A distanza di parecchi mesi dall’ultima volta eccomi finalmente alle prese con una nuova “puntata” di “Ma oggi non è domenica?” rubrica e guida fai da te senza l’uso di Wikipedia dedicata ai miei viaggi: dai più lunghi alle semplici gite fuori porta. Protagonista di questo gradito (per me!) appuntamento è il Sud Tirol, per essere precisi Bressanone e Vipiteno, cittadine che mi hanno ospitato in occasione di una settimana bianca in versione short!
Ma senza perdermi ulteriormente in chiacchiere andiamo dritti al punto.
SUD TIROL
Come arrivarci: ovviamente se ci si trova a vivere nelle vicinanze e si ha a disposizione una macchina affidabile con gomme termiche o più semplicemente con catene è inutile prendere treni o pullman perché tutto il Sud Tirol è super organizzato e le strade sono sempre sgombre di neve o ghiaccio. Io vivendo a Roma ho optato per i treni che seppur costosi rimangono secondo me la via più comoda da utilizzare per raggiungere Bressanone, Vipiteno, Brunico etc. Non c’è molta scelta di orari, di tipologia e conseguentemente di prezzo: per andare e tornare la spesa si aggira intorno 150-180€ e sono previsti almeno due cambi e circa sette ore di viaggio.

Plancios: la frazione di Plancios a circa 8 km da Bressanone non ha punti di interesse da visitare, ma essendo la parte più alta del monte Plose raggiungibile con il bus è una meta molto suggestiva per gli amanti del panorama di montagna. Io e Maria ci abbiamo pernottato una sola notte e devo dire che è stata più che sufficiente per apprezzarne la tranquillità e l’incredibile colpo d’occhio.


Hotel Dominik: dal tre stelle del The Vista Hotel siamo passati alle quattro (generose) di questa struttura alberghiera che si trova a ridosso di Piazza Duomo facilmente raggiungibile attraversando il ponticello citato sopra. In cinque minuti si arriva al centro di Bressanone, ma oltre all’ottima collocazione i pregi del Dominik non finiscono qui: personale cordialissimo e bilingue (italiano e tedesco), hall, ristorante e stanze riscaldatissime (e credetemi quando fuori si arriva a -15° la cosa fa piacere!) e struttura curata e ben tenuta nonostante fosse piuttosto datata. Il camino e la hall molto belli unico e purtroppo grande neo la deludente (anche se super pubblicizzata) SPA che stringi stringi non è altro che una piscina ghiacciata ed una sauna aperta tre ore al giorno. Il mio giudizio finale per questo motivo (nonostante l’ottima cucina ed il resto) non può essere dunque del tutto positivo. Peccato.
La cucina: nei quattro giorni di soggiorno sulla neve non sono stato mai (tranne la notte) rimasto a bocca asciutta per più di due ore! Era un continuo mangiare e mangiucchiare in parte giustificato dalla sensazione di assoluto relax vissuto in questi posti dall’altra anche il freddo pungente che in qualche modo doveva essere combattuto. Nei due alberghi dove ho pernottato ho mangiato benissimo, siamo passati dalle portate da gourmet del The Vista Hotel a quelle più generose, ma altrettanto ben curate del Dominik. Ho mangiato il formaggio e lo speck locale, davvero buonissimi ed ho fatto quasi indigestione di yogurt made in Vipiteno (cavolo che sapore e consistenza!) mescolandolo con un po’ di tutto: cereali, nutella, musli, frutta fresca, frutta secca, riso soffiato e soprattutto composta di frutta (fragola su tutte) che è diventata una vera droga! Oltre a questo accostamento consiglio di assaggiare anche le caramelle mou del luogo e anche i krapfen all’albicocca.
La Brixen Card: semplicemente eccezionale! Ci è stata data dagli albergatori gratuitamente e ci ha consentito di viaggiare senza spendere un euro su tutta la linea bus del Sud Tirol, di entrare a prezzo ridotto al cinema (però non ci siamo andati), di pagare solo 4€ la cabinovia (otto viaggi) e di accedere al bellissimo Acquarena senza pagare i 9,20€ richiesti per l’ingresso. Insomma una cosa geniale e convenientissima che è stata davvero apprezzata da me e Maria.

Cabinovia: è stata la mia prima volta (forse anche di Maria devo chiederglielo) e se non sarà l’ultima poco ci manca! A parte gli scherzi risalire 2500 metri rinchiusi all’interno di un guscio di plastica sospeso ad un filo non è tra le esperienze che vorrei ripetere domani, ma a cosa fatta devo dire che è stato affascinante ed emozionante e sono contento di aver vissuto con Maria anche questa esperienza da ricordare.

Conclusioni: per chi è nato e cresciuto vicino al mare come me, vedere e vivere la neve rappresenta ogni volta qualcosa di veramente incredibile e magico. Era successo un anno fa a Moena è accaduto di nuovo pochi giorni fa a Bressanone. L'atmosfera in cui ci si ritrova improvvisamente calati, il senso di tranquillità e di pace e l'incredibile colpo d'occhio che riescono a regalarti questi luoghi è davvero unico; per questo motivo da un anno a questa parte una delle cose alla quale non riesco proprio a rinunciare è la piccola vacanza bianca insieme a Maria. Moena non me la potrò dimenticare perchè era la mia prima volta sulla neve con Maria, questo soggiorno invece immagino resterà per me e per lei speciale perchè ci ha legati se possibile ancora un pò di più. Altro non posso aggiungere, posso consigliare solo di venirci in Sud Tirol perchè qui i piccoli-grandi sogni possono diventare realtà...
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