lunedì 13 ottobre 2008

UFF...CHE STANCHEZZA
Roma: ed eccomi a scrivere come di consueto il mio primo post settimanale di lunedì mattina. Ad essere sincero mi mancano un pò le "Riflessioni del Tigre" perchè, oltre a divertirmi, mi davano diversi spunti di discussione sui quali poi scrivere. Senza i "cervellotici" discorsi di Sandro fatico non poco a trovare il "canovaccio" del post e quindi a scrivere cose divertenti od interessanti; oltretutto anche perchè in questo periodo sto privilegiando un tipo di "vita" tranquilla a dispetto di quella mondana. Anche sabato infatti ho saltato l'appuntamento col Fashion che mi hanno raccontato sembrava fosse pieno come mai in altra occasione. Il riassunto della serata è più o meno sulla falsa riga della settimana precedente: Andrea è molto più rilassato che nei mesi precedenti (buon per lui ed in amicizia mi auguro che continui nella sua "politica" attuale) mentre Sandro continua sordo la sua "Crociata" personale che mi auguro cominci presto a dare i suoi primi frutti. In linea di massima comunque mi fa piacere notare che dopo un pò di burrasca tra di noi sia ritornato nuovamente il sereno. Non mi sento di aggiungere altro a questo discorso come continua il top-secret sui miei weekend. Ho scelto così e spero non ne abbaite a male. Faccio un'eccezione dicendo che ieri pomeriggio sono finalmente riuscito a girare in compagnia in lungo ed in largo il nuovo centro commerciale dell'Eur e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto. L'eleganza di facciata alla fine non disturba, i parcheggi sono colorati, i negozi (la maggior parte in Franchising) sono più o meno sempre gli stessi ed il cappuncino non è granchè; quindi niente di assolutamente nuovo tranne il prezzo del parcheggio di 6 euro! è vero che ho girato lì dentro quasi cinque ore, ma una tariffa così alta mi sembra un'esagerazione. Detto questo segnalo il fatto che mi sono regalato un cellulare nuovo (il terzo in pochi mesi: uno perso tra alcol e baci, l'altro dopo un tuffo al mare!) ovviamente della Samsung e (meno) ovviamente laccato bianco, tanto per restare in linea con la mia "White Passion". Ancora non ci capisco molto, ora ci gioco un pò poi scrivo un piccolo post in attesa che ci metta mano il grande Attilio. Ora ho concluso davvero buon inizio settimana al prossimo post.

mercoledì 8 ottobre 2008

1° CAMPIONATO FIFA 09

Roma: sono ufficialmente aperte le iscrizioni al "1° CAMPIONATO FIFA 09" che si terrà lunedì 13 ottobre alle ore 21.00 a casa di Andrea. La lista dei partecipanti è a numero chiuso e probabilmente non supererà i sei giocatori. La formula del torneo è ancora da decidere, ma molto probabilmente vedrà i concorrenti divisi in due gironi da tre squadre che si batteranno in gare di sola andata. Le prime di ciascun girone andranno direttamente in semifinale mentre le seconde e le terze si sfideranno incrociate per accedere al turno successivo. Il Campionato si giocherà sulla Console X-BOX 360° con modalità interamente manuale eccezion fatta per i passaggi che saranno semi-automatici. Per tutte le informazioni o eventuali domande basta utilizzare l'area commento. Anche per quanto riguarda l'iscrizione al torneo è ben accetto commento con su scritta l'adesione e la squadra che si intende utilizzare. Per ulteriori dettagli ed aggiornamenti invito tutti a ricollegarsi nei prossimi giorni.

MARTINA HALL

Roma: utilizzo pubblicamente questo mio spazio web per scopi puramente personali. Non riesco più a "comunicare" con una mia amica di nome Martina e vorrei sapere attraverso questo post se mi legge ancora in Internet. E' vero ho diverse amiche che si chiamano così, ma sono sicuro lo stesso che la Martina a cui mi rivolgo sa bene di essere lei. Detto questo concludo invitando la ragazza in questione anche solo semplicemente a rispondere SI in area commento.
PROMESSA!!!


PROMETTO CHE NON APPENA RICEVERO' IL PRIMO COMMENTO PER LA PRIMA PARTE DEL MIO ROMANZO ONLINE PASSERO' A SCRIVERE E PUBBLICARE IL SEGUITO.

