'efficenza non sarebbe male! purtroppo ne ho trovate diverse, ma tutte poco attendibili e soprattutto comprensibili. Nonostante questo, probabilmente per via della mia linea adsl velocissima, il muletto va forte e in poco tenpo mi ha permesso di rimettermi in pari con alcune serie tv ed altro materiale che mi ero lasciato indietro.
iTUNES MANIA
Ormai è una "malattia", una delle più belle invenzioni degli ultimi anni che inizialmente mi lasciava scettico, ma che da quando ho un ipod e soprattutto iphone mi ha cambiato il modo di "vedere" certe cose. Ora non ne posso fare più a meno perchè dentro ci trovo e ci carico di tutto: film, serie tv, musica, videoclip, audio-libri, podcast ed anche miei lavori come i cortometraggi. Se si entra nell'ordine delle idee che ogni tanto del materiale scaricabile su internet va pagato allora vedrete che non ne potrete fare più a meno come è successo (con anni di ritardo!) a me!
SE IL BUON GIORNO...
Si vede dal mattino, per quel poco che ho visto ieri quella che attende la mia Inter non sarà una grande stagione di calcio; non voglio fare il gatto nero, ma sono troppe le cose che non vanno in una squadra che in un solo anno e mezzo è riuscito a cancellare completamente tutto il bello e l'importante che c'era all'interno di squadra e società e che ha consentito ai nerazzurri di arrivare sul tetto del mondo! ora c'è da rimboccarsi le maniche, rassegnarsi a vedere vincere gli altri e sperare in qualche partita divertente e qualche vittoria di prestigio. Certo se quanto appena scritto va paragonato al triplete di due stagioni fa mi prende una tristezza...
DOSSIER CASETTA 2.0 - EPISODIO 2
IL SOGGIORNO
Dopo la cucina "targata" Maria è la volta del piccolo soggiorno voluto fortemente da me. L'idea iniziale era quella di provare a ricreare in uno spazio piuttosto piccolo un angolo che mi-ci rappresentasse contenendo un pò tutto quello che riguardava i nostri interessi, senza perdere di vista la funzionalità e l'estetica nel suo insieme. Così il primo acquisto è stato Holly: un divanetto molto ridotto nelle dimensioni (circa 127 cm), ma dall'aspetto piacevole e un pò vintage anni '70. Appena io e Maria l'abbiamo visto abbiamo esclamato: è lui! intorno ad Holly è nato tutto il resto, la mia personalissima videoteca che a giorni andrà riordinata ed aggiornata e la piccola libreria coi fumetti ed i libri a cui sono e siamo più affezionati. Ovviamente non poteva mancare il tocco di estro di Maria che ha disegnato e realizzato il porta CD da muro davvero bellissimo, la nostra cara lampada da disegno, il lettore CD da muro Made in Japan ed il maggiolino in scala. Questo angolo di soggiorno rappresenta il "mio angolo" perchè in pochi metri c'è raccolto molto di me, album dei calciatori panini compresi!
