
martedì 20 maggio 2008

lunedì 19 maggio 2008

Roma: provo a scrivere un post parlando di Musica leggera italiana. Scrivo di proposito "provo" perchè non sono molto esperto dell'argomento e chi si aspetta di leggere nelle prossime righe un qualcosa che somigli anche lontanamente ad una critica musicale può tranquillamente interrompere la sua lettura qui. Ho usato un gioco di parole nel titolo per proporre a chi segue il mio blog un cantante italiano di cui non so praticamente nulla e che non conoscevo fino a qualche giorno fa. Avevo letto su di lui un trafiletto su un giornale rionale ed incuriosito mi sono procurato l'LP. Bene, dopo averlo ascoltato un paio di volte, posso dire che non mi è affatto dispiaciuto. Questo ragazzo mi ricorda un pò lo stile di Rino Gaetano con testi scarni, quasi anoressici, ma molto profondi simili all'ultimo Lucio Battisti rivisitati però in chiave moderna con sonorità elettroniche ed anche in stile Disco. Scrivo questo senza essermi informato su internet e probabilmente questa mia opinione non verrà condivisa dagli altri. Comunque chiunque fosse interessato all'argomento può cercare nel web le sue canzoni, lui si chiama BUGO ed il suo album CONTATTI. Allora buon ascolto e fatemi sapere.

Roma: è tutto vero!!! stasera Bankomat verrà proiettato nel corso della trasmissione in onda su Italia1. Chi fosse interessato o curioso di vedere Damiano e Franco in televisione potrà farlo stanotte intorno a mezzanotte. Io me lo vedo e domani vi faccio sapere...
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Roma: scrivo questo mio primo post da neo-campione d'Italia (tutti sono a conoscenza della mia fede nerazzurra) e non nascondo un pizzico di soddisfazione e di felicità. Anche se non sono un tifoso accanito e tifare Inter a Roma non è il massimo mi fa piacere aver vinto lo Scudetto soprattutto a dispetto di quelle persone (tifosi!!!) che quando le cose non vanno bene per la loro squadra si nascondono per poi uscire in modo spavaldo allo scoperto quando le cose vanno (o sembrano andare) meglio tartassandomi di commenti e critiche. Questa vittoria la dedico a loro, mentre ai miei amici romanisti più cari ed onesti vanno i complimenti per la bella stagione disputata. Concludo dicendo che tutti insieme ora si può tifare Italia agli Europei, anche se avrei voluto tra i ventitre Cassano! chiusa questa breve parentesi calcistica torniamo a parlare di temi più caldi che hanno interessato molti di noi in questo fine settimana. Non scriverò molto, ma vista la forzata assenza del mio amico Sandro impegnato in un romantico weekend parigino, sono costretto io a farlo. Avevo precedentemente annunciato la mia rinuncia a trattare di certi temi su questo blog perchè nelle ultime settimane i post pubblicati avevano fatto un pò discutere ed avevano creato una serie di equivoci. Però io credo di non fare niente di male e non credo neanche di mancare di rispetto a nessuno scrivendo un pò di quello che vedo e che succede all'interno del mio gruppetto di amici. Quindi comincio col parlare con uno dei grandi assenti del fine settimana: Sandro. Ci tengo a scrivere di lui perchè ultimamente forse non ci eravamo capiti su certe cose ed una serie di mail non erano servite fino in fondo a fare chiarezza. Io voglio molto bene a Sandro, un ragazzo con un cuore grandissimo che in pochi mesi è diventato un caro amico fidato e divertente. Però io amo dire le cose in faccia e mi ero permesso solamente di criticare un pò la fretta con la quale il mio amico si era buttato in una storia e poi subito in un'altra. Questo non vuol dire che sia sbagliato lanciarsi in una storia, ma mi era sembrato strano che Sandro in pochissimo tempo fosse passato dalla tristezza per una storia chiusa che l'aveva segnato in maniera quasi indelebile, alla felicità per una nuova ignorando o quasi il suo passato. Io mi sono permesso di giudicare solo questo; forse perchè in passato ero stato anche io vittima di ferite amorose che prima di cicatrizzarsi ci avevano impiegato tanto, forse perchè non credo molto alla terapia e teoria del "chiodo schiaccia chiodo" perchè secondo me così si rischia di ritrovarsi improvvisamente da punto a capo ed anche peggio. Queste però sono semplici considerazioni personali e altamente opinabili, quello che è certo è che vedere Sandro felice e rilassato mi fa stare sereno perchè gli voglio bene. Spero in aggiunta che questa sua storia possa durare più a lungo possibile e che questa donna lo possa amare e rispettare come merita, perchè Sandro merita di stare bene. Con queste poche righe mi auguro di aver fatto chiarezza anche su questa faccenda poi per tutto il resto ci saranno le nostre belle mail della pausa mattutina. Andrea con il suo look da Marines è tornato voglioso e grintoso come ai bei tempi! se giovedì l'avevo visto piegato in campo, sabato al Fashion l'ho visto fiero ed orgoglioso con la testa alta. Ma su questo non avevo dubbi perchè in settimana ci eravamo visti e parlati e mi era sembrato molto rilassato e sereno. Le ultime due settimane vissute come nel suo stile in maniera viva e schietta evidentemente gli hanno fatto bene. Anche su questo non tutti la penseranno come me ed andranno a cercare ombre tra le luci che però conoscendo Andrea escluderei a priori. Purtroppo la fuga di notizie, troppo spesso false e tendenziose, che ci sono in tutti gli ambienti dal lavoro al Fashion a me danno un pò fastidio perchè credo che le persone prima di aprire bocca e dargli fiato dovrebbero riflettere e non dovrebbero riportare cose raccontate o sentite dire, perchè spesso le voci da bar non corrispondono alla verità. In particolare per chi non l'avesse ancora capito mi riferisco e rivolgo a tutte quelle persone che si divertono all'interno del locale a dipingere Andrea come una persona triste e sconsolata, delusa e scaricata. Qualche genio addirittura va in giro a raccontare che ad Andrea recentemente gli è stata strappata la ragazza all'interno della discoteca! a me viene da ridere a sentire queste affermazioni, che faranno forse comodo a chi le mette in giro, ma sono troppo distanti dalla vera realtà dei fatti. Però io come Andrea sarei orgoglioso di tutte queste voci che gli