RAUL BOVA

La scritta “C’E’ UN NUOVO MESSAGGIO DI POSTA ELETTRONICA NON LETTO” continuava a lampeggiare intermittente al centro dello schermo brillante del PC.
Un click sul tasto sinistro del mouse, una bustina che si apre e sul monitor poche parole per una semplice domanda “allora a che ora e dove ci vediamo stasera?”.
Una breve pausa, le dita che ticchettano nervose sulla tastiera poi alla fine la risposta.
Simone, dopo quasi tre mesi di timido corteggiamento, era finalmente riuscito a fissare un appuntamento con Cristina, quella ragazza conosciuta casualmente in chat.
Non si erano ancora mai incontrati, ma praticamente sapevano quasi tutto l’uno dell’altra per via delle intere giornate e lunghe notti passate a scriversi davanti ad un computer.
Cristina per farsi riconoscere gli aveva postato una delle sue foto più belle.
Sceglierla non era stato facile e ci era voluta un’intera serata spesa insieme alle amiche dell’università per farlo.
Anche Simone aveva scelto la sua foto con cura “questa è perfetta!” aveva sorriso soddisfatto all’amico Paolo “qui Raul Bova è venuto davvero bene!”.
Simone infatti era un tipo troppo riservato per mostrare una sua foto alla ragazza e per questo aveva deciso di metterla sullo scherzo inviandole una foto del bell’attore.
Da quel giorno lui mentre le scriveva poteva immaginare la bella Cristina sorridere alle sue battute, arrossire per una avancés o commuoversi per via di certi discorsi.
Lei invece non aveva nessuna faccia da associare a quelle rassicuranti e dolci parole, se non quella del noto modello.
“L’attesa stavolta è finita!” pensò Cristina dopo aver schiacciato il tasto invio per chiudere la loro ultima conversazione e fissare l’appuntamento.
“Ci vediamo alle 16 sul pontile al centro della Rosa dei Venti…per me sarà facile riconoscerti per via della foto…ma lo sarà anche per te visto che sarò l’unico a stringere tra le mani tre rose bianche…una per ogni mese che abbiamo atteso questo momento” diceva l’ultima mail di Simone.
La curiosità della ragazza dunque sarebbe stata presto appagata, ancora poche ore e l’avrebbe incontrato.
A quell’ora di sabato pomeriggio il pontile era pieno di pescatori seduti accanto alle loro canne da punta spianate sull’acqua.
Cristina era arrivata in leggero anticipo rispetto all’orario stabilito e sembrava non stare più nella pelle.
Si guardava continuamente attorno alla ricerca di tre rose bianche e soprattutto di chi ci si nascondeva dietro.
Simone arrivò poco dopo.
La vide da lontano e si fermò.
“E’ proprio lei!” pensò ad alta voce “è proprio come nella foto…anzi è anche più bella!”.
L’emozione cominciò a far battere forte come un tamburo il cuore di Simone bloccandogli respiro e gambe.
Dopo essere rimasto in piedi appoggiato ad un cornicione indeciso sul da farsi, decise che era arrivato il momento di non titubare più ed agire.
Così quando Cristina aveva quasi perso la speranza di quell’incontro si vide improvvisamente apparire davanti i tre fiori bianchi che tanto aspettava.
La ragazza colta di sorpresa rimase immobile come fosse pietrificata. L’unica cosa che fece fu accennare con un angolo della bocca un sorriso che però lasciò trasparire tutto il suo disappunto e la sua delusione.
“E’ uno scherzo?” domandò seria.
“Veramente no!” rispose Simone mostrando dietro la macchinetta per i denti il suo sorriso imperfetto.
“Ma tu avrai si e no dodici anni!!!” esclamò Cristina allargando le braccia “tu non puoi essere Simone!!!”.
Il ragazzino coi fiori ancora in mano si sentì quasi svenire poi disse “tredici”.
“Tredici cosa?” gridò Cristina.
“Tredici anni…” continuò Simone con le lacrime quasi agli occhi “ho tredici anni non dodici…ed ovviamente non sono Simone” mentì il ragazzino.
Cristina continuò a fissarlo senza riuscire a capire.
Il suo viso tirato e cereo adesso tradiva tutta la sua bellezza.
“Lui non è potuto venire all’appuntamento ed ha mandato me…mi ha detto di salutarti…abbracciarti…darti questi” gli porse le rose “…e dirti addio…”.
La ragazza coi fiori in mano rimase in silenzio senza dire nulla.
La pietra che ora sentiva nel petto fece un salto poi subito si calmò.
Gli occhi improvvisamente cominciarono a riempirsi di lacrime e quando la prima le bagnò salata le labbra Simone era già lontano e stava parlando al cellulare con un amico “…oh ciao Paolo…non è andata tanto bene…tra venti minuti vengo a fare una partita alla Play da te così ti racconto tutto…”.
Inutile aggiungere che i due dopo quella volta non si sentirono più.
Ancora oggi però, a distanza di tanti anni, Cristina quando ripensa a Simone apre il cassetto vicino al letto e sorride con rimpianto davanti alla foto di Raul Bova.

martedì 7 ottobre 2008

BRRR...CHE FREDDO!!!