IL MIO TOSHIBA HD-DVD
Ci sono delle cose che io francamente non ho mai capito e non continuo a capire nonostante siano passati diversi anni da quando sono accadute: primo su tutti il fallimento prematuro ed inimmaginabile (per me) di una delle home-console migliori di sempre: il Dreamcast! è assurdo pensare che la potentissima macchina targata Sega sia potuta sparire di punto in bianco nonostante fosse la migliore sul mercato (erano i tempi della Playstation 1) in termini di risoluzione grafica (addirittura per certi versi superiore a quella che sarebbe stata poi la Play 2), di esclusive di giochi (i vari Virtua Tennis, Virtua Striker, Virtua Fighters, House of the Dead e addirittura Resident Evil Code Veronica!) e di innovazione: il Dreamcast per primo introdusse la rivoluzionaria possibilità di giocare online ed il pad con le schede di memoria stile tamagotchi che consentivano al video-giocatore di salvarci i dati dentro e di poterli portare con se a casa degli amici o addirittura nelle sale giochi per gareggiare col proprio "profilo personale" in completa libertà! e dunque nonostante tutto questo e nonostante l'introduzione di periferiche esterne come pad-tastiera, pad-mulinello da pesca e pistole laser il Dreamcast non tenne il confronto con le home-console firmate Sony e Nintendo! questo ovviamente da noi in occidente perchè in terra asiatica per tre anni di fila il Dreamcast fu campione di vendita, ma i tanti, tantissimi giochi usciti nel Sol Levante da noi non uscirono mai e il neonato in casa Sega, dopo aver avuto in Italia un boom di vendite una volta che si riuscì a modificalo per caricarci giochi copiati, sparì rapidamente dagli scaffali di tutti i negozi di videogiochi e dai supermercati. Stessa cosa che è successa qualche anno dopo con il video-supporto HD DVD! qui ovviamente non si parla di videogiochi, ma di home-video e il discorso è un pò diverso. Dopo il passaggio da vhs a dvd, tutti si aspettavano la nascita di un nuovo supporto migliore e più potente per quanto riguardava la possibilità di vedere film o altro nelle proprie case. Così si cominciò a parlare di H(igh) D(efinition), di matrice dell'immagine e di pixel cose che fino a quel momento erano state affrontate solo alla lontana, ma che con la diffusione dei televisori al plasma e successivamente lcd diventarono pane quotidiano per i molti appassionati come me. Allora ci pensò la Toshiba in stretta collaborazione con la Philips a lanciare sul mercato il primo lettore per i nuovi supporti HD DVD ossia dvd ad alta definizione coi quali era possibile vedere comodamente dalla poltrona della propria casa film con qualità dell'immagine e del suono praticamente raddoppiata rispetto ai semplici dvd. Questo fu rivoluzionario, ma allo stesso tempo inaccessibile per moltissimi visti i prezzi dei primi lettori che si aggiravano intorno ai 1000€! ed anche i prezzi dei film intorno ai 40€ non aiutarono la rapida diffusione del nuovo sistema. Dopo sei mesi però i prezzi si erano dimezzati e la Microsoft attraverso la x-box lanciò il suo lettore ad un prezzo di circa 150 dollari. Il sistema HD-DVD stava finalmente prendendo piede ed anche se le uscite dei film erano ancora molto limitate tutto lasciava presagire ad un vero boom di vendite e ad un successo clamoroso destinato a durare nel tempo come era successo al momento del passaggio vhs-dvd! ma non fu così perchè nel momento di sviluppo della nuova tecnologia la Sony, fiutando l'affare dell' alta definizione, lanciò il Blu-ray! un nuovo supporto che più o meno aveva le stesse caratteristiche dell'HD-DVD della Toshiba, ma che a differenza di questo si presentò con una campagna pubblicitaria clamorosa e con una serie di film in esclusiva che mise in ginocchio l'HD! la Toshiba inizialmente provò a contrastare la Sony abbassando oltremodo i prezzi dei suoi lettori e dei suoi film e lanciando dei bundle con le proprie esclusive dentro (King Kong di Jackson, 300, Batman Begins, Superman Returns, Harry Potter etc.), ma ormai era troppo tardi perchè Sony lanciò sul mercato la Playstion 3 con lettore Blu-ray integrato e segnò ufficialmente la "morte" dell'HD-DVD durato praticamente un anno! fiutando l'affare del fallimento quegli anni riuscii a portarmi a casa il lettore Toshiba che vedete in foto più una quarantina di film ad un prezzo stacciato inferiore ai 100€ (solo il lettore due anni prima costava 999€!) che ancora oggi tengo esposti con orgoglio nella mia nuova casa. La successiva notizia che dallo scorso anno la tecnologia HD-DVD, proprio per la sua brevissima durata e distribuzione, è considerata a tutti gli effetti materiale da collezione mi ha fatto molto piacere perchè dimostra che non mi sbagliavo. Solo tre mesi fa il mio stesso identico lettore era acquistabile su Amazon americano a circa 700 dollari! questo non vuol dire che io venderò a breve il mio Toshiba, ma rende sicuramente più piacevole il fatto di sapere di essere in possesso di un qualcosa che in futuro sarà prezioso e che io intanto espongo con orgoglio nella mia personalissima videoteca.