sono circolate intorno in questi ultimi tempi, perchè vuol dire che il mio amico tutto è tranne che anonimo all'interno del Fashion! proseguo parlando di un altro mio amico, il terzo, ma solo in ordine di racconto, ossia Luciano. Pensavo che il post di Martino Rossodivita in qualche modo lo potesse spronare un pò a cambiare il suo approccio con il locale, ma invece ho capito che parlargli di certe cose non lo stimolano, ma anzi lo indispettiscono. Per questo non voglio ricadere nello stesso errore, ma ci tengo a ripetergli quello che ci eravamo detti quasi un anno fa: ora inizia un periodo comunque più tranquillo, c'è l'estate, il mare, le vacanze, si gioca a pallone, ci sono i play-off di basket, gli Europei, i Cortometraggi, qualche sfida ai videogiochi e si ritorna a passeggiare al centro, con questo non dico che bisogna affrontare tutto questo con entusiasmo pre-adolescenziale come faccio io (si sa che mi appassiono a tutto e forse anche troppo!!!), ma bisognerebbe almeno provarci. Concludo dicendo che se fossi in Luciano farei più attenzione alla barista bionda che lo guarda in un modo strano...mancherebbe all'appello il sottoscritto (il Ciccio era assente) per chiudere il (mio) cerchio, ma come già detto e ridetto parlare di se stessi senza cadere nella trappola dell'essere scarsamente obiettivo è davvero difficile. Per questo mi limito a scrivere poche cose però importanti: personalmente sono contento di come vanno le cose adesso, certo potrebbe andare molto meglio, ma anche molto peggio, quindi preferisco considerare il bicchiere mezzo pieno e guardare avanti. I miei amici stanno lentamente sistemando le loro cose ed io? beh io sono fatto così vivo di momenti e mi nutro di emozioni anche se non sempre è facile trovarne, spesso mi sento al limite degli eccessi e mi sembra di vivere una vita non mia e di essere andato fuoritempo...però io col tempo ho imparato a conoscermi meglio e ad accettarmi...questo sicuramente non è l'arrivo, ma potrebbe essere un buon punto di partenza...
P.S. non parlo più delle ragazze, ma un paio di cosette proprio non ce la faccio a non scriverle: mi è dispiaciuto equivocare con Laura su certe frasi riportate sul blog, mi sono scusato per questo ed oggi vorrei dirle solo che anche se magari come persone siamo un bel pò distanti mi è dispiaciuto vederla elettrica sabato notte. Spero che anche lei possa trovare un pò di serenità nei giorni a venire; altra cosa un bacio a Cristina che mi fa troppo ridere e una verità: io purtroppo la casa ad Ostia non ce l'ho! finisco parlando di Romina: sono stato bene sabato sera e mi ha fatto piacere parlare con te...so che leggerai il post ed arrossirai nel vedere il tuo nome, ma almeno non potrai più dire che non dico mai cose carine...
domenica 18 maggio 2008
sabato 17 maggio 2008

Roma: quando ho ricevuto la telefonata sul cellulare pensavo ad uno scerzo di un collega di lavoro perchè parlare con un responsabile di Mediaset mi sembrava davvero possibile solo in un sogno od in una Candid Camera. Dopo lo stupore iniziale però ho dovuto constatare che si trattava della verità e che la voce all'altro capo del telefono era davvero quella di un Funzionario della nota Società di Media italiana. L'oggetto della chiamata era il mio Cortometraggio "Bankomat" che caricato sul loro sito aveva attirato l'attenzione degli Autori intenzionati ad acquisirne i diritti di commercializzazione, pubblicazione e proiezione. La cosa mi ha lasciato un pò perplesso perchè a sole tre settimane dal caricamento del Corto sul sito non mi aspettavo una telefonata e ancora meno l'offerta di firmare un contratto con Mediaset per la cessione del materiale in questione. Dopo aver dato una serie di informazioni inerenti al Cortometraggio ho accettato l'offerta così mi è stata spedita via mail una copia del Contratto e della Liberatoria che ho firmato e spedito via fax a Milano. Con questo contratto (che vedete sopra) io come titolare dell'Opera in questione ho ceduto a Mediaset i diritti di utilizzo del Corto pur restando io l'Autore riconosciuto dello stesso. Ovviamente non ho ottenuto e non otterrò nessun ritorno economico con la firma dell'accordo, ma è una grande soddisfazione per me e per il mio "entourage" essere stati notati e contattati da Mediaset. Dunque a due mesi dalla pubblicazione di un mio racconto ecco un'altra bella vittoria (mia e di tutti quelli che mi hanno aiutato in questo ultimo anno) che stavolta dedico a me stesso e alla mia testardaggine. Quanto ottenuto dimostra che con pochissimi mezzi, ma soprattutto con tanta voglia ed idee si può ottenere qualcosa di importante. Scrivo questo perchè a fine marzo ero stato testimone (l'unico purtroppo) della proiezione del mio Fahrenheit 21.9 in un Cinema a Roma ed oggi mi trovo a commentare la stipula di un contratto importante che prevederà almeno un passaggio televisivo di un mio Corto e quindi conseguentemente molta più visibilità per me e i miei compagni di lavoro. Voglio ringraziare per il successo ottenuto Luciano che anche se non è presente in questo Corto è sempre presente nel mio cuore ed è uno dei miei fidati collaboratori che si è messo anche più degli altri a mia completa disposizione dentro e fuori il set: ha sopportato tutte le mie bizze e le mie voglie di perfezionismo, si è travestito da Babbo Natale, ha fatto il morto, il fantasma e la controfigura a destra e a manca quindi lo ringrazio perchè questa bella notizia riguarda anche lui. Ringrazio inoltre mio padre Franco che con un minuto di recitazione ha donato spontaneità e freschezza a Bankomat rendendosi complice del suo successo. L'ultimo ringraziamento va all'immancabile Damiano che ormai è diventato a tutti gli effetti il mio braccio destro; Damiano è un vero talento, sa recitare ed è un vulcano di idee e gag, mi aiuta costantemente nei progetti ed una scena non è mai completa se prima non la controlliamo insieme. Questa felicità la voglio condividere con lui perchè l'idea di Bankomat è figlia di entrambi. Grazie allora a lui e a tutti quelli che con l'affetto, i messaggi, le mail, i commenti e le belle parole non hanno mai smesso di starmi vicino ed incoraggiarmi nella realizzazione dei miei piccoli sogni...