Roma: è da ieri sera che non mi sento granchè, sono andato a dormire tutto infreddolito e mi sono svegliato coi brividi e il mal di testa. A distanza di qualche ora ho ancora gli stessi sintomi ai quali si è aggiunto un dolore al petto più forte ed alle ossa equamente distribuito. Mi conosco: ho la febbre! non la misuro perchè poi scatta la paranoia. Ho la fortuna di poter tornare a casa per pranzo, mangiare, buttarmi a letto e sperare che passi. Certo così facendo dovrei rinunciare ai miei programmi (avevo delle faccende da sbrigare), ma sono ridotto ad uno straccio. Mi sembrava strano non avere ancora un mal di gola, un raffreddore o qualcosa di simile perchè di solito sono il primo a prenderli!

FIFA 09

Roma: non parlo tanto spesso di videogiochi sul mio blog perchè pur essendo un appassionato non sono di certo un esperto e questo mi duole scriverlo perchè uno come me, che in venti anni di Console s'è perso solo il Sega Master System (però avevo il Mega Drive), un minimo esperto dovrebbe esserlo. Invece no! però pur non essendo un esperto sono comunque in grado di esprimere un giudizio se non altro per un minimo di esperienza accumulata in tutti questi anni di sfide all'ultimo pad. Così ho pensato di scrivere un post su un gioco di calcio che sicuramente animerà diverse serate tra i miei amici: il gioco in questione come si legge nel titolo è FIFA 09. Se avessi deciso di scrivere questo post due anni fa sicuramente i contenuti sarebbero stati differenti. Questo perchè l'Electronic Arts ha migliorato e tantissimo il suo gioco di punta in ambito calcistico nel corso di questo biennio. Fino al 2007 infatti Fifa era un gioco di nicchia destinato ai pochi estimatori del genere, quelli che per la precisione amavano alla follia la compenente realistica del gioco (maglie originali, tutti i campionati disponibili, stadi veri etc.) a discapito della giocabilità che non è mai stato il punto di forza dei giochi Fifa. In questi untimi 700 giorni circa però le cose sono cambiate tantissimo. Fifa infatti ha conservato il suo inconfondibile clichet gestionale ed a questo ha aggiunto una veste grafica nettamente migliorata (in linea con le potenzialità offerte dalle Console Next Generation) ed una giocabilità godibilissima che si è avvicinata (superando secondo me) anche quella "leggendaria" di PES, da sempre gioco di calcio per eccellenza ed ammazza - concorrenza. Bene, dopo il flop clamoroso dell'anno scorso, i cari giapponesi della Konami quest'anno dovranno vedersela con gli americani che hanno sfornato un prodotto di primissima qualità. Tante novità nel nuovo gioco Fifa: aggiunta di stadi, campi curatissimi sia con il giorno che con la notte, fisicità dei giocatori vicinissima alla realtà, intelligenza artificiale migliorata, vero e proprio campionato online e possibilità di sfide fino a 10 contro 10 giocatori, possibilità di autoaggiornamento delle rose via internet, telecamera di gioco personalizzata per ogni gusto, pallone che non sembra più essere legato ad un filo ma si muove realisticamente, ottima giocabilità, colpi di testa e speciali migliorati, nuove ed accattivanti animazioni, velocità di gioco godibilissima, ottima reattività dei giocatori, calciatori che sbagliano passaggi e tiri in porta...insomma un gioco che ogni anno si avvicina sempre di più ad una vera e propria simulazione di calcio. Certo chi ama l'immediatezza, i super giocatori e le partite che finiscono 6 a 6 rimarranno un pò delusi, ma chi in un gioco di calcio cerca un qualcosa che si avvicini il più possibile ad una partita vera ha trovato il suo gioco. Consigli del non-esperto: per apprezzare al meglio anche la veste grafica e la fisicità dei calciatori scegliere telecamera personalizzata con una tacchetta in più sull'altezza e due sullo zoom e scegliere nel pannello comandi tutto in manuale tranne i passaggi semi (da studi approfonditi di Andrea). Certo così sarà molto più difficile segnare (consiglio partite di almeno 6 minuti), ma quando mandi la palla nel sacco cavolo che soddisfazione! questo post considerate che lo sta scrivendo un'estimatore di PES da sempre, ma se anche Damiano (altro fan sfegatato del gioco Konami) ha scelto Fifa quest'anno, beh vuol dire che qualcosa sta cambiando...e poi visti i tempi che corrono è meglio investirli per bene 60 euro...

