sabato 7 giugno 2008

LA VITTORIA DEL GRUPPO
PRIMA VITTORIA PER I PANZETTA BOYS


Roma: buona la quarta! Dopo tre sconfitte consecutive (una ai rigori) alla quarta occasione la squadra della Panzetta è riuscita a sfatare il tabù Piazzetta aggiudicandosi la prima vittoria del confronto. Prima vittoria tanto meritata quanto inaspettata per la squadra di Attilio che si presentava alla quarta sfida in condizioni non proprio ottimali viste le diverse defezioni nel quintetto condizionato da infortuni ed assenze. Ma nonostante tutto questo i Panzetta Boys sono riusciti a schierare una squadra di tutto rispetto anche se tra i pali c’era Tiziano che tutto è tranne che un portiere. Infatti il forfait inaspettato dell’ultimo minuto del portiere non ha consentito ai Blues di trovare un sostituto definiamolo “di ruolo”. Con Tiziano in porta sulla destra è stato reclutato il “primavera” Damiano, mentre tornava nel suo ruolo Attilio assente nell’ultimo match. Luciano ed Andrea completano il quintetto iniziale. Dall’altra parte come diceva il vecchio Bagnoli “squadra che vince non si cambia”, quindi tutti regolarmente in campo per la Piazzetta che ha potuto schierare la formazione tipo con Andrea a difendere la propria rete, Giorgetto e Mirko come esterni e Simone e Calamari registi rispettivamente arretrato ed avanzato. I presupposti iniziali lasciavano presagire all’ennesima e quasi scontata vittoria dei Bianchi forti di una condizione atletica ed un affiatamento migliore degli avversari, sconfitti prima ed umiliati poi ,nei precedenti incontri. Ma nel calcio si sa nulla è come sembra e come già scritto una settimana fa le motivazioni spesso fanno la differenza. E questa settimana Luciano e compagni di motivazioni ne avevano da vendere: una serie di sconfitte da vendicare, la figuraccia rimediata una settimana prima culminata con scene ai limiti del ridicolo con un tutti contro tutti in campo ed anche la consapevolezza di essere rimasti senza portiere neanche ventiquattro ore prima dell’incontro. Forti di tutte queste motivazioni i ragazzi della Panzetta si sono parlati nello spogliatoio ed in campo e si sono uniti ed impegnati in blocco per formare un gruppo. L’approccio alla gara quindi è stato migliore che in precedenti occasioni e la stessa cosa non si può dire per la Panzetta che forse ha sottovalutato gli avversari commettendo un errore poi pagato caro. Mirko e compagni questo mercoledì sono sembrati meno brillanti dei tre precedenti incontri ed anche meno affamati. Questo secondo me ha fatto la differenza in una partita molto equilibrata con una lunga fase di studio iniziale nella quale le squadre sembravano più aspettare l’errore dell’avversaria piuttosto che provare a spingere sull’acceleratore per cercare il vantaggio. Ed è infatti proprio da un errore in disimpegno della difesa bianca che nasce il vantaggio dei Blues con Damiano “Balotelli” che approfitta della prima occasione avuta per bagnare l’esordio col gol. Avanti di un gol la Panzetta si è schierata dietro la linea di centrocampo chiudendo tutti gli spazi a Calamari e soci mai pericolosi nel primo quarto d’ora. Tiziano tra i pali inizialmente poco impegnato scalda i guanti neutralizzando con una certa sicurezza un paio conclusioni dalla distanza del portiere Andrea e Simone. Attilio poco prima della mezz’ora conclude in rete una perfetta combinazione coi compagni di attacco. Immediata la reazione dei bianchi che vanno a segno con una bellissima triangolazione Calamari – Simone che insacca dal limite dell’area. Dimezzato lo svantaggio però stavolta per i ragazzi di Piazza Albini non c’è scampo. Il quintetto blu infatti è schierato benissimo in campo, copre e chiude tutti gli spazi e si sacrifica a turno nei rientri. Damiano suggella la sua generosa prova con altri due gol al termine di geometrie perfette con Andrea ed Attilio. Simone fa il bis con una conclusione potente sempre dal lato sinistro. Ma stasera c’è gloria per tutti e Tiziano dopo aver parato tutto il parabile si permette il lusso di segnare un gol con velenosa conclusione dalla distanza sporcata dai due Andrea della partita. Un autogol di Luciano ed una punizione chirurgica di Calamari rimettono momentaneamente in partita la squadra dei Blancos. Ma un Tiziano scatenato in uscita su Simone prima ed Attilio ed Andrea poi fissano il 7 a 4 finale. Dopo aver provato a scrivere una scarna cronaca della partita è tempo di parlare un attimo dei singoli e della chiave tattica del match. La vittoria della Panzetta questa settimana è nata oltre che dalla coesione del gruppo (che per la prima volta può definirsi tale!) anche dal fatto che in campo c’erano cinque giocatori. Avendo tra i pali Tiziano che gioca tranquillamente coi piedi Luciano e Damiano a turno hanno potuto giocare la palla indietro con maggiore disinvoltura rispetto a quanto era avvenuto nelle sfide precedenti. La difesa in questo modo per lunghi tratti di gara sembrava giocare a tre e conseguentemente a turno i giocatori Blues hanno potuto riprendere fiato ed energie; il giocare molto col portiere ha fatto saltare anche il tentativo di pressing di Giorgetto e compagni che si ritrovavano spesso in inferiorità numerica davanti al palleggio della Panzetta. Questa la chiave tattica unita ad una condizione atletica migliore per tutti, all’ingresso di un Damiano che ha offerto chilometri in più di campo e tanta qualità; bene Luciano meno insicuro e più tranquillo che in altre occasioni a fare da yo - yo per tutti i sessanta minuti; Attilio è sembrato un altro: ha iniziato lento, ma come un diesel ha carburato e corso fino alla fine sacrificandosi per la squadra e regalando una serie di assist impressionanti; Andrea ha sbagliato qualche occasione davanti porta, ma ha dato tanta sostanza e peso alla squadra che spesso si è appoggiata a lui generoso fino alla fine quando con un gol mette di fatto la parola fine all’incontro; Tiziano è stata la rivelazione della serata! Oltre a giocare coi piedi e a segnare un gol da lontano (in comproprietà con Andrea) ha parato con una tale disinvoltura da non far rimpiangere un portiere vero. Ha guidato da dietro i movimenti dei compagni che sono stati bravissimi a non concedere quasi nulla. Si è sbracciato e tuffato a destra e sinistra salvando la sua porta in diverse occasioni. La Panzetta ha vinto anche per merito suo ed ora ci si chiede se la vittoria è arrivata perchè Tiziano era un pessimo giocatore o perché è un ottimo portiere! Parlando della Piazzetta si può scrivere che i ragazzi guidati da Calamari hanno avuto una leggera involuzione rispetto alle precedenti uscite. Una manovra lenta e prevedibile ed un pressing arrivato troppo tardi la chiave dell’insuccesso. Calamari come al solito è stato il migliore in campo ed è stata dura per gli avversari disinnescare tutte le azioni che sono partite dai suoi piedi. Non è un caso che tutte le azioni pericolose siano nate e siano state orchestrate da lui in collaborazione con Simone, un vero gladiatore che è stato tra gli ultimi ad arrendersi. Simone ha corso tanto e si è reso pericoloso più volte segnando una doppietta e sbagliando qualche ghiotta occasione. La partita i Blancos l’hanno persa sugli esterni dove Mirko e Giorgetto questo mercoledì non sono sembrati all’altezza delle proprie possibilità. I due ragazzi sono chiamati ad un pronto (e certo) riscatto già mercoledì prossimo e con le ali in forma per la Panzetta allora sarà dura. In ultima analisi dopo quanto era accaduto in campo la volta precedente, ci tengo a sottolineare l’atteggiamento correttissimo delle due squadre in campo documentato dagli abbracci e dalle strette di mano alla fine della partita. Non è volata una mosca per tutti i sessanta minuti ed indipendentemente dal risultato finale è stata una partita bellissima da cui sono usciti tutti vincitori. Faccio i miei complimenti, ci si vede mercoledì in campo, grazie è questo il calcio che mi piace.
NON RICORDO

