giovedì 18 ottobre 2012

LISTA DEI DESIDERI

Qui di seguito riporto una lista dei desideri contenente degli oggetti che cerco da tempo e che sto cercando di preocurarmi entro il mio prossimo compleanno che è ormai alle porte:



Swatch "Magic Spells" - 1995
Lo swatch "Magic Spell" è un pezzo che non può assolutamente mancare nella mia collezione privata. Quella che vedete qui sopra è la versione speciale "Limited Ediction" con libro delle fiabe incluso. Ogni orologio è numerato ed è ormai reperibile solo su internet. Semplicemente magico!




Sherlock 2010 - Blu ray
E' stata secondo me la serie tv più bella e coinvolgente dello scorso anno e forse di sempre. Io non sono favorevole all'acquisto di serie tv, ma questo è un capolavoro che ha già pronto il posto nella mia videoteca!
 



Sherlock Holmes 2 - Gioco di ombre - Blu ray
Uno dei più bei film che ho visto quest'anno al cinema, il migliore nel suo genere. Ho il primo non posso non avere il seguito.




Swatch "X-Ray Vision" - 2012
Sono diversi anni che la Swatch non lancia un'orologio che colpisce la mia attenzione. La nota casa svizzera sembra aver perso il vecchio smalto ed infatti ha più mercato nel "vintage" che nelle nuove produzioni. Però questo "X-Ray Vision" è davvero molto bello ed originale, fa parte della collezione attuale, è facile da reperire ed ha un ottimo prezzo. Per tutti questi motivi sarebbe davvero un peccato farmelo scappare.




La Furia dei Titani 3D - Blu ray 3D
A me il primo capitolo "Scontro tra Titani" è piaciuto molto anche se di 3D in effetti ce n'era poco o niente. Visto il prezzo al ribasso rispetto ad altri titoli, visto che ho il blu ray 3D della prima parte e visto che al cinema me lo sono perso beh lo devo comprare. 




Action-figures di Holly - 22 cm
Uno dei miei "oggettini" al quale sono più affezzionato,che mi ha seguito durante tutti i traslochi trovando sempre spazio nel mio "rifugio non-segreto", è la miniatura di un Holly ragazzino. Per questo motivo non mi dispiacerebbe affatto avere anche la versione "adulta".




Album Calciatori Panini 1985-86
Probabilmente è l'Album dei Calciatori più bello di sempre! e non devo essere l'unico a pensarla così visto che è uno dei più difficili da reperire sul mercato internettiano e non e a prezzi talvolta davvero inaccessibili. Sono due anni che lo cerco senza fortuna, adesso forse ho un "contatto" buono per riuscire a stringere tra le mani l'Album che completerebbe la mia preziosa collezione, quella della quale vado orgoglioso e sono più legato rispetto a tutte le altre.


P.S. in questa lista non compaiono: l'ultimo capitolo di PES che mi ha regalato anzitempo Andrea, lo Swatch "Calories" preso un mesetto fa dopo mesi di ricerca, "Mario Kart Advance" per GBA SP ultimo titolo che mi mancava della saga, "Addio Chunky Rice" opera prima di Craig Thompson e modellino di Link "Zelda Phantom Hourglass" Japan Version presi entrambi a Romics.

lunedì 15 ottobre 2012

GRAZIE A TUTTI

Oggi io e il mio blog abbiamo festeggiato le 50.000 visite. Un risultato incredibile che il 10 gennaio del 2008, quando ho creato questo spazio, non avrei mai immaginato di raggiungere. Grazie ai lettori affezionati che non hanno mai smesso di seguirmi durante questi cinque anni e a tutti quelli che si sono aggiunti strada facendo. Spero di poter scrivere un nuovo post per festeggiare le 100.000 visite, nel frattempo mi godo questo splendido traguardo pensando al modo per farvi un piccolo regalo...

sabato 13 ottobre 2012

INASPETTATAMENTE PRIMI!

Grazie ad una migliore differenza reti, frutto della vittoria nel match di esordio, il Valleverde dopo la prima giornata del 16° Torneo Sporting Club è inaspettatamente al comando del Girone C. Ad onore del vero i ragazzi del Long Bridge United non si sono dimostrati avversari inarrestabili e pur essendo stati piuttosto temibili non credo faranno molta strada nel girone e nel torneo. Questo comunque non deve far perdere valore alla nostra vittoria e soprattutto non deve far ridimensionare le nostre aspettative. Mercoledì ci sarà la prova del nove per capire realmente fin dove possiamo arrivare visto che ce la vedremo con la temibile compagine de Il Poggio, da molti considerata come una delle possibili vincitrici del torneo. Noi come il solito venderemo cara la pelle poi al campo l'ardua sentenza.

VIGAMUS A ROMA

Ne avevo già parlato su Face e lo faccio anche qui. Sabato prossimo, 20 ottobre,  a Roma apre ViGaMus (Video Games Museum) il primo Museo a Roma (e più diffusamente in Italia) interamente dedicato alla storia e al mondo dei videogiochi! quindi stiamo parlando non di una semplice Fiera o manifestazione a tema, ma proprio di uno spazio permanente all'interno del quale si ripercorre la storia dei nostri amati eroi di pixel dai tempi degli 8 bit fino ad oggi. Dunque un'occasione da non perdere a prezzi piuttosto contenuti (8€ per l'intero, ma ci sono tante offerte lancio sul web). Io ho già preso quattro biglietti online e presumibilmente pochi giorni dopo l'apertura (voglio evitare la confusione dell'inaugurazione) andrò insieme a Diego e Luciano e vi farò sapere...