THE GLADES - PRIMA STAGIONE
Ormai dopo aver visto la prima stagione di The Glades non ho più alcun dubbio sul fatto che il Dottor House nel genere giallo-poliziesco abbia fatto scuola! anche dopo aver visto Sherlock Holmes 2010 avevo avuto questa sensazione salvo riconoscere subito però che le dinamiche ed il plot della bellissima serie britannica erano addirittura un paio di step sopra al livello della serie ideata da David Shore. Bene The Glades a livello di sceneggiatura al contrario di SH si pone ad un livello subito inferiore al Dottor House, ma questo non significa che non sia ugualmente piacevole ed avvincente la sua visione, anzi la semplicità e la linearità delle tredici storie raccontate nella prima stagione lo rendono addirittura più appetibile del DH proprio perchè più facilmente comprensibile. The Glades infatti è un poliziesco molto soft che fa della sua leggerezza e della sua quasi assenza di action, sangue e sparatorie il suo fiore all'occhiello. Tutto questo unito alla schematicità del prodotto confezionato in tredici episodi praticamente quasi uguali (e lo dimostrano le durate tutte intorno ai 48 minuti) come sviluppo della storia: prologo con cadavere trovato accidentalmente, inizio delle indagini, indizi che portano unidirezionalmente verso la risoluzione del caso, intuizione del protagonista e colpo di scena finale. Insomma quello che finora avevo visto nei 155 episodi del Dottor House (che io ho sempre ritenuto un poliziesco!) con l'unica differenza di avere una malattia da scoprire piuttosto che un assassino. Detto questo a me The Glades è piaciuto parecchio perchè le storie oltre ad essere molto semplici e piacevoli hanno tutte come tema comune di sottofondo l'amore (quasi) impossibile tra il brillante poliziotto Jim Longworth e la bellissima infermiera Callie Cargill. Come andrà a finire ovviamente non si sa, io ho da poco finito di vedere la prima stagione (in lingua originale!) e sto per lanciarmi nella visione di metà della seconda in attesa dei restanti episodi. Se vi piacciono le serie tv e in particolare i polizieschi beh The Glades fa per voi...
martedì 2 agosto 2011
C'E' SEMPRE UNA SECONDA VOLTA
Oggi ho scritto il mio secondo articolo per quelli di Inter News che è stato prontamente pubblicato poche ore dopo sul loro sito. Tema del post il Fair Play Finanziario e le strategie di mercato dell'Inter. Se volete dargli un'occhiata qui sotto trovate il link diretto.
http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=54240
http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=54240
Con grande soddisfazione ho visto che il mio articolo in meno di tre ore è stato letto da più di duemila utenti.
MESSAGGI CONFUSI
Oggi dal mio amico L. ho ricevuto un sms che, cito testualmente, diceva così:
"tu che sei più esperto di me, come si vede una cosa nella sfonduta su Ps3? non trovo dal menu dopo che l'ho messa davanti dove si caricano i pad?"
Ora se qualcuno ci ha capito qualcosa è pregato di farmelo sapere gliene sarei davvero grato perchè io non c'ho capito niente! e per fortuna che dovrei essere più esperto di lui...
"tu che sei più esperto di me, come si vede una cosa nella sfonduta su Ps3? non trovo dal menu dopo che l'ho messa davanti dove si caricano i pad?"
Ora se qualcuno ci ha capito qualcosa è pregato di farmelo sapere gliene sarei davvero grato perchè io non c'ho capito niente! e per fortuna che dovrei essere più esperto di lui...
lunedì 1 agosto 2011
DOSSIER CASETTA 2.0
Inauguro oggi questa nuova rubrica che vi-mi terrà compagnia in questo caldo agosto che mi vedrà bloccato a Roma a lavorare e che avrà come assoluta protagonista la nuova casa mia e di Maria. In questi brevi post oltre a far vedere delle immagini mi divertirò a raccontare piccoli aneddoti e curiosità che hanno caratterizzato la nascita del nuovo appartamento.