IL MIO NUOVO CORTOMETRAGGIO IN ESCLUSIVA SUL BLOG

venerdì 6 giugno 2008

FASHION BAR

A cura di Alessandro "Tigre" Scipioni e Tiziano "Cuor di Leone" De Martino

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE

Roma: l’ora è giunta ed il dado è tratto! cala il sipario sul Fashion Bar che dopo circa otto mesi di frenetica (ed altalenante) attività chiude i battenti per trasferire in blocco il suo Staff ed il suo modo di fare musica ed intrattenimento verso il litorale romano. E’ stata una stagione lunga, faticosa, ma anche entusiasmante che per raccontarla tutta ci vorrebbero ore ed ore (che io non ho!) di scrittura. Però qualcosa di diverso ed in un certo senso “speciale” mi sembra doveroso farlo, per questo oggi a commentare la stagione invernale appena conclusasi ho pensato di avvalermi della sapiente e pungente mano del mio amico Sandro. L’idea quindi è quella di scrivere un post per certi versi conclusivo che farà da spartiacque tra inverno ed estate: una sorta di resoconto finale che ognuno di noi due tratterà come di consueto con il suo stile. Spero l’esperimento sortisca l’effetto desiderato e sia di gradimento ai lettori. So per certo infatti che ci sono parecchie persone che aspettavano da giorni questo post e mi auguro alla fine di vederli accontentati e soddisfatti. Il Sandro dopo le critiche (comprese le mie!) ricevute per le sue ultime “Riflessioni” è tornato a graffiare e se non mi credete allora leggete di seguito:


Che dire? beh la stagione invernale si è ormai chiusa…abbiamo (chi più chi meno) lasciato il segno e fatto parlare di noi!!! secondo me questo è un bene perché è sicuramente meglio far parlare di se e darsi da fare anche sbagliando, piuttosto che condurre una vita piatta e monotona come è consueto fare per qualcuno. Il tuo blog in questi lunghi mesi ha riempito le nostre settimane, ci ha tenuto compagnia, ci ha fatto sorridere e riflettere coinvolgendo e spingendo le persone a commentare quanto c’era scritto. A fatica sono riuscito a mantenere un mio piccolo spazio all’interno del tuo sito e la minaccia della chiusura per via di post sempre più morbidi mi aveva un po’ dato fastidio. Il definire i miei commenti patetici, noiosi o tutti uguali forse non era del tutto sbagliato, ma dietro alle critiche che ho ricevuto (attraverso il blog e non solo) si nasconde secondo me un pizzico di gelosia! Quando non si capisce qualcosa allora è meglio criticarla…senza magari pensare o sapere un beato cazzo di quanto ci possa essere dietro a quello che scrivi e cosa stai passando nel momento esatto in cui lo fai…io mi sono messo in gioco…e ci tengo a ringraziarti pubblicamente per avermi dato la possibilità (prima ed unica nella mia vita) di poter esprimere liberamente le mie sensazioni intime e più profonde e che forse solo tu ed Andrea conoscete fino in fondo. Detto questo voglio aggiungere che la stagione estiva ormai è alle porte…il nostro caro locale si è trasferito dalla città al mare di Ostia e venerdì sera aprirà i battent. Il mio invito è quello di continuare ognuno per la propria strada pronto (magari con delle prospettive diverse) a dare il meglio di se stesso per togliersi qualche soddisfazione, realizzare un sogno o semplicemente divertirsi cercando di farsi il meno male possibile. Non mi voglio dilungare troppo, anche perchè mentre scrivo già so che qualcuno non sarà d’accordo con quanto ho scritto, ma questo non ha mai rappresentato un problema per me che guardo dritto verso i miei obiettivi e vado per la mia strada. Spero di non essere stato troppo “noioso” e “patetico”, con queste parole saluto tutti e rinnovo l’appuntamento come ogni weekend magari al Fashion…buona estate ci si rivede a settembre sempre qui sul mitico blog di Tiziano…


