venerdì 1 ottobre 2010

LA PORTA PORTESE DEL FUMETTO!


Roma: sono appena tornato da "Romics", la Mostra del Fumetto di Roma, giunta alla sua decima edizione, con un mucchio di pensieri in testa; magari in futuro riprenderò l'argomento e mi metterò ad analizzare quanto ho visto relazionandolo alla situazione del mondo dei comics nel nostro paese, magari non lo farò, ma nel frattempo mi sento di scrivere che per lunghi tratti mi è sembrato di stare in mezzo a una Porta Portese dedicata al fumetto...

INTER - WERDER BREMA 4 - 0


Una baby - Inter guidata da Eto'o cala il poker sui tedeschi.

AL PRIMO TORNEO PES TRIONFANO I LANCIERI


Roma: si è da poche ore concluso il Primo Torneo di PES 2011 gentilmente ospitato da Andrea che ha visto inaspettatamente, ma neanche troppo, il successo dell'Ajax di Tiziano; i lancieri di Amsterdam guidati da un Luis Suarez in gran spolvero hanno avuto la meglio sulla Roma di Damiano e sulla Samp di Andrea, oltre che sul Real di Fabio e l'Arsenal di Luciano. E pensare che a dare il battesimo alla competizione era stato proprio Tiziano che contro Fabio, non propriamente uno dei favoriti, non era andato oltre il pareggio (1-1) dopo essere addirittura andato in svantaggio. Nell'altro match inaugurale, finito a reti bianche, Andrea e Damiano non avevano comunque brillato e così dopo l'ennesimo pareggio (molto divertente però) tra Real e Arsenal c'è stata la svolta del torneo col match (bellissimo!) tra Andrea e Tiziano che ha visto il secondo spuntarla proprio nei minuti finali. Passato in vantaggio con Luis Suarez l'Ajax è stato subito ripreso dal bel gol di pazzini; a dire la verità per tutto il secondo tempo la squadra olandese aveva cercato il vantaggio, mentre la Samp cercava solo il gioco di rimessa affidandosi alle qualità di Cassano. Quando ormai l'uno pari sembrava scritto ecco la doccia gelata firmata da un centrale di difesa avanzato a cercare fortuna nel recupero. Col 2 a 1 e i tre punti Tiziano vola nell'attesa della sfida con Damiano, che senza convincere, nel frattempo riesce ad avere la meglio su Luciano solo grazie ad un autogoal; va detto che Damiano offre un buon gioco, ma mostra evidenti limiti di mira sottoporta. Andrea nel frattempo naufraga con la sua amata Samp e seppur non brilla, mostra grandi margini di miglioramento e spuntarla su di lui sarà sempre difficile. Dunque a parità di punti la sfida accesa tra Tiziano-Damiano ha tanto il sapore di una finale; per l'occasione Tiziano decide di iniziare subito forte con una formazione super offensiva mentre Damiano sembra più prudente. E la tattica del primo sembra funzionare perchè l'Ajax passa subito in vantaggio e  schiaccia gli avversari per la prima mezzora sfiorando più volte il raddoppio; ma tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo la Roma comincia a farsi pericolosa più volte e dopo diverse occasioni sfumate riesce a pareggiare con Vucinic; a questo punto l'Ajax sembrava sulle gambe al punto di crollare, ma più col cuore che con altro i lancieri si rifanno sotto e proprio nel recupero come con Andrea Tiziano vince la partita grazie alla discesa in attacco di un terzino! esultanza come immaginerete smisurata per l'inaspettata vittoria del derby in famiglia. Luciano nel frattempo naufraga e Fabio viene sepolto sotto una pioggia di reti proprio da damiano, anche se questa vittoria non servirà perchè Tiziano vincendo la sua ultima gara con l'Arsenal vince il torneo! uno a zero di misura senza brillare, gol messo a segno all'inizio e poi controllo del match senza grosse sofferenze. Dunque a vincere è stato un Tiziano coraggioso che ha combattuto alla morte fino alla fine senza mai mollare. Gran carattere, tecnica sicuramente da migliorare, ma col tridente veloce Tiziano sa far male. Damiano si sveglia nel finale, ma paga a caro prezzo il suo non-amore per Pes. La sensazione è che Damiano può essere uno dei migliori giocatori del ranking, è solo una questione di tempo, ma per lui quest'anno la concorrenza sarà sicuramente più agguerrita! Andrea non molla mai e gioca il suo solito calcio fatto di fraseggi e ripartenze. Sono certo che gli allenamenti "pomeridiani" porteranno prestissimo ai frutti sperati. Fabio ha ancora moltissima strada da fare, ma con un gioco come questo può ben sperare, Luciano invece delude non tanto tecnicamente, ma per la svogliatezza (ormai cronica!) che mostra ogni qual volta prende un pad in mano. In ultima analisi due parole vanno spese per il nuovo PES che ha fatto passi da gigante rispetto ai suoi predecessori, ma che ancora purtroppo presenta pecche di vecchia data ed una giocabilità non ancora eccelsa. Comunque un torneo, soprattutto se giocato su uno schermo di tre metri (come quello di Andrea) alla fine risulta piacevole. Con questo ho concluso, cosciente che questo post solleverà polemiche, vi saluto e vi aspetto per il prossimo torneo...