LA CUCINA
Fiore all'occhiello del soggiorno la cucina "disegnata" da Maria devo dire è molto bella ed anche per certi versi funzionale. La scelta di abbinare il bianco al nero al metallizzato ci ha trovato subito daccordo come ci siamo trovati daccordo sul fatto di scegliere di acquistare cappa e frigorifero a parte rispetto al resto della cucina. La scelta che ritengo felice è ricaduta sulla Smeg, che oltre ad essere garanzia di affidabilità è anche un'Azienda che tiene molto al look dei suoi prodotti. Ritengo infatti il frigorifero, nella sua semplicità ed essenzialità, un vero gioiello che si adatta visivamente in maniera perfetta al resto della mobilia. I pensili neri sono bombati e davvero molto belli come il top colore silver ed anche i pannelli bianchi e grigi lucidi che mi sono divertito a montare da solo, come da solo ho montato la cappa. Il risultato visivo vi assicuro che è davvero molto armonioso ed elegante, unico neo della cucina purtroppo è stato il servizio fornito da A.A. che ancora oggi ci sta creando non pochi problemi per via di pezzi mancanti che stiamo ancora aspettando. Per concludere aggiungo solo che il mini cactus con fiore rosso scelto da Maria doni un tocco di classe definitivo ad una cucina che a me (in attesa della macchina del caffè rossa) già piace molto.
TOH CHI SI RIVEDE!
Avrò avuto più o meno sette anni quando per la mia promozione dalla seconda alla terza elementare scelsi come regalo - premio lo scacciapensieri Pac-Man di Cresta. Erano diversi mesi che lo desideravo ed ogni giorno, anche solo per un minuto, non perdevo l’occasione di passare davanti alla vetrina di Oreste, il giocattolaio all’angolo sotto casa, per controllare che non fosse stato venduto pregustando le grandi sfide che ci avrei fatto quell’estate. Poi arrivò il fatidico giorno dei quadri: dopo aver letto nella bacheca della Scuola “Alessandro Severo” che ero stato promosso mi fiondai con mia madre da Oreste e con 4500 lire Pac-Man finalmente fu mio! Ricordo ancora adesso l’emozione che provai quando dopo aver messo una di quelle batterie rotonde e piatte da orologio nello sportellino, il videogame si accese e suonò; lo ricordo bene perché è stata la stessa che ho provato due giorni fa quando ripetendo lo stesso gesto di allora Pac-Man, dopo quasi trenta anni con mia grossa sorpresa, si è acceso ancora! Inutile aggiungere che quel mio primo e amatissimo videogioco oggi “rivive” bello come un tempo sulla mia nuova libreria…
venerdì 29 luglio 2011
S.C.O.T.C.H. - DANIELE SILVESTRI
Da circa sette-otto anni ho preso la decisione di non acquistare più materiale copiato sia che si tratti di film, cd, serie tv etc. perchè credo sia giusto valorizzare il lavoro artistico di chi lo merita. Tralasciando i discorsi sui soldi che in questo modo si regalano alla SIAE e tutto il resto ovviamente questa mia scelta ha portato ad una grossa limatura dei miei acquisti: se prima infatti compravo dieci film e cinque cd al mese ora gli stessi acquisti li faccio in un anno! anche se poi non può esserci una statistica esatta su questo perchè comprando solo originali ho deciso di fare una super scrematura scegliendo accuratamente cosa prendere tenendo in considerazioni i miei artisti preferiti. E tra questi c'è e c'è sempre stato il mio concittadino Silvestri con il quale qualche anno fa (ai tempi di Salirò) ho avuto il piacere di chiacchierare e mangiare un panino al Drugstore di Piazzale Clodio alle quattro del mattino! quando ho saputo che era in uscita il suo ultimo album mi sono