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Considero Joe Dante un grande Autore e Regista che ha lasciato indelebilmente un segno sulla mia “cultura” cinematografica grazie ad alcune pellicole che io considero per motivi diversi assoluti capolavori: Piranha, L’ululato, Gremlins, Explorers e Salto nel buio (in ordine rigorosamente cronologico). Da Salto nel buio in poi, se si fa eccezione per Small Soldiers, però la produzione artistica di JD non mi aveva più convinto, interessato ed incuriosito almeno fino a quando non ho saputo dell’uscita di The Hole al cinema. Gli Horror soft americani, alla Scream per intenderci, infatti non mi sono mai dispiaciuti (primo su tutti So cosa hai fatto) così appena ho saputo dell’uscita di The Hole mi sono precipitato in sala, ma per risparmiare quattro euro ho scelto di vederlo in 2D. Ora il film in se per se non è male e non manca di qualche spunto interessante e divertente, solo che ormai come succede per quasi tutte le pellicole pensate per il 3D: riprese, movimenti di macchina ed anche l’iter narrativo stesso sono studiati appositamente per valorizzare questo aspetto a discapito purtroppo dei contenuti. The Hole non fa eccezione e la dimostrazione lampante di quanto ho appena scritto è tutta contenuta nel suo finale convulso, esagerato e visionario che impressiona a livello di 3D, ma che cozza fortemente con la gradevolezza dei toni assunti dal film fino a quel punto. Parlando invece esclusivamente del blu-ray devo dire che secondo me merita di essere visto perché nel passaggio Cinema-Home Cinema il 3D ci ha guadagnato parecchio per via dell’alta definizione che rende ancora più apprezzabile una ben realizzata profondità di campo e perché gli effetti pop-out (anche se un po’ pochi e fine a se stessi) sono davvero ben riusciti e visivamente molto belli. Detto questo aggiungo soltanto una mia considerazione personale ossia che The Hole è un film che una volta visto non avrai voglia di rivedere subito e neanche uno di quelli che per fare lo “sbruffone” con gli amici metterai su per impressionarli a colpi di 3D; per questo motivo (ed anche perché attualmente è uno dei pochi film in 3D disponibili a noleggio) non mi sento di consigliarne l’acquisto (edizione con doppia copia 3D stereoscopico con occhiali lente verde-rossa e copia 3D attivo) a meno che non si è dei veri collezionisti o appassionati, in questo caso fatevi un giro su internet e cercate di non spendere più di 20-22 € perché di più non li vale credetemi.
Grand Hotel Admiral: come ho già detto la base del nostro soggiorno è stata Chianciano Terme e più precisamente il Grand Hotel Admiral, una struttura a quattro stelle con piscina esterna e centro benessere SPA all’interno. I commenti che Maria aveva trovato disseminati su internet erano piuttosto buoni ed il fatto che ci venisse offerta la possibilità di pernottare per due notti con la prima colazione e il centro benessere incluso a 59,90 € ci hanno convinto subito ad accettare. A conti fatti credo però che ad aderire a quell’offerta così vantaggiosa siamo stati davvero in molti perché l’Hotel era davvero pieno di gente e addirittura prendere un ascensore è stata un’impresa. Il fatto di essere in molti ha poi avuto risvolti estremamente negativi sull’accesso alla SPA che sembrava la piscina comunale in un giorno di festa! Gente dappertutto: lettini occupati da teli, fila per le docce, saune spesso con solo posti in piedi e vasca termica inavvicinabile. Ovviamente in queste condizioni rilassarsi è stato praticamente impossibile per questo dopo una mezzora scarsa io e Maria ce ne siamo andati a cercare un po’ di relax nella zona attrezzata intorno alla piscina esterna; e devo dire che le cose sono andate meglio. Comunque sia, indipendentemente dalla ressa di gente, il mio giudizio sulla SPA sarebbe stato negativo perché piuttosto angusta come struttura, stilisticamente anonima, sporca e mal gestita ed organizzata da personale poco professionale. Trovo assurdo che all’interno della SPA si possa entrare con le ciabatte personali usate anche all’esterno e che la porta antipanico sia tenuta aperta per consentire alla gente di uscire nel piccolo spiazzo antistante per fumare una sigaretta prima di rientrare! Non ci siamo. Per il resto la struttura secondo me non merita le quattro stelle perché gli arredi, i dettagli e i particolari non sono curati assolutamente; non abbiamo trovato frutta o cioccolatini in camera come era scritto sulla presentazione, il bagno non valeva più di due stelle, il copriletto era bucato, i muri accanto agli ascensori pieni di scritte neanche fosse un muretto di un cortile, il personale vestito trasandato e sporco e la colazione piuttosto dozzinale senza la possibilità di avere un caffè espresso o un cappuccino. Diciamo che a poco meno di 60 € la coppia questo Hotel va bene, ma alle cifre di listino è da evitare alla grande! Nota lieta finale i due buoni omaggio per un trattamento viso e un massaggio da poter utilizzare o regalare entro il 31 dicembre.
Pienza è davvero molto bella e se me lo avevano anticipato un po’ tutti un motivo doveva pur esserci. Anche questo paese è molto caratteristico e tra una bottega d’artigiano del cuoio e quella del formaggio e del vino la passeggiata intorno alla piazza centrale col Municipio, il Duomo e la Posta è davvero molto gradevole.