Roma: a distanza di meno di un anno dalla partecipazione al primo concorso letterario con uno dei miei racconti preferiti, L'Astronave, è arrivato un Premio tanto bello quanto inaspettato. Inaspettato non perchè non credessi nelle mie potenzialità o nella qualità del racconto in questione, ma piuttosto perchè tantissimi altri giovani autori avevano partecipato insieme a me al Concorso indetto dalla Libreria Cris Pietrobelli di Pisa. Su cinquecento racconti in gara ne sono stati selezionati cinquanta e da questi ne dovevano essere scelti la metà per la pubblicazione. Quindi l'impresa si presentava veramente ardua, e sinceramente non ci ho mai creduto nella vittoria e nella conseguente pubblicazione. A sorpresa invece L'Astronave è piaciuto molto alla Critica e pur non essendosi piazzato nei primi tre racconti, ha ricevuto la segnalazione della giuria degli esperti ed è stato inserito nell' "Antologia Crissiana - Poeti e Scrittori 2008" di cui vedete sopra la copertina. Per la cronaca i racconti che trovate all'interno della raccolta non sono venticinque come era stato detto, ma solo sedici. Questo accresce il mio senso di soddisfazione e mi rende ancora più felice. Quando ho iniziato qualche anno fa a scrivere lo avevo fatto per me stesso e non avrei mai pensato di partecipare a rassegne o selezioni; a convincermi era stata una mia amica Antonella, che ringrazio, a lei ad Aleardo e a mio fratello Massimiliano dedico questo primo mio piccolo grande passo nel mondo della Letteratura.
P.S. L'Antologia Crissiana è in vendita online sul sito della libreria stessa al prezzo un pò alto di 25 euro. Chi lo volesse comprare può farlo in questo modo, ma ci tengo a dire che io non prendo un soldo sulla vendita.
lunedì 12 maggio 2008

Roma: un sabato sera di poche settimane fa ho avuto la fortuna ed il piacere di poter cenare in un ristorante del mio quartire, la Garbatella, insieme ad un amico ed alle nostre famiglie. E' stata una serata piacevole e molto calda che si è conclusa con il tipico rituale del caffè a casa. Tra le mura domestiche, complice la miscela arabica e la gestualità della sigaretta il padre del mio amico, Enzo, ha cominciato a raccontare delle storie e mano mano che raccontava intorno a lui si era formato un vero e proprio circoletto di persone che ascoltavano attentamente restando in silenzio. L'unica persona che ogni tanto interveniva nei racconti era mia madre che come Enzo da ragazza era cresciuta ed aveva frequentato più o meno gli stessi ambienti e le stesse persone. Tra tutte le storie raccontate ce n'è stata una che mi è piaciuta molto ed ha attirato molto la mia attenzione perchè sembrava quasi essere nata per farne una sceneggiatura di un film e visto che a me ha colpito provo a raccontarvela per sommi capi: la storia in questione parla di un ragazzo non ancora ventenne che vive a Roma negli anni successivi al secondo dopoguerra, quando il nostro Paese lentamente stava provando a riprendersi dalle fatiche del Conflitto Mondiale cercando di ricostruire la propria economia interna. Il nostro protagonista era un tipo eclettico che ben si distingueva dalla massa per via di quel suo sguardo furbo e bagnato, del suo sorriso malandrino ed il suo modo di vestire che di poco anticipava le mode hippie degli anni a venire. Erano gli anni in cui ogni mattina ci si svegliava con la necessità di inventarsi un lavoro per portare la cena a casa. In questo contesto fatto anche di sofferenza e sacrificio però c'era un filo denominatore comune che legava tutti i giovani del paese e li faceva sognare: la musica ed il ballo!!! Per questo quasi tutti ragazzi risparmiavano il possibile durante la settimana e con le monetine messe da parte ci si pagavano l'ingresso alla Pista da Ballo il sabato sera; qualcuno lo faceva per evadere dal quotidiano, qualcun'altro per ballare, qualcun'altro per rimorchiare le ragazze qualcun'altro per sfidarsi a colpi di tacco e di bacino!!! Si, perchè in quel periodo storico (ma a dire la verità fino a qualche decennio fa) andava di gran moda la GARA DI BALLO, in singolo o in coppia. E vi starete chiedendo cosa centra tutto questo col nostro protagonista Enzo; centra eccome perchè Enzo era uno dei ballerini con più talento della Capitale che aveva come sogno nel cassetto quello di vincere la gara di ballo più famosa di Roma, impresa non proprio facile visto che per farlo bisognava avere la meglio su Spaghetto, un biondino dal corpo elastico e minuto che da anni dominava la scena nelle piste da ballo romane. Per realizzare il suo sogno Enzo si era allenato duramente e l'anno precedente al momento del nostro racconto si era classificato tra i primi tre migliori ballerini in coppia, vedendo sfumare all'ultimo ballo la possibilità di vincere: a dirla tutta quella volta Enzo aveva dovuto rinunciare alla sua abituale compagna di ballo che non era potuta uscire per via del non consenso dei genitori (come sono cambiati i tempi eh?). Ma quella volta la compagna era la migliore e lui era carico ed in forma come non era mai stato. In poche ore aveva stracciato via tutti gli avversari arrivando in finale dove a contendergli la medaglia del migliore c'erano alcuni tra i ballerini più forti di Roma e provincia: Frullone, Er Cipolla, i Gemelli di Trastevere e l'immancabile Spaghetto. I sei ragazzi e le loro compagne iniziarono a sfidarsi in vorticosi balli, in pose e prese senza dare segno di cedimento. Dopo aver trascorso una serata intera a menare i tacchi sul pavimento e a dimenarsi come invasati sotto le luci stroboscopiche intermittenti e colorate della Discoteca, era finalmente arrivato il momento della nomina del vincitore. La voce del presentatore aveva congedato quattro dei sei finalisti, ora al centro della pista erano rimasti solo in due: Enzo e Spaghetto. Il primo si carezzava il numero della pettorina e nessuno ancora oggi sa quali fossero stati i pensieri che gli facevano compagnia in quel momento; il secondo con un sorrisetto sicuro ed aderente al viso come la camicia al petto si stava guardando intorno come ad annunciare una vittoria scontata. Ma come accade in tutte le storie più belle ed imprevedibili l'annunciatore al microfono disse "...il vincitore è Enzo!!!". Negli occhi grandi di quel ragazzo in quel momento potevi rivedere lo stesso sguardo spugnato, vivo e fiero dello stesso ragazzino che qualche anno prima con i suoi gesti ed il suo pianto aveva fatto commuovere e sognare l'Italia intera. Il bello di queste storie è che sono in pochi a conoscerle e rappresentano il tesoro interiore di chi le ha vissute e poi un giorno volute raccontare...