andato a cercare qualche informazione senza però esagerare perchè non voglio MAI farmi condizionare o rovinare le sorprese dal web. Aspetto il Concerto del primo maggio per ascoltare distrattamente "Precario il mondo" poi esce in radio "Ma che discorsi" e penso "stavolta Silvestri non lo prendo!"; all'isola d'Elba inizio a canticchiare "Sornione" duettato con Fabi (altro cantautore che non mi dispiaceva quando ha esordito) e mi viene in mente che tra le quindici canzoni (tante!) ce ne sono altri di duetti: con Paoli, Mancini, Bollani e Raiz e mi sale la scimmia della curiosità! così appena torno a Roma vado al Centro Commerciale e mi dico "se mi piace la copertina lo prendo altrimenti no!". La copertina mi piace e mi incuriosisce come il titolo dell'album "S.C.O.T.C.H.". Lo tengo in macchina per una settimana intera. Maria mi dice "CHE DU PALLE" io non rispondo ho bisogno di tempo per ascoltare, isolare, vivisezionare il tutto: la voce, i testi, la musica, la ritmica e tutto il resto. Bene tempo sette giorni e capisco che S.C.O.T.C.H. è veramente un grande album! Non il migliore in senso assoluto di Silvestri, non altezza di "Prima di essere un uomo", ma sicuramente un bellissimo e godibilissimo CD! tante canzoni, temi trattati vari e differenti (anche se incentrati molto sul momento politico-economico assai deludente che sta vivendo il nostro bel paese) e testi sempre intelligenti e geniali nella loro apparente semplicità. Attualità, ironia, sentimenti c'è tutto in S.C.O.T.C.H. un album che vale tutti i 15 euro spesi e che consiglio di prendere anche solo per curiosità o per ascoltare "Precario il mondo" cantata con Raiz o proprio la canzone che da il titolo al CD davvero bellissima.
AVATAR 3D
Dopo due settimane di estenuanti ricerche su internet caratterizzate da aste perse, offerte rifiutare e richieste economicamente assurde sono riuscito finalmente ad entrare in possesso di una copia di Avatar in blu ray 3D. Ora vi starete chiedendo cosa c'è di tanto speciale in questa cosa ed io sono qui per rispondervi. Tralasciando il fatto che Avatar ancora oggi rappresenta il miglior film in 3D mai realizzato destinato certamente ad essere preso come punto di riferimento del genere per i prossimi venti-trenta anni, la storia del blu ray 3D dedicato è curiosa ed interessante perchè la Panasonic (fiutando l'affare) ne ha comprato i diritti di distribuzione fino a marzo 2012 decidendo di destinarne una copia esclusivamente a chi acquista un televisore Viera 3D. Insomma un incentivo alle vendite dei propri pannelli. Io recentemente ho venduto un LCD Samsung per acquistarne due 3D (Honk Kong docet!) e non ho avuto ovviamente nessun Avatar in regalo, ma siccome consideravo e considero il film di J.C. il migliore in termini di 3D visto al cinema (uno step al di sopra di Dragon's Trainer ed imparagonabile a tutti gli altri!) allora mi sono deciso a cercarlo e pur di averlo ho speso una bella sommetta, ben oltre al valore del prodotto in se stesso e ben oltre alla spesa mai affrontata per un film registrato su un qualsiasi supporto. La consolazione deriva dal fatto che di Avatar 3D in blu ray ne sono stati messi in circolazione davvero pochi e questa copia nel tempo sarà destinata a diventare un pezzo da collezione rispettabile che volendo mi farà rientrare delle spese; ma a questo adesso non ci penso perchè non vedo l'ora di mettermi bello comodo sul mio Holly, accendere il mio D6510 per godermi lo spettacolo dei miei amichetti blù!
giovedì 28 luglio 2011
MA OGGI NON E' DOMENICA?