VALLEVERDE - LONG BRIDGE UNITED 7-5

Mercoledì scorso, 10 ottobre, dopo tante chiacchiere il Valleverde è finalmente sceso in campo per giocare la gara di esordio alla sedicesima edizione della Sporting Club Cup. Dopo le fatiche sul mercato per mettere su una squadra all'altezza della situazione e del suo nome, finalmente si è scesi in campo! la "neonata" Valleverde 2.0, fortemente voluta in estate dal suo storico fondatore Massimiliano, per l'attesissimo debutto era chiamata a sfidare il temibile Long Bridge United, squadra che nelle precedenti edizioni del torneo aveva sempre ben figurato. Decimata dagli infortuni di Massimiliano (febbre), Giovanni (ginocchio) e Damiano (lungodegente) la squadra dei verdi è stata costretta a scendere in campo con gli uomini contati e peraltro non in perfette condizioni. Se tra i pali Frank rappresentava una garanzia, Mauretto invece veniva da un lungo viaggio "esotico", Luciano non era al top, Vito soffriva di un fastidio all'adduttore e Tiziano aveva tra le gambe giusto 10-15 minuti. Con questi presupposti era difficile non pensare ad una sconfitta; e ad una facile vittoria hanno creduto anche gli sventurati ragazzi del LBU che dopo aver ottenuto un facile vantaggio dopo pochi minuti pensavano ad una gara tutta in discesa. Dall'altra parte del campo però mercoledì scorso i biancorossi hanno avuto la sfortuna di trovare degli avversari davvero concentrati e desiderosi di fare l'impresa: da un'insuperabile Frank ad uno straordinario Mauretto passando per un attento Luciano, tutti hanno fatto il proprio dovere ed anche di più. Dopo l'iniziale svantaggio è Mauretto con una doppietta a portare in vantaggio i suoi prima del pareggio avversario arrivato quasi immediatamente. Il 3-2 è opera di Tiziano che torna al gol "ufficiale" dieci anni dopo e fa chiudere il primo tempo al Valle in Vantaggio. Il 3-3 purtroppo arriva troppo presto, ma ci pensa ancora un cinico Mauretto a riportare avanti i suoi con altri due gol uno dietro l'altro. Sul 5-3 il Valle ha cominciato a tirare il fiato ed il LBU a premere sull'acceleratore alla ricerca del pareggio. Tempo di straordinari dunque in difesa per Frank che para l'impossibile e per Luciano e Vito che sembra più a suo agio in difesa che in avanti. Quando sembrava fatta però ecco l'inaspettato colpo di coda dei biancorossi che con un micidiale uno-duo raggiunge il pareggio e sfora in più di un'occasione il vantaggio. A sei minuti dalla fine il Valle sembrava ormai spacciato completamente in balia della rimonta avversaria. Luciano che aveva tenuto in piedi la difesa praticamente da solo per quaranta minuti aveva smesso di correre, Vito sembrava distratto, Tiziano non ne aveva più e Mauretto aveva perso il suo brio iniziale. In momenti come questo però viene fuori l'esperienza di un "veterano" come Tiziano che approfitta di una punizione dal limite per beffare il portiere avversario e riportare in vantaggio la sua squadra; vantaggio raddoppiato dall'ultima perla della serata di Mauretto prima della fine del match che arriva dopo un'interminabile recupero. Finisce 7-5. Potremmo stare qui a scrivere tanto altro, ma il commento può e deve chiudersi coi complimenti ai ragazzi scesi in campo che oltre alla gamba hanno messo in campo il cuore e con quello hanno vinto. In attesa del rientro di qualche infortunato e del bel gioco ci godiamo questa meritatissima vittoria che ci fa partire col piede giusto e ci da entusiasmo per il seguito della competizione. Mercoledì contro i favoriti del girone de Il Poggio servirà un'altra prestazione straordinaria e il risultato finale ci farà capire quale ruolo potrà avere il Valleverde in questa Sporting Club Cup.

VALLEVERDE - LONG BRIDGE UNITED 7-5
Caputo (5) e De Martino (2)

ALBUM CALCIATORI PANINI 2012-2013

La crisi economica che sta investendo l'Italia sembra non voler risparmiare proprio nessuno ed inizia anzi a mietere vittime illustri come la famosissima casa editrice "Panini" Modena mettendo a forte rischio la sua pubblicazione (forse) più famosa da sempre: l'Album dei Calciatori! dopo 52 anni infatti la possibilità che lo storico Album che appassiona circa due milioni di italiani, grandi e piccini, non veda luce è in questo momento molto alta; il motivo di quanto appena detto è molto semplice da spiegare perchè riconducibile solo ed esclusivamente ad un discorso legato al denaro. Panini ha l'esclusiva sull'Album dei Calciatori in scadenza e per ottenere il rinnovo deve trovare un accordo economico con l'Associazione Calciatori e la Lega Calcio che sembra stiano giocando al rialzo forti di importanti offerte straniere alle spalle. Se entro dicembre la questione non verrà risolta o risolta solo in parte gli scenari che gli appassionati si troveranno davanti potrebbero essere diversi: si va dalla possibilità meno dolorosa di avere un Album Calciatori con qualche Stemma di squadra o Logo non ufficiale come già successo alcuni anni fa fino a quella meno piacevole di non vedere in edicola intorno a Natale l'amata raccolta. Se Panini "fallisse" sembrerebbe già pronto a prenderne il posto il colosso americano della Topps. Se fosse davvero così allora ci troveremmo per la prima volta dal 1960 ad oggi davanti ad un Album dei Calciatori "Made in Usa"! 

P.S. ed ovviamente salterebbe anche il Tour "Festival Panini" che tanto mi (ci) piace...

domenica 7 ottobre 2012

E SE MERCOLEDI GIOCASSERO "LE RISERVE"?