Grande Sandro, ermetico e pungente come ai bei tempi in poche righe s’è tolto qualche sassolino dalle scarpe e come al solito non le ha mandate a dire (in sintonia con la scuola di pensiero intrapresa dal blog!). Io affronterò l’argomento in maniera un po’ diversa in primo luogo perché non ho lasciato discorsi in sospeso e non credo di avere detrattori ai quali dover dire o dimostrare qualcosa. Avere a disposizione uno spazio pubblico su cui poter scrivere e commentare liberamente mi dona una bellissima sensazione, ma non bisogna cadere poi (come mi è successo) nel tranello di esagerare o voler scrivere quel più che è meglio tenere per se. Ho avuto qualche piccolo problema soprattutto quando mi sono trovato a parlare di persone ed argomenti “quotidiani” perché è sicuramente più difficile farlo rispetto a quando si parla di cazzeggio o di argomenti a noi distanti. Quando invece si scrive di NOI inconsapevolmente si inizia a camminare su un terreno minato e per questo bisogna stare molto più attenti. Ne sa qualcosa Sandro che ha avuto qualche piccolo problema da quando ha iniziato a pubblicare le sue “Riflessioni” integrali, tanto che spesso sono stato costretto a limare qua e là qualche affermazione e concetto, ovviamente con il suo benestare. Queste cose comunque sono state già dette, quello che non ho mai scritto invece è GRAZIE. Si grazie in maiuscolo a tutte le persone che dal “vivo” prima e sul blog poi, hanno contribuito a rendere le mie giornate più vivaci, colorate e divertenti. In questi quattro mesi al Fashion (ho iniziato ad andarci da febbraio per dare un po’ di vantaggio ai miei amici Andrea e Sandro) ho avuto modo di conoscere un sacco di persone nuove e di scoprirne e rivalutarne altre. I miei ringraziamenti vanno a tutti loro anche se non è ancora arrivato il momento di fare i loro nomi. E’ ovvio, scontato, ma estremamente piacevole per me scrivere ed iniziare a farlo partendo da Andrea. Qualcuno lo conosce forse come Staiola, ma tranquilli stiamo parlando della stessa persona. Io non avrei bisogno di farlo qui su questo blog perché entrambi sappiamo il legame che ci unisce e quello che pensiamo l’uno dell’altro, ma mi sembra giusto cominciare ringraziando lui, il suo affetto, il suo tempo e le sue parole…tante…dolci…amare…dure…e sempre vere…io Andrea ho avuto la fortuna di conoscerlo qualche anno fa casualmente fuori ad un negozio di Videogiochi nel nostro quartiere e voglio raccontare come è avvenuto il nostro incontro proprio per rendere l’idea di chi sto parlando: entro nel negozio per comprare dei dischetti copiati per la mia Play (allora non ero a conoscenza dell’esistenza neanche della parola PC!) e il titolare mi aveva fornito una specie di elenco-menù e mi aveva chiesto 10.000 lire a gioco copiato. Andrea (che conoscevo solo di vista) aveva seguito la “trattativa” in silenzio e quando sono uscito dal negozio si è avvicinato e salutandomi mi ha detto che se volevo qualche gioco poteva darmelo tranquillamente lui ed ovviamente senza pagare. Io rimasi sorpreso da tanta gentilezza e ringraziando accettai. Andrea fu un fulmine! E dopo pochi minuti scese da casa con un blister di dischetti che mi diede in blocco “guardateli tranquillo…scegli quelli che ti piacciono…poi me li riporti quando vuoi…” disse. Ora io non so a quanti di voi che state leggendo sia capitato di trovarsi davanti a persone che ti regalano sorrisi e gentilezza gratuitamente. Bene Andrea è così! In una società in cui tutto ha un prezzo Andrea, se lo meriti, ti “regala” amicizia senza volere niente in cambio. L’ha fatto con me ed anche con Sandro tanto per parlare di uno degli “ultimi arrivati”. Di Andrea mi basta scrivere questo anche se ci sarebbe tanto altro da dire che però preferisco tenere per me. Quello che ci tengo a far sapere è che il mio amico è una delle pochissime persone sincere, leali, vere, trasparenti, coerenti che conosco! E questi suoi caratteri distintivi sono usciti fuori anche tra le quattro mura del Fashion quando Andrea ha preferito percorrere la strada della sincerità magari soffrendo in silenzio, perdendo occasioni invitanti, lasciandosi scivolare addosso commenti e situazioni ed anche facendosi prendere per il culo dai superficiali piuttosto che tradire il suo modo di essere. Bene io anche per questo voglio che Andrea sappia pubblicamente che io lo stimo moltissimo e gli sono (e sarò) sempre vicino. Viste poi le sue performance, la quantità di esperienze, conoscenze e la vivacità delle stesse durante questi mesi gli auguro nei mesi a venire di continuare su questi livelli. Continuo scrivendo di Sandro. Poche righe fa l’ho definito “l’ultimo arrivato” e non l’ho fatto in modo dispregiativo ovviamente, ma solo in riferimento temporale rispetto a quando l’ho conosciuto: ossia inizio settembre. Inizialmente non c’era molta confidenza tra di noi, ma attraverso Andrea ho avuto modo di conoscere meglio questo ragazzo e la situazione che si portava addosso come un zainetto pesante. Situazione che oggi non è un segreto per nessuno e che col passare dei weekend è anzi diventato spesso spunto di discussione delle nostre serate “maschie”. L’impressione che può dare Sandro (l’ho avuta anche io) è quella di una persona molto superficiale vota al pazzeggio e a non prendere le cose sul serio. Col tempo ho imparato a capire che quella che Sandro ha mostrato per molti mesi era solo una maschera o per meglio dire una corazza con la quale il ragazzo cercava di ripararsi dalle “botte” prese nel corso dell’anno. Un po’ per difendersi un po’ per attaccare. Così per molti è apparso come tipo aggressivo e diseducato, insomma uno sul quale non fare il minimo affidamento. Beh mi sbagliavo e si sbagliava chi la pensava in questo modo. Sandro soprattutto negli ultimi mesi ha dimostrato una sensibilità fuori dal comune ed un attaccamento ai valori come l’Amore e l’Amicizia che un po’ avevo dimenticato. Oggi Sandro è un Amico ed io sono contento di averlo incontrato e scoperto. L’ho fortemente voluto con me su questo blog a scrivere una volta a settimana perché avevo intuito nelle sue mail private un forte desiderio e bisogno di esprimersi e lasciarsi andare rompendo il lucchetto che lo teneva chiuso e bloccato emotivamente. Ricordare o scrivere quello che ha passato in questi lunghissimi otto mesi è superfluo perché quello che c’era da sapere chi mi legge lo sa già quindi preferisco ricordare che Sandro non ha avuto timore nel mostrarsi così com’è e secondo me non è da tutti avere il “coraggio” di piangere davanti ad altre persone senza timore di essere criticato o giudicato. Un uomo che piange per amore secondo me è un grande uomo che non si nasconde come hanno fatto o fanno tanti altri. Bravo Sandro continua così ed anche se per molti versi noi due siamo davvero differenti (e non ho mai nascosto questa cosa) sia nel come ci poniamo e nel come gestiamo alcune situazioni io posso dirgli che lo stimo tanto e gli voglio bene. Adesso per Sandro la partita entra nel vivo e la “sfida” continua…lui sa bene che potrà tranquillamente contare sulla mia amicizia e sul mio supporto morale e mentale. Di Luciano scrivo poco o niente non per mancanza di idee o volontà, ma perché l’ho già fatto in passato senza però ottenere l’effetto desiderato. Ho capito che a Luciano non piace molto leggere quello che uno pensa di lui quindi col mio amico ci parlerò come ho sempre fatto in privato. I concetti che avrei da esprimere tanto sono sempre gli stessi, quelli che avevo già scritto tanti post fa. La mia idea da allora non è molto cambiata e spero l’estate serva a lui ed anche a me per tirare un po’ il fiato e ricaricare di nuovo le pile per l’anno prossimo. Stesso discorso vale per Cristiano. Di lui non ho mai scritto molto perché parlando già di persona non ne ho sentito il bisogno di farlo qui. Tra tutti i citati è quello che ha partecipato meno (o probabilmente il giusto) alle serate al Fashion quindi dovendo analizzare in maniera scanzonata questo tipo di situazioni ho poco da dire. Resta soltanto da scrivere qualcosa sul sottoscritto. Non so cosa hanno visto gli altri in questi mesi o cosa pensano di me. Ovviamente qui si parla di concetti “soft” in un contesto particolare nel quale però si possono trovare collegamenti concreti col modo di essere di ognuno di noi nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano insomma. Io dico soltanto che mi sono divertito ed ho trascorso dei mesi in serenità ed allegria che ho cercato costantemente di trasmettere ai miei amici. Magari non ci sono riuscito con tutti o forse con nessuno, ma almeno c’ho provato. Quello che pensano di me le persone più care lo so bene e mi interessa, quello che invece non mi interessa è il giudizio degli “altri”. Io col blog mi sono messo in gioco e a distanza di tempo posso dire che rifarei lo stesso percorso per intero perché mi ha dato soddisfazione. Al Fashion e alle serate passate insieme al suo interno devo comunque molto. Il noto locale rosa nel corso dell’ultimo anno mi ha regalato grandi gioie e soddisfazioni: circa un anno fa, anche se per pochi mesi, mi ha regalato l’emozione forte di un nuovo amore. Il come sia andata poi ha scarso interesse, la cosa importante è esserci stato ed averle vissute fino in fondo certe sensazioni che sono sacrosante e benedette. Oltre all’amore il locale di piazza Meucci mi ha fornito l’occasione di conoscere parecchie persone tante delle quali ragazze e non nego che con qualcuna di queste ho avuto anche modo di trascorrere bei momenti che porterò sempre con me nel cuore. Per me lo stesso augurio che ho fatto ad Andrea, ossia quello di ripetere la stagione appena conclusa e continuare su questa strada sperando che la mia serenità (tanto sofferta quanto meritata!) rimanga al più lungo possibile intatta. Ho poco altro da scrivere per questo vorrei passare direttamente ai ringraziamenti finali, grazie a (in ordine cronologico): Mirko e i ragazzi della piazzetta che mi hanno fatto ridere un sacco di volte ed altre mi hanno fatto fare un tuffo nel passato; Francesca, Sara e la camicia coi bottoni brillanti per ricominciare ogni volta; le Charlie’s Angels perché hanno dato colore al locale; Roberta che mi ha sempre salutato col sorriso; Serena (o Miss Palestra fate voi) che per un periodo mi ha fatto andare più volentieri al Fashion e meno in palestra però (e si vede!); Manuela perché mi faceva ridere il modo in cui parlava, perché dietro il suo scudo di apparente superficialità si nascondevano solo i timori, i dubbi, le paure, le insicurezze di una diciottenne costretta a crescere troppo in fretta, perché c’ho trascorso momenti piacevoli e perché è riuscita a farmi ballare quasi venti minuti!!!; Michela o Michèlle perché anche se dice una cosa e poi fa il contrario in fondo coi suoi francesismi mi ha fatto divertire; Romina perché è stata davvero carina con me, perché mi mancavano le lunghissime telefonate da casa e perché è sempre bello parlare con persone “ricche” e di spessore; Cristina e Laura perché ognuna a proprio modo ha di certo aggiunto e non tolto qualcosa alle mie (nostre) serate; il buttafuori Calvo perché mi ha sempre fatto entrare evitandomi interminabili ed inutili file. Sicuramente avrò dimenticato qualcuno! Concludo scrivendo una cosa delle mie che ben si adatta a questo lungo post:

LA VITA E’ UN VIAGGIO IN TRAM DA UN CAPOLINEA ALL’ALTRO…LUNGO IL TRAGITTO AVRAI ACCANTO ALTRI PASSEGGERI COME TE…QUALCUNO TI SIEDERA’ ACCANTO IL TEMPO DI UNA FERMATA O DUE PRIMA DI DOVER SCENDERE…QUALCUN ALTRO TE LO TROVERAI SEDUTO ACCANTO GIUSTO IL TEMPO DI CAPIRE CHE AVEVA SBAGLIATO POSTO…UN ALTRO ANCORA SALIRA’ SUL TUO STESSO TRAM A META’ O MAGARI A FINE PERCORSO…MA SE TI GUARDERAI BENE INTORNO OLTRE A QUESTI VEDRAI CHE CI SARANNO DELLE PERSONE…POCHE…CHE STANNO AFFRONTANDO ED AFFRONTERANNO TUTTO IL VIAGGIO INSIEME A TE…QUESTI SONO E SARANNO I TUOI AMICI PER SEMPRE…TUTTI GLI ALTRI SARANNO SOLO VIAGGIATORI DI PASSAGGIO…
Buona estate a tutti ci risentiamo a settembre…