lunedì 6 ottobre 2008

PIOVE SU DI NOI

Roma: apro la settimana parafrasando il titolo di una delle mie canzoni preferite di Ron perchè stamattina quando mi sono alzato dal letto stava piovendo molto fitto. A me la pioggia non dispiace, come non dispiace il sole o la neve, però se posso scegliere preferisco la pioggia quando io me ne posso rimanere al calduccio sotto le coperte nel mio letto. Ma stamattina non era uno di quei giorni in cui potevo rimanere tranquillo a dormire perchè dovevo lavorare. Per questo quando sono uscito di casa (senza ombrello!) già mi rodeva e quando mia madre mi ha telefonato per dirmi che avevo preso l'ennesima multa è andata anche peggio!!! dunque l'inizio settimana fino adesso non è stato dei più promettenti, stessa cosa per fortuna non posso scrivere per il weekend che invece è scivolato via piacevolmente. Sabato sera ho bissato la serata ballerina della settimana precedente. All'interno del localo meno gente e meno ragazze, ma nonostante questo mi sono divertito. E' giusto dire che ultimamente per accontentare le mie esigenze-aspettative ci vuole molto poco perchè ringraziamo il cielo (?), il Signore (?) o chiunque vada ringraziato sto attraversando un periodo di serenità che spero duri molto a lungo. Sono molto tranquillo, quel senso di fretta e di smania che mi portavo sempre addosso è finalmente svanito e per questo mi godo in rilassatezza ogni momento piacevole della mia giornata. Bella sensazione davvero questa. Così mi ritrovo a stare bene anche in un locale non pienissimo durante una serata che non ha vissuto di picchi emotivi clamorosi (almeno non per me!) insieme a tutti i miei amici. Ho scritto tutti perchè questo sabato c'erano Sandro, Andrea, Luciano e Cristiano; mancava all'appello il solo Luca che per la seconda volta consecutiva ha dato inspiegabilmente forfait. Probabilmente è un momento un pò delicato per lui per questo è meglio non fargli pressioni. Parlando invece di Sandro sono contento per come ha gestito la sua nottata, mantenendo le promesse che si era fatto. Alla fine forse ha un pò ecceduto negli atteggiamenti, ma sfido chiunque altro a riuscire a non fare lo stesso. Il Tigre ha la mia stima ed il mio appoggio, sono sicuro che a breve la fortuna ricomincerà a girare dalla sua parte ed allora ne vedremo delle belle. Degli altri, compreso il sottoscritto, non parlo per motivi che non sto qui a spiegare. Quindi se state per uscire di casa non fate come me, copritevi bene ed aprite gli ombrelli...se invece avete la fortuna di restarvene a casa allora ci sentiamo dopo attraverso il blog...buona settimana a tutti!

sabato 4 ottobre 2008

E ORA SOTTO CON "RAUL BOVA"


HO INIZIATO A SCRIVERE QUESTO NUOVO RACCONTO...

1.8. - FINALMENTE COMPLETA LA PRIMA PARTE DEL MIO RACCONTO ONLINE. PER LEGGERLA TUTTA BASTA CLICCARE QUI.
OVVIAMENTE ASPETTO CURIOSO I VOSTRI COMMENTI
1° BOSS: GHOMA

Roma: rispettando la tabella di marcia tracciata qualche giorno fa, il prode trio formato da Tiziano, Damiano e Luciano ha fatto strage di nemici nell'Isola del Drago sbarazzandosi senza troppe difficoltà del Boss di primo livello Ghoma. Un Damiano non ancora al Top della forma ha sudato un pò più del previsto per fare fuori la Regina dei ragni-scorpione nel Dungeon degli Uomini Uccello, mentre Tiziano (in grande difficoltà coi comandi del fantastico pad Firebird) si è subito mostrato all'altezza della sua fama risolvendo uno dei primi enigmi del gioco. Luciano come sempre si è ben destreggiato tra le mappe e i passaggi segreti ed ora è atteso alle prese con una novità: la Mappa Nautica. Non Mi resta altro da aggiungere, l'avventura adesso continua nell'Isola di Deku, Re degli alberi e dei boschi.

P.S. un Danilo stanco ha mancato già l'appuntamento...

BENTORNATA MISS PALESTRA!