Roma: ho da poco finito di leggere e pubblicare il post settimanale del mio amico Sandro. Lo voglio ringraziare per l'impegno mostrato in questo mese di collaborazione nel quale ha curato con passione ed attenzione la sua rubrica ed anche la puntualità mostrata nella consegna degli articoli nella mia casella postale. Ho poco da dire riguardo a quanto c'è scritto sopra se non ringraziarlo per le parole di stima e per la riflessione sull'amicizia che credo non abbia fatto piacere solo a me. A parte questo il resto della mail era piuttosto debole e talmente neutrale da apparire quasi insignificante. Capisco che il ragazzo sia stato in qualche modo condizionato dagli accadimenti della settimana, ma piuttosto che scrivere "di niente" avrei preferito che Sandro non avesse scritto niente. Non mi sarei offeso, anzi avrei capito ed accettato. Ora chi ha letto i post antecedenti a questo, avrà sicuramente notato che si è parlato (e tanto) di alcune situazioni perchè erano le più interessanti ed erano quelle rimaste in sospeso, mi sembra un grande passo indietro adesso non farne parola e neanche un accenno. Siccome ho sempre pubblicizzato questo blog come uno spazio in cui le cose venivano scritte ed affrontate apertamente, tocca a me da responsabile, farlo. Ovviamente quanto è stato scritto finora è sempre stato fatto in modo ironico e quello che mi sono permesso di scrivere è stato fatto senza voler in nessun modo violare la privacy delle persone ne tantomeno con intenti distruttivi verso le stesse. I miei volevano essere commenti costruttivi. Speravo che dalle mie parole, a volte anche provocatorie, le persone chiamate in causa potessero trarre spunto o avere l'input per migliorare le proprie situazioni ed i propri comportamenti. Non scrivo questo perchè credo che la mia penna abbia il dono di scrivere le cose giuste o migliori per tutti e neanche perchè credo di essere così al di sopra degli altri da poter tranquillamente dare giudizi. Il mio intento non è, e non è mai stato, quello di giudicare situazioni o persone, ma solamente quello di provare ad analizzare ed interpretare quello che accadeva con occhio leggermente distaccato ed esterno. Questo perchè credo che chi è estraneo a certi fatti ha la freddezza ed il distacco per valutarle meglio e questo vale anche per me!!! Purtroppo sono stato costretto in passato ad interromere i miei post "Fashion" perchè avevo avuto dei problemi con persone che non avevano capito il senso e l'intenzione coi quali venivano scritti questi articoli; ho scelto così Sandro per farlo al posto mio proprio perchè avevo notato che lui non guardava in faccia nessuno!!! L'involuzione dei suoi post proprio per questo mi hanno lasciato basito e dispiaciuto e mi vedono costretto un'altra volta a dover essere io in prima persona a fare un pò di chiarezza sulle cose. E come ho sempre fatto anche stavolta voglio farlo in maniera schietta e serena. L'area commento resa libera ed accessibile a tutti servirà a chi volesse intervenire a dire la sua. Detto questo passiamo a parlare di questo fine settimana. Con mio stupore e sorpresa la notizia del giorno secondo me è quella di aver saputo sabato notte che il mio blog non è poi tanto anonimo come credevo fosse. Le tante visite, l'attiva partecipazione ai sondaggi ed anche qualche commento dei "nuovi" mi avevano un pò insospettito e se è vero che tre indizi fanno una prova ecco che due giorni fa ho avuto la conferma a quanto avevo supposto. Il mio blog viene letto anche da persone che credevo non fossero neanche a conoscenza dell'esistenza dello stesso ed è per loro che scrivo questo post. E' inutile dunque che io continui a fare finta di niente ed è giusto scrivere quello che credo: il post numero 100 "nessuna vittima nessun carnefice" ha avuto un eco di risonanza piuttosto amplificato ed ha conseguentemente comportato una serie di commenti ad oltranza che si sono diffusi rapidamente arrivando fino al Fashion bar. In quel post si parlava del nostro gruppetto della Piazzetta ed è naturale che alcuni discorsi su di noi non possano prescindere dal parlare di alre persone ed in particolar modo di ragazze. Sabato ho avuto modo di scoprire che una delle mie lettrici abituali è Romina (ho avuto il suo consenso a scrivere il nome), questo mi ha fatto piacere soprattutto perchè parlare del mio blog e di quello che ci avevo scritto è stato solo un pretesto simpatico per intavolare una conversazione basata sulla complicità e sull'ironia. Ci tengo a dire che la mia amica in questione in nessun modo ha avuto la voglia o il desiderio di spettegolare su quanto aveva trovato nei post perchè anche dopo un cocktail Romina è sempre molto abbottonata e riservata; l'unico appunto da farle è sull'aver letto nel mio blog la parola "compagna non compagna" riferita ad un'altra ragazza parlando di me: ho riletto tutti i post sull'argomento e non ce n'è traccia eventualmente segnalami dove hai trovato questa cosa che andrò a vedere. Detto questo posso aggiungere