mercoledì 4 giugno 2008

LAVORI IN CORSO

Roma: se c'era qualcuno che sperava mi facessi da parte e chiudessi i battenti dovrà rassegnarsi al fatto che io ed il mio blog terremo duro ancora per un bel pò e continueremo a sbattervi le cose in faccia, senza peli sulla lingua, come è consuetudine sin dall'apertura di gennaio! a parte gli scherzi eccomi qui (ben)tornato tra voi dopo alcuni giorni di (meritate) ferie lavorative in cui ho preferito non scrivere nulla e mi sono limitato soltanto a postare alcune immagini tanto per dare un continum temporale al mio blog. Ma i giorni che seguiranno saranno giorni importanti e densi di notizie, articoli, novità, racconti e filmati. Insomma un bel pò di carne è stata messa al fuoco per questo il mio invito verso di voi che avete piacere a seguirmi è quello di continuare a farlo perchè sono sicuro che non ve ne pentirete. Alcune piccole anticipazioni su quello che troverete in questo spazio sono secondo me doverose: a partire con il solito commento post-partita dell'ennesima sfida di calcetto tra i ragazzi della Piazzetta e dintorni, poi ci sarà in anteprima la pubblicazione del mio ultimo racconto breve al quale seguirà un sondaggio, poi novità sulla mia raccolta di racconti e la scelta del titolo, resoconto finale sulle previsioni di calcio Europeo dei miei lettori, un nuovo Cortissimo che tratta un tema importante ed infine (ma non ultimo per importanza) un postissimo finale sulla stagione "Fashion" che dovrebbe vedere impegnati me ed il mio amico Sandro per un articolo bello corposo scritto a due mani. Oltre a questo proseguirò a scrivere del gioco GTS 4 dando nuove informazioni riguardo i livelli, i Boss, i personaggi, i trucchi ed una recensione dettagliata del gioco. E questo è solo l'inizio, qui non si dorme mai e la calma è solo apparente perchè tranquilli "work in progress"...

lunedì 2 giugno 2008

GUITAR HERO STYLE

NON SARO' IL VIDEOGIOCATORE MIGLIORE CHE ESISTA IN CIRCOLAZIONE, MA IN QUANTO A STILE SONO IL NUMERO UNO!!! ANDREA E' AVVISATO...

sabato 31 maggio 2008

BOSS 2° LIVELLO: I CUGINI DIAZ

FINALMENTE HO SBLOCCATO I CUGINI DIAZ: GLI SPACCIATORI DI PANINI E BIRRA NONCHE' TRAFFICANTI DI ARMI E SUPER LIQUIDATOR PIU' TEMUTI DI GARBATELLA CITY. A CAPO DI UN PICCOLO GRUPPO DI RIVOLTOSI CHE SI FA CHIAMARE "SMELLA BOYS" HANNO DEVASTATO ED OCCUPATO IL BAR DEL CAPPUCCINO TRASFORMANDOLO IN UN QUARTIER GENERALE PER LE LORO LOSCHE ATTIVITA'.

venerdì 30 maggio 2008

A VOLTE RITORNANO
I PROTAGONISTI DELLA NONNA ASSASSINA FINALMENTE STANNO PER TORNARE...
LA PIAZZETTA FA TRIS!!!

Roma: pur non giocando il proprio calcio migliore la squadra della Piazzetta si aggiudica la sfida contro gli avversari ed inanella così la sua seconda vittoria consecutiva (terza se si considera il primo match concluso coi rigori). Finisce 7 a 4 una sfida che vive nella parte centrale la sua fase migliore: avanti di un gol infatti Mirko e compagni provano a spingere sull'accelleratore per chiudere definitivamente la gara e gli avversari di contro cercano di giocare in rimessa alla ricerca di un'isperato pareggio. Ma nel momento di maggiore spinta avversaria Simone e Calamari approfittano di un paio di disattenzioni dei ragazzi della Panzetta per chiudere il conto e portare a casa una vittoria che anche stavolta appare meritata. La squadra della Panzetta infatti deve fare ancora una volta i conti con una preparazione atletica disastrosa che condiziona le prestazioni di quasi tutto il quintetto. E stavolta non c'è neanche l'orgoglio a dare una mano ad una squadra apparsa non affiatata e disunita dove ognuno pensa solo a fare il compitino (e alle volte neanche quello) e dove salvo qualche rara eccezione nessuno si prende le proprie responsabilità. Dall'altra parte come già detto la squadra della Piazzetta non ha espresso il brillante gioco visto una settimana fa, ma quanto è stato messo in campo è bastato ed avanzato per avere la meglio ed aggiungere un'altra crocetta alla casella vittorie. Ora non sono in grado di scrivere dove finiscono i demeriti della Panzetta ed iniziano i meriti della Piazzetta (o viceversa), quello che posso scrivere è che oltre ad una condizione fisica nettamente a favore, Giorgetto e soci mettono in campo una voglia ed una determinazione che in questo momento gli avversari non sembrano neanche lontanamente avere. Io non sarò un gran conoscitore ed esperto di calcio come probabilmente lo sono altri, ma credo comunque da ignorante in materia che la differenza stia tutta qui, a parità di tecnica e qualità la differenza infatti secondo me la fanno il gruppo, la coesione, la voglia, la concentrazione e la determinazione: tutte cose che il team della Piazzetta mette ogni volta in campo e gli altri no. Mi scuso con i pochi che leggono ed aspettano con curiosità i miei post ogni giorno per l'asciuttezza e la sterilità di questo articolo. Chi mi conosce e mi segue sa bene che cerco sempre di rendere il più completi, ricchi ed interessanti possibili i miei post, ma questa volta purtroppo non sarà così e non potrò accontentarli. Sono un pò amareggiato non tanto per la sconfitta (io vinco ogni volta nell'esatto momento che entro in campo e ci esco con le mie gambe!) ma per l'atteggiamento generale che ho notato durante e dopo la partita. Io in tutte le cose che faccio cerco sempre di dare il massimo, a volte ci riesco molte altre no, ma sono fatto così e mi appassiono talmente tanto alle cose che spesso finisco con l'estremizzare alcuni miei atteggiamenti. Voglio ricordare a tutti però che quello che io posso fare o dire in campo nasce e muore all'interno del rettagolo di gioco: in fondo si parla di una partita di pallone, quello che accade e c'è tra noi fuori è un'altra questione e non centra niente col calcio. Detto questo non aggiungo altro. Questa settimana non scrivo pagelle e non partecipo ai commenti (credo che sopravviverete a questo!). Avrò tutto il tempo per fare il mea culpa e riflettere su certi miei comportamenti, ma invito anche gli altri a fare lo stesso e tra sette giorni quando scenderò in campo lo farò per semplice divertimento personale senza fiatare e senza particolare interesse per le sorti della squadra, ma solo per me stesso. Senza offesa per nessuno. Ci sentiamo alla prossima.

mercoledì 28 maggio 2008

BOSS 1° LIVELLO: SUPERSIZE ME

IN GTS 4 FINALMENTE HO SBLOCCATO "BIG SMOKE ATTILIO"!!!