Roma: poco meno di un anno fa, mentre mi aggiravo tranquillo all'interno di un locale che frequentavo abitualmente, vidi una ragazza che colpì subito la mia attenzione. Inizialmente la notai per via dei suoi lunghi, lisci e lucenti capelli neri, le braccia sottili e le gambe flessuose e ben tornite. Era ovvio che la stavo guardando di spalle. Quando si girò, il suo lato A non tradì le mie aspettative e mi fece urlare in testa "CAVOLO, MA IO QUELLA LA CONOSCO...QUELLA E' MISS PALESTRA!". L'appelativo che usai in quell'occasione (e che ancora oggi resiste nel tempo) non era collegato al fatto che la ragazza in questione si fosse aggiudicata una qualsiasi competizione o sflilata di bellezza, ma era semplicemente conseguenza di una mia considerazione: se lei era secondo me la era più bella ragazza della palestra, era giusto quindi chiamarla Miss Palestra! eh si, perchè la mora in questione, prima di quell'incontro, aveva attirato la mia attenzione per più di anno all'interno del centro in cui mi allenavo (o meglio facevo finta di allenarmi visti i risultati!) di solito. E quella notte di circa un anno fa quando me la ritrovai davanti pensai ad un piccolo regalo del destino. Ovviamente quando "sento" che una ragazza mi piace in modo particolare è quasi impossibile che io agisca così d'istinto e da sobrio! avevo dunque bisogno della spinta di un doppio Long Island per agire; ma quel tentativo fu vano e nonostante avessi messo in circolo una discreta quantità di alcol continuavo a girare a vuoto come una vite spanata! quando avevo cominciato a perdere le speranze di parlarci ecco piovere dal cielo un'inaspettata sorpresa: all'uscita del locale io e Miss Palestra abbiamo incrociato casualmente i nostri sguardi e lei, dopo avermi guardato con aria sorpresa e fronte aggrottata, mi dice" io ti conosco!". Io di rimando, senza quasi farle finire la frase dissi "in palestra...ci siamo visti in palestra" (il marted' hai lezione alle sei, il giovedì invece vieni un pò prima perchè stai in sala mentre il venerdì la lezione ce l'hai alle sette! avrei potuto aggiungere, ma per fortuna non lo feci). Certo, riconosco che in quell'occasione non giocai benissimo le mie carte, ma preso un pò dall'emozione e dalla foga persi il controllo. Da lì in poi fu un continuo di incontri: nel locale come in palestra e ad ogni nuovo scambio di chiacchiere la tentazione di chiederle un'uscita o qualcosa di simile era sempre molto forte. Come avrete capito questa cosa non è ancora avvenuta per diversi motivi e non so neanche se avverrà. Sta di fatto che un pò di mesi fa da SOBRIO dissi "io prima o poi con Miss Palestra ci esco...lo so...me lo sento...non so come nè quando, ma succederà"; inutile aggiungere che averlo confessato ad Andrea e Sandro non significa proprio avere messo questa cosa in Banca e oltretutto i miei amici spesso mi ricordano ironicamente che la cosa non è ancora avvenuta. Quindi tutto questo post per dire che non mi sono dimenticato della mia affermazione, che ho rivisto Miss Palestra e che ho una promessa da mantenere....

venerdì 3 ottobre 2008

LA PASSEGGIATA

Era il pomeriggio di un venerdì di fine autunno, faceva molto freddo ed aveva anche cominciato a cadere qualche goccia di pioggia.