mercoledì 29 settembre 2010

CALCIO IN PILLOLE


Roma: dopo l'indigestione di partite e di trofei dell'anno scorso (ricordate il famoso triplete?), quest'anno ho deciso (per questo e per altri motivi che non sto qui a spiegare) di non parlare più in maniera approfondita di calcio e di Inter; però per divertirmi ho deciso di preparare una nuova brevissima rubrica di calcio in pillole che avrà come scopo quello di commentare le partite dell'Inter nella maniera più sintetica, ma comprensibile possibile. Si tratta di un'esperimento che partirà domani con Inter - Werder Brema. Poi fatemi sapere cosa ne pensate...

lunedì 27 settembre 2010

martedì 21 settembre 2010

sabato 18 settembre 2010

BENITEZ TROVERA' UN POSTO PER KAKA'?

Roma: idea suggestiva se non fosse che il brasiliano ormai tra crisi di identità e guai fisici è da considerarsi quasi come un ex calciatore. Se così non fosse io non credo che Mou lo darebbe via così placidamente. Staremo a vedere...

venerdì 17 settembre 2010

RESTYLING


Roma: restyling di metà settembre all'interno del mio blog che in un solo colpo cambia nome, layout e design; era un pò che ci pensavo, avevo diverse idee in mente anche molto molto più elaborate e complesse, ma per rinnovare questo spazio ho optato per un aspetto grafico sobrio, semplice, ordinato e pulito. Ho eliminato delle cose che ormai consideravo di troppo (contatori di visite, lettore musicale, didascalie, testi etc.) rendendo il tutto molto più lineare e semplice da "esplorare". A tal riguardo ho aggiunto un ricercatore di argomenti google all'interno del blog per facilitare l'accesso al campo di interesse attraverso una o più parole chiave. Spero che vi piaccia la mia scelta e vi invito ad indovinare (senza l'aiuto di internet!) da dove proviene la citazione che da il nuovo titolo al blog...

FIFA VS PES 2011



Roma: ho da poco finito di giocare sia a PES che a FIFA 2011 e ci tengo a scrivere che beh purtroppo neanche quest'anno avremo il gioco di calcio DEFINITIVO che tutti noi ogni anno speriamo di avere tra le mani! ho anche l'impressione che probabilmente non lo avremmo mai a meno che non subentri in corsa una nuova casa di programmazione (2K2 cosa aspetti?) che sbaragli la concorrenza; purtroppo ogni anno la stessa storia: tanta attesa, tante aspettative, tanti euro spesi e mai la sensazione di giocare ad un gioco di calcio completo e coinvolgente. Pochi passi avanti per la Konami e la EA che sembrano voler centellinare le novità e le migliorie e a tal riguardo cerco di spiegarmi meglio:

- FIFA 2011 è davvero davvero molto simile se non uguale al capitolo precedente e la possibilità di impersonificare il portiere e il miglioramento delle texture dei campi beh sinceramente è troppo poco per convincermi a comprare questo titolo! qualcuno potrà dirmi che FIFA 2010 era già quasi perfetto, ma secondo me si poteva e doveva fare molto di più! innanzitutto la fastidiosa sensazione che i giocatori pattinino sul campo è rimasta come l'animazione del pallone un pò carente e priva della "pesantezza"; il gioco è molto fluido, ma se giocato in modalità automatica sembra sempre un flipper con la pallina impazzita che schizza per tutto il campo. Le telecamere non le posso giudicare ho giocato solo con quella in default. La grafica è buona, la fisicità dei giocatori rispettata, ma dal flipper in automatico si passa alle mischie impossibili a centrocampo in modalità manuale che risulta sempre molto difficoltosa. Il gioco risulta piuttosto immediato (in automatico), ma è sempre tanto difficile tirare in porta, soprattutto da fuori area, e per questo si è costretti a cercare il gol nei solidi modi alla FIFA insomma! non lo so l'idea di avere un gioco poco innovativo e di spendre 65 euro per un gioco molto simile al suo predecessore beh mi da fastidio.

- PES 2011 presenta molte innovazioni: campi migliorati, giocatori più dettagliati, animazione molto bella all'inizio di ogni partita, telecamera vecchio "stile" che gira leggermente mentre ci si avvicina alla porta e anche sistema di tiro migliorato. Però sinceramente mi aspettavo anche in questo caso molto di più! innanzitutto perchè il gioco come il solito risulta troppo "manovrato" i giocatori non hanno la fluidità che mi aspettavo e continuano a sgommare e cambiare direzione nelle otto direzioni stabilite (non a 360°); il sistema di passaggio non è assistito ed il sistema di gioco si colloca a metà strada tra un automatico ed un manuale, ma spesso ho avuto la sensazione che fosse il computer a decidere dove passare la palla non rispettando il mio volere. Il tiro è migliorato nel senso che si ha fin da subito la sensazione di poter segnare da ogni parte ed in ogni modo. Certo PES risulta più Arcade rispetto a FIFA che rimane pura simulazione, ma questo non vuol dire che sia un male infatti un videogiocatore in primis si deve divertire ed avere tra le mani un gioco di calcio che privilegia i gol rispetto a tutto il resto non è male secondo me. Con questo non voglio assolutamente dire che PES sia migliore di FIFA, ma giocandoci sembra più profondo che negli ultimi anni e se si è possessori di Play3 dico con certezza che il Pad si adatta meglio a PES piuttosto che a FIFA. 
Per il momento è tutto ci sono ancora 15 giorni per giocare e provare per non sbagliare acquisto. Sarei curioso di sapere le vostre opinioni al riguardo e magari sapere anche che gioco avete scelto quest'anno...

L'ORA E' GIUNTA


Roma: peccato che il bellissimo titolo "The Expendables" da noi sia stato tradotto con un banalissimo "I Mercenari"! ma dico io era proprio necessario tradurre il titolo? mistero...

IL LOGO DI ROMA

Roma: quello che vedete qui sopra è il nuovo logo della città di Roma scelto da un'apposita commissione su ben 1102 partecipanti; ad aggiudicarsi il lunghissimo concorso indetto dal Comune di Roma è stata la Mediapeople, una Agenzia torinese che l'ha spuntata sui 70 finalisti selezionati da una Commissione apposita ed esposti al pubblico all'Ara Pacis (prezzo di ingresso 8 euro). A me sinceramente questo nuovo logo che rappresenterà la mia città in tutto il mondo per molti anni non è che piace molto: primo perchè è molto simile al precedente, secondo perchè pur rimanendo fedele ai due requisiti base richiesti (la scritta Roma e la presenza della Lupa) non è secondo me innovativo né graficamente "bello". Io ne ho visti un'altra decina (dei 70 finalisti) e francamente non c'era di meglio, ma siamo proprio sicuri che tra quei 1102 loghi in gara non ce ne fosse uno capace di rappresentare in modo migliore la mia città? sarei curioso di sapere cosa ne pensate...