lunedì 26 maggio 2008

Roma: finalmente l’attesa è finita! Il Videogioco record di vendite e campione di incassi degli ultimi anni aggiunge ai precedenti un nuovo ed appassionante capitolo: il quarto. In GTS 4 – Garbatella City verrete catapultati nell’inquietante realtà di un quartiere popolare romano ai pressi del centro della città, dove dopo un periodo di serenità i sonni tranquilli dei cittadini tornano ad essere agitati da un gruppo organizzato di giovani criminali asiatici con sede al Circolo della Roma e conosciuti col nome dei “Cesaloni”. In questo quarto episodio della saga sarete chiamati a vestire i panni di Andrea Staiola, un uomo carico di speranze e buone intenzioni che dopo la chiusura dello Shangri – là (trasformato da discoteca in pizzeria) ha deciso di vagare senza meta a piedi per il mondo alla ricerca di se stesso. Nella sua vita Andrea ha ucciso, consegnato pacchi, sedotto e abbandonato ragazze, vinto uno scudetto, rubato e fatto il criminale per necessità ed aperto un Pub nel suo quartiere. Ma il ragazzo era troppo ambizioso per continuare a fare quella vita e la chiusura del suo locale preferito gli aveva fornito il pretesto per andare via lontano dalle strade e dalle piazze della Garbatella che l’avevano visto crescere. Andrea dopo un lungo vagare decide di fermare il suo cammino a San Benedetto, dove comincia a lavorare come Bagnino e Portiere all’Hotel Giancarlo che riesce a rilevare dopo anni di duro lavoro e sacrifici. Il ragazzo divenuto uomo capisce che non cercava fama o potere, ma solo una vita normale che sembra finalmente aver trovato. Ma il suo cuore batte ancora per la Garbatella ed Andrea la notte inizia ad avere degli incubi terribili in cui le panchine sotto la sua vecchia casa vengono divelte da bande di ragazzini, dove le macchine vengono parcheggiate ad incastro come Tetris occupando tutta Piazza Albini e dove il quartiere ormai è sotto il monopolio dei Cinesi che si dividono il giro di affari con un ragazzo che somiglia al portiere Oliver Khan proprietario di dozzine di negozi di Videogiochi in tutta la zona. Senza saperlo però i suoi incubi non si allontanano troppo dalla realtà infatti la Garbatella adesso non è più quel pacioso e tranquillo quartiere-giardino di un tempo, ma territorio di caccia di questa nuova ordata di delinquenza. Ma come avviene in tutte le storie che si rispettino l'occasione per tornare a casa si presenta sotto forma di una lettera del suo amico Tiziano: il ragazzo, a cui Andrea aveva lasciato il suo Pub prima di partire, gli scrive che gli affari vanno a gonfie vele, che il loro locale è sempre pieno, che coi soldi guadagnati ora potrebbero comprare lo Shangri – là e riportarlo ad essere una discoteca e che dunque questo potrebbe essere il treno che stava aspettando per tornare a casa. Così Andrea cede il suo Hotel a San Benedetto e decide di partire credendo di andare ad inseguire il sogno americano, di voltare ancora una volta pagina e cominciare una nuova vita, lontano dal mare algoso dell’Adriatico e dai deliziosi cremini fritti tipici del luogo. Ma non appena riunitosi con l’amico, Andrea si rende conto della mole di bugie con cui era infarcita la lettera di Tiziano: non solo il loro Pub è quasi sul lastrico, ma gli “affarucci” che Tiziano ha tentato di fare per tirare su la sua situazione l'hanno inguaiato irrimediabilmente ed ora il suo locale è nelle mani dei Cesaloni, capeggiati da un misterioso e panciuto Boss, ex Vigile Urbano, che si fa chiamare da tutti lo Zio. Così Andrea per riavere il suo Pub, nonostante sia riluttante, è costretto a fare ciò che sa fare meglio, ciò che aveva promesso e sperato di non dover più fare…
Questa è la storia nei prossimi giorni scriverò la Recensione...
LE RIFLESSIONI DEL TIGRE

A cura di Alessandro "Alex" Scipioni

SONO TORNATO!!!

Buongiorno amico mio!
Solo ora riesco a scriverti perché rientro in ufficio dopo quasi 10 giorni di assenza.
Dopo un piccolo periodo di pausa, dovuto al mio week-end francese (da paura!!!), rieccomi qui a parlare un po’ di noi, dei miei grandi amici e di tutto quello che ci circonda.
Come ormai è ben noto a tutti la scorsa settimana ho passato un tranquillo fine settimana a Parigi (peccato per il brutto tempo!) girovagando tra il Louvre, la Tour Effeil e la Cattedrale di Notre Dame.
Anche se non sono stato presente ci tengo a sottolineare (e non è una frase fatta) che il pensiero ai miei cari amici c’è sempre stato perché da circa un anno non è mancato un fine settimana che non abbiamo trascorso insieme.
Venerdì scorso verso le 22:30 a testimonianza di quanto sopradetto, mentre ero in attesa di salire all’ultimo piano della Tour Effeil non ho resistito alla tentazione di chiamare da circa 2000 km di distanza il mio caro amico Andrea per sapere cosa stesse facendo.
A conti fatti, posso ribadire (eccezion fatta per la paura e il nervoso mentre stavo andando all’aereoporto per via della Roma che stava per vincere lo scudetto) che dopo tanto tempo ho ritrovato finalmente la tranquillità che tanto mi mancava.
Detto questo, veniamo a noi: che dire, fine settimana positivo, tranquillo e divertente. Mi è solo dispiaciuto che venerdì sera Andrea non sia venuto!
Così saltiamo a parlare del sabato: arrivare in quel modo e trovarmi sulla porta chi ben sai e andare dritto senza un minimo di considerazione, beh ti carica cavolo!!!
Poi c’eri tu che mi guardavi e ridevi perché già avevi capito tutto (già c’era parecchio alcol in te) è stato un ingresso alla grande e via così senza nessuna pietà!!!
Per il resto voglio aggiungere due parole su di TE: sei sempre un grande! io quando ti guardo in realtà ti ammiro perchè hai sempre il sorriso sulla labbra e sei da da esempio per tutti...cazzo sei forte Tì!
Oramai la stagione invernale si sta concludendo e sta per partire quella estiva.
Ricorderò questi mesi in modo molto particolare perché sono stati giorni e notti pieni di emozioni vissute insieme a degli amici esemplari che spero di avere sempre accanto. Spero inoltre che l'estate che sta per iniziare ci regali altre cose bellissime e positive.
Ora devo salutarti, ho parecchie cose da sbrigare, ma ci tenevo a scriverti. Ciao Tì...ti voglio bene Sandro.


P.S. spero che il pensierino che ti ho portato ti sia piaciuto……!!!!

SVIZZERA IN SEMIFINALE AGLI EUROPEI

Roma: e visto che il Sandro stamattina non ha scritto sul blog torno a farlo volentieri io ed apro questa nuova settimana insieme proponendo un nuovo ed interessante (spero) tema di discussione. Tutti i bene informati (ed anche i non) sanno perfettamente che la stagione calcistica appena conclusasi in verità non è conclusa affatto ed avrà una coda molto lunga ed appassionante che si chiama Europeo di Calcio 2008. Giusto il tempo di tirare il fiato un paio di settimane dunque e poi vuoi o non vuoi la nostra attenzione sarà di nuovo catturata dai gesti tecnici dei tanti campioni che scenderanno in campo in questa manifestazione che ci terrà compagnia per un mese con l'epilogo della Finale il 7 luglio. Ad organizzare la manifestazione ci hanno pensato Austria e Svizzera che a braccetto cercheranno di andare avanti nella contesa fino ad un possibile scontro in semifinale. Ed è da qui che parte la mia nuova provocazione. Dando un'occhiata al sito ufficiale di Euro 2008, ho studiato un attimo i Gironi ed i possibili incroci successivi fino alla gara che deciderà il titolo. Bene, anche se sarò e sono già stato oggetto di scherno dei miei amici (vedi commenti di Caporal Mirketto!) io dico che la Svizzera è una delle sicure semifinaliste! ed ora vi spiego il perchè: innanzitutto i rossocrociati hanno una bella squadra con alcuni giocatori di qualità (Senderos, Behrami, Frei, Barnetta e Vonlanthen che corre come un treno!) e poi hanno il vantaggio di giocare in casa. Ora se ben ricordate i Mondiali organizzati nel 2002 da Corea e Giappone, sicuramente ricorderete cosa è successo e se non ve lo ricordate vi rinfresco io la memoria. La Corea è arrivata in semifinale rubando in maniera esplicita contro Italia e Spagna prima di cadere sconfitta contro la Germania al termine di una partita in cui l'arbitro le ha provate davvero tutte per far vincere la squadra di casa. Ho citato questo episodio per riallacciarmi al mio discorso iniziale ossia quello della Svizzera in semifinale: l'organizzazione sicuramente spingerà per vari motivi (economici, di immagine, di pubblico etc.) per far arrivare più avanti possibile una delle due squadre organizzatrici e visto che l'altra è l'Austria (che però ha una squadra ridicola) la scelta obbligata ricadrà sulla Svizzera. Certo i nostri cigini per bene hanno un girone tosto, ma secondo me arriveranno alle spalle del Portogallo e se la vedranno ai quarti con la Germania. A sorpresa elimineranno i teutonici avversari e voleranno in semifinale ancora col Portogallo che nel frattempo avrà eliminato o Polonia o Croazia (più i secondi che i primi). Nella parte bassa del Tabellone Italia e Francia a punteggiio pieno dopo le prime due partite si giocheranno il primo posto e vinceranno i transalpini. Così nell'incrocio successivo l'Italia eliminerà la Spagna (prima nel suo raggruppamento e favorita al titolo) e la Francia farà fuori la Russia qualificata a sorpresa per differenza reti. Il Portogallo spezzerà ai supplementari (o forse rigori) la Svizzera e l'Italia vendicherà la sconfitta nel girone contro la Francia eliminandola ancora. In finale Italia contro il Portogallo. Finirà con le lacrime di Ronaldo e stavolta spero non siano di gioia. Io ho detto la mia ora tocca a voi! vi aspetto nell'area commento e per accendere la discussione vi invito a votare nel nuovo sondaggio quali saranno secondo voi le quattro squadre semifinaliste all'Europeo. Con questo ho concluso ci sentiamo presto intanto un augurio di buon europeo a tutti...