Forse non tutti lo sanno ma il mio film preferito per un mucchio di motivi che sarebbe troppo lunga da spiegare è "Le Riserve" di Howard Deutch. Dal titolo di questo film prende spunto (in accoppiata col mio anno di nascita) il nickname che sono solito utilizzare sul web nonché il titolo di questo blog e l'etichetta con la quale "produco" i miei cortometraggi: la Riserva75. Detto questo sono diversi giorni che vi rompo le scatole parlandovi del mio ritorno in campo in un vero e proprio torneo di calcio a 5 a distanza di dieci anni dall'ultima volta, cosa che avverrà se non ci saranno intoppi mercoledì prossimo. Il mio "ritorno" era stavo favorito da un contatto con un mio vecchio compagno di squadra e dal suo desiderio, da me condiviso, di rimettere in piedi la nostra vecchia squadretta, il Valleverde, e riprovarci ancora dopo tanto, tantissimo tempo. Io ho accettato con lo stesso entusiasmo di sempre, ma anche e soprattutto (per ovvi motivi fisici: cinque interventi credetemi sono tanti) rimanendo coi piedi saldissimi per terra cosciente del fatto che parto fisicamente svantaggiato. Questo non vuol dire che non mi impegnerò, anzi, darò il massimo, significa solamente che non ho pretese di vittoria o particolari pruriti se non quello di divertirmi insieme alla squadra cercando di portare a casa il massimo. Per questo ho scelto come compagni di squadra tutte persone amiche per condividere con loro questa breve avventura. Negli ultimi giorni però si sta creando un pò di confusione e la situazione appare sempre meno chiara e in corso d'opera. Allora mi è venuta un'idea: e se mercoledì giocassero "Le Riserve"? e sta a vedere che in conclusione non vada a finire come nel mio film preferito...

COSE PREZIOSE: SHINSEI HORSE RACING

Avevo circa dieci anni quando io e la mia famiglia, per una serie di motivi che non starò qui a spiegare, siamo stati costretti a cambiare casa passando da un comodo appartamento di circa 100 mq ad uno che ne contava poco meno della metà. Ricordo ancora come fosse oggi il "dolore" che provai quando fui costretto a dover scegliere quali giocattoli portare nella nuova casa e quali invece dover lasciare in una "misteriosa" cantina che tempo dopo scoprii essere invece la casa di un mio cugino più piccolo che fortuna sua in casa non aveva gli stessi nostri problemi di spazio. Messo davanti a questa difficile scelta (la prima importante della mia vita) una volta portati con me il Subbuteo e le settanta squadre al seguito e tutti i Big Jim (solo action-figures) restava davvero poco spazio per il resto. Abbandonati dunque con lacrima: Camper, Quartier generale, jeep, fuoristrada, motocicletta, cavallo, Base strategica e almeno un'altra dozzina di accessori del mio compagno di giochi della Mattel, riuscii a convincere mia madre a farmi tenere almeno i due castelli della Lego (il giallo e il grigio) con la stazione dei pompieri, gli Eternauti, il Meccano, il Gioco dello Scudetto, lo Scarabeo, il Cluedo, il Master Quiz, il Twister e il Crack. Punto! purtroppo in quel trasloco tra le tante cose andarono perduti uno stupendo God Sigma in versione deluxe alto 50 cm, il Voltron, il Supercar Gattiger praticamente nuovo, il Trider G7 della Ceppi Ratti (ho ancora la lacrima sigh), tutti e tre gli Starzinger con annesse navicelle spaziali (che oggi varrebbero una fortuna!) e un giocattolo meno famoso al quale ero però molto affezionato perchè era il regalo dei miei per la promozione dalla quarta alla quinta elementare: la corsa dei cavalli. Lo scelsi da Oreste, il negozio di giocattoli sotto casa e divenne in poco tempo uno dei miei passatempi preferiti, soprattutto durante le feste natalizie quando mi divertivo insieme agli altri a scommettere su un cavallo a suon di 50 lire a gara! Bene a distanza di ventisette anni, dopo circa tre mesi di intense ricerche attraverso i potenti mezzi internettiani sono riuscito a trovare due piste rotte, una nel Minnesota ed una in Ohio. Le ho comprate (mi sono costate quasi più di spese doganali che di prezzo!), le ho attese per più di un mese, ma alla fine sono arrivate. Quella che io chiamavo semplicemente "corsa dei cavalli" ho scoperto si chiamasse "Shinsei Horse Racing"; quando ho aperto la scatola devo ammettere che ho provato un brivido seguito da un sorriso nonostante la pista non funzionasse e si presentasse così:

   


Dopo alcuni giorni passati a montare e smontare ingranaggi e pignoni ecco arrivare i primi risultati. Qualcosa si è cominciato a muovere come si può vedere dal video qui sotto:

   


 I cavalli però dopo pochi passi si fermavano. C'era qualcosa che non andava. Un ingranaggio girava a vuoto e le molle delle piste non avevano ritorno. Nonostante questo non mi sono perso d'animo ed approfittando di un pomeriggio libero, ieri mi sono messo sotto con pinze, pinzette, cacciaviti vari, colla, saldatrice e alle otto di sera quando ho schiacciato il tasto di accensione su ON è successo questo:

   


 Magari molti di voi penseranno che questa sia una cosa stupida, probabilmente sarà pure vero, ma a me sinceramente non interessa perchè ieri quando ho rivisto dopo tantissimi anni quei cavalli tornare a correre ho sorriso con la bocca e soprattutto col cuore...