giovedì 16 settembre 2010

I COLORI DELLA MUSICA

Roma: approfitto di questo spazio per promuovere lo splendido lavoro di una delle mie illustratrici preferite nonché mia compagna: Maria De Rosa; Maria è una vera Artista a tutto tondo che unisce allo splendido tratto e ad una resa cromatica di forte impatto anche una rapidità di realizzazione nelle sue opere che io fino adesso non avevo mai riscontrato in nessun disegnatore conosciuto. Quello che vedete qui sopra è "Il Sassofonista" (Acrilico su tela 50X70)opera prima facente parte della collezione "I Colori della Musica". Chiunque fosse interessato all'acquisto di questo o di altri dipinti, in attesa che Maria abbia un sito tutto suo, può rivolgersi direttamente al sottoscritto.

P.S. la foto non rende giustizia al dipinto che è davvero bellissimo

giovedì 9 settembre 2010

LA TUA CONCENTRAZIONE DEVE ESSERE PIU' CONCENTRATA


Roma: ieri sera sono finalmente riuscito a vedere Karate Kid – La leggenda continua, uno dei film (insieme ad Expendables e Johan Hex) che stuzzicava più di altri il mio appetito cinematografico; devo ammettere che le mie aspettative erano nettamente più alte rispetto a quello che è stato poi il risultato finale. Durante la visione ho cercato più volte di non cadere nella tentazione di paragonare questo film con il suo predecessore datato 1984, senza però riuscirci! È stato inevitabile infatti mettere sul piatto della bilancia il film (mezzo capolavoro secondo me) di John G.Avildsen e quello firmato Harald Zwart. E da questo confronto la pellicola di HZ ne esce sconfitta e di brutto; non che KK2010 sia un brutto film, ma poco centra col bellissimo film interpretato dall’allora semi-sconosciuto Ralph Macchio. Parlare di remake infatti è sbagliato perché KK2010 è un film autonomo che ricalca le dinamiche di KK84 re-interpretandole in chiave moderna. Cercherò di spiegarmi meglio:

Karate Kid 2010 è uno sport-movie piuttosto classico nel quale il protagonista (emarginato alla ricerca del suo posto nel mondo e di una rivalsa) cerca se stesso e realizza la sua maturazione come individuo grazie agli insegnamenti del suo Maestro (di arti marziali e di vita) conosciuto per caso. Da qui si capisce che lo script che ha reso celebre KK e prima di lui Rocky alla fine funziona sempre ed inevitabilmente nelle scene finali ti trovi tuo malgrado a tifare incontrastatamente per Dre Parker, come avevi fatto in precedenza con Daniel La Russo e prima di lui con Rocky (in effetti poi se ci pensate KK non è altro che un Rocky pensato per i ragazzi). Ma se in KK84 a fare da sottofondo e filo conduttore del film c’era anche la bellissima storia d’amore adolescenziale tra due quindicenni, in questo KK2010 questo non c’è (probabilmente perché i protagonisti sono poco più che bambinetti) e si vede nel senso che si percepisce che manca qualcosa; come non c’è secondo me anche e soprattutto quello spirito di immedesimazione nel personaggio che tutti gli adolescenti al tempo avevano avuto nei confronti di Ralph Macchio che manca invece oggi con Jaden Smith. E questo è facilmente spiegabile dal fatto che Ralph Macchio quando girò KK era un italo-ispanico quasi completamente sconosciuto al grande pubblico che interpretò Daniel La Russa, ossia un personaggio che rappresentava per molti versi uno di NOI, un quindicenne timido ed impacciato dalle movenze goffe e con la faccia paffuta del bravo ragazzino che porta le buste della spesa alla vecchina della porta accanto mentre Jaden Smith pur impegnandosi molto non riesce proprio a togliersi dalla faccia quella sua espressione da futura (e sicura) star figlia di Willy e signora Smith che possono permettersi il lusso di produrre per il figlioletto un blockbuster da 60 milioni di euro! Con Dre Parker, bambino fisicato e bellissimo con dreadlocks al posto dei capelli e faccia da impunito, credo pochi dodicenni (anche “moderni”) si immedesimeranno. Questa però rimane una mia opinione. Quella che invece non è un’opinione solo mia è il fatto che Jackie Chan non abbia fatto rimpiangere il Maestro Noryuki Pat Morita, quello del famoso “metti la cera, togli la cera”. JC anche secondo me ha interpretato il suo miglior ruolo in lingua inglese da che fa cinema! Una grandissima prova di maturità cinematografica che in qualche passaggio sembra quasi una riflessione amara sull' invecchiamento per un JC apparso in gran forma che riesce se si può ad essere più convincente del “vecchio” Miyagi grazie al suo aspetto più umano, più tragico, più vero oltre che divertente (vedi la presa in giro della scena della mosca presa con la bacchetta). Il Maestro Han rispetto al Maestro Miyagi sembra avere più “spessore” ed il fatto che JC conosca davvero le arti marziali completa il quadro. Di cose da dire ce ne sarebbero moltissime altre, ma io qui mi limito a scrivere che in fondo KK2010 non è un film brutto, l’importante è comprendere che chi andrà a vederlo si troverà di fronte una pellicola che poco centra con quella che l’ha preceduta e che fondamentalmente è indirizzata (forse giustamente) ad un pubblico di ragazzini che non staranno li a chiedersi (come faccio io!) perché mamma e figlio si sono dovuti trasferire dagli Stati Uniti in Cina; come fa un ragazzino americano esperto in breakdance a sconfiggere dopo un solo mese di allenamento uno stuolo di bambini cinesi più grandi, allenati ed incazzati; perché il film si chiama Karate Kid se l’arte marziale su cui si fonda il film è il kung-fu; a cosa serviva la scena tragica del Maestro Han ubriaco che parla della moglie e del figlio morto se poi quella parte della storia non avrà praticamente nessuna influenza sulle vicende future del film (forse solo per dire la frase “la vita a volte può buttarti a terra, ma non sappiamo rialzarci”); perché i genitori della cinesina violinista non volevano che la figlioletta fosse amica di Dre per poi ritrattare di colpo tutto ed addirittura andare a tifare per lui al torneo; se a dodici anni i cinesi menano di brutto in quel modo a venti o trenta che faranno; insomma per capirci se non stai li a farti tutte queste domande e ti piace la cartellonistica finale del torneo coi bambini sullo schermo in stile Dragon-Ball allora passerai un paio d’ore piacevolmente.

P.S. concludo con un paio di domande:

Quando gli attori parlavano tra loro in cinese (es. i due Maestri nella palestra o quando Dre legge il foglietto al padre della cinesina-violinista) in Italia hanno messo i sottotitoli?
Nella scena finale (quella che in KK fu del colpo della Gru) Dre ipnotizza il cinesino cattivone come Michelle Yeoh aveva fatto con il cobra?

sabato 28 agosto 2010

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?