CHE FINE HA FATTO IL TIGRE?

Roma: una volta quando aprivo la mia posta il lunedì mattina trovato in bella mostra ed in grassetto la scritta Alessandro Scipioni - Riflessioni che stava ad indicare l'arrivo della mail del mio amico pronta per essere letta accompagnata da un cappuccino caldo ed un cornetto. Oggi purtroppo non è stato così e anche se spero in un contrattempo non credo che questa mail arriverà. La settimana scorsa "Le Riflessioni del Tigre" non erano state pubblicate perchè l'autore era all'estero per il weekend, questa settimana non ci sono scuse e voglio sperare che il ragazzo torni a scrivere e lo faccia però alla sua maniera. Scrivo questo perchè negli ultimi tempi ho ricevuto molte mail e molti sms di protesta e di critica verso un Tigre che gradualmente nei suoi post ha perso vivacità e la consueta grinta dando vita a commenti pallidi e molto simili tra loro. I motivi o il motivo di questa improvvisa involuzione letteraria ed emotiva li conosce solo lui che scrive, quello che io posso dire è che utilizzo questo spazio per fare un appello pubblico a Sandro per un veloce ritorno alla scrittura e ai vecchi post che tanto mi hanno emozionato. Torna a ruggire amico mio perchè la Tigre che c'è in te non graffia più...

domenica 25 maggio 2008

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Roma: posto questo nuovo articolo in un caldo pomeriggio di domenica perchè mi preme molto chiarire alcuni aspetti ed alcune disquisizioni che sono state avanzate su questo blog. Con mia grande soddisfazione noto e sono stato informato che la piccola cerchia di "affezionati" a questo spazio col passare del tempo si sta allargando a macchia d'olio. Questo per me è motivo d'orgoglio, ma a dire la verità scrivere per un gruppo più numeroso ed eterogeneo di persone se da una parte da molta più soddisfazione, dall'altra ti carica di maggiori responsabilità. E' quindi più difficile accontentare tutti e mettere daccordo i lettori su quanto viene proposto e commentato. Questo però non influenzerà il modo di scrivere e la Filosofia sulla quale è basato il mio blog, che è e resterà quello che è sempre stato e continuerà a farlo senza interferenze. Dopo questo breve cappello introduttivo è mia intenzione mettere i puntini sopra le i su alcuni motivi di discussione che ho notato ultimamente e per questo vi prego di continuare a leggere.

AREA COMMENTO

Negli ultimi dieci giorni c'è stato un vero e proprio BOOM nell'area commento che avevo scelto di inserire a piè pagina di ogni post. Per chi scrive quasi quotidianamente su un blog e ci mette passione, impegno, costanza e spero anche competenza la parte più soddisfacente è quella del Commento. Questo perchè è proprio la possibilità di interazione con gli altri che differenzia questo spazio web da un diario personale. Insomma se io avessi voglia di scrivere solo ed esclusivamente per me mi sarei comprato un Moleskine e l'avrei riempito privatamente. Se a gennaio ho creato e proposto "Istruzioni per l'Illuso" è perchè sentivo la voglia di condividere con alcune persone care le mie opinioni, passioni, interessi, sentimenti e tanto altro. Questo perchè il mio blog non nasce come blog di informazione settoriale in cui si scrive di un determinato argomento e lo si approfondisce ed arricchisce a più riprese. Il mio è un blog personale in cui io parlo di me stesso e di persone reali che esistono e si conoscono. Quindi la cosa è anche leggermente più difficile e delicata ed io in poco tempo ho dovuto interrompere delle rubriche e mi sono trovato a dover chiarire degli equivoci che purtroppo nascono quasi automaticamente quando si parla di persone e si esprime la propria opinione liberamente. Scrivo di proposito LIBERAMENTE perchè questo blog si era e si prefissa di scrivertela in faccia senza fronzoli o senza mandartela a dire, ma tutto questo (RIPETO) deve avvenire in modo COSTRUTTIVO e non DISTRUTTIVO perchè non voglio che il mio blog diventi uno spazio su cui riversare i propri rancori, malumori o insulti alle persone. La presa in giro e la battuta sono il motore dell'auto, il sale per la tequila e l'oliva del Martini, ma fin quando è espressa in maniera delicata ed educata è accettata e benedetta, ma quando non è così non è tollerata. In nessun modo voglio che la VOLGARITA' entri a far parte del meccanismo del blog ed in particolare dell'AREA COMMENTO sulla quale non ho controllo perchè non ci scrivo solo io. Io pensavo e penso tutt'ora di avere davanti persone adulte e mature per questo avevo deciso di accettare senza filtro ogni tipo di commento anche l'ANONIMO proprio perchè confido nel buon senso delle persone e perchè l'area commento ritengo sia un gran momento di svago. Se però si cade nella trappola della maleducazione o dell'uso di un linguaggio non adeguato (ricordo che a leggere il blog ci potrebbero essere anche ragazzini o persone adulte alle quali potrebbe dare fastidio un certo tipo di linguaggio) allora non ci sto! Con questo non voglio dire che bisogna limitare i commenti od imporre a chi scrive di non usare certe parole, chiedo soltanto che non ci siano volgarità gratuite poi per il resto ognuno è LIBERO di esprimere il proprio giudizio. Essendo questo blog interamente gestito e curato da me in ogni singola sezione tranne quella del commento mi scuso con chi si fosse sentito offeso o chiamato in causa in maniera non corretta o sbagliata qui sopra. Spero tutto torni alla normalità, l'unica cosa che non vorrei mai fare è quella di chiudere l'area commento perchè vorrebbe dire per me chiudere il blog. Allo stesso modo non vorrei dover "MODERARE" i commenti e scegliere quali pubblicare e quali no perchè si perderebbe spontaneità e significherebbe anche limitare e limitarmi a livello espressivo. Con questo chiudo ringraziando tutti quelli che partecipano attivamente alle mie iniziative e si divertono con me a portare avanti questo ed altri progetti.

CHIAVI DI RICERCA

Da gennaio ad oggi la domanda che mi sono posto quasi ogni giorno era quella di riuscire a capire come poter dare più visibilità ad un blog. Bene in settimana ho avuto la risposta alla mia domanda e non sono rimasto sorpreso di questa perchè un pò me lo immaginavo. Il meccanismo è sempre lo stesso ossia quello delle TAG o KEY WORD, ossia le parole o chiavi di ricerca. Mi spiego meglio: si tratta semplicemente di inserire i titoli dei post nel motore di ricerca Google e di utilizzare ovviamente dei titoli più facili da ricercare poi in Internet. Appena aperto il blog mi sono inserito nel programma Shiny Stat che in maniera molto semplice mi informava dell'andamento visite del mio web. Con una ricerca più approfondita ho visto che la maggior parte dei visitatori mi visualizzano attraverso i siti PREFERITI, gli altri digitando RISERVA75, ISTRUZIONI PER L'ILLUSO o TIZIANO DE MARTINO e poi altre piccole voci minori o casuali. Da una nuova e più approfondita ricerca ho scoperto che le chiavi di ricerca più utilizzate per visualizzare i blog sono sempre le stesse, quelle legate al sesso e alla pornografia. Questo significa che per aumentare la propria visibilità bisogna inserire nei titoli dei post parole legati a questi argomenti. Sono in contatto con un paio di ragazzi che come me hanno dei blog e scrivono tra un post e l'altro articoli o rubriche sul Porno ed hanno il doppio o il triplo delle visite che ho io pur trattando i miei stessi argomenti. Riguardo questo non so cosa deciderò di fare in futuro, ma non credo che inserirò sul mio blog rubriche settimanali sul sesso e dinorni. Io continuerò a parlare di quello che voglio e se dovessi aver voglia di trattare argomenti HOT lo farò tranquillamente, ma non lo farò in maniera vincolante per avere più visite. Mi bastano i miei di lettori, pochi, ma buoni.