Da dove ero sistemato io non la potevo vedere, ma il suo ticchettio ritmico contro i vetri della finestra aveva per me un suono inconfondibile.
Era da poco passata l’ora di pranzo ed Ugo, dopo aver girato curioso in lungo ed in largo per tutta la casa, si era adagiato comodo in quel angolo di divano che era ormai diventato il suo posto preferito per il classico riposino quotidiano.
Quel giorno però Ugo aveva sonnecchiato un po’ di meno rispetto al suo solito ed una volta sveglio aveva cominciato a fissarmi con quei suoi occhioni grandi e lucenti, gli stessi che tanto tempo prima mi colpirono attraverso le sbarre metalliche di un canile al punto da convincermi a sceglierlo tra tanti suoi simili.
Io davanti a quello sguardo così tenero e dolce non ero mai stato capace di dire di no anche se sapevo benissimo che non farlo in quel occasione voleva dire essere costretti ad uscire fuori con quel tempaccio.
Quando infatti Ugo cominciava a guardarmi così era perché voleva essere portato fuori per la nostra passeggiata quotidiana e non c’era verso di non accontentarlo.
Avevo capito che per lui quella mezz’ora da trascorrere fuori insieme a passeggiare tra le stradine del quartiere era il momento più bello della giornata e rappresentava a tutti gli effetti un qualcosa di tanto importante da non poterci proprio rinunciare.
Per questo motivo quando potevo avevo sempre cercato di accontentarlo portandolo fuori anche nei giorni caldissimi d’estate o in quelli freddi d’inverno.
Ugo infatti, a differenza mia, nonostante fosse rimasto ormai solo, malandato e vecchio, aveva conservato la stessa voglia di vivere e di uscire di un tempo anche in pomeriggi rigidi e piovosi come quello.
Io con un tempo così invece me ne sarei rimasto volentieri avvolto nel calduccio di casa al riparo dall’acqua che fuori aveva iniziato a venire giù a secchiate.
Tutta quell’ umidità oltretutto non sarebbe stata certamente un toccasana per le nostre povere e vecchie ossa scricchiolanti.
Provai a fare il vago nella speranza che Ugo in qualche modo capisse che avrei preferito non portarlo fuori quella volta, ma lui era una vera testa dura e continuava a fissarmi con quell’aria triste e sconsolata che non mi lasciava scelta.
Rassegnato allora scrollai il capo, mi stiracchiai per bene sulla poltrona ed uscii dalla stanza per andare a prendere il guinzaglio sistemato nel solito posto.
Quando tornai di nuovo nel soggiorno Ugo appena mi vide scese dal divano e cominciò a farmi le feste perché aveva capito che stavamo per uscire.
Pochi minuti dopo ci lasciammo la porta di casa alle spalle e scendemmo giù per le scale.
Fuori le strade erano sgombre di auto ed i marciapiedi lucidi di pioggia che nel frattempo non aveva ancora smesso di scendere giù forte e diagonale.
Mentre camminavo la potevo sentire battermi addosso gelida e pungente.
Dieci metri più avanti, tutto bagnato e infreddolito, mi fermai in mezzo al viale e cominciai ad abbaiare forte per attirare l’attenzione di Ugo che subito si voltò verso di me per capire cosa mi fosse successo.
Bastò come sempre un solo incrocio di sguardi tra di noi per capirci al volo.
Un istante dopo Ugo infatti mi teneva tra le sue braccia calde sotto l’ombrello.
Per ringraziarlo gli leccai una mano e lui in risposta mi carezzò la testa.
Solo a quel punto io ed il mio padrone fummo di nuovo pronti per riprendere la passeggiata.