SPECIALE ESTATE - ISOLA D'ELBA
Dopo il weekend lungo in Umbria di fine maggio finalmente torno a scrivere di vacanze e lo faccio per parlare delle mie ultime ferie spese all’Isola d’Elba e siccome di cose da scrivere ne avrei tantissime, ma il tempo a mia disposizione non è molto, per questa volta stravolgerò lo “schema” adottato finora per questa rubrica proponendo un post scritto interamente di “getto”. Inizio col dire che visitare l’Isola d’Elba almeno una volta nella vita è d’obbligo perché sono tanti e bellissimi i punti di interesse che vale davvero la pena di vedere e che sono certo vi lasceranno a bocca aperta come hanno lasciato me. Ad un primo colpo d’occhio l’Isola d’Elba mi ha ricordato la “prima” Sardegna, quella più selvaggia e meno commercialmente strumentalizzata che ho avuto la fortuna di “vivere” nei primi anni ‘90. Il contatto con la natura infatti all’Elba gioca un ruolo fondamentale ed è percepibile da subito grazie al forte contrasto cromatico del verde degli alberi, il blu del mare e l’azzurro del cielo.
Ovviamente però la mano dell’uomo è evidente e si nota principalmente nell’organizzazione degli spazi e delle risorse: zone pedonali e parcheggi in fascia blu ad esempio fanno da padrone in un’isola dove il traffico è tenuto costantemente sotto controllo dalla Polizia Municipale e dove la sosta selvaggia è praticabile esclusivamente a ridosso di piccole spiagge non attrezzate; e lo stesso discorso organizzativo vale per le spiagge che anche se piccole presentano SEMPRE e comunque una zona a concessione. Delle spiagge però parlerò più avanti. Ora voglio spendere due parole sul come raggiungere l’isola: se si parte da Roma come me bisogna per forza arrivare a Piombino (circa due ore e mezza ad andatura tranquilla spendendo 4 € di Autostrada) e poi li prendere il traghetto: Toremar, Moby o BluNavy, una vale l’altra ed i prezzi sono più o meno gli stessi, l’unico fattore che influenzerà la vostra scelta sarà quello dell’orario di partenza e di arrivo che è differente per ciascuna compagnia. Comunque sia con un’oretta e con una spesa di circa 100 € per due persone ed una macchina (A/R) sarete sul posto. Ho messo la spesa comprensiva di automobile perché a
meno che non vi ospiti qualcuno che ce l’ha già sul posto, la macchina per stare all’Elba è fondamentale per almeno tre motivi: l’isola è piuttosto grande, il sistema di mezzi pubblici non è molto efficiente e le spiagge più belle si possono raggiungere solo con l’auto. Per questo motivo io Maria ed il mio “fido” Maggiolone ad inizio luglio siamo partiti alla volta di Marciana Marina, che scelto casualmente come base del soggiorno si è dimostrato poi essere il paese più bello di tutta l’Elba (almeno a mio parere). A tal riguardo, avendo visto tutti i paesi dell’isola stilo una mia personale classifica di quelli più belli aggiungendo vicino ad ognuno una brevissima descrizione:
Porto Azzurro: ha un colpo d’occhio fantastico che ti lascia senza respiro, un porto bellissimo ed una piazza davvero grande e bellissima oltre a tutta una serie di stradine e vicoli pieni di negozi e punti di ristoro. Se non fossi stato a Marciana Marina avrei voluto soggiornare qui.
Procchio: paese piccolo piccolo che però non so per quale motivo mi faceva sentire come a casa.
Marina di Campo: è il paese più “popoloso” e vivace dell’isola e per questo quello maggiormente indicato per chi cerca il divertimento. Ed è anche (ahimè!) il paese dove c’è la gelateria “Zero Gradi” che fa il migliore gelato artigianale dell’Elba.
Portoferraio: è il paese del porto principale che merita di essere visitato giusto un’oretta, il tempo di mangiarsi un’ottima schiacciatina al cotto e filare via. Né più né meno.
Marciana: è più a nord di Marciana Marina e presenta più le caratteristiche di un paese di montagna che di mare. Per questo non mi è piaciuto.
Cave: bruttarello, spoglio ed arido che ha come unico punto di interesse le vecchie miniere. Il che è tutto dire!
Capoliveri: non mi ha entusiasmato più di tanto, ma avendolo visto di sfuggita il mio giudizio non può considerarsi molto attendibile.
Rio nell’Elba: come sopra.