che ci sono state altre ragazze che se la sono cantata (molto e male) riguardo all'argomento credendo forse che con la diffusione dell'indirizzo del blog potessero far dispetto a qualcuno. Io geneticamente sono sempre in buona fede, ma se l'intento fosse stato quello di creare dissapore tra le persone mi sembra umiliante per chi ha provato a farlo e su questo posso aggiungere che il mio blog è PUBBLICO, se avessi voluto parlare o trattare di argomenti definiamoli "esclusivi" l'avrei reso privato. Il nodo più spinoso di tutta la faccenda riguarda però un'altra ragazza che putroppo suo malgrado è finita sulle pagine di questo blog senza saperlo e , io credo, senza volerlo. Spero che mi perdonerà se chiamerò con il suo nome ovvero Laura. Ci tengo a scrivere subito che se tra le mie pagine web avesse trovato qualcosa che l'avesse offesa in qualche modo me ne scuso perchè non è nel mio stile parlare male delle persone. Purtroppo si è parlato molto di Andrea in questo spazio e conseguentemente a questo spesso usciva fuori anche il tuo nome. Ribadisco che le mie (o di altri curatori di rubriche su questo sito) intenzioni non erano quelle di processare o condannare te o nessun'altro in questione; quelle che sono state analizzate e criticate semmai sono state le situazioni che però erano sotto gli occhi di tutti e quindi in qualche modo pubbliche. Io e nessun altro ci siamo mai permessi di riportare qui faccende, frasi o discorsi privati che come dice la parola stessa essendo privati non mi/ci riguardano. Ovviamente tra noi ragazzi-amici, come avviene tra voi ragazze-amiche, si parla e si racconta, ma questo non mi da il diritto di scrivere nei post quello che mi viene raccontato a meno che non mi venga espressamente richiesto, cosa che ci tengo a sottolineare non è mai avvenuta. Quindi quello che hai trovato scritto qui è solo quello che ho visto io e tutti gli altri in tante serate trascorse insieme. Credo mi possa essere concessa la possibilità di dire la mia su certe situazioni soprattutto quando queste riguardano uno dei miei migliori amici che se in qualche modo vedo non tanto rispettato mi dispiace e da fastidio. E' possibile che su certe cose mi sia sbagliato, ma certi atteggiamenti e comportamenti sono stati sotto gli occhi di tutti; è solo su questi che abbiamo voluto commentare. Poi ognuno di noi è libero di fare e dire quello che vuole io nella mia vita non ho mai voluto seguire i consigli altrui e finchè non ho toccato con mano le cose, anche a costo di sbatterci forte contro, non sono stato contento, quindi figuriamoci se scrivendo un blog pretenda che le persone seguano i miei consigli!!! Però vado avanti senza timori...per chiunque avesse voglia o necessità di scrivere qualcosa può farlo come sempre nell'area commento o se preferisce in forma privata sul mio indirizzo e-mail...con questo credo sia davvero tutto è bene ora che il mio blog torni ad essere e a parlare di quello per cui era nato...
A cura di Alessandro "Alex" Scipioni
LA FORZA DELL'AMICIZIA
Roma: ciao amico mio, per la terza settimana di fila mi trovo a scrivere il mio post con un giorno di anticipo perchè come potrai ben immaginare da domani inizia nua nuova settimana piena di impegni che putroppo credo non mi permetteranno di dedicare altro spazio al tuo Blog. Dato che ormai questa nostra rubrica è diventata di dominio pubblico, cercherò di essere più generale possibile senza addentrarmi nelle situazioni personali al fine di non di violare la privacy di ognuno di noi. Prima di fare questo volevo spendere due parole sulla tua lunga riflessione che ho avuto modo di leggere questa settimana su di noi. Per quanto mi riguarda hai ragione su tutto, più che una Tigre quasi tutti i miei post sembravano scritti da un pelouche, da una persona senza palle, senza dignità. Putroppo però sai bene amico mio che a volte le circostanze ti portano ad assumere un certo tipo di atteggiamento e molto spesso invece di dare calci in culo a certe situazioni, uno si piange addosso e non riesce a vedere più in la del suo naso. Torniamo a noi: ieri sera eri radioso e non puoi capire quanto la cosa mi ha fatto piacere; eri raggiante e a dirti la verità era da un pò che non ti vedevo così...bravo Tì continua così che sei grande...!!!Sinceramente non ho cose particolari da raccontare perchè ognuno di noi ha curato le proprie situazioni come meglio ha creduto questa settimana. Siamo adulti e vaccinati e sappiamo bene cosa fare. Dico solo che l'amicizia che ci lega io la sento anche nei momenti in cui magari non stiamo vicini; è come un cordone ombelicale, una corazza indistruttibile che in ogni battaglia ci protegge e ci fa uscire vittoriosi.....!!!Siamo un bel gruppo (sai a chi mi riferisco), persone oneste e sincere che come tutti abbiamo conosciuto anche l'amaro della vita, ma insieme siamo sempre stati in grado di rialzarci e ritrovare la giusta via, in una vita che molto spesso ci porge il suo lato negativo...
Sempre vigili, mai urbani....