giovedì 2 ottobre 2008

1.7. UN ALTRO MINI CAPITOLO SI AGGIUNGE AL MIO ROMANZO ONLINE, PER LEGGERLO BASTA CLICCARE QUI

IL SORPASSO

La corsa era quasi giunta al termine, ancora pochi giri alla fine e Ben Benzina si sarebbe aggiudicato per l’ennesima volta la “Merry – go – Round of the Death”, la gara più difficile e pericolosa di tutto il circuito “Crazy Racers”.
Ben Benzina infatti, alla guida della sua Scalextric Moon Patrol modificata, era rimasto al comando della gara sin dall’inizio ed era giustamente considerato il numero uno nel campo delle “corse clandestine”, non avendo ancora mai perso una sfida.
“E anche stavolta sarò io a vincere perché sono il migliore!” sorrise beffardo il pilota voltandosi verso gli avversari che come sempre lo inseguivano in attesa di un errore che però puntualmente non arrivava mai.
In molti avevano già provato a batterlo, ma su quel tracciato selvaggio ed impervio Ben Benzina si era dimostrato praticamente imbattibile; lo conosceva perfettamente in ogni sua singola curva, cambiamento di direzione o di pendenza ed era anche l’unico corridore che non temeva il suo famosissimo e pericolosissimo “Giro della Morte”: un volteggio di 360° che i piloti erano costretti ad affrontare se volevano tagliare il traguardo.
Tutti, almeno una volta, erano caduti vittima della “Giostra”, tutti tranne l’invincibile Ben Benzina.
L’ultimo a cadervi in trappola in ordine di tempo era stato P.d.L., un corridore il cui soprannome non aveva nulla a che fare con la politica, ma era semplicemente acronimo di Palla di Lardo; il perché di tale nick non era difficile da immaginare.
Ai lati della pista bollente P.d.L., con un tubo di Pringles in mano, si stava gustando oltre al sapore deciso delle famose patatine, anche quello amaro di quel incerto finale di gara.
“Ora te la faccio vedere io Ben!” gridò Mangiapolvere schiacciando deciso sul suo “Turbo-Boost”.
La sua auto accelerò di colpo lasciandosi dietro una coda colorata di scintille che brillava sul nero della pista.
Ora Mangiapolvere era a ridosso della vettura del capolista.
“Stupido illuso, hai sprecato malamente il tuo ultimo Turbo! Ora prendi questa!” Ben Benzina sterzò in modo brusco cambiando improvvisamente traiettoria con la sua macchina.
“Noooooooooo! Così mi mandi fuori strada!” provò a frenare Mangiapolvere prima di finire incredibilmente fuori dalla pista.
“Ora tocca a voi due!” esclamò Ben Benzina all’indirizzo degli altri avversari.
“Io non ti mollo!” rispose Sempresecondo alla guida della sua fiammante Vanquis MG cromata.
“Se tutti ti chiamano Sempresecondo un motivo ci sarà!” sorrise spavaldo Ben mascherando così la sua preoccupazione per quello che era sempre stato il suo rivale più agguerrito, l’unico che non aveva mollato mai nemmeno di un centimetro fino alla fine di ogni corsa.
Meno temuto dal campione in carica ed anche più staccato dal duo di testa, era invece l’altro contendente rimasto in gara, Massimo Sforzo, un pilota mediocre senza passato e soprattutto senza futuro nel mondo delle corse.
“Massimo Sforzo!...ah…ah…ah…mi fai ridere tu ed il tuo stupido nome che già da solo parla per te!” sussurrò Ben Benzina stringendo saldamente tra le mani il suo volante concentrato per quel incredibile tratto conclusivo di percorso.
Tra lui ed il trionfo finale restava infatti solo quel ultimo salto anti - gravidazionale da superare.
Grazie all’utilizzo dell’”Attacco solare” la sua Moon Patrol disegnò un cerchio perfetto seguendo l’andamento della pista ed atterrò velocissima all’imbocco del rettilineo finale.
“E’ fatta!” Ben Benzina non riuscì a trattenere la sua soddisfazione immaginando già la fine della gara e l’inizio dei festeggiamenti; ma la gioia incontenibile dell’esperto pilota fu interrotta sul più bello perché all’uscita della “Giostra” il fondo polveroso della pista aveva fatto perdere aderenza alle spazzole della sua auto facendola improvvisamente e pericolosamente sculettare tra le corsie.
“Ma che fai!?!” gridò Sempresecondo prima di tamponare violentemente con la sua vettura quella di Ben Benzina, mettendo entrambe i corridori irrimediabilmente fuori gioco.
Vedendo la Scalextric e la Vanquist MG nemiche ribaltate ai bordi del circuito, Massimo Sforzo spalancò gli occhi incredulo dinnanzi a quel inaspettato regalo del destino.
Ora gli sarebbe bastato riuscire ad attraversare indenne quel maledetto volteggio a testa in giù e la vittoria sarebbe stata sua.
Il giovane pilota allora schiacciò fino in fondo la levetta del suo “Air-Brush”, chiuse gli occhi e trattenne il fiato.
Ben Benzina e Sempresecondo rimasero immobili con le mani nei capelli a guardare l’auto del loro antagonista fare un loop straordinario e poi ricadere morbida a due passi dal cartellone a scacchi con su scritto “Finish”.
Quando Massimo Sforzo riaprì gli occhi la sua Sloter X-Racer metallizzata operò il sorpasso sulle vetture avversarie tagliando per prima il traguardo.
Ci fu un attimo di silenzio misto ad incredulità rotto dalle urla di felicità di Massimo Sforzo che cominciò a gridare a squarciagola “HO VINTO!!! HO VINTO!!!” stringendo a se Holly e Dolly, le due gemelle in minigonna accanto a lui.
P.d.L., Mangiapolvere e Sempresecondo andarono subito a complimentarsi col vincitore, mentre Ben Benzina, unico rimasto in disparte, scoppiò improvvisamente a piangere ed uscì dalla stanza.
“MAMMAAAAA!!! MAMMAAAAA!!!” cominciò a strillare in lacrime.
Una donna sulla quarantina, molto curata e ben vestita con un vassoio pieno di dolci in mano, si affacciò fuori dalla cucina e domandò “cosa hai fatto Beniamino? Perché stai piangendo?”.
Il bambino con gli occhi gonfi e bagnati si gettò tra le gambe della madre “HO PERSO MAMMA!!! HO PERSO LA CORSA SULLA PISTA POLISTIL!!!” rispose disperandosi.
La giovane mamma sorrise al figlio e asciugandogli il viso cercò di rincuorarlo “dai Beniamino non fare così, vedrai che la prossima volta andrà meglio…ora però smettila di piangere e torna a giocare coi tuoi amici”.
Beniamino o meglio Ben Benzina fece cenno di si col capo, si soffiò il naso e camminò verso la sua stanza.
Quando vi fu di nuovo dentro, puntando il dito contro il compagno di banco ancora festante, gli disse “riprendi in mano il tuo volante voglio la rivincita!!!”.