Roma: erano diversi mesi che volevo scrivere un post sulla mia squadra del cuore, l'Inter; poi per un motivo o per un altro non l'ho mai fatto anche se mai come quest'anno di motivi per dedicare qualche riga a Zanetti e co. ce n'erano e come! però mi piace aver deciso di farlo l'indomani di una sconfitta piuttosto che dopo le vittorie di coppa e campionato. E' ovvio che aver perso contro l'Atletico Madrid (che ha meritato il successo) ieri sera dispiace, ma brucia meno di altre vecchie sconfitte. Criticare oggi l'Inter mi sembra davvero fuori luogo, certo ieri si poteva fare di più, ma quest'anno i nerazzurri di soddisfazioni ai propri tifosi ne hanno date moltissime per questo oggi sono qui a ringraziare società, dirigenza e giocatori per le belle emozioni che ci hanno regalato nel 2010. Ora dopo cinque anni di successi culminati con la tripletta ottenuta a maggio non si può pretendere di vincere ancora e così tanto, però allo stesso tempo mi sento di dover criticare alcune scelte fatte da Moratti e soci; mi spiego meglio: per come la vedo io il 22 maggio scorso si è chiuso un ciclo, cominciato con il Mancio e terminato appunto con la vittoria della Coppa campioni inseguita da moltissimi anni. Quando si chiude un ciclo si possono fare due scelte: quella di riconfermare in toto la rosa per ringraziarla di quanto fatto o cercando (gradualmente) una rifondazione. Io tra le due strade preferirei che l'Inter avesse battuto la seconda, perchè riconfermando l'intero organico peraltro quasi totalmente composto da ultratrentenni o quasi, si rischia di fare la fine del Milan; nel calcio secondo me non ci deve essere gratitudine perchè ormai più che uno sport il gioco del pallone è diventato un business ed è per questo che io se fossi stato Moratti avrei fatto cassa coi giocatori più appetibili ed avrei puntato sui giovani tenendo in rosa qualche senatore a fare da chioccia (Zanetti, Cambiasso ed Eto'o ad esempio). In parte questo è stato fatto riportando in casa madre giovani (futuri?) talenti come Biabany, Mariga, Coutinho ed acquistandone altri come Ranocchia, Faraoni e Benedetti, ma per il resto l'Inter ha confermato tutti tagliando il solo Balotelli reo di essere ormai ingestibile. Io anzichè allungare il contratto ai trentenni come Milito (che non potrà mai ripetere la stagione scorsa!), Maicon (anche se è ancora il miglior terzino in circolazione) e Chivu ad esempio, li avrei venduti per fare cassa e avrei re-investito in giocatori giovani o in prospettiva (Fabregas più di Mascherano e Rossi più che Kuit). Certo io non sono un esperto di mercato, ma non ci vuole chissà quale esperienza per capire che i giocatori dell'Inter sono piuttosto spremuti ormai e per quanto se ne dica anche molto appagati. Quest'anno se le cose rimarranno così non si vincerà molto (forse solo l'Intercontinentale) perchè lo sport è fatto anche e soprattutto di stimoli e i giocatori dell'Inter ormai hanno la pancia piena. Ora mancano pochi giorni alla fine del mercato e se non è proprio il caso di correre ai ripari beh però qualcosa andrebbe fatta! è evidente secondo me (e non sono un esperto!) che all'Inter manca un terzino sinistro di ruolo: Chivu è adattato e non è più lo stesso: nelle prime due partite della stagione si è fatto "umiliare" da Menez prima e da Reyes dopo. Il rumeno secondo me renderebbe più come centrale e sarebbe una bella alternativa a Lucio e Samuel (coppia salda, ma lenta e vecchietta ormai) più di quanto non siano Cordoba e Materazzi arrivati a fine carriera. Si lo