MIRKO PAOLA ED UN GRUPPETTO DI SCONOSCIUTI

Approfitto di questo post per ringraziare delle new-entry tra i miei lettori: Mirko e Paola. Il primo ogni tanto in passato si era affacciato dalle mie parti, ma ultimamente ha cominciato a leggermi con maggiore frequenza ed anche a commentare i miei articoli. E non solo i "Nerd", ma anche quelli un pò più di contenuto come "Un altro giorno". Mi ha fatto molto piacere scoprire un Mirko diverso da quello solito e mi sono piaciuti molto i suoi commenti: simpatici, ironici, anche sentimentali e sinceri. E' questo lo spirito con il quale bisogna tuffarsi in questo spazio. Paola o forse è meglio scrivere Paoletta non credevo fosse una mia lettrice abituale ed averlo scoperto pochi giorni fa mi ha fatto piacere. Il mio invito è quello di cuntinuare a leggermi e magari anche a commentare che mi farebbe piacere. Oltre ai due sopracitati ci sono anche un gruppetto di persone che mi seguono spesso, ma che purtroppo non conosco. Ringrazio anche loro e li invito a partecipare ai commenti e ai sondaggi.

CAPPUCCINO CORNETTO E BLOG

Fautore della nuova modalità di colazione mattutina "Cappuccino, Cornetto e Blog" nonchè maggiore esponente della corrente, Attilio è uno dei miei lettori più affezionati. Due righe per ringraziarlo pubblicamente e dirgli che gli voglio bene.

COMMENTI A PIOGGIA

Altro stile di vivere il blog è quello di leggere tutti i post e commentarli a pioggia come fanno Damiano, Luciano e Cristiano. Sono loro i miei commentatori numeri uno e non posso che ringraziarli.

DAL NORD AL SUD

Tante visite dal resto dell'Italia per "Istruzioni per l'Illuso", ne approfitto per ringraziare le mie amiche Annalisa (da Milano), Selly (da Jesi), Martina (da San Benedetto) ed il loro prezioso passaparola.

COSA BOLLE IN PENTOLA

Ed arriviamo finalmente alla parte che preferisco, quella che parla dei progetti in fase di realizzazione e di quello che verrà proposto su questo blog e nei dintorni nelle prossime settimane. Comincio col tranquillizzare chi aveva creduto che "Le Riflessioni del Tigre" avesse chiuso i battenti, non è così e presto Alessandro "Alex" Scipioni tornerà a scrivere e spero lo farà con ritrovata grinta e personalità. A questo si aggiunge il gradito ritorno alla tastiera di Luciano De Nardis ed i suoi "bisticci verbali" in un rinnovato "A letto col Ghiro". Sto studiando insieme ad uno dei miei fidati collaboratori il lancio da qui a breve di uno spazio dedicato al mondo dei Videogiochi rivisitato e corretto dal sottoscritto. Per dettagli ed indiscrezioni vi invito a leggere qualche anticipazione nei commenti e a collegarvi nei giorni a venire. A brevissimo invece sarà finalmente pubblicato il mio nuovo racconto breve "La Chitarra Invisibile" che per altri impegni ho tardato a correggere e rivedere. Come notizia finale mi sono lasciato quella di un gradito ritorno sul piccolo schermo della coppia Damiano Favro e Maria Caruso che non saranno impegnati in sanguinose sfide e combattimenti come nella Nonna Assassina, ma vestiranno semlicemente i panni di una nonna un pò distratta ed un un nipote cinico. Non posso aggiungere altro al momento se non che il Cortissimo durerà un paio di minuti e la sceneggiatura l'ho scritta in un post- it.

Grazie a tutti , questo blog vive grazie a voi.

venerdì 23 maggio 2008

GHOST ELEVATOR



RINGRAZIO DAMIANO PER LA SEGNALAZIONE
QUI STADIO A VOI STUDIO
Roma: vince la squadra della Piazzetta e lo fa in maniera indiscutibile, chiara e limpida. Grande prova di forza della squadra di Simone & co. che domina per quasi cinquanta minuti e si aggiudica il return match contro la squadra della Panzetta a soli sette giorni dal pareggio dell'andata. Troppa differenza sul piano atletico e fisico tra le due opposte fazioni per assistere ad una partita alla pari e monologo dei Blancòs per quasi tutta la durata dell'incontro. La squadra guidata da Luciano infatti si è presentata all'appuntamento con un attegiamento troppo prudente quasi ai limiti della rassegnazione; la squadra di Mirko al contrario ha cominciato subito forte schiacciando i Blues nella loro area con un pressing altissimo e costante. Così la squadra di Attilio ha potuto resistere per soli venti minuti sotto il foco incrociato di Calamari e Giorgetto, prima di capitolare per ben tre volte nel giro di pochi minuti. A spianare la strada al team di Piazza Albini gli errori prima in impostazione di Tiziano poi in disimpegno di Andrea (Staiola) che liberano il contropiede degli avversari. In aggiunta a dirla tutta a tenere a galla la sua squadra fino a quel momento ci aveva pensato Cristiano grazie ad una serie impressionante di parate. Inoperoso invece per quasi tutta la prima parte della gara l'altro portiere Andrea (Muccino) che deve mettere una mano solo alla mezz'ora su tiro dalla distanza di Staiola prima di cedere ad una conclusione dello stesso poco dopo. Nonostante il goal però la squadra dei "vecchietti" non da mai l'impressione di essere in partita, complice a dire il vero una condizione fisica ai limiti dell'accettabile o forse per meglio dire disastrosa. Ma dove finiscono i difetti di Tiziano e compagnia bella iniziano i pregi di Simone e gli altri: infatti la squadra dei "giovani" oltre ad una condizione atletica quasi straripante mostra anche molta tecnica ed attenzione per le marcature e la copertura degli spazi. Ne consegue così una partita in cui Staiola ed Attilo sono costantemente marcati e per Tiziano e Luciano è molto più difficile trovare spazi e proporre un'impostazione di azione degna di tale nome. Giorgetto e compagni coprono tutto e tutti e all'occorrenza raddoppiano la marcatura tenendo fede alle posizioni e giocando un calcio tanto elementare quanto efficace che uccide sul nascere ogni iniziativa avversaria e che in fase offensiva offre spunti di bella manovra. La chiave di lettura del match sta, oltre che nel pressing spinto e marcature asfissianti, anche in una manovra offensiva brillante che ruota intorno alle giocate di un ritrovato Calamari sembrato molto a suo agio nel ruolo di regista basso. Non è un caso che tutte le azioni pericolose e le ripartenze siano partite dai suoi piedi. Se a questo aggiungiamo un Simone attento e puntuale a fare da diga davanti alla porta e due motorini a macinare chilometri di campo sulle fasce come Giorgetto e Mirko, beh il gioco è fatto. Finisce così come già scritto all'inizio con un perentorio 5 a 1 che illustra perfettamente l'andamento del gioco in campo. I Blues non sono stati mai pericolosi e si sono presentati a questa gara in condizioni vergognose. L'unico superstite in questo naufragio generale è stato Cristiano che fino a quando ha potuto ha tappato le falde lasciate aperte dalla sua squadra. E non basta l'assedio finale a testa bassa di Luciano e gli altri per dare un voto di sufficienza ad una squadra apparsa troppo molle e rinunciataria. Dall'altra parte impeccabile e tutta al di sopra del sei la media voto dei giocatori che hanno tenuto il campo perfettamente senza dare nessun segno di cedimento fino a dieci minuti dalla fine, quando però la partita era chiaramente finita. La squadra della Panzetta nel finale ha sfiorato ripetutamente il gol e prima Andrea poi i pali hanno lasciato ad 1 lo score dei Blu che comunque non avrebbero meritato di accorciare le distanze perchè oltre ai cinque goal i Bianchi avevano in molte occasioni sfiorato la rete: errori di mira, di fretta ed un gran portiere avversario hanno tenuto il conteggio dei gol a 5 e vista la quantità di occasioni avute mi sento di poter scrivere anche di risultato che va stretto. In conclusione quindi vittoria ineccepibile e mai in discussione della Piazzetta che ridimensiona di molto il team della Panzetta apparso in nettissima involuzione rispetto alla prestazione della settimana scorsa. Giovedì prossimo nuovo ed attesissimo atto della sfida, con la squadra capitanata da Mirko chiamata a confermare quanto di bello fatto vedere ieri sul campo e quella guidata da Staiola ad un pronto riscatto. L'appuntamento dunque è rimandato e bisognerà aspettare sette giorni per vedere come andrà a finire ed assistere ai nuovi verdetti. Per adesso è tutto, non mi resta che salutarvi e augurarvi un buon proseguimento di giornata, dallo Stadio ho concluso linea allo Studio...
PEZZI DI VETRO