sabato 6 ottobre 2012

ROMICS 2012 - LA BLOG-CRONACA

Per il sesto anno di fila, sabato scorso, sono stato alla Fiera del Fumetto insieme ai miei soliti compagni di (s)ventura: un brillante Diego ed un adrenalinico Luciano. Delle ultime fiere, questa del 2012 è stata a mio avviso in assoluto la migliore, non per come è stata organizzata e strutturata, ma per come l'ho vissuta. L'anno scorso infatti avevo avuto un approccio molto più timido (e l'anno prima ancora addirittura quasi distaccato!) mentre stavolta sono andato alla Fiera di Roma bello carico e soprattutto con le idee chiare su quello che dovevo cercare e comprare. E se nel 2011 non ero riuscito a portare a casa né "Asterios Polyp" né "Paul ha un lavoro estivo", beh quest'anno mi sono rifatto andando addirittura oltre gli obiettivi che mi ero prefissato. Nelle intenzioni avrei dovuto comprare uno degli Album dei Calciatori Panini tra i tre che mi mancano per completare la mia collezione, un portachiavi per Maria e John Doe n.18, praticamente quello che completava la mia serie. Bene, in quattro ore di passeggiata tra i vari stand oltre alle cose citate sopra ho preso anche il numero 4 e 5 di "Chew", una miniatura a tiratura limitata di Link (da Zelda Phantom Hourglass) made in Japan e una stampa con dedica di Alfredo Castelli. Per non andare via scontento poi sono riuscito a fare più di dieci foto coi Cosplayer, sono riuscito a provare il neonato Nintendo Wii U e soprattutto ho messo i pollici sull'attesissimo Luigi's Mansion 2 - The Dark Moon per Nintendo 3DS (anche il padiglione Games non era male!). Meglio di così non poteva davvero andare vista anche la conquista col Diego del Trofeo Foglia a Mario Kart! 

P.S. visto l'inaspettato successo ad aprile si bissa con la versione primaverile di Romics per la quale sto preparando un bel gruppo selvaggio!

P.S.S. quanto cavolo mangiano Diego e Luciano? oltre a panini, pizza e coca-cola offerti da me in Fiera si sono polverizzati due degli arancini più farciti e costosi che abbia mai visto!

venerdì 5 ottobre 2012

ROMICS 2012 - LA GALLERY

Diegatto!

Mini-Batman e Robin!

Jasmin e Alì Babà!

Il Dottor Luciano di Scrubs

Io insieme ai bellissimi Cappellaio Matto e Regina di Cuori

Diego insieme a...bh! però bello!

Lucio made in Japan

Questo chi cazzo è?

Lucio con Fat-Sailor Moon!

Uno stupendo Boiacchi sovrappeso!

L'immancabile foto con l'Arale di turno!

Un'improbabile Principessa Zaffiro!
A presto la blog-cronaca della giornata in fiera...

giovedì 4 ottobre 2012

CALENDARIO DEL TORNEO ALLO SPORTING CLUB

Sono appena usciti i calendari della sedicesima edizione del Trofeo Sporting Club Ostiense. Il "nostro" Valleverde è stato inserito nel gruppo C ed esordirà mercoledì prossimo alle 21.30 contro il Long Bridge United. Ovviamente trattandosi della prima partita è difficile fare pronostici perchè non si conosce il valore dell'avversario. Stessa cosa accadrà nella seconda giornata quando ce la dovremo vedere con la squadra de Il Poggio che riposa alla prima. Speriamo di raccimolare più punti possibili in queste prime giornate in attesa del ritorno in campo di Damiano. Non abbiamo ancora fissato un'obiettivo visto che questo nuovo Valleverde è ancora in corso d'opera e non può avere per questo una sua identità. L'entusiasmo per ora c'è spero i risultati arrivino...

martedì 2 ottobre 2012

VALLEVERDE 2.0 - MAGLIA UFFICIALE


Verrà presentata "ufficialmente" mercoledi prossimo in occasione dell'esordio in campionato, ma per i più curiosi in esclusiva su questo blog ecco una foto della nuova maglia del Valleverde. Le bande verticali bianche e verdi lasciano spazio ad un'unica fascia orizzontale bianca su sfondo sempre verde; il vecchio colletto "classicio" viene sostituito da una V più comoda e la maglia oltre che nei tessuti e nel taglio è resa più moderna dai dettagli sui polsini e sul fondo della maglia stessa. Per la numerazione abbiamo optato per un ritorno al passato senza richiami ad anni di nascita o riferimenti a giocatori più famosi. Un bel dall'1 al 9 che fa contenti tutti. Aggiungo soltanto che pantaloncini e calzettoni saranno bianchi. Per tutte le altre info a breve creerò una pagina Facebook dedicata in abbinamento ad uno spazio fisso qui su Riserva75.

lunedì 1 ottobre 2012

ROMICS 2012 - INTRO

Sabato, come faccio ogni anno, sono stato a Romics. Questa rispetto alle ultime edizioni è stata secondo me la migliore e la più divertente per una serie di motivi che elencherò nei prossimi giorni in un post dedicato proprio alla Fiera. Intanto vi do una piccola anticipazione di quella che sarà una galleria fotografica piuttosto ricca pubblicando uno strepitoso Uomo Tigre!