Ti voglio bene....
giovedì 8 maggio 2008
A cura di Martino Rossodivita
NESSUNA VITTIMA NESSUN CARNEFICE
Roma: quando il responsabile di questo blog mi ha contattato per offrirmi la possibilità di scrivere un articolo tutto mio su questo spazio ad essere sincero stentavo a crederci e dopo averci riflettuto un attimo ho rifiutato; quando poi lo stesso ha aggiunto che il post di cui mi sarei dovuto occupare era il numero 100 del blog, ho inghiottito un bel po’ di saliva, asciugato la fronte col dorso della mano ed accettato. Ho detto si perché a me piacciono le sfide impegnative e perché l’autore “assumendomi”mi lasciava completa libertà di pensiero ed espressione. E’ oggi un onore per me scrivere per lui e per voi. In questo mio primo e (probabilmente) ultimo post vorrei provare a scrivere di alcuni accadimenti e persone che i lettori di questo spazio web conoscono bene perché spesso anche protagonisti dei commenti dello stesso. Prima di avventurarmi in qualsiasi forma e tipo di discorso ci tengo a dire che ho preventivamente letto gli altri 99 post presenti nel blog per farmi un’idea su chi ci scrive e ha scritto e sugli argomenti che vengono trattati e come vengono raccontati. Parlando con chi mi ha commissionato il post in questione ho capito che non c’era più tanta voglia di parlare di certe cose; è per questo che negli ultimi tempi lui aveva preferito affidare questo compito ad altri “commentatori” in altre rubriche di approfondimento: una su tutte “Le Riflessioni del Tigre”, appuntamento settimanale che come ho letto aveva (ed ha) il compito di analizzare le varie situazioni (sentimentali, emotive e comportamentali) che vedono come protagonisti alcuni (ma non proprio tutti) i lettori del blog nonché ragazzi facenti parte del gruppetto di amici e conoscenti che per semplificare le cose chiamerò “della Piazzetta”. Ho avuto modo anche di ascoltare i loro discorsi ed osservare in maniera defilata i loro comportamenti per poter oggi scrivere basandomi su qualcosa che ho visto ed ho sentito piuttosto che raccontare semplicemente di cose che a sua volta mi sono state raccontate. Insomma ho voluto toccare con mano perché da questo punto di vista sono come San Tommaso, se non vedo (o non tocco) non credo! L’Autore del blog ,senza preavviso, ha deciso di sospendere gli articoli etichettati come “Area Fashion” perché in pochi purtroppo avevano avuto l’intelligenza e la rilassatezza di comprendere quale era lo spirito e l’intento che si riproponeva chi scriveva: gli argomenti raccontati infatti venivano trattati un po’ in stile “Paperino” e non con l’intento di fare auto-celebrazioni perché sarebbe stato troppo facile cadere nella tentazione di approfittare dello spazio a disposizione per parlare di tutte le cose belle e le soddisfazioni che l’Autore stesso e parte dei suoi amici ottenevano settimana dopo settimana. Più simpatica l’idea di scrivere rimanendo sempre coi piedi per terra analizzando quasi sempre le cose che andavano storte per provocare i diretti interessati e prenderli in giro. Purtroppo in pochi hanno capito ed apprezzato!!! Il mio compito oggi è di scrivere per loro e non lo farò come ha fatto il mio predecessore, ma a modo mio mettendo adesso qui nero su bianco quello che ho visto coi miei occhi e sentito con le mie orecchie. Ebbene si, perché troppo spesso certe situazioni e certi atteggiamenti sono stati fraintesi e troppo spesso le persone si sono beate dinnanzi a certe scene, non conoscendo però fino in fondo la verità o le verità che si nascondevano dietro ad un’apparenza consistente come il fumo. Ma non mi piace scrivere per sommi capi o in modo generico, meglio andare subito al succo del discorso e per farlo comincio parlando proprio di chi mi ha ingaggiato, ossia Tiziano. Spesso nei suoi post parla di se stesso senza scendere nei particolari probabilmente per rispetto dei suoi lettori e perché è fare comune di chi scrive non concentrarsi troppo su se stessi, ma piuttosto sugli altri; questo perché è molto difficile scrivere delle proprie cose in maniera obiettiva e se ci si prova si finisce di scrivere sempre un po’ in maniera quasi pessimistica, anche quando la situazione non lo richiede. Per questo scriverò qualcosa io su di lui, iniziando col dire che il ragazzo, nonostante quanto dica sta passando un momento di ritrovata serenità e quando magari ha scritto di essere rimasto un po’ deluso perché una certa Miss Palestra si baciava con un altro, si è dimenticato di aggiungere che lui la stessa cosa l’aveva fatta la mattina stessa ed anche la sera ed il giorno dopo. Troppo severo!!! Troppo severo perché in fondo (sarà per il suo modo di fare o per un qualcosa che ovviamente non sono capace di spiegare solo a parole) lui ha davvero un’ascendente sulle ragazze: non su tutte certo, ma su un numero di cui non ci si può di certo lamentare (e non mi sembra che infatti lo faccia!!!). Sono contento che attualmente la sua vita sentimentale abbia finalmente assunto tinte più accese e vivaci. Vorrei proseguire parlando di Sandro. Ho letto i suoi tre appuntamenti settimanali della Tigre, ma leggendoli mi sembrano più scritti da un Peluches piuttosto che da un’animale che ruggisce!!! Se fosse un seguace del Leopardi e del suo pessimismo lo potrei pure capire, ma alcuni suoi post sono stucchevoli e sembrano scritti da un ragazzo con due gobbe, un occhio di vetro, quattro ciuffi di capelli e zoppo ad una gamba che ha avuto solo una donna in tutta la sua vita!!! Poi cavolo lo vedi che è un bel ragazzo, spigliato, abbronzato, alto e fascinoso circondato sempre da ragazze (spesso un po’ troppo oversize!!!) e non capisci il perché di quelle parole. Il Sandro è vero che è un sentimentale che ha voglia