so ci sarebbe Santon, ma il "bambino" sono due anni che non esplode ed è sempre infortunato. Oltre al terzino sinistro manca un centrocampista di qualità che faccia coppia con Cambiasso perchè i vari Muntari, Mariga, Motta e Stankovic sono buoni giocatori, ma non talenti e in aggiunta Zanetti ha trentasette anni e dovrà tirare il fiato. Poi manca una punta di ruolo, una punta che dia il cambio a Milito o nel caso che si voglia far giocare Eto'o prima punta allora un'esterno. Non Sculli, giocatore medio, non Forlan, magari un giovane come Rossi o un Cassano da far giocare esterno al posto di Pandev che nonostante la preparazione regolare non vede mai la porta. Il fatto di aver scelto come allenatore Benitez oggi spiega molte cose secondo me: il professore infatti avrà anche una grande preparazione tecnica e pur essendo un grande conoscitore di calcio manca un pò in carattere e carisma rispetto ai suoi predecessori. Questo non da molta sicurezza ai giocatori che erano stati abituati ad avere una guida "forte" in panchina e consente alla società di gestire tutto mercato compreso; un anno fa se l'allenatore dell'Inter avesse chiesto due o tre giocatori sarebbero stati presi, quest'anno Benitez ha chiesto due innesti per puntellare la squadra e non è arrivato nessuno; la conferma di Mariga, gli acquisti in prospettiva di Faraoni e Ranocchia e i ritorni di Coutinho e Biabany rappresentano troppo poco per poter competere con Real (Ozil, Canales, Pedro Leon, Di Maria etc.) o Barcellona (Villa, Mascherano, Adriano etc.) e mettono in serio pericolo la leadership anche in campionato perchè la Juve (con 10 giocatori nuovi) ed il Milan con Ibra si sono rinforzate molto. Ultima considerazione: ieri sera si è vista una condizione fisica precaria dei giocatori che ha fortemente condizionato la gara (anche l'Atletico però inizia la stagione questo weekend!) e su questo posso pure passarci sopra, ma secondo me Benitez sta sbagliando a cambiare aspetto tattico alla squadra così presto: la difesa molto più alta accorcia si la squadra e la distanza tra i reparti, ma espone a grandissimi rischi se non si ha ancora una preparazione fisica adeguata. Difensori solidi e lenti come Lucio e Samuel se schierati bassi sono un muro invalicabile (vedi lo scorso anno), ma se costretti a difendere altissimi rendono molto meno perchè se superati faticano a rincorrere; la difesa in queste prime due uscite è sembrata di burro e i primi campanelli d'allarme già c'erano stati con la Roma (Totti ha messo i compagni almeno quattro volte davanti al portiere) e ieri si sono oltremodo amplificati. Magari sarebbe il caso di "sperimentare" gradualmente i nuovi schemi tattici e soprattutto con clienti meno ostili e forti di Roma e Atletico. Ritornando al discorso del mercato, nel rispetto del tanto decantato fairplay finanziario (che peraltro le altre grandi società non sta rispettando) non credo che Moratti non abbia i soldi per comprare un paio di buoni giocatori visti gli introiti in entrata di quest'anno: circa 120 milioni di euro tra campionato e coppe, più i soldi ricavati dalle cessioni di Balotelli (28), Quaresma (6), Burdisso (8), Arnautovic (3), tre ragazzini al Milan (7) ed allenatore (16) con stipendi annessi; l'adeguamento dei contratti di chi è rimasto non giustifica secondo la staticità sul mercato dell'Inter e se una società che è fresca di vittoria di Coppa Campioni e Campionato non può permettersi di comprare uno Sculli qualunque allora forse è il caso di cominciare a preoccuparsi...