venerdì 28 settembre 2012

LA TEORIA SHANE FALCO

Ci sono cascato di nuovo. La tentazione è stata troppo forte come la voglia, sempre la stessa, quella che mi ha accompagnato in questi lunghi, lunghissimi dieci anni lontano dai campi di calcio. Tentazione, voglia, ma anche paura, paura di stare ancora male e di dover ricominciare tutto di nuovo da capo. Quante volte è già successo? boh non lo so, non le conto più ormai le volte che mi sono impegnato per ricostruire e ricostruirmi fisicamente e spiritualmente per poi vedere svanire tutti gli sforzi, le fatiche e soprattutto i sogni al primo pallone avuto tra i piedi. Un altro al posto mio avrebbe mollato da un bel pezzo, io no. Questo mi rende probabilmente un'irresponsabile, ma anche molto orgoglioso perchè (mi) dimostra che quando desidero una cosa davvero col cuore io sono disposto a tutto per averla. E allora ho deciso di rinfilarmi gli scarpini, sempre gli stessi, quelli di mille battaglie e di riprovarci proprio come dieci anni, ancora col Valleverde. Rispetto all'ultima volta che ho indossato questa maglia ho parecchi anni e cicatrici in più, ma anche esperienza, quella che ho deciso di mettere a disposizione della squadra capitanata come allora dal mio amico Massimiliano e del gruppetto di ragazzi che prenderanno parte a questo progetto. Un mix di giovani e di meno giovani che spero possano seguirmi dentro e fuori il campo perchè sicuramente sarò più un motivatore ed un allenatore che un calciatore, ma mi va bene anche così, l'importante per me e fare parte di questa avventura che affronterò con lo stesso entusiasmo di sempre. L'inizio si avvicina e io non vedo l'ora di (ri)cominciare perchè aspetto da tanto questo momento, il momento della mia seconda occasione, quella che in fondo, come Shane Falco insegna, credo di meritare. Io credo nei lieto fine e per l'occasione ho scelto la maglia numero tre come i minuti che spero di giocare in ogni partita...

P.S. quella che vedete in foto è la maglia ufficiale del "nuovo" Valle!

sabato 22 settembre 2012

PES 2013 VS FIFA 13: QUALE COMPRO?

Siamo a fine settembre, l’estate è ormai alle spalle, il campionato di calcio di Serie A ha già scontato il turno di stop per via degli impegni della Nazionale, sono da poco iniziate le scuole, le giornate si stanno accorciando e sono appena usciti Pes e Fifa. Siamo arrivati al capitolo numero tredici e come accade ogni anno di questo periodo la domanda che si starà facendo ogni videogiocatore che si rispetti è una sola: quale sarà il gioco di calcio migliore? Quale compro? Chi sarà destinato quest’anno a vincere l’eterna lotta per lo scettro di migliore videogioco di calcio? Fino a qualche anno fa era Pes ad essere riconosciuto come la migliore e più realistica rappresentazione video ludica dello sport nazionale, mentre a Fifa giocava soprattutto chi cercava un approccio più arcade, leggero e spettacolare. Da Fifa 10 in poi la situazione si è inaspettatamente invertita con il gioco dei tipi di EA Sports a recitare la parte del leone conquistando critica e pubblico ed il team Konami affannosamente ad inseguire. Questo almeno fino allo scorso anno. Ma stavolta come è andata? Meglio puntare sul sicuro e comprare Fifa o rischiare e prendere Pes? Beh io la mia scelta anche quest’anno l’ho già fatta e con questo breve commento spero di aiutarvi a fare la vostra.

La mia mini-recensione non può prescindere da un breve premessa: quest’anno a differenza degli scorsi ho deciso che non analizzerò al microscopio questi due videogiochi perché non mi interessa perdere tempo parlando di “Full Control”, di “Player Impact Engine”, “Attacking Intelligence” e compagnia bella, se volete queste notizie in rete è pieno di lunghissime ed esaustive recensioni all’ultimo chip! Io amici miei invecchio e siccome ormai faccio parte della generazione cresciuta a pane e Free Kick, quella a cui bastava un tasto e un joystick per farla sognare (l’introduzione dei tasti dorsali del Super Nes è stato il preludio alla mia dipartita video ludica!), oggi voglio spendere i prossimi dieci minuti a giudicare Pes e Fifa prendendo come unico termine di paragone il più importante ed il solo che abbia realmente un senso: LA SFIDA. Chi è interessato a tutto il resto: dai campionati Master, alle modalità carriera passando per gli Skills Game può finirla qui e cercare informazioni altrove. A me tutte queste “fighetterie” non mi interessano, a me interessa acquistare il gioco che inizia nel momento in cui prendo i pad (uno per me ed uno per il mio avversario) e finisce con uno che festeggia e l’altro che impreca. Il gioco che tra questi due momenti mi avrà coinvolto, divertito ed appassionato di più sarà il gioco giusto per me. Conclusa la premessa apriamo le danze:

PES 2013
E’ da International Supertar Soccer Pro De Luxe per SNES, quello con Roberto Duccio e Fabrizio Rabanilli per intenderci, che mi aspetto da Konami il gioco di calcio definitivo: quello che mi faccia gridare “Cazzo eccolo finalmente!”, quello che non mi faccia avere la sensazione di aver buttato 124.000 lire (spese giuro nel 1994 al negozio “La Chiocciola” a Viale Marconi) comprando l’ennesimo capitolo di un gioco che va avanti da anni introducendo una/due novità per edizione tanto per giustificarne l'uscita, quello che non mi lasci addosso la fastidiosa sensazione di aver comprato l’ultima versione, la nuova, che è chiaro potesse essere pronta almeno tre anni prima, quella che insomma mi faccia capire che Konami non se ne approfitta dei miei sentimenti e la smetta di prendermi per il culo. E’ dai tempi di ISSP De Luxe che aspetto e dopo aver provato Pes 2013 ho capito subito che dovrò ancora rimanere in (lunga) attesa. Questo Pes infatti è l’ennesimo fallimento-pilotato della Konami che rimanda continuamente all’anno successivo la tanto pubblicizzata svolta video ludica che dovrebbe passare attraverso una vera e propria rivoluzione-trasformazione, ma che a conti fatti invece è solo un misero aggiornamento-aggiustamento dell’edizione precedente. Quest’anno poi i Jappo non si sono neanche sprecati nel cercare di migliorare un impianto grafico paragonabile a un Dreamcast leggermente potenziato, rimandando (tanto per cambiare) il tutto all’uscita della Playstation 4. Bene, ma intanto noi spendiamo 69€ (non bruscolini!) per avere un gioco che praticamente ha lo stesso aspetto dello scorso anno (pregi e difetti compresi) e che ha come uniche novità facilmente riconoscibili un paio di nuove animazioni dei calciatori e dei portieri, l’utilizzo della doppia pressione del tasto X per cercare l’anticipo col difensore e l’introduzione del passaggio/tiro manuale attraverso l’utilizzo del tasto L2. Ma allora Pes 2013 è da bocciare in toto? La risposta è no. No perché il neonato in casa Konami nasce dalla base secondo me convincente del 2012 arricchita come precedentemente detto da alcune novità che lo rendono comunque un gioco coinvolgente e divertente. Non stiamo parlando di un capolavoro ovviamente, ma di un gioco di calcio che più di ogni altro si avvicina alla più reale simulazione calcistica esistente in commercio, ma che come tutti i Pes richiede molta pratica per essere apprezzato. Insomma come ho detto spesso in passato se uno cerca un gioco infila il disco, schiaccia due tasti e comincia la sfida, questo non è il titolo che fa per lui. Pes infatti non fa dell’immediatezza la sua caratteristica principale, ma alla distanza è un gioco molto profondo che se giocato e rigiocato darà sensazioni ed emozioni che con Fifa difficilmente proverete. Il gameplay all’inizio è un po’ ostico e il problema della variazione di velocità di gioco da partita a partita è un (grande) difetto ancora presente, mentre è migliorata, e molto, la sensazione di libertà di movimento dei giocatori in campo (sono evidenti ancora alcuni binari comunque) e l’intelligenza artificiale dei compagni di squadra mossi dal cpu che finalmente coprono gli spazi, chiamano il pallone e fanno movimenti attinenti all’azione di gioco e non vagano più come zombie per il campo! Ecco questo è Pes, il gioco di calcio che se giocato tra pari livello è secondo me il migliore e quello che più accende la sfida nonostante sia davvero frustrante ritrovarsi a giocare con squadre inglesi dai nomi improbabili e con rose giocatori non aggiornate (assurdo ritrovare nella Juventus Felipe Melo o Ziegler). Concludo il discorso con un’informazione rivolta a chi con Pes gioca contro il cpu: per un minimo di brivido e di divertimento consiglio il livello Campione (o al limite Professionista) perché contro gli altri sono riuscito a vincere facile addirittura io e per chi conosce le mie abilità questo è un tutto dire!

FIFA 13
Quello della EA è per il quarto anno consecutivo il videogioco di calcio più completo. Non ho scritto il più bello, ma il più completo senza ombra di dubbio si e non solo perché Fifa 13 a differenza di Pes possiede tutte le licenze dei più importanti campionati europei e non (escluse Coppe), ma perché è curato nei minimi dettagli dal menù in poi fino ad arrivare al fischio di inizio della partita. Fifa è una gioia per gli occhi e tutto un brillare di colori e la “pulizia” dell’immagine è davvero notevole. Le movenze dei giocatori in campo sono impressionanti perché vicinissime a quelle della controparte reale, mentre da rivedere sono le scene in primo piano dei calciatori che non assomigliano assolutamente a quelli veri. Il campo questa volta non sembra andare stretto ai calciatori e la manovra gode di ampio respiro. Rispetto alle versioni precedenti ho notato grossi passi avanti soprattutto nella costruzione dell’azione che adesso per portarti al tiro e al gol deve essere necessariamente ragionata ed elaborata. Finalmente sono sparite quelle insopportabili azioni-flipper fatte di passaggi convulsi che portavano inevitabilmente al tiro in porta o al gol come non ci sono più quelle interminabili serpentine del fenomeno di turno che a suon di dribbling era in grado farsi strada per tutto il campo fino alla porta. Questo non vuol dire però che i vari Ronaldo o Messi abbiano le stesse potenzialità o caratteristiche di un Mauri o di un Palacio, ma che il tutto è stato ben equilibrato ed è apprezzabile soprattutto nell’abilità nel controllo di palla e negli stop più precisi e puntuali con i giocatori più abili. Oltre a questo ho notato da subito che l’intelligenza artificiale sia del cpu avversario che dei propri compagni di squadra è aumentata e migliorata; questo porta ad azioni di gioco più complesse ed anche belle da vedere coi giocatori che finalmente danno la sensazione di seguire l’azione e di compiere dei movimenti utili alla causa. L’impatto grafico è “gratificante”, ma alcune animazioni esagerate dei giocatori che si esibiscono in improbabili rovesciate per spazzare l’area o colpi di tacco volanti fanno perdere realismo e credibilità al gioco soprattutto perché avvengono giocando con il Real così come col Cittadella. I calci piazzati sono molto più ricchi del passato ed offrono una notevole serie di possibilità di esecuzione che va dal passaggio corto al gioco a due fino alla costruzione di schemi più elaborati. I portieri sono abbastanza reattivi, ma non mi hanno convinto a pieno perchè spesso non trattengono il pallone e lo respingono puntualmente sui piedi dell’attaccante avversario libero di fare gol facilmente. Comunque sia sono sicuramente più i pregi che i difetti di questo gioco che secondo me è il più divertente ed avvincente della serie, anche se alla distanza risulta stancante. Fifa infatti a differenza di Pes è immediato, lo metti ci giochi e ti diverti subito, ma a lungo andare può risultare un po’ noioso perché le partite sono tutte uguali! Non ho notato nell’ultima fatica della EA la stessa profondità e la stessa libertà di gioco apprezzata in Pes che secondo me, complice la grafica non perfetta, l’ambientazione ed il gameplay, rimane più simulazione del suo antagonista.