di innamorarsi e far innamorare (e questo secondo me è un gran pregio perché le sue parole parlano d’amore e di rispetto) però chi non lo conosce può pensare che è uno sfigato che soffre insanabilmente per la sua ex. Ecco chi pensa questo forse non sa che Sandro ha il suo bel da fare col sesso femminile ed è uno che quando cade si rialza subito, anzi mentre pensi di trovarlo sdraiato al tappeto lui si è già rimesso in piedi ed è ripartito a testa alta. Quindi prima di esprimere giudizi facili e gratuiti sarebbe bene sapere un po’ meglio le cose. Il mio consiglio per lui è quello di scrivere con più grinta e per questo lunedì aspetto di leggere delle riflessioni che nascono dal coraggio e dal cuore e non dalla malinconia. Luciano: ha rotto il cazzo il suo continuo piangersi inutilmente addosso. Non serve a niente e soprattutto non porta a niente. Non si può aspettare passivamente che le cose cambino, ma bisogna cercare di impegnarsi per farle cambiare. In questo purtroppo nessuno può aiutare un altro, il migliore amico in questi casi deve essere proprio se stesso. In pochi hanno la fortuna di avere degli amici che gli vogliono bene e bisognerebbe pensare più spesso che questi momenti non torneranno e saranno un privilegio per chi avrà la voglia ed il rispetto di volerli vivere. Il mio consiglio è di buttarsi un po’ di più nelle cose e magari cercarlo di fare con passione; i ragazzi di cui sto parlando sono dei ragazzi definiamoli “single” e non per questo infelici, anzi! Non bisogna ricercare la felicità in una donna, ma cercarla dentro se stessi perché quando stai bene dentro starai bene anche fuori e le persone intorno se ne accorgeranno. Adesso è arrivato il momento di prendere la vita di petto prima che la vita di sbatta contro la faccia. Cristiano non credo proprio abbia bisogno dei miei consigli perché da quanto ho potuto vedere mi sembra una persona molto equilibrata con fiducia nei propri mezzi e molta coerenza nei comportamenti. Questa ritengo sia una qualità rara al giorno d’oggi perché la maggior parte delle persone che conosco vive di contraddizioni. Mi rimangio quello che ho scritto in precedenza, un consiglio ce l’ho: quando vai a ballare fatti accompagnare così puoi bere liberamente! quando bevi sei uno spasso perchè ti liberi di alcune inibizioni mentali e dai il meglio. Mi sono tenuto per ultimo Andrea, che in questo blog vedo riportato con il cognome Staiola; l’ho fatto perché il ragazzo di Piazza Albini spesso in questi ultimi mesi è stato protagonista (oltre che delle serate) anche dei discorsi “di Piazza”. Ora è giusto scrivere che c’è libertà di pensiero e di opinione però è anche giusto scrivere un po’ di cose che serviranno a fare un po’ chiarezza sul ragazzo che troppe volte è stato fatto ed è fatto passare per quello che non è. Staiola ha la fortuna a differenza di molti altri di non dover andare a cercare con il lanternino le ragazze, perché sono le ragazze a cercare lui. Questo privilegio gli ha permesso (fortuna sua) di poter scegliere chi avere o non avere vicino, anche perché il ragazzo sa che rinunciare ad una ragazza o non volerci iniziare una storia non è un grosso problema, perché di ragazze nella sua vita ne entrano ed escono tante e di continuo. Quindi io appoggio parte delle sue scelte e sono anche io contrario alla politica dello stare insieme alla prima persona che capita; e vi assicuro che questo è un fare comune di molti in questi ultimi tempi: “accontentarsi” piuttosto che “scegliere”. Però siccome odio e schifo ogni forma di estremismo posso dire al ragazzo che ogni tanto sarebbe meglio, soprattutto per lui, lasciarsi un po’ trasportare dalle situazioni lasciando il pedale del freno ed abbattendo qualche suo schema mentale. Detto questo aggiungo qualcosa sulla sua ultima storia che è stata un po’ sotto gli occhi e sulla bocca di tutti. Storia sulla quale ognuno ha detto la sua e storia sulla quale in troppi secondo me hanno parlato a sproposito. Chi conosce Staiola sa che quanto successo non è una novità perché fondamentalmente il ragazzo se perde la testa per una ragazza è disposto a fare di tutto, ma se non scatta la fatidica scintilla allora è molto contenuto. Però questo non vuole dire che sia un pollo!!! Anzi da questo punto di vista è una volpe perché non conosco molte persone che riescono ad avere storie senza fare promesse. E questo è successo anche ultimante con la sua ultima ragazza: a tal riguardo ho letto sul blog diverse affermazioni che solo in parte corrispondono a verità!!! Ed ora vorrei approfittare di questo spazio per dire una cosa importante: Staiola in tutta questa storia non sarà proprio il carnefice, ma neanche può essere fatto passare come la vittima perché vittima non è!!! Staiola alla luce di quanto accaduto (anche con rammarico perché è persona di buon cuore) è quello che ha rifiutato ed allontanato e non quello che è stato rifiutato ed allontanato. Questo era bene chiarirlo una volta per tutte!!! Infine invito quelli di facile giudizio a rispondere coi fatti (e che siano fatti decenti perché anche l’occhio vuole la sua parte) piuttosto che con le parole perché a parlare sono capaci un po’ tutti. Finisco dicendo solo che è bene prendersi un po’ gioco della vita prima che sia la vita a prendersi gioco di noi…
mercoledì 7 maggio 2008
L'AMORE E' UNA QUESTIONE DI VELOCITA', SE NON SCAPPI ALLA SVELTA TI FOTTONO...TUTTE QUESTE BAMBOLE DA COPERTINA O FIGLIE DI PAPA' PIENE DI GRANA ASPETTANO CHE ESCI DI CASA, MIRANO DRITTE AL CUORE CON LE LORO PALLOTTOLE D'ARGENTO E SE NON TE LA DAI A GAMBE FINISCI A DELIRARE SU UN MARCIAPIEDE COME DON CHISCIOTTE E MAGARI TI RIDUCI COME UN CANE BASTONATO CHE SA SOLO RIPARARSI PER NON PRENDERNE ALTRE...