P.S sono riuscito a scrivere un post senza mai nominare Mou, che ringrazio per tutto quanto conferenze stampa al vetriolo comprese...

Scritto su richiesta dei ragazzi di "SoloInter"

venerdì 27 agosto 2010

domenica 1 agosto 2010

LA CURA DEL TEMPO

Roma: esattamente un anno fa scrivevo QUESTO e subito dopo, colmo di rabbia, delusione, sconforto, tristezza e compagnia bella, decidevo di chiudere il mio blog. Reduce dall'ennesima storia andata male infatti avevo deciso drasticamente di chiuderla un pò con tutto e con tutti e "fermare" il blog era stato il primo passo in quella direzione. Da li in poi di tempo però ne è passato e di cose ne sono cambiate e successe: alcune molto belle, alcune meno, ma ad oggi posso dirmi profondamente soddisfatto e felice per quanto accaduto e per quanto sono riuscito a fare e realizzare; per questo oggi io mi sento un Tiziano diverso da quello di un anno fa come da quello di due, di tre, di cinque o dieci. Ed il merito stavolta è davvero TUTTO mio perchè a differenza di moltissime altre occasioni ce l'ho messa davvero tutta per risalire la china e per uscire da un periodo molto difficile della mia vita. Ho dato tutto me stesso senza riserve prendendomi anche molt rischi perchè il pericolo di ricadute in certi casi è altissimo e conseguentemente dolorosissimo; ma senza indugiare troppo e senza timore un anno fa mi sono rimboccato le maniche, ho smesso di autocommiserarmi e ho provato a ripartire da zero pur avendo avuto spesso addosso la sensazione di non riuscire a farcela. E' stato un cammino lungo e faticoso pieno di "insidie e briganti", ma nonostante ciò devo dire che sono riuscito a non avere paura e a non spaventarmi anche quando le cose non sembravano andare per il meglio (ed è successo Dio solo sa se è successo!); in quei momenti più che pensare al passo da compiere ho cominciato a pensare a quello che stavo compiendo. In questo modo ho SCELTO di vivere la mia personale "rinascita" giorno per giorno. C'è da aggiungere comunque che lungo la strada qualcosa ovviamente è andato perso (a conti fatti però devo ammettere che non si è trattato di perdite così importanti), ma è anche vero che ho avuto la fortuna ed il privilegio di (ri)scoprire delle persone che non si sono tirate indietro e mi hanno teso una mano quando ne ho avuto bisogno e sono venute in mio soccorso quando ne ho avuto bisogno; di loro non mi potrò mai dimenticare ed anche se non dovrei farlo qui li voglio lo stesso ringraziare pubblicamente (anche se loro già lo sanno che per me sono speciali): Stefania, Giuseppina, Marco e Fabrizio. Grazie amici miei, grazie davvero. Per tutto. A loro va aggiunta la mia famiglia che non ha mai smesso di starmi vicina e di dimostrarmi il suo amore (anche se a tal riguardo non ho mai avuto dubbi). Insieme a loro ho pian piano riscoperto me stesso e sono riuscito a tornare ad essere la persona che ero e che ho sempre sognato di essere. Il passato (sopracitato) è vero che inevitabilmente resta e forse resterà, ma in questo caso mi sento di scrivere che lo farà sottoforma di esperienza o poco altro più; dentro di me si è fatta largo la sensazione di non aver mai vissuto certi momenti di un passato che mai come prima mi sembra davvero molto lontano. Meglio così. Si guarda avanti. Si guarda avanti ed al presente che a memoria devo ammettere non ricordo mai tanto sereno e bello; un presente, il mio, che ha un nome: MARIA. Un nome tanto semplice e comune, ma altrettanto bellissimo e straordinario come la persona che lo indossa. E' cosa nuova per me fare esplicitamente nomi e scrivere certe cose sul blog, ma ormai siamo tutti figli del Web e questo da sempre è stato il mio diario personale dove ho scritto e scrivo di ME e conseguentemente di Maria; una ragazza conosciuta quasi per caso otto mesi fa e che tra un mese (non per caso!) verrà a vivere con me! scritto così sembra tutto molto "banale" e scontato, ma credetemi tra il nostro primo incontro davanti ad un fiore di zucca (senza) alici e l'andare a vivere insieme c'è stato di tutto: Amore, amicizia, confidenza, incomprensioni, treni, scioperi, febbri, neve, baci, carezze, film, lacrime, amarezza, felicità, mare, vacanze, mercante in fiera, ikea (tanta ikea!), maggiolone, ancora treni, telefonate (tantissime!), ricariche al cellulare, messaggi, massaggi, difficoltà e ancora e soprattutto Amore. Io non posso sapere come andrà tra noi, ma Maria comunque andrà mi rimarrà sempre nel cuore perchè in pochissimi mesi ha fatto più di quello che tante altre persone non sono riuscite a fare pur avendo avuto a disposizione molto più tempo. Maria mi è stata vicina SEMPRE, dal primo momento che l'ho conosciuta; mi ha sempre seguito e supportato nelle mie iniziative e mi ha mostrato in mille occasioni la sua stima ed il fatto di credere molto in me. Beh questo a me basta e avanza! e se aggiungiamo che è davvero bellissima col suo sguardo lucido e profondo e quel sorriso contagioso (nei suoi occhi mi perdo e dei sui sorrisi mi nutro) beh il gioco è fatto! approfitto del blog per ringraziarla per tutto il "bello" con cui mi ha circondato in questi mesi e per l'aver reso bellissima e soleggiata anche la giornata più grigia e buia del mio interno-inverno. Anche se potrebbe non sembrare esserlo, questa è davvero una dichiazione d'Amore con la A maiuscola per la donna che amo e che per me lascierà i suoi affetti a Pavia per venire a stare a Roma. Detto questo (avrei mooolto altro da scrivere) voglio aggiungere solo che spero vivamente che questa seconda parte del 2010 sia meravigliosa, coinvolgente e "viva" anche solo la metà di quanto lo è stata la prima perchè allora vorrebbe dire che sarebbe davvero indimenticabile...
P.S. presto posterò qualche foto della nostra nuova casetta...
N.B. non mi sbagliavo...quel bacio e quei brividi provati il primo gennaio non potevano che preannunciare un anno fantastico...e pensare che il "meglio" deve ancora arrivare...