martedì 30 settembre 2008

lunedì 29 settembre 2008

SCRIVO...SCRIVO...SCRIVO...
Roma: se avete pensato che ultimamente "curo" un pò meno il blog vi rispondo subito che non è vero! ma se nonostante il mio tentativo di farvi pensare il contrario voi continuate a crederla allo stesso modo allora vi dico che c'è un motivo: sto scrivendo due nuovi racconti brevi, sistemando gli altri e portando avanti "La Serenità dell'Incertezza". Tutto questo "compresso" per giunta nei pochi momenti di libertà che ho a disposizione visto che lavoro da "Schiavo Statale" dodici ore al giorno e arrivo la sera a casa a pezzi tipo Lego. Nei pochi momenti di relax, quando non esco o non scrivo, sto letteralmente divorando i dischetti del Doctor House (viaggio spedito verso la quarta stagione) in attesa di "Fifa '09" e di "Guitar Hero IV". Ma ho delle scadenze da rispettare, perchè dopo aver vinto il Concorso di Cecina si è aperto per me un nuovo piccolo, ma affascinante palcoscenico, quello della possibile pubblicazione di uno/più racconti per inizio dell'anno prossimo. E di certo non mi posso presentare davanti alla porta dell'Editore con in mano sette fogli e due racconti! per questo sto cercando di accelerare i tempi di "produzione letteraria" anche se devo dire che, nonostante le molte idee, il foglio davanti a me resta spesso bianco! a tal riguardo regalo una piccola anteprima agli amici lettori del blog: i due racconti inediti saranno pronti a breve e provvisoriamente hanno come titolo "Raul Bova" e "Il Sorpasso". Per il momento non posso aggiungere altro, quello che posso dire invece è che per fine settimana pubblicherò gli ultimi due mini-capitoli che concludono la prima parte del mio racconto on-line. Non è molto, ma spero servirà a chi mi legge per farsi un'idea di quello che l'aspetta ed a me per tracciare una sorta di bilancio sull'indice di gradimento di quanto sto scrivendo. Certo capisco che la lettura su uno schermo del PC può risultare faticosa, ma rappresenta per me anche l'unico viatico per dare un pò di visibilità a quanto sto scrivendo. Sugli altri versanti: per il nuovo corto "Attento al cane" mi mancano un paio di "dettagli" però necessari per realizzare il filmato (spero a breve di essere in possesso di tutto quello di cui ho bisogno per girare); altri due episodi di "Parketto" sono quasi pronti ed infine con l'aiuto del buon vecchio Danilo e della sua versione crackata di Photoshop sto preparando un logo da inserire nei miei cortometraggi per "Riserva75". Quindi anche se potrebbe sembrare che non si muove nulla, dentro ed intorno a me c'è sempre un certo fermento...
P.S. dimenticavo di dire che ogni tanto un'uscita al femminile non me la faccio mancare e che a Zelda sono bloccato all'Isola del Drago!
PUBBLICATO IL MINI-CAPITOLO 1.6. SUL BLOG
IN PUNTA DI PIEDI

Roma: sabato sera, dopo quasi due mesi di assenza, ho fatto ritorno al Fashion Bar. La mia ultima apparizione era ormai datata 10 agosto, me lo ricordo molto bene per almeno due motivi: primo, perchè si festeggiava il compleanno di Luciano e secondo, perchè ho preso una di quelle sbronze difficili da dimenticare! alle due meno un quarto infatti sorseggiavo il mio quinto drink consecutivo e per darvi un'idea delle mie condizioni quella notte, vi posso solo dire che il mio livello di guardia in quanto ad alcol si ferma a tre! aggiungo per correttezza d'informazione che però non mi sono sentito male la notte stessa (il giorno dopo però stavo ridotto maluccio) e che comunque non ho assunto atteggiamenti scomposti o eccessivamente stravaganti. Da quella sera lì comunque non avevo più bevuto a grandi livelli, fatta eccezione per un paio di cocktail sardi (molto soft comunque), non ho toccato più alcol da allora, birra compresa. Per questo motivo sabato sera ho deciso di non eccedere in consumazioni ed ho preferito limitarmi al mio drink, che ho finito lentamente ed anche mal volentieri. Il dolce della fragola infatti mi ha un pò nauseato quindi dalla prossima si passa da consumazioni dolci a consumazioni più secche ed asciutte. Comunque parlando di altro dico subito che la nottata è passata abbastanza velocemente e tutto sommato in maniera liscia. Il Fashion che ho ritrovato al mio ritorno dopo l'esperienza estiva tutto sommato non è tanto differente dal precedente anche se non sono mancate delle novità, la più succosa è il fatto che ci sono un sacco di ragazze nuove. Ragazze che non avevo mai visto che si vanno ad aggiungere a quelle che più o meno ci sono sempre state e continuano ad aggirarsi nella pista rosa del "nostro" locale. Sinceramente non ho molto da scrivere questa settimana, nel senso che non ho voglia di approfondire troppo i discorsi perchè ci sarà modo e tempo per farlo. Sono contento per i miei amici Sandro, Andrea e Luciano perchè li ho visti ognuno a proprio modo abbastanza sereni ed operativi. Sandro ha avuto il suo bel da fare, Luciano finalmente si è rilassato ed ha trascorso una bella nottata ed Andrea sta tornando l'Andrea di un tempo. Per quanto riguarda il sottoscritto posso solo dire che in linea col momento che vivo attualmente e con quello che è il mio carattere il mio ingresso al Fashion è stato "in punta di piedi...". E va benissimo così...

venerdì 26 settembre 2008

1.5.
IL NUOVO MINI - CAPITOLO DEL MIO ROMANZO
"LA SERENITA' DELL' INCERTEZZA"
FINALMENTE PUBBLICATO SUL BLOG