lunedì 5 maggio 2008

Roma: a pochi giorni dalla pubblicazione su questo spazio del mio ultimo racconto breve che poi era quello che aveva dato il titolo al mio blog "ISTRUZIONI PER L'ILLUSO", approfitto dell'occasione per annunciare che ho appena finito di scriverne un altro che ho deciso di chiamare "LA CHITARRA INVISIBILE". Questo racconto nasce dal mio desiderio di raccontare una storia di MUSICA ed è pensato, come mi accade spesso, per poi poter essere adattato a Cortometraggio. Un pò come era accaduto in precedenza per L'Astronave, Mìa ed anche Domenica Mattina. Protagonisti di questo racconto sono un ragazzino e la sua chitarra. Ad ispirare questa nuova storia una lettura di qualche anno fa ed anche l'amicizia con una persona che mi ha avvicinato molto al mondo della musica, che nel panorama complessivo delle mie conoscenze era un pò l'anello debole. Questo non vuol dire che adesso io sia diventato improvvisamente un esperto, anzi le mie lacune sono ancora piuttosto profonde ed evidenti, ma sicuramente ne so qualcosa più di prima. In questi ultimi anni mi sono accostato a nuove realtà musicali e strumentali che prima ignoravo ed ho fatto ricerche ad ampio raggio per arricchire un pò le mie conoscenze e questa "esplorazione" mi ha permesso di dare qualcosa in più ai personaggi dei miei racconti: non a caso uno dei protagonisti del mio romanzo "La Serenità dell'Incertezza" (Martino) lavora in un negozio di Dischi ed è un esperto (anche se un pò atipico) dell'argomento. Questo è stato possibile grazie alla mia curiosità ed anche grazie alla vicinanza costante della mia amica ed alle nostre lunghe chiacchierate musicali. Scritto questo aggiungo che "La Chitarra Invisibile è in fase di "scrematura" e correzione ed appena finito come al solito verrà pubblicato in esclusiva sul blog.Roma: a differenza dell'altro sondaggio di cui ho appena finito di parlare (vedi post di sotto), quello che vedeva contro Maicol Fucile e Michael Scofield non ha lasciato spazio alla stessa incertezza ed alle stesse emozioni. Schiacciante la vittoria del giovane attore romano che dopo un'inizio di sondaggio piuttosto equilibrato ha preso il largo vincendo senza storia. E' chiaro che questa sfida nasce come una provocazione ed ha come anima quella scherzosa: è infatti inpensabile mettere davanti ad un attore professionista con un Curriculum di tutto rispetto un altro praticamente debuttante e senza alcuna esperienza nel campo alle spalle. L'idea è nata quando guardando in TV "Prison Break" ho notato tra i due una certa somiglianza espressiva soprattutto nella parte degli occhi e nell'aggrottamento delle sopracciglia. A piccolo vantaggio del mio attore preferito (Damiano Favro) posso scrivere che il ragazzo mi offre un ventaglio di possibilità di recitazione e di interpretazione di ruoli maggiore rispetto all'attore americano che con tutto rispetto ha girato tre serie di telefilm proponendo sullo schermo sempre la stessa ed unica espressione!!! detto questo posso scrivere che sono felice per la vittoria alla quale ho contribuito con un voto e sono lieto di informare che probabilmente Damiano mi affiancherà nel prosimo Corto non come attore, ma come aiuto regista...
TEMPI SUPPLEMENTARI

Roma: a soli quindici giorni dalla sua pubblicazione sul web il mio ultimo Corto non ha mancato di darmi già alcune piccole soddisfazioni. Dopo un buon lancio su youtube, Bankomat è stato selezionato e scelto per essere messo sul noto sito legato alla trasmissione di Italia1. Purtoppo la messa in onda è datata già una settimana ed il video è stato tolto per dare giustamente spazio agli altri. Ora se volete votare il mio Short Movie per vederlo poi trasmesso in TV non vi resta che collegarvi sul sito www.talent1.it ,cliccare nella sezione CINEMA TV e nell'area cerca video in alto a destra scrivere BANKOMAT. A quel punto si può dare un voto da 1 a 10 e cliccare vota. Ci tengo a scrivere che è praticamente impossibile scalare questa classifica e vincere la selezione però tentare non nuoce. Ricordo che è possibile votare tutti i giorni da PC diversi. Ringrazio tutti quelli che come sempre apprezzano quello che faccio e vorranno per questo darmi ancora una volta una mano...
A cura di Alessandro "Alex" Scipioni
THE KING
Domenica ore 19:46
Roma: ciao Ti, è circa una mezzoretta che ci siamo lasciati dalla fatidica Piazzetta della Garbatella a discutere delle situazioni che ormai da un pò di tempo colorano la nostra vita. Sono qui a scriverti, anche in questa circostanza, con un giorno di anticipo perchè ho le netta sensazione che da domani non avrò un minuto di tempo per potermi dedicare al mio spazio causa i molteplici impegni di lavoro. Che dire, come scrivo nel titolo di questo post, questo fine settimana è stato caratterizzato (per una situazione o l'altra) dalla forza d'animo che è presente in noi. Per quanto mi riguarda non ho nessuna intenzione di riaprire discorsi già fatti e rifatti, perchè significherrebe nuovamente dedicare spazio ed importanza a una persona che non merita nessuna considerazione; infatti come avevo promesso dalla scorsa settimana già da Venerdì sera ho mostrato una totale indifferenza per qualsiasi atteggiamento o situazione che tutti conoscono e questo sarà il mio atteggiamento nei suoi riguardi da qui in avanti. Parlando di te posso dire, amico mio, questo sabato ti ho visto un pò scarico! non eri il solito Tiziano, non c'era in te il solito spirito della Tigre. Spero che sia solo un pò di stanchezza e niente altro. Staiola: fino al nuovo episodio della discussione con L. l'ho visto (dopo tanto tempo) finalmente rilassato. Si stava divertendo, ma come capita spesso anche stavolta lei è riuscita a fargli perdere la pazienza coi suoi atteggiamenti. A lui che come noi è una persona tranquillissima! Ora non voglio stare qui a ripetere tutto quello che lui ci ha raccontato, ma sono contento che gli abbia detto in faccia quello che pensa. Forse l'ha fatto in maniera molto impetuosa e s'è pentito, ma certe persone hanno la capacità di portare all'esasperazione anche persone più tranquille. Bravo Andrea hai fatto bene! spero solo che adesso lui non debba sacrificare il suo divertimento per persone di questo calibro. Concludo dicendo che la cosa che ha caratterizzato questo week-end è stato il nostro CARATTERE e chiunque ci ha fatto o farà soffrire prima o poi si renderà conto di cosa hanno perso...
Ti voglio bene...