Conclusioni: per la gioia di tutti i videogiocatori del pianeta quest’anno sul mercato ci sono due videogiochi di calcio ben fatti che possono garantire un bel po’ di ore di divertimento. Come si sceglie si sceglie bene secondo me perche sia Fifa che Pes sono ottimi giochi che pur essendo molto differenti tra loro, presentano alcuni punti in comune ed hanno i loro soliti punti di forza. Dal punto di vista della sfida io continuo a preferire Pes perché amo da sempre i videogiochi di calcio che più si avvicinano alla simulazione che all’arcade e che non siano troppo facili da giocare. E’ pur vero che Fifa ha tutto in termini di licenze, non va continuamente aggiornato con patch e da quest’anno è anche molto più “giocabile” delle versioni precedenti quindi è difficile dirgli di no. Riassumendo posso concludere scrivendo che il nuovo Fifa non ha fatto altro che tirare a lucido il già convincente 12 migliorandolo la dove è stato possibile e per questo si confermerà campione di vendite; dall’altra parte Pes ha iniziato un percorso di trasformazione e rinnovamento che nei piani della Konami dovrebbe rappresentare il primo passo verso la ritrovata leadership che dovrebbe coincidere con l’uscita delle console di nuova generazione. Se ci riuscirà non lo posso ancora sapere quello che so invece è che anche per quest’anno non ci saranno ribaltoni di mercato perché chi ha comprato Fifa gli anni scorsi continuerà a compralo anche adesso come chi ha preso sempre Pes lo farà anche stavolta.  

Indipendentemente che siate patiti di Pes o amanti di Fifa vi auguro buon divertimento...

P.S. non ho parlato volutamente dell'online perchè a causa di disservizi dei server non sono ancora riuscito a testarlo per bene, magari lo farò tra qualche giorno. La speranza è sempre quella che i giochi in questione non risentano affatto in termini qualitativi del passaggio dall'offline all'online. Speriamo bene...

venerdì 21 settembre 2012

COME NON DETTO DI IVAN SILVESTRINI

Sabato sera, dopo un paio di rinvii, io e Maria siamo riusciti finalmente ad andare a vedere al cinema “Come non detto” di Ivan Silvestrini. Scrivo finalmente perché il livello di curiosità e di aspettativa, almeno il mio, era piuttosto elevato, anzi oserei dire quasi a “livello di guardia”; questo perché Ivan (sono certo che non si offenderà se gli do confidenzialmente del tu) era stato uno tra i pochi Registi ed Autori “emergenti”, italiani e non, capace di sorprendermi e catturarmi con il suo “Stuck – The Chronicles of David Rea”, una produzione che definire web-series è secondo me davvero riduttivo perché per come è stata pensata, costruita e realizzata la considero già pronta per il lancio sul piccolo schermo. Di Stuck comunque ne ho già parlato su questo blog e più diffusamente su tutti i social network in cui posseggo un account, facendogli tanta pubblicità ed invitando chi non l’avesse ancora visto a farlo al più presto (sei episodi uno più coinvolgente dell’altro!). In momenti di spiccato entusiasmo mi sono addirittura lasciato andare ad ardui (ma calzanti dal mio punto di vista) paragoni tra il David Rea di Ivan, personaggio geniale e di gran spessore, e i più illustri Dottor House di David Shore, Cal Lightman di Samuel Baum e Sherlock di Moffat & Gatiss. Ora con questa premessa era impossibile per me non andare in sala a vedere il debutto cinematografico di Ivan così, dopo aver perso purtroppo la prima all’Adriano del 3 settembre e quella in tutti gli altri cinema del 7, sabato scorso ho provveduto ed oggi posso scrivere senza possibilità di smentita che “Come non detto” è davvero un bel film; e non lo scrivo solo da “giovane critico cinematografico” che sta attento al movimento di macchina, all’inquadratura, alla fotografia etc., ma anche e soprattutto da spettatore appassionato di cinema che spera sempre di trovarsi davanti una storia capace di farlo commuovere, sorridere ed affezionare ai protagonisti per rivivere attraverso le loro storie le sue. In “Come non detto” ho ritrovato tutto questo, la relazione tra Mattia ed Eduard, vissuta tra l’indecisione e il dubbio, è infatti solo la portata principale di un banchetto ben più ricco che comprende, oltre all’omosessualità, altre tematiche importanti come la famiglia, i giovani e l’amore, il tutto trattato con garbo, semplicità ed un pizzico di provocazione. Insomma una commedia elegante e mai banale che alterna bene i momenti di umorismo con quelli di riflessione e che ha il grande merito di non servirsi mai della volgarità per strappare una risata. Per non correre il rischio di spoiler preferisco non scrivere nulla sulla trama del film, ma voglio aggiungere due parole sul suo regista, Ivan Silvestrini. Il giovane cineasta romano sembra non aver risentito minimamente del grande salto dal corto al lungometraggio, la sua regia mi è sembrata infatti attenta, raffinata e funzionale alla storia con degli slanci stilistici apprezzabili soprattutto nelle scene d’amore tra i due protagonisti. Concludo il mio commento facendo i complimenti a tutto il cast (dal sorprendente Josafat Vagni alla convincente Monica Guerritore passando per uno strepitoso Francesco Montanari), a chi ha il merito di averlo selezionato e scelto ed infine ad Ivan, un bravissimo (e simpatico) Regista che rappresenta il presente e (spero) il futuro del Cinema italiano. Ora non vi resta altro da fare che prendere il vostro ragazzo/a, chiamare amici e parenti, uscire di casa e andare al cinema a vedere “Come non detto”, se non lo fate allora vuol dire che vi meritate davvero Neri Parenti!

domenica 9 settembre 2012

PROMESSA MANTENUTA!