Roma: quando mi sono svegliato stamattina per venire a lavoro ho sentito un fastidio diffuso alle gambe, come un leggero dolore costante, sordo, latente che mi fasciava le gambe dalle anche fino giù alle caviglie. All'inizio sono rimasto un pò sorpreso dalla cosa perchè era un bel pò di tempo che non mi capitava, poi quando mi sono alzato dal letto ho realizzato il perchè di quella strana sensazione: avevo giocato a pallone! me ne sono ricordato all'improvviso perchè quando ho allungato le gambe e mosso i primi passi a piedi nudi in casa ho sentito un dolore più marcato all'interno delle ginocchia, in passato sembrava come quello causato da tante punture di spilli, oggi invece la cosa era diversa perchè la sensazione che ho provato era come quella di avere un mucchio di vetri rotti all'interno delle articolazioni. Chi mi conosce bene sa che con il calcio giocato ho un rapporto quasi omosessuale ed è stato difficile per me di punto in bianco dover rinunciare a giocare per più di sei anni, quando invece era mia consuetudine trascorrere sui campi verdi il 50% della mia settimana. E' stata dura, ma col passare del tempo ho dovuto imparare ed accettare questa mia nuova condizione, anche perchè tra dentro e fuori le ginocchia avevo (ed ho) una quantità di punti che con lo stesso numero in Serie A una squadra ci ottiene una salvezza tranquilla! Quattro operazioni in due anni e mezzo, circa sei mesi di stampelle e cinque anni (intermittenti) di Fisioterapia mi avevano quasi convinto a mollare: ho scritto "quasi" perchè già un anno fa mi ero allenato duramente per tornare a vestire le mie Kelme e scendere in campo. E ci ero riuscito ed anche con discreti risultati che alla fine mi avevano convinto a rituffarmi in un'avventura più dura come quella di un vero e proprio campionato. Risultato? alla prima partita, nella quale peraltro avevo giocato si e no un quarto d'ora, sono caduto male e mi sono lussato una spalla. In quel momento ho pensato davvero che fosse finita, ma la mia testardaggine attualmente non ha un vero limite ed ecco allora che una settimana fa, appena si è presentata l'occasione, ho deciso di provarci ancora. Ed è stata una gioia immensa poter dividere uno spicchio di campo con i miei amici più cari ed aver lottato e sudato dietro ad un pallone insieme a loro. Ieri sera ho consumato la mia seconda partita in una settimana e nonostante non sia andata poi così bene sono uscito dal rettangolo verde con il sorriso sulle labbra perchè forse è un pò triste dirlo, ma il mio unico pensiero oggi non è giocare bene o giocare male, ma piuttosto riuscire a finire la partita senza farmi male. Psicologicamente questo rappresenta lo scoglio più grande da oltrepassare e credetemi sembra una frase fatta, ma è vero, per capire cosa provo realmente ci devi essere passato in prima persona. Scrivo questo perchè forse stamattina ho capito che l'amore che io provo per il calcio evidentemente non è contraccambiato ed i vetri che oggi sento nelle ginocchia sono i pezzi di un sogno andato in frantumi...

giovedì 22 maggio 2008

UN ALTRO GIORNO

Un altro giorno senza te...gli ho contati tutti sai...ce ne sono stati anche di felici, ma con un vuoto dentro me che non ho sentito mai quando mi chiedevi di portarti via con me.
E non basta non pensarti, ubriacarsi di altri sguardi e ripetersi che in fondo non sei tu l'unica al mondo...e non basta uscire spesso, ingannarsi con il sesso, fare finta che sia amore almeno per un paio d'ore...e come un film che ho visto già, mi vesto al buio e scappo via, l'effetto è tutto qua di una nuova compagnia...e non basta non cercarti sotto il fuoco dei ricordi, fare quello che sostiene che da soli si sta bene...e non bastano gli amici le stronzate che gli dici per convincerti che ancora sei tu che hai l'ultima parola...e un altro giorno senza te li ho scontati tutti sai...un altro giorno a dirsi che...forse un giorno...
AIR GUITAR CHAMPIONSHIP



VOGLIO PARTECIPARE E VOGLIO STAIOLA CAMPIONE DEL MONDO!!!

Roma: la mia curiosità sfrenata spesso mi spinge ad interessarmi a cose che hanno dell'assurdo, come il Campionato Mondiale di "AIR GUITAR". Ma che cos'è l'Air Giutar vi starete chiedendo. Se avete già cliccato sul video qui sopra avrete sicuramente capito di cosa si tratta, per chi non l'avesse ancora fatto allora provo a spiegarlo io in poche parole:
AIR GUITAR: è un'espressione inglese con cui si indica il mimare con frenesìa il gesto di suonare la chitarra, fingendo di averne una tra le mani.
Per alcuni questo gesto assume le caratteristiche di un hobby cercando per esempio di mimare nel modo più fedele possibile lo stile di famosi chitarristi. Esistono regolari competizioni fra appassionati come quella che si svolge annualmente fin dal 1996 nell'ambito dell' Oulu Music Video Festival nella città finlandese di Oulu.
Avete capito bene! ci sono milioni di appassionati di musica che pur non sapendo pizzicare una corda di una chitarra si possono sfidare in un'avvincente gara di mimo musicale! farlo è semplicissimo, basta scegliere una canzone di sottofondo e scatenarsi al ritmo delle note musicali. Le iscrizioni alle varie tappe nazionali sono aperte a tutti e non ci sono vincoli o limiti imposti dal regolamento, bisogna solo avere un pò di faccia tosta, senso del ritmo e una buona mimica dei movimenti. Appena avrò più notizie vi farò sapere, intanto sogno un duetto con Staiola su le note di "Rock you like a Hurricane" degli Scorpion...




P.S: Alex, il protagonista de "La Chitarra Invisibile" è un vero maestro di Air Guitar...
C'E' SEMPRE UN MOTIVO

Roma: c'è sempre un motivo. Quando si cambia qualcosa da quello che era prima in qualcos'altro, c'è sempre un motivo. E lo stesso vale per questo improvviso "restiling" del blog, che pur cambiando intestazione e veste grafica non cambia e cambierà nel modo di essere e soprattutto nei contenuti trattati. Allora perchè cambiare in corso d'opera? il passaggio dall'elegante nero di fondo al rosso ferrari è un esplicito richiamo al nuovo titolo del blog "Cappuccino Rosso" ed è stato scelto per regalare al mio spazio web una veste meno seriosa, ma più sbarazzina caratterizzata da colori accesi in stile cartoon. Ci tengo a chiarire subito che io preferisco di gran lunga il vecchio blog per una molteplice quantità di motivi che non starò qui a scrivere e visto che anche gran parte dei miei lettori sono in accordo con me li voglio rassicurare sul fatto che molto presto ci sarà il ritorno alle origini. Questo passaggio da Istruzioni per l'Illuso a Cappuccino Rosso ha ovviamente un suo perchè: l'idea mi è venuta in settimana mentre stavo riguardando e correggendo alcuni miei testi per prepararli ad una futura pubblicazione fai da te. Che significa pubblicazione fai da te? significa che c'è una cosa che mi ronza nella testa come sciame di api impazzite da un pò di tempo: quella di riunire tutti i miei racconti brevi in una piccola raccolta di cui curerò, oltre all'aspetto tecnico-testuale, anche quello grafico e di stampa. L'intento di questa azione è quello di mettere il punto su un certo ciclo di mie produzioni per poi passare ad altro. Ma che centra il cambio del blog con tutto questo? tornando all'inizio ho scritto che c'è sempre un motivo. Il motivo di questa chiamiamola novità è che Cappuccino Rosso è il titolo provvisorio della mia raccolta di racconti. Dico provvisorio perchè ho deciso un pò in linea con il mio modo di fare degli ultimi tempi di condividere con voi anche questa scelta. In che modo? sempre lo stesso, quello del sondaggio. E si tratterà di un sondaggio lampo che durerà cinque giorni, al termine del quale poi tutte le cose torneranno al loro posto com'erano e devono essere. Il tema del sondaggio è dunque proprio quello di scegliere il titolo della mia raccolta, oltre a Cappuccino Rosso, ci sarà Istruzioni per l'Illuso e Mimesi. Non è detto che sceglierò il titolo vincente, ma voglio sapere un pò quale sarebbe il titolo che vorrebbero i miei amici e lettori. A breve troverete a destra il sondaggio, partecipate numerosi, fatelo per me e perchè c'è sempre un motivo...