La Paolina. Altra spiaggia poco pubblicizzata, ma bellissima. Molto piccola e fatta di ciottoli si raggiunge attraverso un sentiero un po’ tortuoso, ma una volta raggiunta è di una pace e di una bellezza travolgente. Ideale per fare snorkeling unico neo: si parcheggia in mezzo alla strada e all’ora di pranzo il sole gira e va a finire alle spalle della spiaggia quindi bisogna andare via.
Procchio: una spiaggia molto lunga e non molto caratteristica che mi ha ricordato quando ero bambino e andavo a cercare i granchi tra gli scogli.
Le ghiaie: il mare baciato dal fondale bianco fatto appunto di ghiaie è celeste, azzurro e poi blu ricco, anzi ricchissimo di pesci (anche grandi) già a riva. Questo rende l’immersione davvero emozionante peccato però che i meriti finiscono qui perché la spiaggia per il resto è una scomoda lingua di due metri in discesa con alle spalle le auto parcheggiate, i ristoranti e tutto il paese.
L’innamorata: spiaggia minuscola incastonata nella baia che almeno a colpo d’occhio non mi ha colpito anche perchè piena zeppa di gente. E per il parcheggio? fatevi il segno della croce!
La Biodola: sembrava una spiaggia del lido di Ostia con il mare bello. Non merita lo sbattimento per raggiungerla e la deprimente trafila del parcheggio.
Cave: spiaggia anonima di sassi che si affaccia sul porto. Ti fai il bagno e vedi la Moby arrivare e partire. Assolutamente da evitare!
Ci sarebbe molto altro da dire, ma aggiungo solo un altro paio di cosette: tutte le spiagge che ho visto hanno i bagni o proprio della spiaggia o dei bar o ristoranti che vi si affacciano e devo dire tutti molto puliti. Parcheggiare (tranne rare eccezioni) è un vero stress . Le spiagge vanno raggiunte o la mattina molto presto o all’ora del pranzo altrimenti sono non piene, ma pienissime! Nonostante questo però consiglierei a tutti una vacanza all’Elba perché come già detto merita di essere “vissuta” e non è molto costosa sia che si parli di alberghi o B&B, sia che si parli di ristoranti o di pizzerie; per assurdo è più conveniente cenare fuori che fare la spesa al supermercato! Prima di concludere ci tengo a dare tre consigli utili per chi decidesse di farci un salto: andate a mangiare una pizza al “Vizio Antico” (Marciana Marina) è buonissima e il ristorante è davvero economico; mangiate un gelato (il pistacchio è d’obbligo!) da “Zero Gradi” a Marina di Campo perché dopo “Il gelo Viola” di San Teodoro è il migliore che abbia mai provato ed ultimo portatevi una maschera ed un tubo perché il mare dell’Elba merita di essere visto da fuori, ma anche da dentro! Con questo ho concluso vi saluto e spero di poter scrivere ancora per la rubrica “Ma oggi non è domenica?” perché vorrà dire che sono stato ancora in vacanza…
P.S. l’Isola d’Elba in agosto va evitata come la rogna!
sabato 9 luglio 2011
FOTO D'ESTATE!
L'estate è cominciata da poco, ma di cose da raccontare ne avrei davvero molte, da riempirci righe e righe di blog! ma per una volta per raccontare questo mese e mezzo scarso preferisco utilizzare delle immagini. Lascerò parlare loro per me...
| Un giorno di relax in piscina! |
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| A colpi di tempura! |
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| Giuda ballerino! |
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| Arena Garbatella a vedere "American Life" |
| Maria ha avuto un'Ikea! |
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| Panino con porchetta alla festa di San Pietro e Paolo! |
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| Babbo Franco ha perso le speranze! |
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| Ikea! tanto per cambiare... |
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| Maria inizia a creare... |
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| Maria completa la sua creazione... |
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| Maria festeggia a creazione ultimata! |
| Il porta CD targato Maria! |
| Lavoro da extracomunitario! |
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| Finalmente un giorno di mare! |
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| Snoopy! |
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| Si torna a lavoro... |
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