Promessa mantenuta! avevo detto e scritto che al ritorno dalle vacanze, già dai primi giorni di settembre, avremmo ricominciato a giocare a pallone e così è stato perchè mercoledì 5 settembre (a distanza di sei settimane dall'ultimo match) siamo nuovamente scesi in campo. Sempre Sporting Club e sempre lo stesso gruppetto di amici a darsi "amichevolmente" battaglia in campo per un'oretta di divertimento e di agonismo che personalmente fa bene al corpo ed allo spirito. La prima partita del post-ferie, come avviene di consueto dopo le lunghe soste, è stata una sfida molto soft giocata a ritmi molto bassi, talmente bassi che il giorno dopo non avevo neanche un dolorino (miracolo!). Detto questo è stato comunque un piacere condividere il campo coi soliti Attilio, Damiano, Vito, Diego, Luciano e compagnia bella e sarà ancora più bello farlo la settimana prossima quando ci sarà il ritorno in campo anche dei portieri. Per la cronaca la mia squadra ha vinto facilmente doppiando gli avversari nel punteggio e surclassandoli a livello di gioco. Troppo in forma Damiano davvero inarrestabile e buonissime le prove anche del sottoscritto, di Vito ed Attilio. Tra gli avversari un pò giù di tono Luciano e Tulli mentre buone le prove di Giuseppe e Alessio. Rimandati uno svogliato Diego ed un volenteroso Enzetto ancora un pò indietro rispetto agli altri.

BUONANOTTE E SOGNI D'HORROR (POST PER VITO)

Sono diversi anni che ho un piccolo sogno nel cassetto (uno dei tanti), quello di girare un breve cortometraggio sugli Zombie. Inizialmente pensavo di concludere la trilogia dedicata ad Hoster omaggiando, dopo la black comedy e il poliziottesco anni '70, il genere dei non-morti che da sempre esercita su di me un'oscuro fascino. Per una serie di motivi questa mia idea è stata accantonata per fare spazio ad altre, ma poi succede che sto in vacanza con Maria e durante la tappa a Procida su un autobus scatto la foto che vedete qui sopra e cambia tutto! di nuovo! e capisco che questo è un segnale forte e deciso e che dovranno essere proprio i mangia-carne i protagonisti del mio prossimo corto, che si tratti di Hoster 3 o di Buonanotte e sogni d'horror, non farà differenza! e allora questo post è scritto ed indirizzato verso il mio socio e compagno di giochi Vito per fargli capire che è tempo di scaldare la telecamera perchè presto torniamo in scena! in tutti i sensi...

P.S. ci tengo a dire che la foto che ritrae Maria sorpresa da un'inaspettato attacco di una Zombie piuttosto affamata non è stata modificata da me in alcun modo o realizzata con qualche programmino o App, ma proprio originariamente così.  

sabato 8 settembre 2012

CEE LO GREEN - CRY BABY


Questo è uno dei miei video preferiti, uno di quelli che mi mette sempre di buon umore ed anche uno di quelli (insieme a Candy di Paolo Nutini, Come undone di Robbie Williams e I'd rather dance with you di King Convenience)) che avrei voluto girare io. E poi vedere Jaleel White, lo Steve di Otto sotto un tetto, sullo schermo è sempre un grosso piacere per me. Buona visione.

sabato 18 agosto 2012

THE EXPENDABLES 2

Ieri sera sono stato alla prima di "The Expendables 2" (da noi "I Mercenari 2") al Warner di Parco de Medici insieme a Maria. Ho acquistato online due biglietti in largo anticipo e carico di aspettative mi sono presentato puntualissimo davanti alla sala 11 del The Space. L'idea di poter vedere finalmente riuniti tutti insieme in un film i miei miti adolescenziali (e non) stuzzicava e non poco la mia fantasia e la mia curiosità. Pur essendo cosciente del fatto che non mi sarei dovuto aspettare un capolavoro, entrato in sala ero tutto emozionato all'idea di poter assistere a due ore di combattimenti spettacolari, scontri epici e frasi destinate a restare nella storia del cinema per un concentrato puro di adrenalina! Mi sbagliavo! The Expendables 2 non è un capolavoro, ma purtroppo non è neanche lontanamente un bel film e di certo non riscriverà la storia del cinema di azione da qui ai prossimi anni. Non è bastato infatti riunire i vari Stallone, Willis, Norris e compagnia bella per confezionare una pellicola destinata a diventare LA pietra miliare del cinema di genere; la storia mal scritta, mal costruita e piena di "buchi" narrativi unita a dei personaggi privi di una qualsiasi profondità o caratterizzazione (tranne qualche rara eccezione tipo Lundgren) non ha aiutato a rendere questo film un film bello e coinvolgente. Non è che da Expendables mi aspettassi una grande storia con grandi dialoghi, ma due ore di botta e risposta tra i vari protagonisti con frasette ad effetto è davvero troppo anche per me che coi vari "tu sei il male io sono la cura" etc. ha gongolato per anni e ancora continua a farlo. Anche il veder ridotto un Chuck Norris a macchietta di se stesso con entrata in scena ai limiti del comico un pò mi è dispiaciuto come mi è dispiaciuto non aver potuto assistere a scontri storici come quello (atteso per decenni!) tra Stallone e Van Damme che a mio modesto parere è stato risolto in maniera approssimativa neanche lontanamente paragonabile a quello tra Vin Diesel e The Rock J. in Fast 5. Peccato. Peccato davvero perchè The Expendables 2 è un film scontato, in cui si capisce immediatamente quello che accadrà nella scena successiva o addirittura mezzora dopo (vedi morte di Bill) e in cui le lacune dello script non vengono colmate da ritmi incalzanti o travolgenti o dall'azione che ci si aspetta. La crisi economica mondiale attuale si riflette inesorabile anche sul colosso cinematografico americano ed è evidente nella scarsa qualità della pellicola, nelle location anonime e banali e sugli effetti ben poco speciali. A proiezione terminata la prima sensazione che mi ha sfiorato è stata quella dell'ennesima grande, grandissima occasione persa...